Michela Gerosa

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Presentata oggi la Stagione di Operette e le rassegne Opera&Concerti, Opera Family e l’appuntamento dell’ultimo dell’anno 2026|2027

11 appuntamenti che vanno ad aggiungersi ai 14 titoli della Stagione di Prosa e Altri Percorsi, già presentati nei giorni scorsi: con la sezione Opera&Concerti, Opera Family, la Stagione di Operette e l’evento di fine anno si completa il ricco cartellone della Stagione dei Teatri 2026-2027 della Fondazione Teatro Donizetti. Un’offerta variegata, che coinvolge i principali spazi teatrali della città, il Teatro Donizetti e il Sociale. «La Stagione dei Teatri nella sua complessità riflette la varietà e la vastità di orientamenti che perseguiamo con costante impegno», commenta Giorgio Berta, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti, «Un impegno, frutto di un prezioso lavoro di squadra, confortato dai risultati positivi che l’accompagnano. Fondamentale è anche il sostegno del Comune di Bergamo e di numerosi altri soggetti pubblici e privati, ai quali va il più sentito ringraziamento della nostra Fondazione tutta». «La Stagione dei Teatri è più di un format ampiamente collaudato e riconosciuto: è un’idea  al cui interno convivono in perfetta armonia proposte diverse, dalla Prosa nella sua accezione più classica alle diramazioni del teatro di ricerca incarnate dagli Altri Percorsi, dalla musica concertistica all’opera, dall’operetta all’evento di fine anno», aggiunge Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, «La Stagione dei Teatri è anche il frutto di sinergie con importanti realtà istituzionali e associative regionali. Il mio pensiero va innanzitutto a OperaLombardia, del cui circuito facciamo da sempre parte e di cui ospiteremo due nuove produzioni. E poi al Coro I Piccoli Musici, all’Orchestra Filarmonica Italiana e all’Ensemble Locatelli, tutti consolidati partner della nostra Fondazione».   Opera&Concerti Opera&Concerti è la sezione de La Stagione dei Teatri che, grazie ad appositi progetti e repertori, attraversa generi musicali diversi, dal barocco alla lirica, fino a proposte che mescolano generi diversi. La trasversalità contraddistingue proprio il primo appuntamento, in programma sabato 5 dicembre alle ore 17.00, dall’emblematico titolo di Music Passport: il giro del mondo in 80 minuti: un autentico viaggio musicale per attraversare continenti, culture e tradizioni, dall’Estremo Oriente, con le sue atmosfere sospese, all’America Latina, con i suoi ritmi travolgenti, all’Europa, tra melodie antiche e suggestive, fino ad arrivare ai colori intensi della tradizione mediterranea ed ebraica. A condurre il viaggio sarà un ensemble, versatile e pieno di energia, dell’Orchestra Filarmonica Italiana. A seguire, sabato 19 dicembre alle ore 18.00, l’esecuzione da parte dell’Ensemble Locatelli diretto da Thomas Chigioni di uno dei capolavori della musica occidentale: il Messiah di Georg Friedrich Händel, condensato di forza espressiva, potenza drammatica e profondità spirituale. Le festività di fine 2026 e inizio anno nuovo saranno scandite, come di consueto, dal Concerto di Natale del coro I Piccoli Musici diretto da Mario Mora, che avrà al centro un forte messaggio di speranza (domenica 27 dicembre, ore 15.30), e dal Concerto di Capodanno, che vedrà in azione l’Orchestra Filarmonica Italiana sulle celebri note di valzer e polke che recano il sigillo della famiglia Strauss (venerdì 1° gennaio 2027, ore 11.00). Tutti i concerti sono in programma al Teatro Sociale. Biglietti disponibili dal 28 ottobre 2026. L’opera tornerà al Teatro

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Il Centro della Musica prosegue con le Mezze Stagioni di OFI Jazz Acoustic String

Sta all’incrocio tra classica e jazz il terzo appuntamento con la quinta edizione de Il Centro della Musica, rassegna promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo. Sabato 6 giugno (ore 17.00) è infatti in programma nel Ridotto “Gavazzeni” del Teatro Donizetti un concerto dal titolo Le mezze stagioni, nel quale brani dalle celebri Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi saranno accostate a standard del jazz, in un singolare, affascinante mix di suoni e colori. Ne sarà protagonista l’OFI Jazz Acoustic String, una delle numerose emanazioni dell’Orchestra Filarmonica Italiana, da tempo partner della Fondazione Teatro Donizetti. Ideatore del progetto è il violinista Cesare Carretta, nonché arrangiatore e violino solista, affiancato nell’occasione da Silvia Maffeis (violino), Matteo Del Soldà (viola), Nicolò Nigrelli (violoncello), Nicola Ziliani (contrabbasso) e da Federico Negri (batteria). Il filo narrativo del concerto segue il ciclo delle stagioni, intese non solo come fenomeno naturale, ma come metafora degli amori e della condizione umana. Un percorso che riflette la parabola della vita: ogni fine contiene già un nuovo inizio. Nella Primavera i ritmi afro accompagnano il canto degli uccelli evocato da Vivaldi, mentre la malinconia di I’ll Remember April si intreccia alla leggerezza e alla gioia swing di Smile, It’s Spring. Nell’Estate alla furia improvvisa del temporale vivaldiano si affianca il racconto di un afroamericano che canta la propria condizione in Caesar’s Blues, trovando infine rifugio in Summertime. In Autunno la festa della vendemmia descritta da Vivaldi incontra i colori e i ritmi di una città cosmopolita in Autumn in New York, fino alla dolce malinconia di un amore che si spegne in Autumn Leaves. Infine, l’Inverno si apre con l’Adagio dall’Inverno di Vivaldi, per poi attraversare una selezione di canti natalizi riletti in un coinvolgente ritmo swing, tra intimità e festa. Cesare Carretta spazia da sempre tra i generi musicali, dalla classica al jazz fino al pop. È Primo Violino di Spalla e Solista dell’Orchestra Filarmonica Italiana, Pomeriggi Musicali di Milano, nonché Primo dei Secondi Violini nella Fondazione Arena di Verona. In ambito jazz è solista e fondatore del Jazz Acoustic String e Primo Violino di Spalla della Italian Jazz Orchestra. Ha collaborato con i più importanti esponenti della scena italiana jazz tra cui Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Paolo Fresu e Fabrizio Bosso. Nel pop ha registrato dischi per artisti del calibro di Mina, Celentano, Dalla, Renato Zero, Zucchero e Vasco Rossi.

Il Centro della Musica prosegue con le Mezze Stagioni di OFI Jazz Acoustic String2026-05-29T15:44:29+02:00

Presentata la Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2026|2027

La Fondazione Teatro Donizetti, con il Comune di Bergamo, annuncia la Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2026|2027, asse portante della Stagione dei Teatri, il cui cartellone completo include anche Operetta, Opera&Concerti e altri eventi: una ricca e articolata programmazione che si svolgerà al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale nell’arco di sei mesi, da dicembre 2026 a maggio 2027. Sette i titoli della Stagione di Prosa, per otto repliche per ciascun spettacolo, e altrettanti quelli di Altri Percorsi. Sergio Gandi, Vicensindaco e Assessore alla Cultura, porta il saluto dell’Amministrazione Comunale di Bergamo: «La Stagione di Prosa e Altri Percorsi è da sempre uno dei cardini dell’offerta culturale della nostra città. Ciò grazie a scelte artistiche di assoluta qualità, che riflettono la complessità della produzione teatrale nazionale e non solo. Bergamo è già per sé una città che esplora diversi ambiti espressivi – dalla musica al cinema, dalle arti visive alla danza al teatro di parola appunto – sposando la consapevolezza della tradizione con l’attualità. Anche le proposte della prossima Stagione vanno in questa direzione e si confermano veicolo di un dialogo tra passato, presente e futuro». Giorgio Berta, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti, sottolinea l’importanza della Stagione di Prosa e Altri Percorsi anche nell’ottica del coinvolgimento dei giovani, e coglie l’occasione per ringraziare quanti si adoperano per la riuscita di tutte le attività della stessa Fondazione: «Nel ribadire la centralità tra le nostre proposte della Stagione di Prosa e Altri Percorsi, è altresì rilevante sottolineare il nostro ruolo nell’avvicinare i giovani al teatro e alla cultura più in generale. In questa prospettiva si inserisce appieno il lavoro della Direzione Artistica, che mira a coinvolgere il mondo giovanile con apposite iniziative, oltre ad offrire al pubblico spettacoli di elevata qualità. Anche per questo aspetto va il ringraziamento a tutti coloro, sia partner pubblici che privati, che ci sostengono al fine di rendere le nostre attività sempre più incisive». Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, prende spunto dal successo della Stagione 2025|2026: «Nel presentare la prossima Stagione di Prosa e Altri Percorsi non possiamo non partire dai dati della stagione appena conclusa: 51.706 presenze complessive per la Prosa – 5.763 gli abbonamenti – e oltre 7.000 per Altri Percorsi. Sono numeri significativi, importanti, che confermano il successo di pubblico e attestano ancora una volta la nostra forza propulsiva che coinvolge spettatori di varie fasce di età. Non vogliamo peccare di presunzione, ma sono dati che oggi pochi altri teatri a livello nazionale possono annoverare, anche in città con una popolazione numericamente superiore a quella di Bergamo. La Stagione di Prosa e Altri Percorsi ricopre quindi un ruolo di spicco nelle nostre programmazioni, oltre che nel cuore dei bergamaschi, mostrando la propria identità in un quadro composito che comprende due festival di respiro internazionale, Donizetti Opera e Bergamo Jazz, la rassegna Lezioni di Storia, uno dei nostri veicoli più qualificanti di attenzione ai giovani, e altre iniziative, come per esempio il ciclo di concerti Il Centro della Musica, che via

Presentata la Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2026|20272026-05-28T13:43:56+02:00

La Magnifica Quartet in concerto sabato 30 maggio 2026 con Dvořák, giramondo boemo

Inaugurata con successo dalla pianista Costanza Principe, la quinta edizione de Il Centro della Musica, rassegna promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo, prosegue sabato 30 maggio (ore 17.00) con il concerto de La Magnifica Quartet. Nell’occasione, il quartetto d’archi formato da Enrico Casazza e Isabella Longo ai violini, Christian Serazzi alla viola ed Eugenio Solinas al violoncello, proporrà nel Ridotto “Gavazzeni” del Teatro Donizetti, sede di tutti gli appuntamenti, un omaggio al compositore boemo Antonín Dvořák.  Il concerto, che vede la collaborazione dell’Associazione La Magnifica Comunità, si prefigura come un viaggio musicale che attraversa epoche e geografie, proponendo un dialogo tra la classicità viennese e le suggestioni popolari dell’Europa centrale e del Nuovo Mondo, mettendo in luce la ricchezza timbrica e narrativa del quartetto d’archi. Ad aprirlo sarà il celebre Quartetto op. 76 n. 2 di Franz Joseph Haydn, noto come “delle quinte”, esempio mirabile di equilibrio formale e invenzione tematica. Il cuore del programma è appunto dedicato ad Antonín Dvořák, protagonista di un ideale “giramondo boemo”, con il Quartetto n. 12 “Americano”, nato durante il soggiorno negli Stati Uniti del compositore, riflettendo un affascinante incontro tra tradizione europea e suggestioni popolari americane, e con i Zwei Walzer op. 54, che offrono uno sguardo più intimo e leggero, dove l’eleganza del valzer si colora di freschezza e vivacità. La Magnifica Quartet nasce in seno all’ensemble La Magnifica Comunità con l’intento di spingersi oltre la ricerca filologica e stilistica e distinguersi per l'autenticità rievocativa della propria produzione musicale. Vincitrice di numerosi premi, La Magnifica Comunità, nella sue varie diramazioni, è una delle formazioni cameristiche dedite al repertorio dal Barocco al Romanticismo più autorevoli a livello mondiale. Tra i molti riconoscimenti, ricordiamo lo “Choc de la Musique”, per la registrazione del IV volume dei Quintetti di Boccherini su etichetta Brilliant, che ha anche ottenuto gli ambiti 5 Diapason dalla nota rivista francese Diapason, oltre a lodevoli recensioni da parte di altre riviste specializzate. Ha inoltre registrato per altre etichette discografiche importanti come Sony, Harmonia Mundi, Amadeus, Tactus, Tring International.

La Magnifica Quartet in concerto sabato 30 maggio 2026 con Dvořák, giramondo boemo2026-05-25T14:55:04+02:00

DONIZETTI ACADEMY 2026. Linea di confine

DONIZETTI ACADEMY 2026 Linea di confine Cento ragazze e ragazzi hanno debuttato oggi attorno al tema della sicurezza sul palcoscenico del Teatro Donizetti di Bergamo con uno spettacolo interamente ideato da loro, guidati dalla regia e drammaturgia di Silvia Briozzo, con le scene di Alberto Allegretti e la formazione musicale di Mariagrazia Mercaldo 500 studenti delle scuole superiori di Bergamo e provincia sono stati impegnati in mattinata negli 11 laboratori sui mestieri dello spettacolo per poi applaudire calorosamente i compagni in scena Il progetto è stato ideato e coordinato dal settore Donizetti Education della Fondazione Teatro Donizetti, in collaborazione con Fondazione Dalmine ETS     ​​Oggi, giovedì 21 maggio 2026, è stata una giornata straordinaria per 600 studenti e studentesse delle scuole superiori di Bergamo e provincia. Undici laboratori esperienziali sui mestieri del teatro e il debutto dello spettacolo collettivo Linea di confine per riflettere sui temi della sicurezza e della consapevolezza relazionale. ​Il Teatro Donizetti è diventato, così, un grande laboratorio diffuso per le nuove generazioni grazie alla Donizetti Academy 2026, progetto educativo innovativo che apre le porte del teatro alle scuole superiori del territorio e lo trasforma in uno spazio di scoperta, partecipazione e crescita. ​L’iniziativa, nata dalla sinergia tra la Fondazione Teatro Donizetti e la Fondazione Dalmine ETS, si propone di intrecciare cultura teatrale, educazione e riflessione sui temi caldi del presente, offrendo ai ragazzi un percorso pratico e coinvolgente, fuori dall’ordinario. ​La mattinata si è, quindi, avviata con undici laboratori, da 30 minuti ciascuno, suddivisi in tre categorie – Opera e Teatro, Pensieri e parole, Sicurezza – distribuiti negli spazi più autentici e spesso nascosti del Teatro Donizetti, tra sottopalco, sale prova, Sale Nobili, Ridotto Gavazzeni e Donizetti Studio. ​Gli studenti hanno avuto l’opportunità unica di scegliere e frequentare ciascuno tre proposte di workshop, una per categoria, guidati da professionisti del settore, per entrare in contatto diretto con discipline artistiche e tecniche, oltre a percorsi dedicati alla creatività, alla comunicazione e all’organizzazione, alla consapevolezza di sé e al tema della sicurezza, affrontato poi anche nello spettacolo finale. ​Il percorso “Opera e Teatro” ha proposto di scoprire i segreti della voce in ambito corale con pillole di musica pop (Voce in capitolo!), cimentarsi nella direzione d’orchestra (Prova a essere un direttore/una direttrice d’orchestra), esplorare il lavoro amministrativo e gestionale del dietro le quinte (Il teatro alla scrivania) o sporcarsi le mani nel sottopalco con gli oggetti di scena (Dietro alle quinte. Attrezzeria di scena e tecnica della doratura). ​L’ambito “Sicurezza” ha proposto laboratori curati dagli esperti di Fondazione Dalmine per riflettere sull’evoluzione della sicurezza sul lavoro tramite enigmi, tra matematica e programmazione (Sicuri nel tempo), grafica e comunicazione efficace (Occhio alla sicurezza) e un confronto consapevole tra ieri e oggi (Più sicuri!). ​“Pensieri e parole” ha aperto spazi di riflessione dedicati alla consapevolezza di sé, all’ascolto del corpo e alle dinamiche relazionali, dall’individuazione delle “red flags” nei rapporti di coppia (Red flags nelle relazioni: riconoscerle per conoscersi) al teatro corporeo (Theatre is not a safe place. Laboratorio di teatro sul corpo), all’analisi del linguaggio dell’opera per scoprire e capire le nostre

DONIZETTI ACADEMY 2026. Linea di confine2026-05-22T11:03:14+02:00

Si è conclusa la Stagione di Prosa 2025/2026 con 51.706 spettatori complessivi

Fondazione Teatro Donizetti  Conclusa la Stagione di Prosa 2025/2026 51.706 spettatori complessivi   Con l’ultima delle repliche di Riccardo III, con una magnetica Maria Paiato che ha letteralmente conquistato il pubblico, si è conclusa domenica pomeriggio la Stagione di Prosa della Fondazione Teatro Donizetti: 51.706 le presenze complessive – 5.763 gli abbonamenti – che insieme alle oltre 7.000 registrate dalla rassegna Altre Percorsi, conclusa lo scorso marzo, attestano un successo pieno. «Ancora una volta non possiamo che esprimere grande soddisfazione per questi risultati», commenta Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, «La Stagione di Prosa si conferma una delle nostre proposte più qualificate e qualificanti e lo dimostrano proprio l’attenzione e l’affetto del pubblico, sempre più fidelizzato. Le ormai consolidate otto repliche per ognuno dei sette titoli in cartellone, sono un numero che oggi pochi altri teatri a livello nazionale possono annoverare, anche in città più grandi di Bergamo. Un sentito ringraziamento va quindi al nostro pubblico e a tutti coloro che contribuiscono alla riuscita della Stagione di Prosa e Altri Percorsi e di tutte le altre nostre iniziative». Venendo ai singoli spettacoli, la palma del più visto e applaudito va a Lisistrata con Lella Costa, che ha totalizzato 8.979 presenze, inclusi i 1.000 studenti che hanno apprezzato la replica straordinaria a loro dedicata. Sul podio anche Pignasecca e Pignaverde, con Tullio Solenghi, e Crisi di Nervi, con Maddalena Crippa. Viva soddisfazione esprime anche Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica Stagione di Prosa e Altri Percorsi: «È sempre bello vedere tanta gente a teatro, cogliere lo spirito di condivisione di una esperienza che va molto oltre l’aspetto di intrattenimento. Ed è bellissimo constatare il numero considerevole di giovani: a loro dedichiamo da tempo progetti formativi specifici legati ad alcuni spettacoli e quest’anno abbiamo coinvolto oltre 3.700 ragazzi provenienti da 36 istituti scolastici di Bergamo e provincia». «E non possiamo nascondere il grande piacere che proviamo tutte le volte che attori e registi nostri ospiti esprimono il loro apprezzamento per la calorosa accoglienza che ricevono dal pubblico e da tutte le maestranze del Teatro Donizetti», conclude Maria Grazia Panigada. Archiviata una stagione, si sta già guardando al futuro: nelle prossime settimane verrà infatti presentata la Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2026/2027.

Si è conclusa la Stagione di Prosa 2025/2026 con 51.706 spettatori complessivi2026-05-18T15:05:35+02:00

La quinta edizione de IL CENTRO DELLA MUSICA inaugura sabato con COSTANZA PRINCIPE

IL CENTRO DELLA MUSICA Concerti nel Ridotto Gavazzeni V edizione  Concerto inaugurale Sabato 23 maggio 2026 con Costanza Principe   Sabato 23 maggio (ore 18.00), sarà la pianista Costanza Principe ad inaugurare la quinta edizione de Il Centro della Musica, rassegna di otto concerti promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo e in programma di sabato pomeriggio nel Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti. Il concerto, realizzato in collaborazione con Fondazione Vittorio Polli e AnnaMaria Stoppani e Biblioteca Musicale Victor de Sabata e Aldo Ceccato, prevede l’esecuzione di alcune delle pagine più emblematiche di Robert Schumann, le Kinderszenen, op. 15 e i Tre pezzi fantastici, op. 111, due raccolte che, pur nella loro apparente dimensione frammentaria, disegnano un percorso coerente tra memoria, immaginazione e inquietudine. Nelle Scene infantili, lo sguardo dell’autore si posa  su un’infanzia filtrata dal ricordo, sospesa tra semplicità e malinconia, mentre nei Pezzi fantastici, la scrittura si fa più libera e visionaria, attraversata da contrasti e tensioni emotive. Schumann non costruisce narrazioni lineari, ma suggerisce immagini, stati d’animo, lampi di pensiero. È una musica che si muove per allusioni, che chiede all’interprete di farsi tramite sensibile più che protagonista. In questo spazio si inserisce la ricerca di Costanza Principe, pianista capace di unire rigore e immaginazione, attenzione al dettaglio e respiro poetico. Il concerto è inserito anche nel ciclo di appuntamenti dedicati al Maestro Gianandrea Gavazzen, nel trentennale della scomparsa. Nata in una famiglia di musicisti, Costanza Principe ha iniziato ad esibirsi in pubblico a soli sette anni, diplomandosi nel 2010 presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano sotto la guida di Vincenzo Balzani. Nel 2015 ha conseguito a pieni voti il Bachelor of Music e nel 2017 il Master of Music presso la Royal Academy of Music di Londra, dove ha studiato dal 2011 con Christopher Elton. Nel 2020 si diploma con il massimo dei voti presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dove studia dal 2017 con Benedetto Lupo. Vincitrice di premi in concorsi pianistici internazionali, tra i quali il Lilian Davies Prize della Royal Academy of Music a Londra, il secondo premio al Beethoven Society of Europe Intercollegiate Senior Competition (Regno Unito), al Concours International de Piano a Lagny-sur- Marne (Francia) e al Concorso Internazionale “Premio Pecar” di Gorizia, Costanza Principe si è esibita come solista e in formazioni cameristiche in Europa, Asia, Medio Oriente e Sud America. Dopo il debutto come solista con orchestra a quindici anni con tre concerti di Mozart sotto la direzione di Aldo Ceccato, Costanza Principe ha in seguito collaborato con numerose orchestre tra le quali Filarmonica «A. Toscanini» di Parma, Orchestra dei Pomeriggi Musicali, Orchestra di Padova e del Veneto e Solisti Veneti, Orchestra della Fondazione Arena di Verona, Orchestra Filarmonica Marchigiana, Philharmonic Symphony Orchestra, Armenian State Symphony Orchestra, Orquesta Sinfonica Provincial de Santa Fe, Orquesta Classica da Madeira, Orchestre Philharmonique de Nice, Kaliningrad Symphony Orchestra, Turkish National Youth Orchestra, Royal Academy Symphony Orchestra. Nel 2016 ha debuttato alla prestigiosa Wigmore

La quinta edizione de IL CENTRO DELLA MUSICA inaugura sabato con COSTANZA PRINCIPE2026-05-18T14:22:30+02:00

Il “Riccardo III” di Shakespeare, con protagonista Maria Paiato, chiude la Stagione di Prosa

Stagione di Prosa 2025-2026 Riccardo III di William Shakesperare con Maria Paiato dal 9 al 17 maggio al Teatro Donizetti   La Stagione di Prosa 2025-2026 della Fondazione Teatro Donizetti si conclude nel segno di Shakespeare: da sabato 9 a domenica 17 maggio è infatti in programma nel principale teatro cittadino Riccardo III, capolavoro assoluto del teatro shakesperiano. A portarlo in scena sarà Maria Paiato, nei panni del protagonista, insieme a un nutrito gruppo di attori: Riccardo Bocci, Tommaso Cardarelli, Francesca Ciocchetti, Ludovica D’Auria, Giovanna Di Rauso, Giovanni Franzoni, Igor Horvat, Emiliano Masala, Cristiano Moioli, Lorenzo Vio, Carlotta Viscovo. Regia di Andrea Chiodi. Giovedì 14 maggio 2026, presso la Sala Musica del Teatro Donizetti, alle ore 18.00, è previsto un incontro con Maria Paiato e la compagnia intorno allo spettacolo. Coordina Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi. Tutto il talento e la straordinaria forza di Maria Paiato incontrano il Riccardo III di Shakespeare. Un progetto fortemente voluto dalla stessa attrice veneta che ha preso vita grazie all’intesa con il regista Andrea Chiodi: una corrispondenza nello sguardo sul testo che vuole Paiato nei panni di Re Riccardo l’usurpatore, il genio cattivo, il tipo di uomo politico crudele, machiavellico, più volte preso di mira dal teatro elisabettiano. La sua è un’interpretazione del ruolo maschile che punta a restituire uno Shakespeare fedele all’originale. “Ora l’inverno del nostro scontento è diventato gloriosa estate sotto questo sole di York”: è così che si apre la tragedia del Bardo, tra le opere più celebri, divisa in cinque atti, che racconta l’ascesa al trono e la repentina caduta del malvagio Riccardo, duca di Gloucester. È l’ultima delle quattro opere della tetralogia minore di Shakespeare e conclude il drammatico racconto della storia inglese iniziato con l’Enrico IV parte I. William Shakespeare la scrisse intorno al 1592, drammatizzando gli eventi storici avvenuti circa un secolo prima quando, al termine della Guerra delle due rose, il potere dei Plantageneti in Inghilterra fu sostituito dalla dinastia Tudor. Tali eventi, culminanti con la sconfitta di Riccardo nella battaglia di Bosworth Field nel 1485, erano ben noti a tutti gli inglesi del tempo di Shakespeare, e il pubblico si identificava con le fazioni politiche rappresentate in scena. Al centro dell’opera sta la figura di Riccardo: in un fisico deforme, racchiude un’indomabile forza negativa, e la sua fedeltà al proprio destino suscita, nonostante la crudeltà del personaggio, un innegabile fascino. Nelle sue note di regia scrive Andrea Chiodi: «Affascinante, ironico, seducente, ma spaventosamente lucido, Riccardo è la manifestazione di un’anomalia dell’anima. Quando Maria Paiato mi ha chiesto di lavorare insieme su Riccardo III ho detto subito di sì, ma con il desiderio di non soffermarci sulla deformità ma sulla testa e sul cuore del personaggio che la sapiente scrittura di Shakespeare ci restituisce: non è la sua disabilità che mi interessa ma la sua ironia nella sua capacità di seduzione. Il male seduce da sempre e infatti ne siamo circondati. Forse che sia interessante capire come scovarlo, come scoprire dove si

Il “Riccardo III” di Shakespeare, con protagonista Maria Paiato, chiude la Stagione di Prosa2026-04-28T12:53:21+02:00

Bergamo Jazz festeggia l’international Jazz Day 2026 con un concerto in Bergamo Alta

BERGAMO JAZZ 2026  Evento speciale per International Jazz Day Giovedì 30 aprile 2026, ore 18.30 Eleonora Strino Trio in Piazza Mascheroni   Dopo le giornate di marzo, coronate da grande successo di pubblico e stampa, e in attesa dei due concerti estivi al Lazzaretto, con Fatoumata Diawara il 2 luglio e Dee Dee Bridgewater il 18 luglio, Bergamo Jazz aderisce anche quest’anno all’International Jazz Day patrocinato dall’UNESCO. Giovedì 30 aprile, alle ore 18.30, in Piazza Mascheroni, uno dei luoghi simbolo di Città Alta, è infatti in programma un evento speciale gratuito di cui sarà protagonista il collaudatissimo trio di uno dei nuovi talenti più brillanti del jazz non solo italiano, la chitarrista Eleonora Strino, solista capace di reinventare la sei corde con freschezza di idee. Al suo fianco ci saranno il contrabbassista Giulio Corini e il batterista Zeno De Rossi, entrambi musicisti di lunga esperienza e capaci di coadiuvare al meglio la leader nelle sue evoluzioni sonore. Nata a Napoli, nel cui conservatorio ha studiato, Eleonora Strino ha iniziato la carriera professionale suonando nell’orchestra del compositore Roberto De Simone. L’incontro con il contrabbassista Greg Cohen, già collaboratore di Tom Waits e John Zorn, è stato determinante per la sua ascesa nel mondo del jazz. A questa prima partnership internazionale ne sono seguite altre, con Wayne Escofferey, Ulf Walkenius, Seamous Blake, Joey Baron, Peter Bernstein, Jesse Davis e molti altri. Nel novembre 2021 Eleonora Strino ha registrato a Berlino l’album I Got Strings insieme agli stessi Greg Cohen e Joey Baron. Nel luglio del 2022 viene chiamata dal chitarrista Martin Tayler per prendere parte al tour “The Great Guitarists”, progetto varato nel 1973 e che negli anni ha visto alternarsi i più grandi chitarristi della storia del jazz, da Barney Kessell a Keny Burrell. Sempre nel 2022 ha preso parte a “Donne e Musica” con Ornella Vanoni, ultimo tour dell’artista recentemente scomparsa. Nel 2025 è uscito il suo ultimo lavoro, Matilde, con Claudio Vignali al pianoforte, Giulio Corini al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria. Negli ultimi mesi ha suonato al Ronnie Scott’s di Londra, storico jazz club della capitale britannica, e tenuto il suo primo tour negli Stati Uniti. Lo stile di Eleonora Strino affonda le radici nella più raffinata scuola moderna della chitarra jazz, da Jim Hall a Barney Kessel, e si nutre di una personale vena comunicativa che nei concerti si fa palpabile e coinvolgente.

Bergamo Jazz festeggia l’international Jazz Day 2026 con un concerto in Bergamo Alta2026-04-17T15:44:47+02:00

TORNA ANCHE NEL 2026 “IL CENTRO DELLA MUSICA”, RASSEGNA DI CONCERTI NEL RIDOTTO DEL TEATRO DONIZETTI

IL CENTRO DELLA MUSICA Concerti nel Ridotto Gavazzeni V edizione Otto concerti in programma di sabato pomeriggio nel Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti: torna per il quinto anno consecutivo Il Centro della Musica, ormai consolidata rassegna promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo. Otto concerti, in cartellone tra il 23 maggio e l’11 luglio, che offrono un ampio spaccato di suoni, ritmi e colori ospitati in un luogo raccolto che esalta la dimensione intima del concerto favorendo un ascolto più diretto, quasi confidenziale. Un’occasione preziosa per poter entrare nel principale teatro della città e nel suo Ridotto intestato a un grande direttore d’orchestra, in un giorno e in un orario inconsueti. Un modo originale per vivere il centro della città abbinando le magie della musica con lo stare insieme in teatro. «Alla sua quinta edizione, Il Centro della Musica è una delle iniziative che meglio testimoniano  l’apertura della nostra Fondazione verso realtà musicali, e quindi culturali in senso più generale, del nostro territorio, riflettendo uno spirito di condivisione di proposte artistiche che si trasmette naturalmente nel “dialogo” che si instaura tra esecutori e pubblico», specifica Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, «La rinnovata collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo è segno di una sinergia istituzionale che mira a valorizzare al meglio un’iniziativa dal carattere inclusivo, destinata a un pubblico di tutte le età». «Quest’anno si consolidano anche le partnership con l’Orchestra Filarmonica Italiana, l’Ensemble Locatelli, il CDpM, l’Associazione Musica Aperta, già presenti nelle precedenti edizioni de Il Centro della Musica e in altre rassegne promosse dalla nostra Fondazione, mentre salutiamo l’entrata della Fondazione Vittorio Polli e Annamaria Stoppani, della Società del Quartetto e dell’Associazione La Magnifica Comunità. L’aumento del numero dei concerti e quindi dei partner è prova ulteriore della vitalità della stessa rassegna», prosegue Boffelli. La quinta edizione de Il Centro della Musica inizia il 23 maggio con il recital pianistico di Costanza Principe, con le Kinderszenen, op. 15 e i Tre pezzi fantastici, op. 111 di Robert Shumann, due raccolte che, pur nella loro apparente dimensione frammentaria, disegnano un percorso coerente tra memoria, immaginazione e inquietudine. Il concerto è in collaborazione con Fondazione Vittorio Polli e AnnaMaria Stoppani e Biblioteca Musicale Victor de Sabata e Aldo Ceccato. Seguirà il 30 maggio La Magnifica Quartet, quartetto d’archi emanazione dell’Associazione La Magnifica Comunità. Cuore del programma, che prevede all’inizio l’esecuzione del celebre Quartetto op. 76 n. 2 di Franz Joseph Haydn, sarà la musica di Antonín Dvořák, di cui si ascolteranno il Quartetto n. 12 “Americano”, nato durante il soggiorno del compositore boemo negli Stati Uniti, e i Zwei Walzer op. 54, che offrono uno sguardo più intimo e leggero, dove l’eleganza del valzer si colora di freschezza e vivacità. Due gli appuntamenti che recano il sigillo dell’Orchestra Filarmonica Italiana, il primo dei quali, il 6 giugno, con il titolo curioso di “Le mezze stagioni”, promette un intreccio tra celebri standard del jazz con le

TORNA ANCHE NEL 2026 “IL CENTRO DELLA MUSICA”, RASSEGNA DI CONCERTI NEL RIDOTTO DEL TEATRO DONIZETTI2026-04-16T12:46:00+02:00
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