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News 2017-12-29T13:07:06+01:00
1002, 2020

“Sul bel Danubio blu” domenica 16 febbraio al Creberg Teatro per la Stagione di Operetta

Dopo il grande successo di Ballo al Savoy, la Stagione di Operetta della Fondazione Teatro Donizetti prosegue domenica 16 febbraio al Creberg Teatro (ore 15.30) con un altro titolo tra i più popolari del genere: Sul bel Danubio blu. A presentarlo al pubblico bergamasco sarà la Compagnia Corrado Abbati. Adattamento e regia di Corrado Abbati. Coreografie di Francesco Frola. Corpo di ballo Il Balletto di Parma. Ballerini solisti: Miriam Fontana, Zarah Frola, Marek Brafa Misicoro, Daniele Natale, Martina Sassano, Melissa Venturi. Maestro concertatore e direttore Marco Fiorini. Allestimento scenico e costumi InScena Art Design. Personaggi e interpreti: Gabriel Von Eisenstein, ricco gentiluomo (Davide Zaccherini), Rosalinde, sua moglie (Giovanna Iacobellis), Adele, cameriera (Mariska Bordoni), Ida, ballerina, sua sorella (Cristina Calisi), Dr. Falke, notaio detto il Pipistrello (Lorenzo Frola), Orlofsky (Antonella Degasperi), Alfred, maestro di canto (Federico Bonghi), Frank, direttore della prigione (Fabrizio Macciantelli), Dr. Blind, avvocato (Lorenzo Marchi), Frosch, il carceriere (Corrado Abbati). Durata 2 ore e 15 minuti compreso intervallo. Prezzi biglietti: da 20€ a 34€, ridotti da 15€ a 26€. Nel 1866 Johann Strauss figlio scriveva quello che sarebbe diventato il manifesto di un’intera epoca: Sul bel Danubio blu. Più che un semplice valzer, il simbolo di un mito che ancora oggi vive e si rinnova generazione dopo generazione. Un’espressione di buonumore, di voglia di vivere, di fare festa: caratteristiche tipiche di una delle più importanti espressioni di quell’epoca, l’operetta appunto. Sul bel Danubio blu, come si confà a un’operetta che si rispetti, è un intreccio di equivoci, di amori, anche traditi. Gabriel von Eisenstein, ricco gentiluomo di campagna, è stato condannato, per diffamazione, a qualche giorno di prigione.È ormai pronto per recarsi in carcere quando il suo amico dottor Falke gli porta un invito per la festa che il principe Orlofsky darà la sera stessa. Eisenstein non ha dubbi: prima la festa e poi a costituirsi.Rosalinde, sua moglie, rimasta sola, riceve la visita del suo spasimante Alfred che però viene scambiato per il padrone di casa e quindi portato in carcere al suo posto.Ma questo non sarà l’unico scambio di persona, poiché la festa a casa Orlofsky sarà ricca di qui pro quo preparati ad arte dal dottor Falke, che vuole così vendicarsi di una burla fattagli da Eisenstein quando lo lasciò in strada a passare la notte solo, ubriaco e vestito da Pipistrello. Alla festa arrivano così Adele, la cameriera di Eisenstein, il direttore delle carceri, convinto di avere messo in galera Eisenstein e naturalmente Rosalinde, la moglie di Eisenstein.Quest’ultimo, sotto falso nome, e Rosalinde, mascherata da contessa ungherese, si incontrano. Lui non la riconosce e comincia a corteggiarla donandole anche un bellissimo orologio. Ebbri e felici tutti bevono e cantano. All’alba Eisenstein va a costituirsi, ma in prigione il buffo carceriere lo informa che c’è già un Eisenstein in galera.Eisenstein cerca di capire e quando apprende della “visita” di Alfred a sua moglie si infuria, ma Rosalinde ha buon gioco mostrandogli l’orologio donato da lui alla presunta contessa ungherese.Le cose si complicano ma sarà “il pipistrello”, cioè il

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