VARIANTI SUPPLETTIVE

A seguito dell’apertura del cantiere del Teatro Donizetti, la situazione rinvenuta ha richiesto interventi aggiuntivi e alcune modifiche rispetto alle soluzioni precedentemente ipotizzate, imprevedibili nella fase progettuale. Nel corso dei lavori sono quindi state applicate 3 varianti al progetto iniziale, necessarie per la salvaguardia del bene e per il perseguimento degli obiettivi dell’intervento.

Variante 1

Conseguentemente alle lavorazioni iniziali di allestimento e rimozione, sono emerse alcune situazioni impreviste prevalentemente di carattere strutturale, dipendenti dal rinvenimento di difformità rispetto a quanto riportato nella documentazione progettuale storica. È stato quindi necessario il consolidamento e il rinforzo di alcune parti strutturali. In contemporanea, le imprese coinvolte nel cantiere del teatro hanno condotto delle indagini di carattere ambientale su alcuni materiali presenti all’interno del teatro in zone destinate alla demolizione, portando al rinvenimento di fibre di amianto all’interno di intonaci e condotte di aerazione.
Alla luce di ciò, si è proceduto con la redazione della prima variante, al fine di tutelare la salute dei lavoratori e adeguare le impostazioni progettuali per un’efficace tutela del bene monumentale.

Foto di Gianfranco Rota

Variante 2

Con l’avanzamento degli interventi in cantiere, si è resa necessaria la redazione di una seconda perizia di variante suppletiva. I punti principali sono stati: il rinvenimento di acqua in zona sottoplatea, che ha comportato un allungamento dei tempi di formazione del nuovo solaio della platea; la modifica della struttura del corpo ovest, che ha comportato maggiori tempi di verifica strumentale e progettuale; la variazione degli interventi di restauro del soffittone della sala, poiché, oltre ai tempi necessari ad approfondire le indagini diagnostiche, si è reso necessario un confronto con i funzionari della Soprintendenza per definire le modalità di intervento; l’individuazione di ulteriori debolezze strutturali e cattive realizzazioni degli interventi novecenteschi.

Foto di Gianfranco Rota

Variante 3

Nel corso delle attività del cantiere è stata necessaria un’ulteriore variazione aggiuntiva al progetto originario. Si sono dovute integrare lavorazioni per modificare l’impronta di scavo della vasca esterna di accumulo dell’impianto automatico di spegnimento incendi a causa del rinvenimento imprevisto di alcuni tracciati infrastrutturali interferenti con lo scavo stesso. Si è dovuto intervenire anche su porzioni di intonaci esistenti che non presentavano una buona adesione al supporto murario. A seguito di alcuni eventi atmosferici caratterizzati da forti piogge e vento, si sono registrate delle importanti infiltrazioni di acqua in corrispondenza dei serramenti dei locali nobili del terzo ordine palchi, in particolare della Sala Riccardi, che hanno bagnato la pavimentazione in parquet e hanno causato infiltrazioni nella soletta, affiorando all’intradosso del soffitto decorato del foyer di piano terra. Pertanto, si è reso necessario un intervento provvisionale urgente di protezione e di restauro dell’apparato decorativo ammalorato.

Foto di Gianfranco Rota