Sono durati quasi tre anni i lavori di restauro del Teatro Donizetti di Bergamo, iniziati il 5 febbraio 2018 e terminati nel novembre del 2020 (con i soli blocchi causati dalla pandemia e dalla messa in scena nel cantiere del teatro dell’opera L’ange de Nisida nel novembre 2019 e con minime variazioni al progetto originale).
L’intervento di restauro e recupero architettonico del Teatro è nato in primis da esigenze di adeguamento alle norme in materia di sicurezza. All’aspetto tecnico si è sommato il fatto che il volume stesso del teatro, ad eccezione della facciata monumentale, non rispondeva alla qualità di decoro del tessuto storico della città. Accanto, quindi, all’intervento di messa a norma e di razionalizzazione delle funzioni del teatro è stato necessario prevedere un intervento architettonico globale in grado di dar nuova vita all’edificio.

Foto di Gianfranco Rota

CRONISTORIA DELL’OPERAZIONE

La necessità di intraprendere un’operazione di recupero emerge già negli anni Novanta.
Durante l’amministrazione Bruni viene indetto un concorso internazionale per il progetto preliminare di ristrutturazione, che è stato aggiudicato all’Associazione Temporanea di Professionisti coordinata dall’Ing. Nicola Berlucchi – Studio Berlucchi di Brescia.
Negli anni successivi, l’amministrazione Tentorio fa sviluppare il progetto preliminare fino al livello di progetto definitivo e crea lo strumento operativo necessario ai fini della raccolta dei fondi e per la futura gestione delle stagioni teatrali. Il problema principale è infatti rappresentato dalla copertura finanziaria: il costo complessivo dell’operazione è stimato intorno ai 18 milioni di euro per cui è attualmente impossibile riuscire a trovare una copertura pubblica, se non in misura minoritaria. A inizio 2014 viene quindi creata la “Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo”, con l’obiettivo di recuperare i fondi necessari alla ristrutturazione. L’amministrazione Gori ha ricevuto il testimone e ha portato avanti l’operazione con la neonata Fondazione.
Il progetto redatto dallo Studio Berlucchi di Brescia è stato affidato alla ditta Fantino Costruzioni Spa (Capogruppo) in ATI con Notarimpresa Spa.

L’INTERVENTO

I lavori hanno interessato tutta la struttura e sono stati finalizzati principalmente alla realizzazione di sale per l’orchestra nella zona sotto la platea, della buca orchestrale mobile, di un nuovo corpo edilizio per i camerini, una nuova biglietteria, così come ex novo sono stati realizzati i locali per il bar principale e per quello del pubblico della galleria. Nuovi anche il corpo ovest con gli uffici, le sala prove, le sale per catering e attività per il pubblico. Completamente restaurati tutti i palchi, il soffitto di platea e del foyer.
Il progetto esecutivo si è composto di 5 nuclei tematici principali:
  1. PROGETTO ARCHITETTONICO
  2. PROGETTO DI RESTAURO
  3. PROGETTO STRUTTURALE
  4. PROGETTO IMPIANTISTICO
  5. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

Foto di Gianfranco Rota

Gli interventi:
  • Restauro architettonico per la messa in sicurezza dell’edificio e l’adeguamento alle norme antincendio. In quest’ottica, è stata attuata una riorganizzazione del piano interrato per la realizzazione di una nuova vasca di accumulo di acqua interrata in corrispondenza di Piazza Cavour al fine di porre in funzione un nuovo sistema automatico di spegnimento incendi.
  • Rinnovamento delle facciate esterne attraverso la ricerca di una coerenza formale tra i volumi in modo da rendere omogenea e contemporanea l’immagine architettonica del teatro, rispettando ma allo stesso tempo regolarizzando le parti storiche. In particolare, è stata ridisegnata la facciata verso la piazza Cavour.
  • Ristrutturazione funzionale: gli interventi di ristrutturazione hanno riguardato la ridistribuzione funzionale dei locali, la riorganizzazione degli ingressi di pubblico e operatori, dei foyer a piano terra, dei collegamenti di tutti i piani destinati al pubblico e di gran parte degli spazi di servizio alle scene in corrispondenza degli ampliamenti laterali est ed ovest, oltre ad una riorganizzazione di tutti gli spazi tecnici al piano interrato. La riorganizzazione ha previsto anche l’ubicazione della nuova biglietteria.
  • Intervento di riqualificazione del sistema di climatizzazione e di ricambio dell’aria della sala teatrale. La soletta della platea è stata demolita e ricostruita per realizzare un sistema puntuale di mandata di aria dal pavimento. Le poltroncine dei palchi sono state sostituite e riposizionate in accordo con le richieste normative di prevenzione incendi. Anche la zona sottoplatea è stata oggetto di una radicale trasformazione. Le poltrone esistenti della platea sono state sostituite da nuove sedute interamente in classe 1IM di resistenza al fuoco con rivestimento in velluto rosso ignifugo.
    Anche per i palchetti è stato rinnovato il sistema di climatizzazione, rivelazione fumi e spegnimento incendi, oltre alla riqualificazione dei materiali di pavimentazione e rivestimento.
  • Riorganizzazione degli uffici con lo spostamento dei locali della gestione amministrativa nell’ampliato volume Ovest.
  • Riordino dei locali camerini e spazi di servizio della scena cosĂŹ da ripristinare la logica distributiva e funzionale che gli interventi disorganici effettuati in passato avevano compromesso. È stata quindi necessaria la demolizione del corpo di fabbrica sul fianco est della torre scenica e la conseguente costruzione del nuovo corpo di fabbrica che ospita ora 4 piani di camerini, la sartoria ed alcuni locali tecnici.
  • Intervento di restauro della sala teatrale e del foyer d’ingresso per mezzo di un’accurata campagna di indagine che ha consentito la ricostruzione delle stratigrafie pittoriche delle decorazioni.
  • Ottimizzazione dell’acustica della sala teatrale. Nel contesto del restauro grande attenzione è stata data al miglioramento della qualitĂ  acustica della sala teatrale.

Foto di Gianfranco Rota

Con un costo di circa 19 milioni di euro, la cui copertura è stata garantita dagli enti pubblici – fra cui Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, il Comune di Bergamo e la Regione Lombardia –, ma anche da un significativo apporto di privati (grazie ad Art Bonus) pari a circa 9.5 milioni di euro, il totale dei fondi ha permesso di fronteggiare gli imprevisti e di portare a termine ulteriori interventi rispetto al piano di lavori originario. 
Un lavoro davvero imponente pensato per fare del Donizetti un teatro moderno, in linea con le più recenti normative di sicurezza, ma soprattutto un luogo di aggregazione indipendente dagli spettacoli in scena, vivibile tutto l’anno dalla città in spazi diversi.