Michela Gerosa

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BERGAMO JAZZ ESTATE 2025 @LAZZARETTO si chiude venerdì 18 luglio con il concerto di Herbie Hancock

È l’ora di Herbie Hancock: per l’ultimo dei tre concerti al Lazzaretto, l’edizione estiva di Bergamo Jazz saluterà, venerdì 18 luglio (ore 21.30), l’attesissimo ritorno in città, dopo oltre 50 anni, di una delle più luminose stelle del firmamento musicale mondiale. Il celebre pianista e tastierista statunitense si esibirà alla guida di una band comprendente il trombettista Terence Blanchard, il chitarrista Lionel Loueke, il bassista James Genus e il batterista Jaylen Petinaud, tutti musicisti di comprovato valore. L’evento, organizzato da Fondazione Teatro Donizetti e dal Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo per ricordare i 25 anni dalla scomparsa di Filippo Siebaneck, si avvale del sostegno di BCC Milano ed è inserito nel ciclo di appuntamenti al Lazzaretto promossi dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo. Ottantacinque anni e non sentirli, 14 Grammy Awards, una discografia di proporzioni vastissime che valica da sempre stili e generi, collaborazioni prestigiose, colonne sonore di film importanti: tutto ciò e altro ancora fa di Herbie Hancock un artista tra i più rappresentativi di oltre 60 anni di storia della musica moderna, una vera leggenda vivente, uno spirito libero che con la sua musica, o meglio con le sue tante musiche, ha segnato in modo indelebile l’immaginario sonoro dagli anni Sessanta del Novecento in avanti. Il suo concerto del 17 marzo 1972 al Teatro Donizetti è inserito di diritto negli annali del festival jazz di Bergamo: all’epoca trentaduenne, Herbie Hancock conquistò il pubblico con la travolgente miscela elettroacustica del suo sestetto Mwandishi, esibendosi nel corso della prima serata del festival insieme al trombettista Eddie Henderson, al trombonista Julian Priester, al sassofonista e clarinettista Bennie Maupin, al bassista Buster Williams e al batterista Billy Hart. Proprio lo scorso marzo, per Bergamo Jazz 2025, Eddie Henderson e Billy Hart sono tornati sul palcoscenico del Donizetti in qualità di componenti dei The Cookers. Nato a Chicago nel 1940, Herbie Hancock è stato il tipico bambino prodigio: a soli 11 anni suona un concerto di Mozart con la Chicago Symphony Orchestra. Al jazz si è avvicinato ascoltando due pianisti diversissimi fra loro come Oscar Peterson e Bill Evans. Il primo ingaggio che lo metterà in luce risale al 1960, con Donald Byrd. Nel 1963 registra per la Blue Note il suo primo album Takin’ Off, che include quella che diverrà una delle sue massime hit, “Watermelon Man”. Seguono altri album per la Bue Note (Maiden Voyage e Speak Like a Child fra gli altri), ma soprattutto avviene l’entrata nel quintetto di Miles Davis, completato da Wayne Shorter, da Ron Carter e da un giovanissimo Tony Williams alla batteria. Con Davis, Herbie Hancock condividerà anche le visioni elettriche di fine anni Sessanta, partecipando ad album epocali come In a Silent Way e Bitches Brew. Facendo tesoro della lezione davisiana, Hancock esplorerà anche in proprio i suoni elettrici e poi elettronici con il sestetto Mwandishi e quindi con gli Headhunters, abbracciando con questi ultimi la causa del funk jazz e incrementando considerevolmente la propria popolarità. Il ritorno al jazz acustico

BERGAMO JAZZ ESTATE 2025 @LAZZARETTO si chiude venerdì 18 luglio con il concerto di Herbie Hancock2025-07-08T11:27:59+02:00

IL CENTRO DELLA MUSICA: sabato 5 luglio l’Ensemble Locatelli in “AMORE AL CHIARO DI LUNA”

Sabato 5 luglio (ore 17), nel Ridotto “Gavazzeni” del Teatro Donizetti, è in programma l’ultimo appuntamento con Il Centro della Musica, rassegna organizzata dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo. Sarà l’Ensemble Locatelli, formazione specializzata nella musica barocca, a chiudere la serie di sei concerti, con un omaggio alla musica di Alessandro Scarlatti, del quale proprio quest’anno cade il 300° anniversario della morte. Amore al Chiaro di Luna, questo è il titolo dato al concerto, è un invito a lasciarsi avvolgere dalla bellezza, a riflettere sulla forza dell’amore e sull’eterno dialogo tra umanità e divino. La performance vedrà protagonisti interpreti di valore, accompagnati da strumenti originali che restituiranno tutta la purezza sonora del barocco italiano. L’intimità delle voci e il calore degli archi faranno da cornice a un racconto dove l’arte musicale incontra la magia del mito. Al centro del programma ci sarà la serenata "Diana ed Endimione", una delle gemme nascoste del repertorio barocco. Questo capolavoro, ispirato al mito classico dell’amore tra la dea della luna e il giovane pastore, si snoda tra emozioni sospese e struggenti melodie, che evocano il mistero e la poesia della notte. Alessandro Scarlatti, maestro insuperabile di espressività e teatralità, guida attraverso il tormento e l’estasi di un amore divino, consegnandoci un’opera intrisa di grazia e profondità.

IL CENTRO DELLA MUSICA: sabato 5 luglio l’Ensemble Locatelli in “AMORE AL CHIARO DI LUNA”2025-06-17T13:43:57+02:00

BERGAMO JAZZ ESTATE 2025 @LAZZARETTO: Giovedì 10 luglio Kurt Elling & The Yellowjackets in “Celebrate Weather Report”

L’edizione estiva di Bergamo Jazz al Lazzaretto, organizzata per ricordare i 25 anni dalla scomparsa di Filippo Siebaneck da Fondazione Teatro Donizetti e dal Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, in collaborazione con Comune di Bergamo e con il sostegno di BCC Milano, prosegue con un altro appuntamento di assoluto rilievo. Dopo l’esibizione del trio Mare Nostrum di Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren, coronata da ampio successo di pubblico, giovedì 10 luglio (ore 21.30; biglietti da 25 a 40 Euro) è infatti in programma il concerto di Kurt Elling, il più blasonato dei cantanti jazz odierni, che, insieme agli Yellowjackets, una delle band più iconiche dell’area jazz-fusion, ripercorrerà nella speciale occasione le leggendarie gesta musicali dei Weather Report. Sarà un concerto-evento dal titolo esplicito di “Celebrate Weather Report”, con in campo il brillante timbro baritonale di Kurt Elling e la sua prodigiosa capacità di improvvisare su qualsiasi melodia, e il formidabile bagaglio tecnico del sassofonista Bob Mintzer, del tastierista Russell Ferrante, del bassista Dane Alderson e del batterista William Kennedy. Tutti insieme si avvicineranno alla musica dei Weather Report – soprattutto a quella del periodo in cui nel gruppo militava Jaco Pastorius – con il dovuto rispetto, ma prendendosi quelle libertà degne di ogni jazzista di razza, infondendo nuove sfumature a brani oggi considerati dei classici. Kurt Elling è l’incarnazione odierna del più autentico canto jazz declinato al maschile. Vincitore di due Grammy Awards, ai quali è stato candidato per 16 volte, il vocalist di Chicago possiede una tale varietà di colori grazie alla quale non teme rivali nel suo campo, tanto da farlo definire un “Sinatra dotato di superpoteri”. Perfettamente a suo agio con i tempi veloci e con tecniche stilistiche particolari quali il vocalese, Kurt Elling sa essere anche un interprete raffinato, sfoggiando eleganza e un palpabile senso poetico. Gli Yellowjackets sono uno dei più rinomati marchi di quella che viene comunemente chiamata fusion-music. Costituiti sul finire degli anni Settanta dal chitarrista Robben Ford, che presto si sarebbe messo in proprio, gli Yellowjackets poggiano tuttora le basi su uno dei membri fondatori, il tastierista Russell Ferrante, al quale strada facendo si sono uniti il sassofonista Bob Mintzer, il batterista William Kennedy e, più recentemente, il bassista australiano Dane Alderson.  Con oltre 25 album alle spalle, le “giubbe gialle” sono una macchina musicale perfettamente oliata in tutti gli ingranaggi, capace tuttora di mettersi in gioco e di tracciare nuove traiettorie sonore. Fondati nel 1971 dal sassofonista Wayne Shorter, dal tastierista Joe Zawinul e dal contrabbassista di origine ceca Miroslav Vitous, sull’onda della rivoluzionaria svolta elettrica di Miles Davis degli anni precedenti, i Weather Report restano un punto fermo nell’evoluzione espressiva del jazz all’incrocio con altri generi musicali, incluso il pop più sofisticato. L’entrata tra le file del gruppo del fenomenale bassista Jaco Pastorius porterà i Weather Report a livelli di popolarità tipici di una rock band.   Per l’ultimo dei tre concerti al Lazzaretto, Bergamo Jazz saluterà venerdì 18 luglio il ritorno in città, dopo oltre

BERGAMO JAZZ ESTATE 2025 @LAZZARETTO: Giovedì 10 luglio Kurt Elling & The Yellowjackets in “Celebrate Weather Report”2025-07-01T12:00:24+02:00

IL CENTRO DELLA MUSICA: sabato 28 giugno Gabriele Comeglio Quartet in “BIRD LIVES: LA MUSICA DI CHARLIE PARKER”

È il jazz il protagonista del penultimo appuntamento con Il Centro della Musica, rassegna organizzata dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo. Sabato 28 giugno (ore 17) è infatti in programma nel Ridotto “Gavazzeni” del Teatro Donizetti il concerto del quartetto del sassofonista Gabriele Comeglio, coadiuvato nell’occasione dal pianista Claudio Angeleri, dal bassista Marco Esposito e dal batterista Federico Monti. A poco più di 100 anni dalla nascita e a 70 dalla scomparsa, Gabriele Comeglio ha ideato un omaggio a Charlie Parker, dal titolo Bird Lives, nel quale si racconta in musica la vita vagabonda e caotica di Charlie Parker: l’inventore del bebop, insieme a Dizzy Gillespie e a Thelonious Monk.  Figura atipica sulla scena del jazz, Bird è riuscito a rivoluzionarla con il linguaggio nuovo del bebop, che l’avrebbe reso immortale. Poco dopo la sua prematura scomparsa nel 1955, su diversi muri del Greenwich Village di New York sarebbe comparsa la scritta “Bird lives”, “Charlie Parker è vivo”. Il programma proposto dal quartetto di Gabriele Comeglio per Il Centro della Musica allinea famose composizioni che hanno reso celebre il sassofonista di Kansas City, da Scrapple from the apple a A Night in Tunisia di Dizzy Gillespie, da Lover Man e My Little Suede Shoes a Now’s the time. Sassofonista, arrangiatore e direttore d’orchestra, Gabriele Comeglio è stato primo sax alto dell’Orchestra della Rai di Milano per tredici anni, oltre che direttore della Jazz Class Orchestra dei Pomeriggi Musicali. Con la sua big band, la Jazz Company, ha partecipato a numerose stagioni concertistiche e ha collaborato con artisti del calibro di Bob Mintzer, Jerry Bergonzi, Randy Brecker e Franco Ambrosetti tra gli altri. Ha realizzato musiche per programmi televisivi di successo, scritto partiture per il teatro, il musical e il balletto e ha inoltre diretto l’orchestra del Festival di Sanremo e quella della Radio Svizzera, collaborando a dischi di Zucchero e di Francesco De Gregori. Ha realizzato la sigla televisiva di “Che tempo che fa” e scritto arrangiamenti per Mina, Antonacci, Ron e Battiato. Di recente l’etichetta Dodicilune ha dato alle stampe il CD The Journey, testimonianza di un lungo percorso artistico, fatto di numerosi e memorabili incontri con grandi personaggi del jazz italiano, europeo e d’oltre Oceano. L’ultimo appuntamento con Il Centro della Musica avrà luogo sabato 5 luglio e, grazie all’Ensemble Locatelli, proporrà un tuffo nella musica di Alessandro Scarlatti.

IL CENTRO DELLA MUSICA: sabato 28 giugno Gabriele Comeglio Quartet in “BIRD LIVES: LA MUSICA DI CHARLIE PARKER”2025-06-17T13:00:44+02:00

BERGAMO JAZZ ESTATE 2025 @LAZZARETTO si inaugura venerdì 27 giugno con “Mare Nostrum”

BERGAMO JAZZ ESTATE 2025 @LAZZARETTO  Concerto di Venerdì 27 giugno 2025, ore 21.30 con Mare Nostrum Paolo Fresu/Richard Galliano/Jan Lundgren   Tre concerti straordinari di respiro internazionale che vanno ad aggiungersi alla consueta programmazione di Bergamo Jazz di marzo, tre eventi speciali organizzati nell’ambito dell’iniziativa estiva promossa al Lazzaretto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo: Fondazione Teatro Donizetti e Bergamo Jazz, insieme al Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, con il sostegno di BCC Milano, porteranno al Lazzaretto artisti di grande prestigio che riflettono la lunga tradizione di due dei più importanti festival musicali non solo della città. Si comincia venerdì 27 giugno con un autentico supertrio che reca l’intestazione di Mare Nostrum e che allinea la tromba di Paolo Fresu, uno dei più amati jazzisti italiani, anche all’estero, la fisarmonica magistrale del francese Richard Galliano e il pianoforte dello svedese Jan Lundgren, raffinato specialista degli 88 tasti. Mare Nostrum nasce nel 2005 dall’incontro fra tre forti personalità del jazz europeo: all’inizio si è trattato di un esperimento la cui riuscita ha spinto Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren a proseguire sulla strada dell’originale fusione tra diverse influenze, dalla musica folk alla classica, dalla canzone d’autore francese al jazz. Il tutto con, sullo sfondo, il Mar Mediterraneo, da sempre incrocio di culture, di storie antiche e moderne, simbolo di dialogo fra i popoli, ma anche di terribili tragedie che si vorrebbero alle spalle ma che purtroppo sono di stretta attualità. Il Mare Nostrum disegnato da Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren è un mare di sonorità, un'utopia di bellezza in cui ognuno dei tre musicisti si rispecchia mettendo il rispettivo bagaglio di esperienze al servizio di una visione musicale e poetica comune. Il gruppo ha realizzato dal 2007 in poi quattro album, tutti per l’etichetta tedesca ACT Music, l’ultimo dei quali include una toccante rilettura di “La vie en rose” e “Hope”, inno alla speranza che il trio dedica a un mondo che necessita oggi più che mai dei valori di dialogo e inclusione di cui Mare Nostrum si fa da sempre portavoce. Paolo Fresu è un'istituzione del jazz italiano degli ultimi tre decenni. Come leader e sideman ha partecipato a oltre 350 registrazioni, uscite per diverse etichette, dalla Splasc(h) alla Blue Note, da ECM alla Act. Richard Galliano è un innovatore unico della fisarmonica e una voce singolare del suo strumento. Incoraggiato da Astor Piazzolla, ha creato la New Musette, personale versione della musica tradizionale francese, che è diventata uno dei suoi segni distintivi. Ha registrato più di 50 album da solista, nel jazz, nella musica classica e in vari stili musicali di tutto il mondo. La sua impressionante lista di collaborazioni include artisti come Chet Baker, Eddy Louiss, Ron Carter, Wynton Marsalis, Serge Reggiani, Claude Nougaro, Barbara, Juliette Greco, Nigel Kennedy, Enrico Rava e rinomate orchestre. Il pianista Jan Lundgren è un pioniere del jazz europeo che combina musica classica, tradizioni popolari, improvvisazione. Ciò diventa evidente in Mare Nostrum, nel suo trio e nella personale visione

BERGAMO JAZZ ESTATE 2025 @LAZZARETTO si inaugura venerdì 27 giugno con “Mare Nostrum”2025-06-20T20:44:39+02:00

IL CENTRO DELLA MUSICA: sabato 21 giugno il Gruppo Fiati Musica Aperta in “Così fan tutte (o forse no?)”

Musica col sorriso sulle labbra: è un po’ questo l’assunto del quarto appuntamento con Il Centro della Musica, rassegna organizzata dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo. Si intitola infatti Così fan tutte (o forse no?) il concerto-spettacolo, in programma sabato 21 giugno (ore 17.00) nel Ridotto “Gavazzeni” del Teatro Donizetti, che avrà come protagonista il popolare attore Enrico Beruschi insieme al Gruppo Fiati Musica Aperta. Si tratta di un “viaggio semiserio tra gli amori del melodramma” che parte da due domande: è realizzabile la fedeltà in amore? Esiste un’autentica e soddisfacente monogamia o è solo un concetto di relatività affettiva? Vive di domande simili Così fan tutte (1790), il tassello femminile (o antifemminista, dipende dai punti di vista) della trilogia Mozart-Da Ponte. Con Medea (Luigi Cherubini, 1797) sembra essere tutto cambiato: l’amore tradito diviene vendetta, per produrre il dolore più intollerabile. L’elisir d’amore (Donizetti, 1832) si propone come una “favola”, in cui alla fine il bene trionfa dopo essere stato messo alla prova, ma è proprio grazie alla prova che emerge la vera natura delle persone e maturano i sentimenti. Enrico Beruschi è nato a Milano il 5 settembre 1941. Prima di dedicarsi al mondo dello spettacolo, ha lavorato per 15 anni come ragioniere e vice direttore commerciale presso la Galbusera. Sebbene non abbia completato gli studi, la sua carriera prese una svolta decisiva negli anni ’70, quando decise di intraprendere la strada dello spettacolo. Il successo arrivò nel 1977 con il programma televisivo per ragazzi Qua la zampa. Da lì, Enrico Beruschi divenne una presenza fissa nei programmi televisivi di successo come Non stop, La sberla e Luna Park. Negli anni ’80 raggiunse l’apice della sua carriera con Drive In, dove, grazie a gag esilaranti conquistò il pubblico diventando uno dei comici simbolo della trasmissione. Oltre che alla televisione, Beruschi si è dedicato al teatro, alla musica e al cinema, dimostrando una poliedricità rara. Il Gruppo di Fiati Musica Aperta è stato fondato nel 1976 da Pieralberto Cattaneo. Da allora si è imposto al Concorso Internazionale di Stresa 1981 e preso parte a importanti stagioni concertistiche in Italia e all'estero. Ha registrato un disco di musiche inedite sacre e da camera di Donizetti e Mayr, realizzando anche numerose prime esecuzioni moderne di musiche italiane ottocentesche. Opera anche nel campo della musica contemporanea, presentando prime esecuzioni assolute di compositori italiani, molte delle quali dedicate allo stesso Gruppo, che attualmente comprende Giovanni Perico, flauto, Angelo Giussani e Giuseppe Cattaneo all’oboe, Savino Acquaviva e Roberto Bergamelli al clarinetto, Ezio Rovetta e Massimo Capelli al corno, Ugo Gelmi e Roger Rota al fagotto, Domenica Bellantone all’arpa, Giampiero Fanchini al contrabbasso. Direzione di Pieralberto Cattaneo. Il successivo appuntamento con Il Centro della Musica sarà dedicato al jazz: sabato 28 giugno il quartetto del sassofonista Gabriele Comeglio renderà infatti omaggio al genio di Charlie Parker.  

IL CENTRO DELLA MUSICA: sabato 21 giugno il Gruppo Fiati Musica Aperta in “Così fan tutte (o forse no?)”2025-06-17T11:41:18+02:00

IL CENTRO DELLA MUSICA prosegue sabato 14 giugno con l’Orchestra Filarmonica Italiana e IL DIARIO DI ADAMO ED EVA

Sabato 14 giugno (ore 17.00) la rassegna Il Centro della Musica, organizzata dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo, prosegue con Il diario di Adamo ed Eva, concerto-spettacolo tratto dal testo di Mark Twain adattato da Silvia Rossetti. In scena le voci brillanti e contrastanti dei due personaggi biblici, interpretati rispettivamente da Marco Montanari e da Rendy Anoh. Le musiche originali di Danilo Comitini, eseguite dall’Orchestra Filarmonica Italiana sotto la direzione di Jacopo Rivani, completano questo racconto esilarante e sorprendentemente attuale. Un viaggio poetico e divertente tra differenze, malintesi e irresistibili attrazioni per raccontare la più antica delle storie: la nascita dell’amore tra due esseri diametralmente opposti. Pianista e compositore, Danilo Comitini è nato in Inghilterra nel 1986. In Italia studia prima pianoforte e poi composizione al conservatorio G. Rossini di Pesaro. Inizia poi gli studi presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, nella classe di Ivan Fedele, dove si diploma con lode. Concluso il percorso di Alta Formazione all’Accademia di Roma, frequenta il Master di II Livello in composizione tenuto dai docenti Klaus Lang, Marco Stroppa, George Benjamin, Alberto Posadas e Unsuk Chin presso il Conservatorio di Milano. La sua musica ha ottenuto importanti riconoscimenti ed è stata premiata da alcune delle più influenti personalità del panorama compositivo come Michele Dall’Ongaro, Silvia Colasanti, Beat Furrer, Frédéric Durieux, Bruno Mantovani, Alessandro Solbiati, Daniele Zanettovich, Claudio Ambrosini. L’attività compositiva lo porta a vincere diversi concorsi internazionali tra cui il Concorso Internazionale “2 agosto” con il brano ‘Resa al labirinto’, eseguito dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e trasmesso dalla RAI in diretta televisiva e radiofonica. Nel triennio 2017-2020 è stato compositore in residence per Ente Concerti di Pesaro, per il quale sono stati scritti due pezzi per orchestra e uno cameristico. Dal 2021 al 2024 è stato compositore in residence per Orchestra Corelli di Ravenna. Gli ultimi suoi lavori sono stai commissionati da enti quali Ravenna Festival, Cantiere d’Arte Internazionale di Montepulciano, Sagra Musicale Malatestiana, Orchestra Sinfonica Rossini, Orchestra Corelli. Il successivo appuntamento con Il Centro della Musica avrà come protagonista, il 21 giugno, il Gruppo Fiati Musica Aperta con lo spettacolo Così fan tutte (o forse no?), viaggio semiserio tra gli amori del melodramma condotto dall’attore Enrico Beruschi.

IL CENTRO DELLA MUSICA prosegue sabato 14 giugno con l’Orchestra Filarmonica Italiana e IL DIARIO DI ADAMO ED EVA2025-06-10T17:54:40+02:00

FESTA DELLA MUSICA 2025: IL DONIZETTI OPERA INCONTRA IL CORO POP-UP HARDCORO

La sera del 21 giugno la platea del Teatro Donizetti si trasformerà in palcoscenico per accogliere il pubblico impegnato nella performance corale di un brano pop con echi donizettiani Sarà inoltre possibile visitare gratuitamente il Teatro Donizetti e assaggiare il nuovo cocktail Furioso Gaetano creato da Tassino Eventi dedicato al festival donizettiano Solo per l’intera giornata della Festa della Musica, in occasione dell’apertura della vendita dei biglietti del Donizetti Opera 2025, sarà possibile acquistare ogni ordine di posto del festival a prezzo speciale, con una riduzione maggiore per coloro che parteciperanno all’esperienza Donizetti Opera feat. HardCoro Bergamo, Teatro Donizetti, sabato 21 giugno 2025   Un’esperienza corale unica nella sala grande, visite guidate gratuite del Teatro Donizetti, il nuovo cocktail dedicato al Donizetti Opera e promozioni speciali per assicurarsi fin da subito i biglietti del festival 2025: sono tutte le iniziative che la Fondazione Teatro Donizetti mette in campo per celebrare il prossimo 21 giugno la Festa della Musica, aprendo le porte del teatro alla città e coinvolgendo tutti e tutte in una grande novità per Bergamo. Si parte la sera alle 19.00 con Ti presento il Donizetti, la visita guidata alla scoperta del Teatro a cura di Clelia Epis. La storia del monumento, le curiosità, i capolavori delle sale storiche e la meraviglia della sala teatrale saranno svelati al pubblico, che può prenotare gratuitamente la propria visita a scelta tra due turni, il primo alle 19 e il secondo alle 19.45, tramite la piattaforma Eventbrite: www.eventbrite.it/e/ti-presento-il-donizetti-tickets-1402463137999?aff=oddtdtcreator Dalle ore 19.30 alle 23.00 sarà aperto il Bar del Ridotto Gavazzeni e si potrà degustare per la prima volta Furioso Gaetano, il nuovo cocktail analcolico dedicato al Donizetti Opera 2025, ideato da Tassino Eventi: il blend prevede bitter analcolico, conviv rosso e soda al pompelmo rosa, che daranno un gusto intenso e profumato, con una colorazione ispirata ai velluti del sipario e del teatro. Ma la grande attesa è per l’arrivo a Bergamo, nel segno di Donizetti, di una delle realtà più sorprendenti degli ultimi anni, alla quale basta un luogo, una data, un brano pop e tanta gente che abbia voglia di cantare per creare un’esperienza davvero unica. Si parla di HardCoro, format pop-up parte di un movimento mondiale di pub choirs che sta spopolando a Milano e che riunisce gli amanti della musica, facendo vivere loro l’esperienza di sentirsi parte di un coro e protagonisti della serata. Guidato dal musicista Michele Acocella, il coro amatoriale ed estemporaneo impara in pochi passi la struttura di un brano, si armonizzano le voci e, nell’arco di un paio d’ore, si esegue l’intera canzone a più voci con estrema soddisfazione e divertimento dei partecipanti. E nei giorni successivi il video, girato dal filmmaker Alvise Tedesco, permette di rivivere la performance sui social. Al Teatro Donizetti il 21 giugno si alzerà l’asticella: il pubblico potrà entrare in sala dalle ore 20.30 e alle 21.00 sarà rivelato il brano pop che si intreccerà ad alcune celebri partiture del catalogo di Donizetti, svelando così l’anima più popolare delle

FESTA DELLA MUSICA 2025: IL DONIZETTI OPERA INCONTRA IL CORO POP-UP HARDCORO2025-06-10T13:32:18+02:00

Presentata oggi la seconda parte della Stagione dei Teatri 2025|2026: Opera&Concerti, Opera Family, Musical di Capodanno e Stagione di Operette

10 appuntamenti che vanno ad aggiungersi ai 14 titoli della Stagione di Prosa e Altri Percorsi, già presentati nelle scorse settimane: la Stagione dei Teatri 2025-2026 della Fondazione Teatro Donizetti si conferma ricca e sfaccettata, coprendo un arco temporale che nell’insieme va da dicembre 2025 a maggio 2026.  La sezione Opera&Concerti, Opera Family, la Stagione di Operette e il Musical di fine anno completano un’offerta variegata, che coinvolge i principali spazi teatrali della città, il Teatro Donizetti e il Sociale. «Con la sua corposa Stagione dei Teatri, la Fondazione Teatro Donizetti occupa una posizione di rilievo nel quadro dell’offerta culturale della nostra città», commenta Sergio Gandi, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, «Teatro di parola, musica nelle sue tante declinazioni, eventi legati alle festività natalizie, di fine e inizio anno nuovo: tutto ciò, insieme ad altre rassegne e a festival di respiro internazionale come Donizetti Opera e Bergamo Jazz, concorre a una vitalità propositiva, che ha il pregio di coprire un ampio arco temporale nel corso dell'anno, condivisa dall’Amministrazione cittadina». Per Giorgio Berta, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti, «La Stagione dei Teatri rispecchia la varietà e la vastità di interessi e orientamenti che perseguiamo con costante impegno. Un impegno confortato da risultati positivi inequivocabili, che sono il frutto di un prezioso lavoro di squadra, a cui si aggiunge il fondamentale sostegno del Comune di Bergamo e di numerosi altri soggetti pubblici e privati. A tutti va il più sentito ringraziamento, mio personale e di tutto il CDA della Fondazione». «La Stagione dei Teatri è un format ormai ampiamente collaudato e riconosciuto, al cui interno convivono in perfetta armonia proposte diverse, dalla Prosa nella sua accezione più classica alle diramazioni del teatro di ricerca incarnate dagli Altri Percorsi, dalla musica concertistica all’opera, dall’operetta al musical», aggiunge Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, «La Stagione dei Teatri è anche il frutto di sinergie con importanti realtà istituzionali e associative regionali. Il mio pensiero va innanzitutto a OperaLombardia, del cui circuito facciamo da sempre parte e di cui ospiteremo una nuova produzione. E poi al Coro I Piccoli Musici, che sta per tagliare un importante traguardo, all’Orchestra Filarmonica Italiana e all’Ensemble Locatelli, tutti partner ormai ampiamente collaudati della nostra Fondazione». Opera&Concerti Opera&Concerti è la sezione de La Stagione dei Teatri che, grazie ad appositi progetti e repertori, attraversa generi musicali diversi, unendoli l’uno all’altro, favorendo la collaborazione con importanti realtà istituzionali e associative del territorio lombardo. La trasversalità contraddistingue già il primo appuntamento di sabato 13 dicembre, dall’emblematico titolo di Disney In Concert: la voce di Giorgia Semeraro, accompagnata da sette musicisti dell’Orchestra Filarmonica Italiana, riproporrà in chiave musicale la magia disneyana, che da oltre un secolo fa sognare grandi e piccoli con le sue ormai classiche creazioni cinematografiche e con indimenticabili melodie, riviste e arrangiate per l’occasione da Domenico Clapasson. Sabato 20 dicembre, l’Ensemble Locatelli diretto da Thomas Chigioni affronterà l’esecuzione integrale di uno dei massimi capolavori del repertorio barocco: I Concerti Brandeburghesi di Johann Sebastian Bach. Un

Presentata oggi la seconda parte della Stagione dei Teatri 2025|2026: Opera&Concerti, Opera Family, Musical di Capodanno e Stagione di Operette2025-06-09T13:27:34+02:00

Aperto un bando per la ricerca di personale di sala per la Stagione 2025/2026: domande da inviare entro il 18 giugno

Terminate da poco le consuete programmazioni autunnali e invernali, la Fondazione Teatro Donizetti non si ferma e, già proiettata verso la prossima stagione, è alla ricerca di personale di sala per gli spettacoli e gli eventi che si terranno presso il Teatro Donizetti e il Teatro Sociale nel periodo dal 1° settembre 2025 al 30 giugno 2026.  Allo scopo è stata attivata una procedura di selezione, tramite raccolta di manifestazione di interesse, per curriculum e colloquio individuale per la formazione di una graduatoria dalla quale la stessa Fondazione attingerà il personale necessario alla copertura del servizio. Il personale selezionato sarà adibito a mansioni di accoglienza e assistenza del pubblico, così come descritto nello stesso bando. La manifestazione di interesse va espressa inviando l’apposita richiesta, scaricabile dall'area Amministrazione Trasparente del sito www.teatrodonizetti.it, entro il 18 giugno al seguente indirizzo email: selezionemaschere@fondazioneteatrodonizetti.org La valutazione dei candidati verrà effettuata tramite analisi del curriculum vitae e colloquio individuale. Per conoscere i requisiti e per maggiori informazioni leggere attentamente il bando pubblicato al link: https://trasparenza.teatrodonizetti.it/documentazione/bandi-aperti/

Aperto un bando per la ricerca di personale di sala per la Stagione 2025/2026: domande da inviare entro il 18 giugno2025-06-03T11:55:57+02:00
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