Per la conferenza spettacolo di e con Francesco Micheli al Teatro Donizetti tanti artisti ospiti, dal celebre baritono Simone Piazzola al performer David Blank ai giovani soprani Sabrina Gárdez e Marianna Mappa

Ultimi biglietti in vendita online e alla biglietteria del Teatro



Mancano pochi giorni all’apertura ufficiale delle attività della decima edizione del festival Donizetti Opera che, sin dal suo lancio nel 2015, coincide con la Donizetti Revolution, l’attesa presentazione spettacolo di e con il direttore artistico Francesco Micheli in programma quest’anno venerdì 3 maggio alle ore 20 al Teatro Donizetti di Bergamo: una serata ideata e realizzata in collaborazione per la drammaturgia con Alberto Mattioli.

Molti gli ospiti di questa Donizetti Revolution vol. 10 tra cui i giovani soprani Sabrina Gárdez e Marianna Mappa, il celebre baritono Simone Piazzola, il performer David Blank (che molti ricorderanno protagonista nel 2023 di LU OpeRave), e ancora Riccardo Frizza (direttore musicale del festival) e Paolo Fabbri (direttore scientifico). Al pianoforte Hana Lee. Presenting partner della serata è Automha.
Gli ultimi biglietti (posto unico 10 euro; riduzione under30 e abbonati FTD, 5 euro) si possono acquistare sul sito www.gaetanodonizetti.org oppure alla biglietteria del Teatro Donizetti in Piazza Cavour 15 (tel. 035 4160 601/602/603, da martedì a sabato, ore 13.00-20.00).

La Donizetti Revolution vol. 10 sarà un’occasione unica per entrare nel più profondo spirito di riscoperta della figura di Donizetti e della sua terra attraverso la programmazione del festival 2024, che sta già riscuotendo molto favore nella vendita dei biglietti. Il pubblico potrà ascoltare alcune pagine dalle opere in calendario dal 14 novembre all’1 dicembre 2024 – dalla rarissima Zoraida di Granata a due più celebri capolavori come Don Pasquale e Roberto Devereux, senza dimenticare la nuova LU OpeRave – e scoprire i temi che hanno guidato molte scelte: dalla celebrazione per il decimo anno di festival, al tema della maturità e dell’amore anche in età adulta, all’attualità con il dolore per la guerra e la speranza per la ricostruzione e un futuro migliore.

In questa nuova edizione della Revolution, grazie ad un apposito QR code inserito nel programma di sala, il pubblico sarà chiamato a “non spegnere i telefoni cellulari durante lo spettacolo” e anzi “interagire” in vari momenti: Francesco Micheli coinvolgerà infatti i presenti con delle domande alle quali si potrà rispondere direttamente dallo smartphone e determinare le varie fasi della narrazione.

Oltre agli artisti già citati, anche quest’anno sono stati coinvolti alcuni istituti scolastici superiori della città che partecipano alle attività Education: gli studenti del Liceo delle Scienze Umane e Liceo Musicale “Paolina Secco Suardo”, dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Caterina Caniana” e dell’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “Cesare Pesenti” di Bergamo compongono il coro preparato e diretto da Silvia Lorenzi.
Gli studenti della Scuola primaria “Scuri” – Istituto comprensivo “I Mille”, saranno invece protagonisti di alcuni video proiettati nel corso dello spettacolo e realizzati da Annachiara Di Stefano.

«Donizetti rivoluzionario dell’arte, inventore del romanticismo musicale italiano – sottolinea Alberto Mattioli – sempre avanti sul suo tempo, geniale creatore di storie in cui ancora crediamo perché sono dinamite emozionale che ci esplode nel cuore e nel cervello. Rivoluzionare il rivoluzionario, metterlo in contatto con la contemporaneità, spiegare che le sue non sono vecchie storie, ma storie eterne, è il compito del Festival. Donizetti non è una rassicurante icona del passato ma uno stimolo per il presente, un nostro contemporaneo che da due secoli ci spiega come siamo, e perché. Ma anche che scoprirlo insieme a lui è uno spettacolo, una festa e una gioia. Rivoluzionari».