Stagione di Operette 2026

Al Cavallino Bianco
con la Compagnia d’Operette Elena D’Angelo

domenica 26 aprile al Teatro Donizetti

La Stagione di Operette 2026 della Fondazione Teatro Donizetti è alla conclusione: domenica 26 aprile (ore 15.30) è infatti in programma nel principale teatro cittadino il terzo e ultimo dei titoli in cartellone, Al Cavallino Bianco, tra le operette più famose in assoluto. A portarla in scena sarà la Compagnia d’Operette Elena D’Angelo, con regia e coreografie di Serge Manguette.

Operetta in tre atti scritta nel 1896 da Ralph Benatzky e Robert Stolz, su libretto di Hans Muller, Erik Charell e Robert Gilbert, Al Cavallino Bianco è ambientata nell’ameno paesino di San Wolfango, nel Salzkammergut, dove la bella ostessa proprietaria dell’omonimo albergo raccoglie, come ogni estate, i suoi ospiti. Equivoci, scompigli lavorativi e amorosi caratterizzeranno la stagione estiva dell’hotel finché l’arrivo dell’Arciduca, durante la stagione della caccia, farà tornare la calma e la serenità.

La prima rappresentazione ebbe luogo a Berlino l’8 novembre 1930. Un anno dopo, al Teatro Lirico di Milano, si alzava il sipario, per la prima volta in Italia, su quello che venne definito lo “spettacolo dell’anno”. Lo sfarzoso allestimento proposto dai fratelli Schwartz, le musiche piene di garbo, brio e gradevolezza, l’innegabile solarità dell’ambientazione montana decretarono il successo dello spettacolo e il pubblico, al grido di “Bravi! Bravi!”, pareva non voler più lasciare la sala e tornare a casa nella nebbiosa notte meneghina. Ma siamo ormai negli anni Trenta del Novecento e Al Cavallino Bianco rappresenta lo spartiacque tra l’operetta vera e propria e la commedia musicale, e può essere considerato uno degli ultimi fuochi d’artificio della “piccola lirica”, uno dei più entusiastici del secolo.

De Al Cavallino Bianco sono da ricordare le due importanti edizioni RAI: la prima del 1954 con Nuto Navarrini, Edda Vincenzi, Anna Campori ed Elvio Calderoni, per la regia di Mario Landi; e quella del 1974 con personaggi del calibro di Gianrico Tedeschi, Paolo Poli, Angela Luce, Mita Medici, Maurizio Micheli, Gianni Nazzaro e Tony Renis, per la regia di Vito Molinari e le coreografie di Gino Landi.

L’edizione della Compagnia d’Operette Elena D’Angelo tiene conto sia delle caratteristiche dell’operetta che delle versioni televisive, strizzando l’occhio alla commedia musicale e al musical, ottenendo così uno spettacolo corale pieno di colore, vivacità e leggerezza.