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News2024-03-07T10:52:59+01:00
1712, 2025

A Gianandrea Gavazzeni: La musica, il gesto, la memoria 1996-2026

Un progetto di Fondazione Teatro Donizetti con il festival Donizetti Opera, Fondazione Vittorio Polli e Anna Maria Stoppani con la Biblioteca Musicale Victor de Sabata e Aldo Ceccato e Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo Una rassegna di concerti, un ciclo di conferenze, una borsa di studio e una mostra in ricordo del grande Maestro bergamasco nel trentennale della scomparsa Bergamo, dal 31 gennaio al 29 novembre 2026   Bergamo, città dei Mille, ma anche e soprattutto città di Gaetano Donizetti. E proprio nella città che gli ha dato i natali si vuole ricordare a trent’anni dalla scomparsa il M° Gianandrea Gavazzeni (25 luglio 1909 – 5 febbraio 1996), direttore d’orchestra, compositore e scrittore, fra i più fulgidi protagonisti del Novecento musicale, a cui molto si deve nella riscoperta del patrimonio donizettiano e nella ridefinizione del ruolo di Bergamo nella mappa musicale internazionale. Per questo la Fondazione Teatro Donizetti con il festival Donizetti Opera, la Fondazione Vittorio Polli e Anna Maria Stoppani con la Biblioteca Musicale Victor de Sabata e Aldo Ceccato, e il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo intendono celebrare questa eredità, rendendo omaggio all’uomo e all’artista attraverso un ricco programma di eventi che abbraccia tutto l’anno 2026, dal 31 gennaio al 29 novembre. Il progetto, che mette in rete istituzioni, archivi, teatri, studiosi, interpreti affermati e nuove promesse, intreccia musica, riflessione critica, attività espositiva, formazione e valorizzazione di giovani interpreti in una rassegna di concerti, un ciclo di conferenze, una borsa di studio e una mostra documentaria, per restituire la poliedrica figura del Maestro Gavazzeni. Il programma intende delineare sia la figura dell’artista, dello scrittore e dell’intellettuale, sia quella del divulgatore e del pedagogo, che concepiva il fare musica come occasione di educazione all’ascolto del pubblico, oltre che patrimonio comune per la crescita culturale del singolo e della società. Dichiara Sergio Gandi, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo: «Coltivare la memoria di chi ha portato il nome di Bergamo fuori dalle sue mura è uno dei principali doveri di un’amministrazione pubblica. Lo è a maggior ragione per figure come il M° Gianandrea Gavazzeni, il cui doveroso omaggio si intreccia profondamente con la memoria e la riscoperta di Donizetti. A lui si deve un’azione importante nel consolidare la fama del compositore bergamasco nel panorama operistico mondiale, attraverso la direzione di opere poco note, la ripresa di titoli dimenticati e una instancabile valorizzazione del patrimonio donizettiano. Ringrazio sentitamente la Fondazione Teatro Donizetti, che si è fatta interprete di una necessità collettiva, e la preziosa rete di collaborazioni che si è creata intorno ad essa, che mostra ancora una volta la ricchezza del panorama musicale della nostra città: il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, motore di tante iniziative musicali di prestigio, e la Fondazione Polli Stoppani, che negli ultimi anni si sta integrando sempre più nella proposta culturale cittadina. Da questa preziosa partecipazione è emerso un programma intenso e vario, che animerà tutto il 2026 con concerti, mostre e momenti di approfondimento». «Collaborando alla rassegna la

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