Michela Gerosa

Circa Michela Gerosa

Questo autore non ha riempito alcun dettaglio.
Finora Michela Gerosa ha creato 375 post nel blog.

La Stagione di Operette si conclude domenica 26 aprile con “Al Cavallino Bianco”

Stagione di Operette 2026 Al Cavallino Bianco con la Compagnia d’Operette Elena D’Angelo domenica 26 aprile al Teatro Donizetti La Stagione di Operette 2026 della Fondazione Teatro Donizetti è alla conclusione: domenica 26 aprile (ore 15.30) è infatti in programma nel principale teatro cittadino il terzo e ultimo dei titoli in cartellone, Al Cavallino Bianco, tra le operette più famose in assoluto. A portarla in scena sarà la Compagnia d’Operette Elena D’Angelo, con regia e coreografie di Serge Manguette. Operetta in tre atti scritta nel 1896 da Ralph Benatzky e Robert Stolz, su libretto di Hans Muller, Erik Charell e Robert Gilbert, Al Cavallino Bianco è ambientata nell’ameno paesino di San Wolfango, nel Salzkammergut, dove la bella ostessa proprietaria dell’omonimo albergo raccoglie, come ogni estate, i suoi ospiti. Equivoci, scompigli lavorativi e amorosi caratterizzeranno la stagione estiva dell’hotel finché l’arrivo dell’Arciduca, durante la stagione della caccia, farà tornare la calma e la serenità. La prima rappresentazione ebbe luogo a Berlino l’8 novembre 1930. Un anno dopo, al Teatro Lirico di Milano, si alzava il sipario, per la prima volta in Italia, su quello che venne definito lo “spettacolo dell’anno”. Lo sfarzoso allestimento proposto dai fratelli Schwartz, le musiche piene di garbo, brio e gradevolezza, l’innegabile solarità dell’ambientazione montana decretarono il successo dello spettacolo e il pubblico, al grido di “Bravi! Bravi!”, pareva non voler più lasciare la sala e tornare a casa nella nebbiosa notte meneghina. Ma siamo ormai negli anni Trenta del Novecento e Al Cavallino Bianco rappresenta lo spartiacque tra l’operetta vera e propria e la commedia musicale, e può essere considerato uno degli ultimi fuochi d’artificio della “piccola lirica”, uno dei più entusiastici del secolo. De Al Cavallino Bianco sono da ricordare le due importanti edizioni RAI: la prima del 1954 con Nuto Navarrini, Edda Vincenzi, Anna Campori ed Elvio Calderoni, per la regia di Mario Landi; e quella del 1974 con personaggi del calibro di Gianrico Tedeschi, Paolo Poli, Angela Luce, Mita Medici, Maurizio Micheli, Gianni Nazzaro e Tony Renis, per la regia di Vito Molinari e le coreografie di Gino Landi. L’edizione della Compagnia d’Operette Elena D’Angelo tiene conto sia delle caratteristiche dell’operetta che delle versioni televisive, strizzando l’occhio alla commedia musicale e al musical, ottenendo così uno spettacolo corale pieno di colore, vivacità e leggerezza.

La Stagione di Operette si conclude domenica 26 aprile con “Al Cavallino Bianco”2026-04-17T15:39:49+02:00

Bergamo Jazz torna al Lazzaretto anche nel 2026 con due concerti: Fatoumata Diawara e Dee Dee Bridgewater

BERGAMO JAZZ ESTATE 2026 @LAZZARETTO  Fondazione Teatro Donizetti/Bergamo Jazz e Associazione di Bergamo degli Amici del Festival Pianistico Internazionale presentano due concerti straordinari al Lazzaretto in collaborazione con il Comune di Bergamo con il sostegno di A2A e BCC Oglio e Serio  Giovedì 2 luglio 2026 Fatoumata Diawara  Sabato 18 luglio 2026 Dee Dee Bridgewater Fatoumata Diawara, giovedì 2 luglio, Dee Dee Bridgewater, sabato 18 luglio, due grandi donne, due grandi voci: Bergamo Jazz torna al Lazzaretto nel segno di una musicalità al femminile che reca con sé messaggi forti, oggi più che mai attuali e necessari. Organizzati da Fondazione Teatro Donizetti con l’Associazione di Bergamo degli Amici del Festival Pianistico Internazionale, con il sostegno di BCC Oglio e Serio e, per il concerto di Dee Dee Bridgewater, di A2A, i due appuntamenti si inseriscono tra gli eventi estivi promossi al Lazzaretto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Fatoumata Diawara è tra le voci più intense, potenti e visionarie nel panorama della musica africana di oggi e della world music internazionale. Originaria del Mali, è artista poliedrica, cantante, musicista, compositrice, attrice e danzatrice: performer travolgente, racconta l’Africa nelle sue ferite e nelle sue rinascite e trasforma ogni concerto in un’esperienza collettiva coinvolgente. A Bergamo Fatoumata Diawara presenterà il suo nuovo album Massa, in uscita a giugno, coadiuvata dalla sua band con Jurandir Da Silva Santana alla chitarra, Fernando Javier Tejero alle tastiere, Velez Juan Finger al basso elettrico e William Ombe Monkama alla batteria. Dee Dee Bridgewater, i cui precedenti concerti sotto le insegne di Bergamo Jazz risalgono al 1996 e al 2005, detiene da decenni il titolo di regina del canto jazz. Il suo progetto “We Exist!”, che schiera tre talentuose strumentiste di diversa nazionalità - Carmen Staaf al pianoforte, Rosa Brunello a basso elettrico e contrabbasso, Julie Saury alla batteria - lancia un grido di battaglia attraverso canzoni che non sono semplici melodie con un testo impegnato, ma veri e propri manifesti in musica, depositari di messaggi comprensibili a tutti grazie alla magnetica personalità di una leggenda non solo del jazz. Il ricavato della vendita dei biglietti del concerto della vocalist statunitense sarà devoluto a Fondazione Banco dell’energia, l’ente filantropico promosso da A2A e dalle sue Fondazioni AEM, ASM e LGH, che sostiene le persone in situazioni di vulnerabilità economica e sociale. Vendita biglietti, presso Biglietteria del Teatro Donizetti e online su Vivaticket, da venerdì 17 aprile, Nei giorni precedenti, dal 14 al 16 aprile, gli abbonati a Bergamo Jazz e al Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo potranno avvalersi del diritto di prelazione. Prezzi: da 30 a 40 Euro. Inizio dei concerti ore 21.30. Per Sergio Gandi, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, «è un onore avere la possibilità di ospitare ancora una volta all’interno di Lazzaretto Estate artisti di valore internazionale. Tutto ciò è reso possibile in virtù della collaborazione con Fondazione Teatro Donizetti, che del festival Bergamo Jazz è anima e motore, e con l’Associazione di Bergamo degli Amici del Festival Pianistico

Bergamo Jazz torna al Lazzaretto anche nel 2026 con due concerti: Fatoumata Diawara e Dee Dee Bridgewater2026-04-09T16:58:57+02:00

Corsi di Illuminotecnica e Fonica: al via le selezioni

Corsi di Illuminotecnica e Fonica Al via le selezioni   Tornano i Corsi di Illuminotecnica e di Fonica promossi dalla Fondazione Teatro Donizetti: inseriti nel progetto Il Cantiere del Teatro della Stagione di Prosa e Altri Percorsi, i corsi, il cui bando di selezione è disponibile sul sito della stessa Fondazione, sono rivolti ai giovani di età maggiore o uguale a 17 anni (anche ancora da compiere, purché entro la fine del 2026). Per partecipare, i candidati dovranno inviare il proprio curriculum vitae contenente eventuali esperienze pregresse e gli studi fatti, oltre a una lettera motivazionale, compilando l’apposito form inserito nel bando entro e non oltre le ore 12 di martedì 5 maggio.  A seguito della selezione sulla base dei documenti e delle lettere inviati, martedì 12 maggio sarà reso noto l’esito del bando. I corsi non comportano il versamento di quote di iscrizione e inizieranno lunedì 8 giugno. Entrambi i corsi, al cui termine verrà rilasciato un attestato di frequenza, forniranno elementi teorici dei criteri, della metodologia e della terminologia base, cui seguiranno prove pratiche con il capo-elettricista e il capo-fonico del Teatro Donizetti. È previsto un incontro introduttivo comune per entrambi i corsi; a seguire ciascun corso si svolgerà in quattro giornate intensive dove verranno poste le fondamenta teoriche e pratiche delle discipline. I partecipanti al corso di illuminotecnica avranno anche l’opportunità di vivere un’esperienza diretta presso Claypaky, azienda leader a livello internazionale nel settore dei sistemi di illuminazione professionale, durante la quale potranno conoscere la storia dell’illuminotecnica, i prodotti dell’azienda e sperimentare il loro utilizzo durante una sessione tecnica dedicata. Per gli allievi del corso di fonica sono invece previsti l’incontro di approfondimento "I lavori nascosti dei fonici, microfonazioni orchestrali ed il futuro della fonia", a cura del musicista, compositore e mix engineer Francesco Bonalume, e una lezione/laboratorio, dal titolo “Oltre lo schermo - Laboratorio di Narrazione Sonora”, in programma presso Triangolo Lab, studio di registrazione e produzione musicale.  Entrambi i corsi si concluderanno con un’esperienza di registrazione di una band live sul palco del Teatro Donizetti.  Per Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti, «I corsi che promuoviamo nell’ambito de Il Cantiere del Teatro costituiscono una parte molto importante delle nostre attività, perché sentiamo il dovere di dare la possibilità ai giovani di conoscere le professioni del teatro e di poter avvicinarsi a questo mondo per poi in futuro poterne far parte. Personalmente sono grata a tutti coloro che rendono possibile questo progetto mettendo in gioco la propria professionalità e manifestando un’attenzione educativa».   Per maggiori informazioni: e-mail: info@fondazioneteatrodonizetti.org

Corsi di Illuminotecnica e Fonica: al via le selezioni2026-04-08T10:17:40+02:00

“NOI SIAMO TEMPESTA”: LA NUOVA EDIZIONE DEL DONIZETTI SUMMER CAMP

“NOI SIAMO TEMPESTA”: LA NUOVA EDIZIONE DEL DONIZETTI SUMMER CAMP Dal 7 aprile alle ore 12.00 aprono le iscrizioni al Donizetti Summer Camp 2026, il centro estivo settimanale al Teatro Donizetti per bambini e ragazzi dagli 8 ai 13 anni: quattro settimane, dal 15 giugno al 10 luglio, dedicate a tre opere di Gaetano Donizetti e alla Cenerentola di Rossini Dettagli e form di iscrizione: teatrodonizetti.it/it/donizetti-summer-camp   È già tempo di pensare all’estate con il Donizetti Summer Camp 2026, il tanto atteso centro estivo della Fondazione Teatro Donizetti che torna per una nuova edizione all’insegna del tema Noi siamo tempesta. Dal prossimo 7 aprile alle ore 12.00, fino ad esaurimento dei posti disponibili, sono aperte le iscrizioni per le quattro settimane in programma dal 15 giugno al 10 luglio al Teatro Donizetti di Bergamo. Grazie al Donizetti Summer Camp 2026 bambini e ragazzi tra gli 8 e i 13 anni potranno vivere gli spazi del Teatro Donizetti per una settimana, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 17.00 (con possibilità di anticipo alle 8.00 e posticipo alle 17.30). Un’occasione unica per scoprire le opere di Gaetano Donizetti e di altri compositori, immersi nella meraviglia del Teatro bergamasco. Il titolo di questa edizione, NOI SIAMO TEMPESTA, riflette lo spirito coraggioso e collettivo che anima il progetto: quattro settimane, quattro opere, quattro avventure da vivere insieme, con il coraggio di mettere in scena la riduzione di un’opera in una sola settimana. Un’esperienza educativa e ludica che fa del teatro, della musica e della vita di Donizetti uno strumento di crescita, espressione e scoperta di sé. Durante ogni settimana del Donizetti Summer Camp i giovani partecipanti potranno scoprire la sala prove, i camerini, il laboratorio di scenografia e salire sul palcoscenico del Teatro Donizetti da veri protagonisti: ogni venerdì alle 17.00 si svolgerà, infatti, il saggio finale aperto alle famiglie, uno spettacolo corale in cui tutto il gruppo è coinvolto e ogni elemento scenico sarà stato realizzato dai ragazzi durante le sessioni dedicate. Le opere e le relative settimane del Donizetti Summer Camp 2026 si articoleranno secondo il seguente calendario: dal 15 al 19 giugno si giocherà con Le convenienze ed inconvenienze teatrali di Gaetano Donizetti. Cosa succede prima del debutto di uno spettacolo, quando tutte le persone coinvolte nella messa in scena sono agitate, ansiose, preoccupate di dare il meglio di sé? Secondo quest’opera buffa di Donizetti succedono una serie di comicissimi patatrac, in un folle gioco delle parti, tra fragilità e manie di protagonismo. Poi, dal 22 al 26 giugno l’opera sarà Il furioso nell’isola di S. Domingo: una rivisitazione semiseria del melodramma di Donizetti, incentrata sulla paura della diversità. Una girandola di equivoci e incomprensioni che trasformerà la messa in scena in un gioco tragicomico, ricco di sorprese e riflessioni sul rapporto con l’altro. La figlia del reggimento sarà, invece, il titolo donizettiano protagonista della settimana dal 29 giugno al 3 luglio. L’azione si svolge in un campo militare dove vivono Maria e i suoi tanti padri: i soldati che

“NOI SIAMO TEMPESTA”: LA NUOVA EDIZIONE DEL DONIZETTI SUMMER CAMP2026-04-02T16:06:33+02:00

Gabriele Lavia torna al Teatro Donizetti con un intenso “Lungo viaggio verso la notte”

Stagione di Prosa 2025-2026  Lungo viaggio verso la notte con Gabriele Lavia e Federica Di Martino dall’11 al 19 aprile al Teatro Donizetti Dopo il tuffo nella commedia dell’arte con Arlecchino muto per spavento della compagnia Stivalaccio Teatro, la Stagione di Prosa 2025-2026 della Fondazione Teatro Donizetti apre, nella sua varietà di proposte, una finestra sul miglior teatro americano, ospitando nel principale teatro cittadino, da sabato 11 a domenica 19 aprile, Lungo viaggio verso la notte, capolavoro del drammaturgo statunitense Eugene O’Neill. A portarlo in scena saranno una delle colonne portanti del teatro italiano, Gabriele Lavia, che ne firma anche la regia, e Federica di Martino, coadiuvati sul palcoscenico da Jacopo Venturiero, Ian Gualdani e da Beatrice Ceccherini. Giovedì 16 aprile 2026, presso la Sala Musica del Teatro Donizetti, alle ore 18.00, è previsto un incontro intorno allo spettacolo con Gabriele Lavia e la compagnia. Coordina Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi. Lungo viaggio verso la notte è considerato – insieme a Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller e a Un tram chiamato desiderio di Tennessee Wiliams – uno dei massimi capolavori del teatro statunitense del XX secolo. Scritto da Eugene O’Neill tra il 1941 e il 1942, fu rappresentato per la prima volta a Stoccolma nel 1956 e vinse il Premio Pulitzer l’anno successivo, dopo la morte dell’autore. Sidney Lumet ne diresse il primo adattamento cinematografico nel 1962, con Katharine Hepburn e Ralph Richardson. Ambientato nel 1912, il dramma, potente e struggente, racconta una giornata della famiglia Tyrone, tra conflitti, dipendenze e segreti dolorosi. Gabriele Lavia e Federica Di Martino portano in scena questa opera-confessione, “un viaggio all’indietro” nella vita di O’Neill, precipizio impietoso nell’amarezza di un fallimento senza riscatto. Lo stesso Gabriele Lavia scrive nelle note di regia: «La casa-prigione della “famigliaccia” che O’Neill ci racconta, in fondo, è proprio casa sua. E qui sta il cammino tortuoso di una possibile messa-in-scena-viaggio di quest’opera, davvero amara, scritta da O’Neill ormai vicino alla morte per fare “un viaggio all’indietro” nella sua vita. Un viaggio impietoso dentro l’amarezza di un fallimento senza riscatto. Le vite degli uomini sono fatte di tenerezza e violenza. Di Amore e disprezzo. Comprensione e rigetto. Di famiglia e della sua rovina».

Gabriele Lavia torna al Teatro Donizetti con un intenso “Lungo viaggio verso la notte”2026-04-01T17:21:05+02:00

DONIZETTI OPERA 2026: presentato il programma completo

UNA PRIMA ASSOLUTA, UNA RARITÀ E UNA BRILLANTE VIS TEATRALE PER LA DODICESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEDICATO AL COMPOSITORE BERGAMASCO  Al Teatro Donizetti L'esule di Roma e Le convenienze ed inconvenienze teatrali e al Teatro Sociale Alahor in Granata presentata nella nuova edizione critica della partitura autografa ritrovata a Palermo nel 2023 Sul podio Antonino Fogliani, Chiara Cattani e Alberto Zanardi; regie di Katharina Thoma, Benedetto Sicca e Silvia Paoli. Nei ruoli principali Lidia Fridman, Sergey Romanovsky, Luca Pisaroni, Grisha Martirosyan, Dave Monaco, Mira Alkhovik, Laura Verrecchia e Paolo Bordogna L’edizione 2026 del Donizetti Opera è dedicata al ricordo di Gianandrea Gavazzeni, in occasione del trentennale della scomparsa, a cui saranno intitolati un Gala al Teatro Donizetti e una mostra documentaria diffusa in città Completano il programma tre Anteprime Under 30, il ricco palinsesto Donizetti OFF e le proposte Opera Family Bergamo, dal 13 al 29 novembre 2026 Biglietti in vendita dal 25 marzo   Una programmazione interamente incentrata su rarità donizettiane e titoli poco rappresentati, oltre al ricco palinsesto del Donizetti Off con al centro le celebrazioni per il trentennale della scomparsa del direttore d’orchestra bergamasco Gianandrea Gavazzeni: questa la dodicesima edizione del Donizetti Opera, la seconda con Riccardo Frizza nel doppio ruolo di direttore artistico e musicale. Il festival internazionale dedicato al celebre compositore bergamasco, organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo presieduta da Giorgio Berta con la direzione generale di Massimo Boffelli, con il sostegno del Comune di Bergamo, animerà i teatri della Città di Gaetano Donizetti dal 13 al 29 novembre 2026, giorno del dies natalis donizettiano. Il Donizetti Opera è realizzato grazie al supporto di Allianz (Main Partner della Fondazione Teatro Donizetti), Intesa Sanpaolo, SIAD, ATB Mobilità, A2A, Sacbo, Uniacque, Fondazione Cariplo e a un crescente numero di imprese partner e realtà aderenti al progetto Ambasciatori di Donizetti che supportano il festival tramite Art Bonus. «Il Donizetti Opera 2026 - dichiara Riccardo Frizza - porta con sé un significato profondo e insieme uno sguardo aperto al mondo. Abbiamo voluto dedicare questa edizione del festival alla memoria di Gianandrea Gavazzeni, nel trentennale della sua scomparsa: un omaggio doveroso a una figura che ha segnato in modo indelebile la storia musicale di Bergamo e dell’intera scena lirica internazionale. Fu Gavazzeni, con la sua straordinaria visione artistica e il suo rigore intellettuale, a dare impulso decisivo a quella che oggi chiamiamo la "Donizetti Renaissance", restituendo dignità e centralità a un compositore che la storia aveva a lungo trascurato. Senza di lui, probabilmente, non esisterebbe questo festival. A questa dedica si accompagna un cartellone di alto profilo internazionale: artisti provenienti da tutto il mondo porteranno sui nostri palcoscenici voci e sensibilità diverse, confermando la vocazione del Donizetti Opera a essere un punto di riferimento per il belcanto a livello globale. Tanti i debutti al festival: dalla regista dell’Esule di Roma Katharina Thoma al tenore Sergey Romanovsky, fra i protagonisti nello stesso titolo, al baritono Grisha Martirosyan che sarà Alahor e al soprano Mira Alkhovik - al suo debutto in

DONIZETTI OPERA 2026: presentato il programma completo2026-03-26T11:04:06+01:00

BERGAMO JAZZ FESTIVAL: grande successo per l’edizione 2026

BERGAMO JAZZ 2026 Direzione Artistica di Joe Lovano Grandissimo successo per la 47esima edizione di Bergamo Jazz Oltre 8.600 presenze complessive 9 sold out su 11 concerti a pagamento Pubblico proveniente da 17 regioni italiane e da altre 24 nazioni   Oltre 8.600 presenze complessive. 3.546 spettatori alle tre serate al Teatro Donizetti, 814 dei quali abbonati (31 in più rispetto allo scorso anno). 9 sold out su 11 eventi a pagamento. Questi i primi dati salienti di Bergamo Jazz 2026, conclusosi felicemente domenica sera con l’applauditissimo progetto esclusivo in omaggio a Miles Davis e John Coltrane ideato dal sassofonista statunitense Joe Lovano, da tre anni Direttore Artistico del Festival. Tantissimo il pubblico proveniente da tutta Italia, in rappresentanza di 17 regioni, e di ben 24 nazioni estere: Romania, Svizzera, Spagna, Francia, Stati Uniti d'America, Grecia, Slovacchia, Regno Unito, Danimarca, Israele, Belgio, Serbia, Hong Kong, Moldavia, Polonia, Germania, Ucraina, Paesi Bassi, Emirati Arabi Uniti, Svezia, Austria, Brasile, Australia, Giappone. Significativa anche la presenza di giornalisti inviati da Stati Uniti, Germania, Francia, Gran Bretagna e Serbia, oltre che dalle principali testate italiane, di settore e non. Il nuovo sito web dedicato di Bergamo Jazz, dal suo lancio ad ottobre 2025, ha totalizzato quasi 50.000 visualizzazioni. I follower su Instagram e Facebook hanno raggiunto quota 26.500 per più di 17.000 interazioni con i contenuti. Oltre alla serata finale, che ha visto la partecipazione di altri grandi solisti quali Avishai Cohen Shabaka Hutchings, George Garzone, Leo Genovese, Drew Gress e Joey Baron, tutti ben sintonizzati sulle frequenze di Joe Lovano, vanno ricordati almeno i concerti di Lakecja Benjamin, che ha coinvolto platea, palchi e gallerie bissando il clamoroso successo di tre anni fa, di Steve Coleman, dei Bad Plus, di Franco D’Andrea e di una raffinatissima Simona Molinari al Teatro Sociale. Molto apprezzati sono stati anche i concerti ospitati all’Accademia Carrara, con il trio di Anais Drago, alla Sala Piatti, con la cantante Norma Winstone e il pianista Kit Downes. all’Aula Picta del Museo Vescovile, con i pianisti Wayne Horvitz e Leo Genovese, e all’Auditorium dell’Istituto Palazzolo, con i Jazz Passengers e il trio della chitarrista Hedvig Mollestad, nonché gli appuntamenti della rassegna “Scintille di Jazz” in programma in vari locali della città. «Anche quest’anno non possiamo non esprimere grande soddisfazione per risultati ottenuti da Bergamo Jazz», commenta a caldo Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, «Quello di Bergamo si conferma quindi ancora una volta uno dei festival jazz italiani più amati in assoluto, anche dal pubblico proveniente sempre più numeroso dall’estero, con conseguenti ricadute positive sul turismo cittadino. Un grande risultato raggiunto grazie a un impeccabile lavoro di squadra, dalla direzione artistica a tutto lo staff della Fondazione Teatro Donizetti. Il mio sentito ringraziamento va quindi a tutti coloro che si sono impegnati affinché la macchina organizzativa funzionasse al meglio, oltre che alle istituzioni e agli sponsor che ci sostengono». Già fissate le date per il 2027, dal 18 al 21 marzo, sempre sotto la guida artistica di Joe Lovano, Bergamo

BERGAMO JAZZ FESTIVAL: grande successo per l’edizione 20262026-03-25T12:11:22+01:00

La Stagione di Operette prosegue con “La Bajadera”

La Stagione di Operette 2026 della Fondazione Teatro Donizetti prosegue domenica 29 marzo (ore 15.30) con il secondo dei tre titoli in cartellone: La Bajadera, operetta in due atti composta nel 1921 da Emmerich Kalman. A portarla in scena nel principale teatro della città sarà la Compagnia Teatro Musica Novecento. Regia di Alessandro Brachetti. Interpreti: Paola Bess, Alessandro Brachetti, Silvia Felisetti, Antonio Colamorea, Fulvio Massa, Francesco Mei, Simone Mastria, Silvia Caprini. Corpo di Ballo Novecento con coreografie di Salvatore Loritto. Orchestra “Cantieri d’Arte” diretta da Stefano Giaroli. Scene e costumi Artemio Cabassi realizzati da ArteScenica Reggio Emilia. Produzione Teatro Musica Novecento. Durata 2 ore e 15 minuti compreso intervallo. Biglietti: Intero da 15 a 45 euro; ridotto da 12 a 36 euro. La Bajadera è un’operetta dal sapore esotico-indiano che fece letteralmente impazzire Vienna, che ne decretò un successo enorme. Il libretto è basato su una trama sentimentale, ambientata a Parigi: la storia racconta di un principe indiano, Radjami, che è costretto a prender moglie per poter salire sul trono. La sua ricerca di una sposa arriva fino alla capitale francese, ove incontra Odette Darimonde, diva dell'operetta. Sarà la donna per lui? La facile vena compositiva che anima i cori, le romanze, i motivi danzanti, i duetti comici, piacevolissimi, coloriti, ricchi di originalità, vivacità e varietà, ma nel contempo di sentimento, dalla forma elegante e graziosa, sostenuti da una ricca strumentazione e con finali pieni di grandiosità, non possono che coinvolgere totalmente gli ascoltatori. Inoltre i fox trot, gli shimmy, nuovi motivi che avevano in gran parte sostituito i valzer nell'operetta, apparvero fin dalla prima esibizione destinati a sicura popolarità. Popolarità che La Bajadera ha mantenuto sino ad oggi. La Stagione di Operette si concluderà domenica 26 aprile (ore 15.30) con Al cavallino bianco, proposta dalla Compagnia di Operette Elena D’Angelo.

La Stagione di Operette prosegue con “La Bajadera”2026-03-13T15:38:48+01:00

La Stagione di Altri Percorsi si conclude con lo spettacolo “Ilva Football Club”

La rassegna Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti si conclude con uno spettacolo che si collega direttamente alle problematiche ambientali del nostro tempo, in particolare a quelle causate dalla più grande acciaieria d’Europa e d’Italia: Ilva Football Club. In programma giovedì 26 marzo al Teatro Sociale, in doppia replica, matinée ore 10.30 e serale ore 20.30, lo spettacolo, vincitore del Bando Cura 2022, è ispirato all’omonimo romanzo di Fulvio Colucci e Lorenzo D’Alò e viene portato in scena dal collettivo Usine Baug & Fratelli Maniglio, che hanno curato regia e drammaturgia. Interpreti: Fabio Maniglio, Luca Maniglio, Ermanno Pingitore, Stefano Rocco e Claudia Russo. La storia dell’ex Ilva, della città di Taranto e dei suoi abitanti viene raccontata intrecciando due piste narrative che si riveleranno connesse. La narrazione è guidata da un presentatore di un programma sportivo che, abbattendo la quarta parete, tra aneddoti e telecronache, racconta la storia della fantomatica Sidercalcio, alias Ilva Football Club: una piccola squadra composta da operai che, un po’ per fortuna, un po’ per talento e tenacia, sorprende tutto il Paese facendosi strada tra le più grandi squadre di professionisti, fino ad arrivare alla finale di Coppa Italia. Un sogno che lentamente si scontra con la realtà, si sgretola, portandoci dentro il dramma della seconda pista narrativa. Alla narrazione calcistica si intrecciano monologhi e momenti corali che compongono un’altra storia, più intima, la storia di “una famiglia Ilva” nata e cresciuta ai piedi del mostro, una delle tante colpite dal mostro. Questa storia racchiude la vita di molte famiglie di Taranto e allo stesso tempo la vita di tante famiglie in altre città sacrificabili, città che sono esistite o che forse esisteranno tra 100 anni. Città con altri mostri, produttori di altre cose e generatori di altri mali che ci permetteranno di continuare a consumare al di là dei nostri limiti. I due piani narrativi, infine, si ricongiungono per svelare il vero interlocutore della narrazione calcistica e la vera natura della leggenda Ilva Football Club: questa si rivelerà un’invenzione, una pantomima inscenata in una camera di ospedale, una fiaba della buonanotte da raccontare a un bambino, che ha chiuso gli occhi e non si sa se li riaprirà. Usine Baug è una compagnia teatrale che nasce nel 2018 dall’incontro artistico di Ermanno Pingitore, Stefano Rocco, Claudia Russo ed Emanuele Cavalcanti, light designer e tecnico audio del gruppo. Nel 2022 la compagnia si amplia iniziando la collaborazione con l'organizzatrice teatrale Anita Beretta. La creazione artistica del gruppo avviene collettivamente e si sviluppa senza stabilire dei ruoli fissi ma valorizzando le capacità e la sensibilità del singolo, che contribuisce attivamente a tutto il processo creativo rendendolo così più ricco e stratificato. Usine Baug fa convergere teatro di prosa, movimento, narrazione e teatro visivo per affrontare tematiche di attualità politica e sociale con leggerezza e ironia. Nel 2019 Usine Baug  arriva in finale al “Premio Scenario” con lo spettacolo Calcinacci e nel 2020 arriva sempre in finale al “Premio Scenario per l’Infanzia” con lo spettacolo Sweet Haka, menzione

La Stagione di Altri Percorsi si conclude con lo spettacolo “Ilva Football Club”2026-03-13T15:29:34+01:00

BERGAMO JAZZ 2026: Il festival giorno per giorno dal 19 al 22 marzo

BERGAMO JAZZ 2026 Direzione Artistica di Joe Lovano  Il festival giorno per giorno dal 19 al 22 marzo 2026   20 eventi, oltre 80 musicisti per quattro intense giornate nel segno dei mille suoni del jazz diffusi in tutta la città: da giovedì 19 a domenica 22 marzo si svolgerà la 47esima edizione di Bergamo Jazz, Festival organizzato da Fondazione Teatro Donizetti con il sostegno di Comune di Bergamo, di MIC-Ministero della Cultura e di sponsor privati. Setting The Pace – dettare il passo, indicare una via - è il titolo che Joe Lovano, per il terzo anno Direttore Artistico del Festival, ha voluto imprimere a Bergamo Jazz 2026, simboleggiando un omaggio corale a coloro che nel jazz hanno indicato nuove strade e in particolare a Miles Davis e a Johnm Coltrane, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita: «Nella vita, nelle arti, nelle scienze, nello sport e nel mondo degli affari ci sono state persone e organismi collettivi che hanno dettato il passo, il ritmo, con passione e amore, rappresentando per generazioni un modello», specifica lo stesso Joe Lovano «Come musicisti siamo costantemente impegnati nello studio e nello sviluppo per trovare la nostra voce. Questo percorso è alimentato dai suoni e dallo spirito dei maestri.  Quelli che ci hanno dato e danno la fiducia e l'ispirazione per raggiungere gli elevati standard di oggi. Gli artisti che si esibiranno a Bergamo Jazz Festival 2026 stanno, a loro volta, indicando nuove vie per celebrare l'eredità di Miles e Trane». Tenendo fede alla propria natura, anche Bergamo Jazz 2026 sarà un Festival di respiro internazionale, un Festival diffuso: oltre ai concerti al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale di Città Alta, sono infatti previsti significativi appuntamenti ospitati in piccoli teatri, in musei, in locali trasformati per l’occasione in accoglienti jazz club. Nutrita sarà la rappresentanza di musicisti italiani, inclusi numerosi nuovi talenti riuniti nella sezione “Scintille di Jazz”, e considerevole sarà lo spazio per il jazz coniugato al femminile, con la presenza di affermate strumentiste e cantanti.   Questo il programma giorno per giorno. Giovedì 19 marzo La prima giornata di Bergamo Jazz 2026 si svolgerà in Città Alta, muovendo il primo passo da un luogo particolarmente prestigioso: l’Aula Picta del Palazzo Vescovile, recentemente restaurata e aperta al pubblico. In questa location inedita per la musica e per il jazz, si esibirà alle ore 18.00 il pianista statunitense Wayne Horvitz, icona della scena downtown newyorkese degli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso. Al Circolino (ore 18.30), si potrà invece ascoltare, per il primo dei cinque appuntamenti con la rassegna “Scintille di Jazz”, il duo formato dal pianista Simone Locarni e dal chitarrista Gianluca Palazzo. In serata (ore 20.30) il Teatro Sociale ospiterà sul proprio palcoscenico il trio del pianista Franco D’Andrea, eccellenza del jazz made in Italy, che avrà al suo fianco due compagni di avventura d’eccezione, quali il contrabbassista Gabriele Evangelista, abituale partner anche di Enrico Rava e Stefano Bollani, e il batterista Roberto Gatto, veterano di infinite battaglie

BERGAMO JAZZ 2026: Il festival giorno per giorno dal 19 al 22 marzo2026-03-06T15:55:21+01:00
Torna in cima