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News2021-12-23T13:31:03+01:00
2005, 2022

“Ecloga XI” di Anagoor – prima nazionale coproduzione Fondazione Teatro Donizetti

Giovedì 26 maggio al Teatro Sociale (ore 20.30), la Stagione di Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti si conclude con la prima nazionale di Ecloga XI di Anagoor, tra i più interessanti gruppi di ricerca teatrale oggi in attività. Lo spettacolo, coprodotto dalla stessa Fondazione Teatro Donizetti, reca il sottotitolo di “Un omaggio presuntuoso alla grande anima di Andrea Zanzotto” e si basa su testi del grande poeta veneto. In palcoscenico: Leda Kreider e Marco Menegoni. Musiche e sound design di Mauro Martinuz. Drammaturgia Simone Derai, Lisa Gasparotto. Regia, scene e luci di Simone Derai. Voce del Recitativo Veneziano di Luca Altavilla. La scena ospita un’evocazione dell’opera Wood #12 A Z per gentile concessione di Francesco De Grandi. Realizzazioni di Luisa Fabris. Produzione Anagoor 2022 in coproduzione con Centrale Fies, Fondazione Teatro Donizetti Bergamo, ERT / Teatro Nazionale, TPE - Teatro Piemonte Europa / Festival delle Colline Torinesi, Operaestate Festival Veneto. Nelle note di presentazione di Ecloga XI si legge: «Il titolo allude alla raccolta di versi IX Ecloghe che Andrea Zanzotto pubblicò nel 1962. Il poeta di Pieve di Soligo sceglieva per modestia di stare un passo indietro al luminoso Virgilio e alle dieci ecloghe delle Bucoliche. Oggi, tuttavia, si può scorgere nell’intera opera di Zanzotto la realizzazione di una catena poetica che da Virgilio (a Dante, a Petrarca, a Hölderlin, a Leopardi, a Pasolini, a Celan… transitando e rilanciando ponti di poeta in poeta) porta la fiamma oltre. Non una gara tra poeti, ma una corsa a staffetta: così la tradizione è sottoposta ad oltranza per mettere a rischio se stessi più dei propri padri, per stare in precario equilibrio tra l’aura del passato e il disincanto cui la poesia va incontro in questa società post capitalistica. Zanzotto sembra raccogliere tutti i testimoni, tutti i segnali di luce provenienti dal passato e, scorgendo in avanti i segni indecifrabili della luce futura, solleva e agita la lanterna nella notte del presente facendosi Virgilio per tutti noi. Ultra moderno e antichissimo a un tempo, Zanzotto sa bene che la letteratura è come un coro di voci di morti. L’ultra modernità da antichissimo che connota Zanzotto non è, tuttavia, un dato puramente letterario, e la sovrimpressione delle bucoliche al proprio paesaggio, al proprio linguaggio, non è mai piana memoria letteraria, bensì̀ percezione di una irrimediabile frattura tra chi è ormai “versato nel duemila” e quel mondo perduto». «Un sottotitolo accompagna il titolo principale “Un omaggio presuntuoso alla grande anima di Andrea Zanzotto” esattamente come le IX Ecloghe erano state definite da Zanzotto stesso “un omaggio presuntuoso alla grande anima di Virgilio”: Anagoor riconosce così come inevitabile il difetto rispetto ad un’opera immensa e (per quanto spinto dall’amore) arrogante ogni tentativo di definirla». Già ospite di una precedente edizione di Altri Percorsi con Rivelazione, Anagoor ha sede a Castelfranco Veneto e ha un atelier operativo nella campagna trevigiana in un ex allevamento di conigli trasformato in teatro. Da sempre ha a cuore la relazione che intercorre tra politica, lingua, ambiente naturale e

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