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Stagione dei Teatri 2026-2027: al via la vendita dei nuovi abbonamenti

Dal 14 ottobre disponibili i nuovi abbonamenti per la Stagione di Prosa. Dal 21 ottobre sarà possibile abbonarsi anche ad Altri Percorsi e alla Stagione di Operette. La Stagione dei Teatri 2026-2027 della Fondazione Teatro Donizetti si prepara ad accogliere il pubblico con un ricco programma di spettacoli, tra grandi protagonisti della scena italiana, nuove interpretazioni dei classici, teatro contemporaneo e operetta. Dopo il grande successo della campagna di rinnovo, che ha registrato oltre il 90% di conferme per la Stagione di Prosa, da mercoledì 14 ottobre prende il via la vendita dei nuovi abbonamenti. Da mercoledì 21 ottobre saranno disponibili anche i nuovi abbonamenti per Altri Percorsi e per la Stagione di Operette, mentre da mercoledì 28 ottobre si aprirà la vendita dei biglietti per i singoli spettacoli di tutte e tre le stagioni. Tre stagioni, tante occasioni per vivere il teatro La Stagione di Prosa propone sette titoli al Teatro Donizetti, con protagonisti d'eccezione come Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli, Umberto Orsini, Ambra Angiolini, Cesare Bocci, Vittoria Belvedere ed Elisabetta Pozzi. Un cartellone che attraversa grandi classici e drammaturgia contemporanea, da Rosencrantz e Guildenstern sono morti ad Amleto. Altri Percorsi rinnova il suo sguardo sulle molteplici forme del teatro contemporaneo, con spettacoli che spaziano dalla ricerca teatrale alla comicità, dal teatro fisico alla rilettura dei classici. Tra i protagonisti Marco Baliani, Maria Cassi, Emma Dante e Serena Sinigaglia. La Stagione di Operette torna al Teatro Donizetti con tre appuntamenti domenicali: La danza delle libellule, La duchessa di Chicago e Il paese dei campanelli, per ritrovare tutto il fascino e la leggerezza del teatro musicale. Abbonamenti: date e prezzi Stagione di Prosa Nuovi abbonamenti dal 14 ottobre 2026 Prezzi interi da 84 a 252 euro - Prezzi ridotti da 67 a 202 euro Altri Percorsi Nuovi abbonamenti dal 21 ottobre 2026 Prezzo intero 120 euro - Prezzo ridotto 96 euro Stagione di Operette Nuovi abbonamenti dal 21 ottobre 2026 Prezzi interi da 36 a 108 euro - Prezzi ridotti da 29 a 86 euro Biglietti per i singoli spettacoli in vendita dal 28 ottobre 2026. Informazioni e acquisti Gli abbonamenti sono acquistabili presso la Biglietteria del Teatro Donizetti, in Piazza Cavour 15 a Bergamo, aperta da martedì a sabato dalle ore 16.00 alle ore 20.00 (festivi esclusi), e online su Vivaticket. Scopri tutti gli spettacoli della Stagione dei Teatri 2026-2027 su www.teatrodonizetti.it.

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Il libro salvato: quale libro salveresti prima del fuoco?

Dal 6 ottobre al 13 novembre è possibile partecipare alla prima fase di votazioni del progetto che unisce teatro, librerie e biblioteche di Bergamo. Se potessi salvare un solo libro dal fuoco, quale sceglieresti per il nostro tempo? È la domanda al centro di Il libro salvato. Uno soltanto prima del fuoco, il nuovo progetto promosso da Fondazione Teatro Donizetti, Fiera dei Librai e Sistema Bibliotecario Urbano di Bergamo. Un invito rivolto a lettori, spettatori e cittadini per riflettere sul valore dei libri, della memoria e della libertà di pensiero. L’iniziativa prende spunto da Il fuoco era la cura, lo spettacolo della compagnia Sotterraneo in programma al Teatro Sociale il 17 e 18 febbraio nell’ambito della rassegna Altri Percorsi. Liberamente ispirato a Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, lo spettacolo richiama l’immagine di donne e uomini che, mentre i libri vengono distrutti, ne custodiscono le parole nella memoria, diventando essi stessi libri. Come partecipare La prima fase di votazioni è aperta dal 6 ottobre al 13 novembre. Per indicare il proprio libro si può compilare il form disponibile sui siti dei tre promotori oppure utilizzare il talloncino della cartolina distribuita presso la Biglietteria del Teatro Donizetti, le Biblioteche di Bergamo e le librerie indipendenti aderenti alla Fiera dei Librai. Le tappe del progetto Il 27 novembre alle ore 18.30, al Gres Art 671, Alessandro Bergonzoni, ospite della rassegna Librai per un anno, leggerà l’elenco dei 33 libri più votati, dando avvio alla seconda fase di votazioni, che si concluderà il 16 febbraio. Il titolo scelto sarà annunciato il 18 febbraio al Teatro Sociale, al termine della seconda replica di Il fuoco era la cura, durante l’incontro con gli artisti di Sotterraneo. Il percorso culminerà il 17 aprile, in occasione dell’inaugurazione della Fiera dei Librai: un ospite speciale presenterà il libro più votato e il pubblico presente darà vita a una lettura condivisa, trasformando la scelta della città in un rito collettivo. Partecipare significa diventare custodi di una storia e contribuire a tramandare ciò che, tra le pagine di un libro, vorremmo lasciare a chi verrà dopo di noi. E tu, quale libro salveresti prima del fuoco? Scopri il progetto e partecipa

Il libro salvato: quale libro salveresti prima del fuoco?2026-10-09T12:37:13+02:00

Lezioni di Storia 2027. “Oriente e Occidente”

14 dicembre 2026 evento speciale – anteprima con Luciano Canfora dal 23 gennaio al 13 marzo 2027 con Marco Bettalli, Anna Foa, Alessandro Vanoli Michela Ponzani, Paola Rivetti Tornano per il quarto anno le Lezioni di Storia ideate da Editori Laterza e realizzate in coproduzione con la Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo e, per la seconda volta, con il sostegno di BCC Oglio e Serio: dopo La forza delle idee, Ribelli e Capitali Culturali, la nuova edizione avrà per titolo Oriente e Occidente, tema di grande fascino e attualità che sarà affrontato da docenti e studiosi che via via ne offriranno diverse chiavi di lettura. Ai consueti cinque appuntamenti, in calendario sempre di sabato mattina (ore 11) tra il 23 gennaio e il 13 marzo 2027, si aggiunge un evento speciale – anteprima previsto per lunedì 14 dicembre 2026 (ore 18.30), del quale sarà protagonista Luciano Canfora, che parlerà de “L’arte della guerra tra Oriente e Occidente”, alla luce dell’attuale configurazione politica mondiale, andando con la memoria al passato. Sabato 23 gennaio 2027, Marco Bettalli parlerà delle “Guerre Persiane”, passate alla storia come il primo scontro militare ben documentato tra Oriente e Occidente, mentre il 13 febbraio Anna Foa affronterà il tema de “Le origini della Diaspora”, soffermandosi sui cambiamenti storici che hanno segnato il mondo ebraico. Il 27 febbraio sarà quindi il turno di Alessandro Vanoli, già ospite della prima edizione di Lezioni di Storia: il suo nuovo intervento avrà come argomento “La scoperta dell’Oriente”, attraverso le tappe che hanno portato all’invenzione culturale dell’Oriente, dai viaggiatori medievali alle suggestioni romantiche, fino agli stereotipi contemporanei. Il primo dei due appuntamenti di marzo, sabato 6, vedrà sul palcoscenico del Donizetti Michela Ponzani con una lezione dal titolo “1945. Un nuovo ordine del mondo”. La storica e scrittrice, partendo dall'incontro di Yalta fra Stalin, Churchill e Roosvelt, considererà come già in quell'anno, addirittura prima della fine della guerra, vennero definite le linee guida della spartizione del mondo stabilizzatesi nei decenni successivi. Infine, il 13 marzo, Paola Rivetti interverrà su “1979. Teheran tra due mondi”, rievocando la rivoluzione iraniana e analizzandone le conseguenze, ancora oggi rilevanti e drammatiche per la politica mondiale. Tutti gli incontri saranno introdotti dal giornalista Max Pavan, responsabile dell’informazione di Bergamo TV. Biglietti 12 Euro. Apertura vendite dal 18 settembre 2026. Al termine di ogni incontro, gli autori si fermeranno con il pubblico per il firmacopie presso il Ridotto Gavazzeni del Teatro. Sergio Gandi, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo: «Lezioni di Storia è un’iniziativa importante, che per il quarto anno consecutivo arricchisce l’offerta culturale della nostra città e conferma la capacità della Fondazione Teatro Donizetti di ampliare sempre più le occasioni di incontro, conoscenza e partecipazione. Accanto alla musica e al teatro, la formazione e la divulgazione sono infatti dimensioni importanti di un’attività che guarda con particolare attenzione alle giovani generazioni, ma che vuole parlare a tutta la comunità. Questi incontri ci ricordano quanto sia importante continuare a coltivare il desiderio di conoscere e comprendere il passato per leggere con maggiore consapevolezza

Lezioni di Storia 2027. “Oriente e Occidente”2026-09-18T15:05:50+02:00

Voci, Suoni, Generazioni 2026-2027: I nuovi percorsi educativi per le giovani generazioni

Voci, Suoni, Generazioni 2026-2027 I nuovi percorsi educativi proposti per il prossimo anno scolastico dalla Fondazione Teatro Donizetti per le giovani generazioni   Oltre 20.000 le presenze di pubblico giovane registrate lo scorso anno scolastico al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale per le proposte education della Fondazione Teatro Donizetti E per il nuovo anno scolastico un’offerta sempre più articolata, tra opera, teatro, jazz e storia, con nuove opportunità dedicate al pubblico young e alle famiglie per un totale di oltre cinquanta appuntamenti La Fondazione Teatro Donizetti presenta il nuovo programma di “Voci, Suoni, Generazioni”, che racchiude i percorsi educativi dedicati a scuole, docenti, famiglie e giovani, ideati per l’anno scolastico 2026-2027 attorno ai festival Donizetti Opera e Bergamo Jazz, a La Stagione dei Teatri e a Lezioni di Storia. Nell’a.s. 2025-2026 l'iniziativa ha registrato oltre 20.000 presenze, rivelandosi un progetto che rafforza il dialogo con il mondo della scuola e amplia le occasioni di incontro con il teatro, la musica e le arti performative, attraverso esperienze pensate per diverse fasce d’età e livelli di approfondimento. Proprio su questa linea si rafforza la visione del teatro come strumento educativo a servizio dei docenti, ai quali è rivolta Dentro il Teatro: il teatro come strumento di pace, proposta educativa per insegnanti di oggi e di domani, che per la prima volta affronterà in maniera trasversale prosa e lirica. Questa edizione, inoltre, si snoda su due giornate, il 16 e il 17 ottobre al Teatro Donizetti, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Territoriale e l'Università degli Studi di Bergamo. Un’occasione concreta di approfondimento culturale e didattico attraverso incontri, laboratori ed esperienze immersive, che forniranno strumenti, contenuti e metodologie da portare in classe per accompagnare gli studenti non solo alla scoperta del teatro, ma anche in una riflessione su temi contemporanei che la società si trova ad affrontare nel quotidiano. Musica, opera, prosa e pratica laboratoriale si intrecciano in un percorso che mette al centro il teatro come luogo di relazione, ascolto e partecipazione, capace di educare al dialogo, al rispetto e alla pace. Il programma “Voci, Suoni, Generazioni” torna per l'a.s. 2026-2027 con una struttura suddivisa per destinatari - scuole dell’infanzia, del primo ciclo, superiori, young, docenti e famiglie - e quattro principali aree di attività: Donizetti Education, Il Cantiere del Teatro, Lezioni di Storia e Incontriamo il Jazz, a cui si aggiungono le proposte Young, rivolte agli Under30 e ai giovani adulti sotto i quarant'anni, e Family per vivere il teatro con i propri genitori, parenti e amici.  Realizzato grazie all'iniziativa The Youth Club di Fondazione Cariplo, volta a favorire l’avvicinamento delle nuove generazioni alle arti performative, il programma è stato pensato appositamente per aiutare gli operatori didattici, i giovani e le famiglie a orientarsi nelle molteplici proposte educative e formative della Fondazione Teatro Donizetti.  Le attività hanno inizio già nel mese di ottobre, nell’ambito del festival Donizetti Opera 2026, e si articolano nei progetti Donizetti Education, spettacoli partecipati, laboratori, visite guidate, incontri e anteprime pensati per ogni fascia d’età e grado

Voci, Suoni, Generazioni 2026-2027: I nuovi percorsi educativi per le giovani generazioni2026-09-09T16:31:09+02:00

Dee Dee Bridgewater con “We Exist!” arriva sabato 18 luglio al Lazzaretto di Bergamo per un concerto in esclusiva per il Nord Italia

Dopo Fatoumata Diawara, che ha letteralmente travolto il pubblico con la sua esplosiva forza comunicativa, l’edizione estiva di Bergamo Jazz propone un’altra carismatica voce femminile: Dee Dee Bridgewater. Sabato 18 luglio (ore 21.30; biglietti da 30 a 40 Euro), la grande cantante statunitense salirà sul palcoscenico allestito dal Comune di Bergamo al Lazzaretto per presentare, in esclusiva per il Nord Italia, il suo progetto “We Exist!”. Al suo fianco ci saranno tre talentuose strumentiste: la pianista Alexis Lombre, la bassista Rosa Brunello e la batterista Shirazette Tinnin. Il concerto di Dee Dee Bridgewater è organizzato in collaborazione con A2A per Fondazione Banco dell'Energia: l'intero ricavato della serata sarà devoluto all’ente filantropico promosso da A2A e dalle sue Fondazioni AEM, ASM e LGH, che sostiene le persone in situazioni di vulnerabilità economica e sociale. Bergamo Jazz Estate 2026 è realizzato da Fondazione Teatro Donizetti e dall'Associazione Amici del Festival Pianistico Internazionale di Bergamo, con il sostegno di BCC Oglio e Serio. Dee Dee Bridgewater, i cui precedenti concerti sotto le insegne di Bergamo Jazz al Teatro Donizetti risalgono al 1996 e al 2005, detiene da decenni il titolo di “regina del canto jazz”: con “We Exist!” lancia un grido di battaglia attraverso canzoni che non sono semplici melodie con un testo impegnato, ma veri e propri manifesti in musica, depositari di messaggi comprensibili a tutti grazie alla magnetica personalità di una leggenda non solo del jazz. Nel progetto confluiscono infatti brani come “Mississippi Goddam” di Nina Simone, “Compared to What” di Gene McDaniels, “I Got You (I Feel Good)” di James Brown, “Gotta Serve Somebody” di Bob Dylan e altre canzoni che hanno segnato il Novecento ma che sono sempre attuali. Vincitrice di 3 Grammy Awards e di un Tony Award come miglior attrice, Dee Dee Bridgewater è nata a Memphis come Denise Eileen Garrett, prendendo poi il cognome del trombettista Cecil Bridgewater, col quale è stata sposata all’inizio degli anni Settanta. A quel periodo risalgono anche le sue prime prove nella “serie A” del jazz, con l’orchestra di Thad Jones e Mel Lewis, Dexter Gordon, Dizzy Gillespie, Max Roach, Sonny Rollins. Ma la completa maturazione artistica di Dee Dee avviene nel corso degli anni Ottanta, dopo il suo trasferimento in Francia. Oltre ad affinare le sue interpretazioni jazzistiche, flirta con la pop music, riuscendo così a creare un forte legame col pubblico, mai venuto meno da allora. In Italia, in particolare, entra nel gradimento del grande pubblico grazie al duetto con Ray Charles al festival di Sanremo del 1989 e alla vittoria, sempre a Sanremo, nel 1990, in coppia con i Pooh. Negli ultimi decenni la cantante si è concentrata su progetti che hanno di volta in volta sottolineato ed esaltato le diverse sfumature della sua voce, dalle chansons francesi di J'ai deux amours (2005) alla musica del Mali di Red Earth (2007), dal confronto col repertorio di Billie Holiday, Eleanora Fagan (2010), ai gesti d’amore verso New Orleans e Memphis di Dee Dee’s Feathers (2015) e Memphis... Yes,

Dee Dee Bridgewater con “We Exist!” arriva sabato 18 luglio al Lazzaretto di Bergamo per un concerto in esclusiva per il Nord Italia2026-07-08T10:40:00+02:00

Gianluigi Trovesi e il Gruppo Fiati Musica chiudono la quinta edizione de Il Centro della Musica sabato 11 luglio

Sabato 11 luglio, nel Ridotto “Gavazzeni” del Teatro Donizetti (ore 17.00), si conclude la quinta edizione de Il Centro della Musica, rassegna promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo. Ospiti del concerto saranno Gianluigi Trovesi, il più internazionale dei jazzisti bergamaschi, il Gruppo Fiati Musica Aperta (Giovanni Perico al flauto, Giuseppe Cattaneo al corno inglese, Roberto Bergamelli al clarinetto basso, Ugo Gelmi al fagotto e Roger Rota al fagotto e al sax contralto), e il violoncellista Marco Remondini, abituale collaboratore dello stesso musicista di Nembro. Il concerto reca il titolo di Giocando con le note e parte da un’idea di Pieralberto Cattaneo, direttore del Gruppo Fiati Musica Aperta, che l’ha pensato come un incontro tra musica e parole: da una parte c’è un testo, scritto da Marco Buscarino, dall’altra musiche composte dallo stesso Pieralberto Cattaneo, a prima vista definite, che tuttavia vengono lasciate volutamente incompiute, prive di un conclusivo suggello. Il tutto nel segno della curiosità e del gioco, come se qualcuno, raccogliendo i fogli perduti, si mettesse in sintonia con lo scritto e provasse a completarlo adattando la propria fantasia a quanto trovato per condurlo a esiti ogni volta imprevedibili. In questo modo si aprono gli spazi lasciati all’improvvisazione: le composizioni poste sotto la lente prendono le mosse da situazioni musicali del passato, villanelle rinascimentali, i madrigali di Gesualdo, arie di Puccini. Il risultato assomiglia a un gioco di specchi moltiplicato e diffuso. Racconta Pieralberto Cattaneo: «Gianluigi Trovesi ed io condividiamo la stessa culla musicale, le stanze di via Arena, dove aveva sede il Conservatorio (che chiamavamo così anche quando non lo era ancora di nome), consci del valore dell’insegnamento che vi veniva impartito. Poi ciascuno ha seguito le proprie inclinazioni, ricercando i sentieri più adatti. L’idea di ritrovarsi sugli stessi passi è recente: “vediamo cosa succede?”, ci siamo detti, perché il problema, difficile ma molto stimolante, era nel combinare la scrittura rigorosa con la libertà improvvisativa. C’è poi da rilevare che tutti i brani del nuovo progetto prendono spunto da compositori del passato: una forma di rilettura che, nel corso degli anni, sia io che Gianluigi abbiamo attuato in molteplici forme».

Gianluigi Trovesi e il Gruppo Fiati Musica chiudono la quinta edizione de Il Centro della Musica sabato 11 luglio2026-07-06T10:03:12+02:00

L’Ensemble Locatelli torna al Donizetti con “Flautissimo”. Ospite: Teun Wisse

La quinta edizione de Il Centro della Musica, rassegna promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo, si avvia alla conclusione, non prima di aver proposto altri due appuntamenti, il primo dei quali si svolgerà sabato 4 luglio nel Ridotto “Gavazzeni” del Teatro Donizetti (ore 17.00), con protagonista l’Ensemble Locatelli. Nell’occasione, la formazione bergamasca di musica barocca diretta da Thomas Chigioni ospiterà al proprio interno il flautista olandese Teun Wisse, virtuoso del flauto dolce, strumento che sarà il filo conduttore dello stesso concerto, dal titolo Flautissimo. In un programma dedicato ai concerti per flauto dolce, il nome di Antonio Vivaldi è un riferimento imprescindibile: autore di un numero impressionante di concerti, ben oltre le celebri Quattro stagioni, Vivaldi ha dato forma a un linguaggio che ha segnato profondamente il Settecento europeo. Di Vivaldi si ascolteranno il Concerto per flauto dolce "La Notte" in sol minore RV 439 e il Concerto per flauto dolce in do minore RV 441. Oltre al “Prete Rosso”, compositori come Georg Philipp Telemann, Johann Friedrich Fasch e Giovanni Battista Sammartini hanno saputo offrire interpretazioni originali e raffinate della forma del concerto, in una straordinaria varietà di stili e soluzioni formali. È forse sorprendente che proprio il flauto dolce, spesso considerato uno strumento dal repertorio limitato, sia stato il veicolo di una produzione così ricca e internazionale, capace di riflettere identità nazionali diverse e al tempo stesso uno spirito autenticamente europeo, arrivando persino a sfiorare lo stile galante. Il concerto dell’Ensemble Locatelli intende mettere così in luce, insieme, il concerto come forma musicale e il flauto dolce come strumento solista, rivelandone l’ampiezza espressiva e la vitalità. Al centro del progetto vi è anche il tema dello scambio culturale tra Italia e Paesi Bassi: molte opere di Vivaldi furono pubblicate ad Amsterdam all’inizio del Settecento dal celebre editore Estienne Roger, diffondendosi rapidamente in tutta Europa e influenzando profondamente il gusto musicale dell’epoca. A distanza di oltre trecento anni, questo dialogo ideale si rinnova nell’incontro tra il flautista Teun Wisse ed Ensemble Locatelli, un sodalizio artistico nato dalla passione condivisa per questo repertorio e maturato attraverso concerti in diversi paesi europei, che culmina in un programma pensato per celebrare Vivaldi e il piacere immediato e comunicativo di una musica che, allora come oggi, vive di energia, scambio e gioia condivisa.

L’Ensemble Locatelli torna al Donizetti con “Flautissimo”. Ospite: Teun Wisse2026-06-09T10:35:56+02:00

Claudio Angeleri porta al Donizetti per Il Centro della Musica il suo progetto “From be to pops”

La quinta edizione de Il Centro della Musica, rassegna promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo, prosegue sabato 27 giugno nel Ridotto “Gavazzeni” del Teatro Donizetti (ore 17.00) con un appuntamento dedicato all’incontro tra jazz e canzone d’autore italiana dal titolo From Be To Pops. A proporlo sarà un sestetto guidato dal pianista Claudio Angeleri, uno dei più rappresentativi esponenti del jazz bergamasco, nonché cuore e anima del Centro Didattico Produzione Musica, e comprendente la vocalist Paola Milzani, il sassofonista Gabriele Comeglio, il chitarrista Michele Gentilini, il bassista Marco Esposito e il batterista Matteo Milesi. Un concerto d’autore si potrebbe definire From Be To Pops: in programma sono infatti celebri canzoni scritte da alcuni grandi autori italiani, da Gino Paoli (“Una lunga storia d’amore”) a Fabio Concato (“Se non fosse per la musica”), da Bruno Martino (“Estate”) a Pino Donaggio (“Io che non vivo”), e rese famose negli anni da interpreti nazionali e internazionali quali Mina, Ornella Vanoni, Joao Gilberto, Gilberto Gil, Elvis Presley. Melodie straordinarie che sono diventate degli evergreen che hanno attraversato gli stili e gli oceani, grazie alle versioni di Michel Petrucciani, Toots Thielemans, Mike Stern, Chet Baker. Il trait d’union è l’improvvisazione, attraverso cui il jazz ha saputo metabolizzare musiche e culture provenienti da tutto il mondo. Con questo spirito Claudio Angeleri ha realizzato un progetto originale, coinvolgendo il suo gruppo più longevo, nato nel 2001 per un disco accolto favorevolmente dalla critica di settore. Gli arrangiamenti mantengono fede alla riconoscibilità delle linee melodiche, pur introducendo elementi originali caratteristici della penna di Claudio Angeleri, ora più pop e funk, ora più bebop e bluesy. From Be To Pops è un progetto crossover che anni fa, durante il festival “Notti di Luce”, aveva coinvolto, grazie alla big band di Gabriele Comeglio, gli stessi autori in prima persona: Fabio Concato, Gino Paoli, Ron, Lucio Dalla e Roby Facchinetti.

Claudio Angeleri porta al Donizetti per Il Centro della Musica il suo progetto “From be to pops”2026-06-09T10:20:57+02:00

Fatoumata Diawara giovedì 2 luglio ospite al Lazzaretto per Bergamo Jazz Estate in esclusiva per il Nord Italia

Fatoumata Diawara, giovedì 2 luglio, Dee Dee Bridgewater, sabato 18 luglio, due grandi donne, due grandi voci: Bergamo Jazz torna al Lazzaretto nel segno di una musicalità al femminile che reca con sé messaggi forti, oggi più che mai attuali e necessari. Organizzati da Fondazione Teatro Donizetti con l’Associazione di Bergamo degli Amici del Festival Pianistico Internazionale, con il sostegno di BCC Oglio e Serio e, per il concerto di Dee Dee Bridgewater, di A2A, i due appuntamenti si inseriscono tra gli eventi estivi promossi al Lazzaretto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo.Si comincia giovedì 2 luglio (ore 21.30; biglietti 30 e 40 Euro) con una delle voci più intense, potenti e visionarie nel panorama della musica africana di oggi e della world music internazionale: nell’occasione Fatoumata Diawara presenterà il suo nuovo album, appena uscito, Massa, coadiuvata dalla sua band con Jurandir Da Silva Santana alla chitarra, Fernando Javier Tejero Velez alle tastiere, Juan Finger al basso elettrico e William Ombe Monkama alla batteria. In Massa, ad oggi il lavoro più personale di Fatoumata Diawara e il primo dopo London Ko del 2023, la cantante e chitarrista maliana affronta temi come la maternità, la fede, la memoria e la capacità di trasformare le difficoltà in nuova consapevolezza, trasformando esperienze personali e riflessioni sulle fragilità della società in un racconto dal respiro universale. Attraverso i brani che lo compongono, Fatoumata Diawara invita gli ascoltatori di ogni provenienza ad accogliere la gratitudine e a riconoscere il destino come parte inevitabile del percorso umano. Dal punto di vista musicale, Massa amplia l’universo sonoro di Fatoumata Diawara, intrecciando la tradizione maliana con sonorità contemporanee sotto la direzione artistica dell’icona pop francese -M-, in un equilibrio tra radici e sperimentazione.«Questo album porta con sé qualcosa di personale, una parte di me, della mia vita, della mia famiglia e delle mie emozioni, mentre compio quarantatré anni e cerco di conciliare la mia carriera di artista con il ruolo di madre di due figli», racconta la stessa Fatoumata Diawara. «Affronto i mali che affliggono la nostra società: il deterioramento delle relazioni umane, il tradimento, la delusione e la gelosia così spesso presenti nelle famiglie poligamiche. Con queste canzoni, piene di saggezza e consigli, invito le persone, ricche e povere, ad apprezzare la vita e a non lamentarsi sempre, perché nessuno può sfuggire al proprio destino. E per questo ringrazio l’Onnipotente, colui che ha reso tutto possibile. In questo album, rendo anche omaggio a mio padre scomparso, che mi ha sempre circondata di un amore che continuo a sentire anche dopo la sua morte».

Fatoumata Diawara giovedì 2 luglio ospite al Lazzaretto per Bergamo Jazz Estate in esclusiva per il Nord Italia2026-06-18T12:15:23+02:00

Agnese Ferraro e Monica Cattarossi ospiti sabato 20 giugno del Centro della Musica con “Un siècle en rose”

Si intitola, con un tocco di fascino, Un siècle en rose il quinto concerto della nuova edizione de Il Centro della Musica, rassegna promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo. Il concerto, in programma sabato 20 giugno nel Ridotto “Gavazzeni” del Teatro Donizetti (ore 17.00) e organizzato in partnership con la Società del Quartetto di Bergamo, sarà infatti nel solco della musicalità al femminile e avrà come protagoniste la violinista Agnese Ferraro e la pianista Monica Cattarossi, artefici di un dialogo musicale improntato a rigore e sensibilità interpretativa. Un siècle en rose promette un viaggio nella musica francese tra Ottocento e Novecento, costruito attorno alle voci di alcune tra le più significative compositrici europee, per lungo tempo rimaste ai margini del repertorio e oggi sempre più riconosciute nella loro originalità e forza espressiva. Il programma accosta pagine scritte tra il 1850 e il 1951, restituendo la varietà di linguaggi e sensibilità che hanno attraversato un secolo di profondi cambiamenti. Dalla solidità formale e luminosa della Sonata n. 2 in la maggiore op. 39 di Louise Farrenc alla brillantezza del Capriccio op. 18 di Cécile Chaminade, fino alla scrittura evocativa e cangiante di Lili Boulanger, con i suoi paesaggi sonori sospesi tra impressione e movimento. Il percorso trova una sintesi nella Seconda Sonata per violino e pianoforte di Germaine Tailleferre, unica compositrice del Groupe des Six, in cui eleganza, chiarezza e spirito moderno si fondono in una scrittura essenziale e vivace. Un concerto che è insieme riscoperta e restituzione: non un repertorio “alternativo”, ma una parte imprescindibile della storia musicale europea, capace di parlare con freschezza e intensità al presente.   Agnese Ferraro si è diplomata con Piero Toso al Conservatorio “C. Pollini” di Padova, perfezionandosi al “Mozarteum” di Salisburgo con Yair Kless e successivamente all’Hochschule fur Musik “H. Eisler” di Berlino. Vincitrice di diversi concorsi nazionali e internazionali, ha iniziato sedicenne il prezioso rapporto con il mondo musicale internazionale, vincendo le audizioni per far parte della Bayerischer Rundfunk Orchesterakademie, della Gustav Mahler Jugend Orchester e della European Union Youth Orchestra, suonando sotto la direzione di Lorin Maazel, Semyon Bychkov, Kent Nagano, Pierre Boulez, Daniele Gatti, Claudio Abbado, Seiji Ozawa e Vladimir Ashkenazy. È stata primo violino di spalla all’Accademia dell’Orchestra Filarmonica della Scala lavorando, fra gli altri, sotto la direzione di Riccardo Muti, Wolfgang Sawallisch e Yuri Temirkanov e, su invito di Claudio Abbado, ha partecipato all’Accademia della Gustav Mahler Jugend Orchester in qualità di Primo violino concertatore. Per diversi anni ha ricoperto il ruolo di Primo violino solista della Strawinskij Chamber Orchestra. Nel 2005 ha vinto il concorso per entrare a far parte stabilmente dell’Orchestra del Teatro alla Scala di cui nel Don Chisciotte del 2014 è stata Primo violino di spalla e nel Cinderella del 2015 violino solista in scena. Si esibisce abitualmente nei maggiori Festival in Italia ed all’estero come violino solista o insieme a ensemble da camera. Monica Cattarossi risiede a Milano e lavora nell’ambito della musica

Agnese Ferraro e Monica Cattarossi ospiti sabato 20 giugno del Centro della Musica con “Un siècle en rose”2026-06-09T09:57:31+02:00
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