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News2021-12-23T13:31:03+01:00
2401, 2022

“È bello vivere liberi!” di e con Marta Cuscunà apre la rassegna Appuntamento con la Storia

Si intitola “Appuntamento con la Storia” la nuova sezione della Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti: la Direttrice Artistica Maria Grazia Panigada l’ha ideata per raccontare «momenti della storia d’Italia che ancora oggi pongono domande, mettendo al centro i temi del potere, della democrazia e della giustizia». Il primo dei tre titoli in cartellone è È bello vivere liberi!, di e con Marta Cuscunà, in scena al Teatro Sociale giovedì 27 (ore 20.30) e venerdì 28 gennaio (ore 10.30, matinée): lo spettacolo, inserito anche nella rassegna Altri Percorsi, ha per sottotitolo “Un progetto di teatro civile per un'attrice, 5 burattini e un pupazzo” ed è ispirato alla biografia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana deportata ad Auschwitz. Ideazione, drammaturgia, regia e interpretazione di Marta Cuscunà. Oggetti di scena di Belinda De Vito. Luci e audio di Marco Rogante. Disegno luci di Claudio “Poldo” Parrino. Co-produzione Operaestate Festival Veneto e Centrale Fies. Durata 1 ora senza intervallo. Al termine di entrambe le rappresentazioni è previsto un incontro, organizzato in collaborazione con ANPI Bergamo, con la partecipazione della stessa Marta Cuscunà, di Gianni Peteani, figlio di Ondina, e di Anna Di Gianantonio, autrice del libro da cui è tratto lo spettacolo; modera Maria Grazia Panigada. Inoltre, prima e dopo lo spettacolo, sarà visitabile nel Ridotto del Teatro Sociale la mostra a cura di Isrec Bergamo dal titolo “È l’idea che fa il coraggio: storie di donne di deportazione e di resistenza in bergamasca”. La mostra, che attraverso documenti e fotografie raccoglie profili biografici di donne che si erano opposte al regime nazifascista restandone vittime, sarà allestita già dal 25 gennaio e fino al 30, con i seguenti orari: dal 25 al 28 gennaio ore 15.00-18.00, dal 29 al 30 gennaio ore 10.00-13.00 e 15.00-18.00. Premio Scenario per Ustica 2009, È bello vivere liberi!  si ispira alla storia di Ondina che, a soli 17 anni, si accende di un irrefrenabile bisogno di libertà e si scopre incapace di restare a guardare, cosciente e determinata ad agire per cambiare il proprio Paese. Ondina partecipa alla lotta antifascista nella Venezia Giulia, dove la Resistenza inizia già nel 1941, prima che nel resto d'Italia. Il suo percorso inizia con le riunioni clandestine dove, con straordinario anticipo, fioriscono anche i valori di emancipazione femminile e di parità tra uomo e donna. A 18 anni, Ondina diventa staffetta partigiana e comincia ad affrontare le missioni più impensabili e partecipa anche alla formazione della Brigata Proletaria, quando più di 1500 operai, tutti insieme e ancora in tuta da lavoro, si avviano verso il Carso, per unirsi alle formazioni partigiane. La sua vicenda, però, è stravolta bruscamente nel 1943 quando viene sprofondata nell'incubo della deportazione nazista. «“È bello vivere liberi!” è l’ultima frase che Ondina Peteani ha scritto a poche settimane dalla morte, quando, in ospedale, il medico le chiese di scrivere, a occhi chiusi, la prima frase che le fosse venuta in mente. Ondina, allora, ha scritto quello che sentiva profondamente: amore per la libertà»,

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