Michela Gerosa

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Aperto un bando per la ricerca di personale di sala per la Stagione 2025/2026: domande da inviare entro il 18 giugno

Terminate da poco le consuete programmazioni autunnali e invernali, la Fondazione Teatro Donizetti non si ferma e, già proiettata verso la prossima stagione, è alla ricerca di personale di sala per gli spettacoli e gli eventi che si terranno presso il Teatro Donizetti e il Teatro Sociale nel periodo dal 1° settembre 2025 al 30 giugno 2026.  Allo scopo è stata attivata una procedura di selezione, tramite raccolta di manifestazione di interesse, per curriculum e colloquio individuale per la formazione di una graduatoria dalla quale la stessa Fondazione attingerà il personale necessario alla copertura del servizio. Il personale selezionato sarà adibito a mansioni di accoglienza e assistenza del pubblico, così come descritto nello stesso bando. La manifestazione di interesse va espressa inviando l’apposita richiesta, scaricabile dall'area Amministrazione Trasparente del sito www.teatrodonizetti.it, entro il 18 giugno al seguente indirizzo email: selezionemaschere@fondazioneteatrodonizetti.org La valutazione dei candidati verrà effettuata tramite analisi del curriculum vitae e colloquio individuale. Per conoscere i requisiti e per maggiori informazioni leggere attentamente il bando pubblicato al link: https://trasparenza.teatrodonizetti.it/documentazione/bandi-aperti/

Aperto un bando per la ricerca di personale di sala per la Stagione 2025/2026: domande da inviare entro il 18 giugno2025-06-03T11:55:57+02:00

La rassegna “Il Centro della Musica” prosegue sabato 7 giugno con l’Ensemble Locatelli in “Bach: dall’organo all’arco”

Bach: dall’organo all’arco è il titolo del concerto che sabato 7 giugno (ore 17.00) l’Ensemble Locatelli, terrà nel Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti, quale secondo appuntamento de Il Centro della Musica, rassegna organizzata dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo. Formazione specializzata nel repertorio barocco, l’Ensemble Locatelli eseguirà brani originariamente concepiti da Bach per organo, riarrangiati appositamente dal suo stesso direttore, Thomas Chigioni. Il concept del programma è trasferire alcune delle più grandi pagine di musica organistica di Bach all’altro grande mezzo espressivo di cui il compositore tedesco poteva disporre: l’orchestra d’archi. Si può infatti considerare Bach come un compositore “puro”, la cui musica travalica i limiti dello strumento per cui fu concepita e può benissimo essere adattata e trascritta per altri strumenti. L’esempio più lampante, in questo senso, è la raccolta su cui il compositore concentrò le sue energie negli ultimi giorni della sua vita: “L’arte della fuga”. Composta senza indicare gli strumenti destinati all’esecuzione, questa collezione di contrappunti dimostra come per Bach la musica fosse assoluta, e come lo strumento fosse solo il mezzo a far da tramite verso un fine ultimo, il Divino. Appassionato studioso delle opere di compositori del Belpaese, Bach adattò numerosi concerti italiani all’organo: la grande perizia compositiva bachiana e la cura nella gestione delle voci permettono di fare il percorso opposto e di creare inedite versioni per orchestra d’archi con arrangiamenti originali.   Il successivo appuntamento con Il Centro della Musica avrà come protagonista, il 14 giugno, l’Orchestra Filarmonica Italiana con lo spettacolo Il diario di Adamo ed Eva.

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“Se noi ombre” è lo spettacolo conclusivo di Progetto Young 2024|2025 che andrà in scena sabato 7 e domenica 8 giugno al Teatro Sociale

Si intitola Se noi ombre lo spettacolo conclusivo del laboratorio 2024-2025 di Progetto Young, una delle principali iniziative formative legate alla Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti. Lo spettacolo, che vedrà coinvolti i ragazzi partecipanti al corso di formazione per giovani attori con la regia Fabio Comana, si svolgerà sabato 7 e domenica 8 giugno negli spazi del teatro Sociale nei seguenti orari: sabato 7 giugno ore 16.00, 18.00, 20.00; domenica 8 giugno - 10.00, 12.00, 15.00, 17.00. Se noi ombre è uno spettacolo itinerante, una passeggiata nei corridoi, nelle sale e negli altri angoli solitamente nascosti del Teatro Sociale ispirata dalla storia antica del luogo e dal desiderio di cimentarsi nella creazione di una sorta di collage teatrale, rappresentando brevi frammenti originali che rimandano a personaggi di epoche e situazioni diverse. Tutto nasce da una suggestione: quando il pubblico lascia il teatro, quando anche l’ultimo addetto richiude la porta alle sue spalle e la sala piomba nell’oscurità, dentro il teatro qualcuno comincia a respirare. Sono i personaggi delle tante storie che quel teatro ha visto rappresentate che si animano. Liberati dalle costrizioni della scena, ma imprigionati nello spazio e nel tempo che gli autori hanno deciso per loro, questi personaggi sono desiderosi di incontrarsi ed esprimersi liberamente, a volte di ribellarsi. Lo spettacolo prevede il raggiungimento di alcuni spazi tramite scale. Lo spettacolo, riservato a piccoli gruppi di spettatori per volta, vuole offrire ai giovani di Progetto Young, 15 ragazzi fra i 21 e i 28 anni selezionati tra 30 candidati, l’occasione per mettere a frutto il percorso di formazione iniziato lo scorso ottobre, durante il quale hanno potuto incontrare diversi professionisti della scena, ospiti della Stagione di Prosa e Altri Percorsi e anche giovani neo professionisti ex-Young. Attori coinvolti: Francesco Baldin, Sofia Bolchi, Martina Citroni, Martina Di Caro, Leila Gervasoni, Beatrice Gotti, Carolina Grossi, Clara Marchesi, Matteo Masolini, Elisa Mercurio, Giulia Pizzaballa, Marta Salvi, Letizia Sanchioni, Valeria Spertini, Daniela Tasca.  Maria Graia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi, sottolinea il valore formativo dell’iniziativa di cui è ideatrice: «I giovani di Progetto Young abitano la sala prove del Teatro Donizetti guidati da Fabio Comana. Il loro è un percorso che sa di ricerca di un teatro vero, in cui lasciarsi rappresentare e, per alcuni di loro, in cui cercare la professione della vita. Seguire il loro percorso artistico e umano è per me fonte di incoraggiamento su tutto ciò che realizzo all’interno della Fondazione Teatro Donizetti: questi giovani mi danno una sensazione di futuro, di possibilità, di vitalità del nostro teatro». «Lo scorso anno, con l’intensa esperienza vissuta dagli allievi di Progetto Young sotto l’ispirazione di un maestro come Cesar Brie, si è concluso un percorso di tre anni durante i quali ho avuto modo di veder crescere la preparazione tecnica e la motivazione del gruppo, al punto che diversi fra loro sono attualmente impegnati in Accademia o hanno già avviato un percorso professionale nel teatro», racconta Fabio Comana, «Quest’anno siamo ripartiti da

“Se noi ombre” è lo spettacolo conclusivo di Progetto Young 2024|2025 che andrà in scena sabato 7 e domenica 8 giugno al Teatro Sociale2025-06-03T12:48:46+02:00

GIOVANE LIBRETTISTA CERCASI: APERTO IL BANDO PER L’OPERA YOUNG DEDICATA AI FRATELLI GAETANO E GIUSEPPE DONIZETTI PER IL DONIZETTI OPERA 2026

L’opera andrà in scena a Bergamo nell’ambito del festival donizettiano 2026 e sarà uno spettacolo partecipato destinato al pubblico dei più giovani Il termine per inviare la propria candidatura è il 21 luglio 2025 e la vincitrice o il vincitore si aggiudicherà un compenso di tremila euro oltre a un contratto di edizione con Casa Ricordi Il bando è rivolto a librettiste e librettisti Under35 ed è disponibile a questo link: www.donizettiopera.org/#librettista   Un nuovo libretto per una nuova opera destinata ai più giovani: è la prossima sfida della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo, che prende il via con la pubblicazione del bando per selezionare una o un librettista Under35, a cui sarà affidata la scrittura del testo, in lingua italiana, di una nuova opera lirica per il pubblico young fra gli 8 e i 14 anni. Un’occasione concreta per giovani autrici e autori teatrali italiani ed europei che potranno ascoltare i propri versi intonati nell’autunno 2026 all’interno del Donizetti Opera, il festival internazionale dedicato al celebre compositore bergamasco. Il bando con gli allegati obbligatori è già online nella sezione Bandi Aperti del sito della Fondazione Teatro Donizetti, raggiungibile dal link: www.donizettiopera.org/#librettista La call è rivolta a tutti coloro che alla data del 1° gennaio 2025 non abbiano compiuto 35 anni ed è parte di un progetto che unisce ricerca drammaturgica, educazione all’ascolto e attenzione concreta alla creatività emergente. L’opera sarà dedicata ai fratelli Gaetano e Giuseppe Donizetti, su soggetto di Luca Baccolini, giornalista, critico musicale e autore, e musiche firmate dal compositore Marco Taralli. Lo spettacolo prevederà momenti di partecipazione attiva del pubblico in sala, con interventi corali guidati. L’autrice o l’autore scelto per la stesura del libretto riceverà un compenso lordo di 3.000,00 euro e lavorerà in stretta collaborazione con il team creativo del Donizetti Opera, oltre a stipulare un contratto di edizione con la prestigiosa Casa Ricordi. Per partecipare alla selezione i candidati sono invitati a realizzare la trasposizione drammaturgica e la sinossi dettagliata con divisione in scene di due celebri racconti della letteratura novecentesca italiana: Il colombre di Dino Buzzati e Il treno ha fischiato di Luigi Pirandello, di cui andranno anche a scrivere il libretto per almeno due scene a loro scelta, utilizzando scrittura in prosa o in versi. Le candidature dovranno essere presentate entro e non oltre il 21 luglio 2025, esclusivamente tramite il modulo online allegato al bando. Il 15 settembre sarà pubblicata la graduatoria e la consegna della versione definitiva del libretto è prevista per il 31 dicembre 2025. Con questa iniziativa – fortemente voluta dal direttore artistico e musicale del Donizetti Opera, Riccardo Frizza – la Fondazione Teatro Donizetti riafferma il proprio impegno per lo sviluppo del repertorio operistico contemporaneo rivolto al pubblico giovane, favorendo la nascita di una nuova generazione di autrici e autori capaci di confrontarsi con la parola cantata e con i grandi temi della modernità. Allo stesso tempo rilancia una visione dell’opera come spazio vivo, capace di educare, coinvolgere e rinnovarsi, ampliando la promozione e la valorizzazione della figura di Gaetano Donizetti.

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La IV edizione de Il centro della Musica inaugura sabato 31 maggio con l’Orchestra Filarmonica Italiana e “Histoire du tango”

Sabato 31 maggio (ore 17.00), nel Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti, prende il via la quarta edizione de Il Centro della Musica, rassegna organizzata dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo. In tutto saranno sei i concerti, in calendario sempre di sabato pomeriggio fino al 7 luglio, che rappresentano un’occasione preziosa per poter entrare nel principale teatro della città, e nello spazio intestato a un grande direttore d’orchestra, in un giorno e in orario inconsueti. Un modo originale per vivere il centro della città abbinando le magie della musica con lo stare insieme in teatro. Si comincia con un viaggio nel sempre suggestivo mondo del tango argentino e con l’Ensemble dell’Orchestra Filarmonica Italiana, formato per l’occasione da Andrea Coruzzi, bandoneon e fisarmonica, Cesare Carretta, violino, e da Nicola Ziliani, contrabbasso. Il tango è un genere musicale che nasce nei primi del ‘900; lo strumento che più lo caratterizza, inventato nell’800 dal tedesco Henrich Band e da cui prese il nome, è il bandoneon. Questo strumento veniva utilizzato per sostituire l’harmonium nelle funzioni religiose e, grazie alle sue ridotte dimensioni, ha viaggiato sulle navi dei migranti europei che cercavano fortuna economica in Argentina. Ma è nell’estuario del Mar della Plata, tra Buenos Aires e Montevideo, che il tango ha origine, in una incredibile ed unica miscela culturale tra l’America, l’Europa e l’Africa. Ebbe un enorme successo commerciale e, attraverso la crescente produzione discografica dei 78 giri, si diffuse in Europa e in Italia, andando ad arricchire la vasta tradizione della canzone italiana. Quello che poi avvenne grazie al grande Astor Piazzola, fu una vera e propria rivoluzione che non caso prese il nome di nuevo tango. Proprio una serie di celebri composizioni di Astor Piazzola – tra cui Adios Nonino, Inverno Porteño e Oblivion – saranno al centro del concerto dell’Ensemble dell’Orchestra Filarmonica Italiana, insieme a brani di Carlos Gardel, la voce del tango per antonomasia, e del francese Richard Galliano, da molti indicato come il più autorevole erede dello stesso maestro argentino. Il successivo appuntamento con Il Centro della Musica avrà come protagonisti, il 7 giugno, l’Ensemble Locatelli diretto da Thomas Chigioni e la musica eterna di Johann Sebastian Bach.

La IV edizione de Il centro della Musica inaugura sabato 31 maggio con l’Orchestra Filarmonica Italiana e “Histoire du tango”2025-05-27T14:26:45+02:00

IL RACCONTO DI UNA STAGIONE DI PROGETTI: I progetti formativi della Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2024-2025

Oltre 5.000 i ragazzi di 30 istituti scolastici di Bergamo e provincia coinvolti nella visione degli spettacoli e nei singoli progetti: è questo il primo dato saliente dei progetti formativi legati alla Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2024/2025 della Fondazione Teatro Donizetti. Un dato che conferma l’interesse dei giovani verso l’espressività teatrale in generale e verso le specifiche tematiche affrontate via via dai titoli in cartellone. Nel corso della Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2024/2025 numerosi sono stati i percorsi formativi proposti a istituti scolastici secondari di secondo grado, andandosi ad affiancare ai corsi di fonica e illuminotecnica, che si svolgeranno nel mese di giugno, e al Progetto Young per giovani aspiranti attori, che culminerà in uno spettacolo itinerante previsto per il 7 e l’8 giugno negli spazi del Teatro Sociale. Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, aggiunge: «L’organizzazione delle attività della Fondazione è molto complessa e articolata e non si limita alla sola proposta di spettacoli ma, grazie a una serie di competenze e professionalità di cui possiamo avvalerci, comprende anche iniziative formative nell’ambito di tutte le nostre rassegne, quali la Stagione di Prosa e Altri Percorsi, il festival Donizetti Opera e Bergamo Jazz; tutte attività che riscuotono un’importante partecipazione di giovani e delle scuole di Bergamo e provincia. I giovani, oggi più che mai, hanno necessità di bellezza». Per Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi, l’attenzione ai giovani, sia come pubblico che come diretti protagonisti, rappresenta un aspetto di assoluto rilievo nell’attività della Fondazione Teatro Donizetti e parte dal coinvolgimento di realtà attive nell’associazionismo: «Cosa c’entra con una stagione di prosa un orto sociale o una dispensa alimentare? Perché parlare in teatro di hikikomori o di responsabilità civile? Eppure questi sono fra i temi che abbiamo trattato nel lavoro con gli studenti quest’anno. Li abbiamo incontrati negli spazi del teatro, nelle classi, ma anche uscendo sul territorio in una esplorazione di alcuni luoghi rappresentativi in cui poter coltivare una cittadinanza attiva», racconta, «Sono convinta del valore di questa osmosi fra lo spazio interno del teatro e il territorio che lo circonda: vorrei che sempre di più questo aspetto diventasse una chiave di lettura del nostro fare teatro. Sono altresì convinta che la formazione sia il cuore di un’istituzione culturale come la Fondazione Tetro Donizetti e, in questo sens,o è nostro dovere - oltre all’avvicinare i ragazzi alla visione teatrale, dando loro strumenti critici per capire e valutarla – far comprendere come l’azione scenica possa essere spazio e tempo per riflettere su se stessi, sulla propria relazione sociale, ma anche sulla città, sul mondo in cui viviamo». «La conseguenza di questo lavoro è il ritrovarsi in teatro, prima dello spettacolo, con una attenzione diversa, con una cura di ascolto nuova per poi alla fine sentire il desiderio di confrontarsi, scambiare opinioni e forse portarsi a casa sguardi nuovi. Sono quindi grata a chi collabora con me nei Servizi Educativi e, in particolare, a Maria Teresa Galati ed Elisa Gambero

IL RACCONTO DI UNA STAGIONE DI PROGETTI: I progetti formativi della Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2024-20252025-05-21T15:05:28+02:00

Conclusa la Stagione di Prosa 2024/2025: 52.751 spettatori complessivi

Già annunciato nei giorni scorsi il programma della prossima Stagione di Prosa e Atri Percorsi, è tempo di bilanci per quella che si è conclusa domenica scorsa nel segno delle poetiche acrobazie della Compagnia Finzi Pasca e del suo Titizé, applaudito da quasi 8.000 spettatori. Uno spettacolo che ha letteralmente incantato un pubblico di ogni età, come ha rilevato la stessa Direttrice Artistica Maria Grazia Panigada in un post sulla sua pagina Facebook: «Si può descrivere il vento o lo sciabordio dell'acqua, ma molto più difficile è dire l'emozione che suscitano in noi, il sapore di vita che ci lasciano, le immaginazioni che ci provocano. La Compagnia Finzi Pasca in fondo fa questo e il suo spettacolo Titizé ci porta da quest'altra parte, dove non si raffigura la realtà ma si rappresentano le emozioni che la verità e il sogno, intrecciandosi sul fare dell'alba, ci regalano. E così è stata questa settimana di occhi meravigliati, sorrisi trasformati in risate, applausi misti a sospiri sospesi con la serenità del gioco dove tutto può cambiare senza sostituire mai il sogno». Nel suo insieme la Stagione di Prosa appena terminata ha fatto registrare 52.751 presenze complessive, con 5.770 abbonamenti, 18% in più rispetto alla precedente. Lo spettacolo più visto è stato La coscienza di Zeno con Alessandro Haber, con 9.265 presenze, inclusa una replica aggiuntiva per gli studenti, seguito a ruota proprio da Titizé. «Ancora una volta non possiamo che esprimere grande soddisfazione», commenta Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, «La Stagione di Prosa è una delle nostre proposte più qualificate e qualificanti e lo dimostrano proprio l’attenzione e l’affetto del pubblico. L’aumento da sette a otto repliche ha permesso di accogliere nuove richieste e possiamo affermare, senza timore di essere smentiti, che si tratta di un numero di repliche che oggi pochi altri teatri a livello nazionale possono annoverare, anche in città più grandi di Bergamo. E questi risultati si ottengono solo grazie a una squadra di altissimo livello professionale, a cui va il più sentito ringraziamento». Che il Donizetti sia uno dei teatri più amati d’Italia lo dicono gli stessi protagonisti degli spettacoli ospitati. In proposito, basta riportare alcuni degli attestati di stima da loro espressi nel “diario” della Stagione. «Ci sono teatri che riescono a contenere tutto il gioco misterioso che ha fatto la tua carriera degna di essere percorsa: il Donizetti per me, dagli esordi a oggi, lo è», scrive Franco Branciaroli, che con Umberto Orsini ha condiviso gli applausi per I ragazzi irresistibili, titolo di apertura della Stagione. «È stato un onore e una gioia grande tornare qui per la prima volta dopo la magnifica ristrutturazione. È stato particolarmente emozionante portare le parole di Eduardo in un teatro così virtuoso ed esempio per tutta Italia», si legge nella testimonianza di Fausto Russo Alesi. «L’unico vero problema al Donizetti è dover andare via», aggiunge Silvio Orlando, che insieme alla sua compagnia ha portato in scena Ciarlatani.

Conclusa la Stagione di Prosa 2024/2025: 52.751 spettatori complessivi2025-05-19T12:38:38+02:00

Presentate le nuovi Stagioni di Prosa e Altri Percorsi 2025|2026

La Fondazione Teatro Donizetti, con il Comune di Bergamo, annuncia la Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2025|2026, asse portante della Stagione dei Teatri il cui cartellone completo include anche Operetta e Opera&Concerti, oltre a numerosi progetti formativi in via di definizione. Una ricca e articolata programmazione che si svolgerà al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale nell’arco di sei mesi, da dicembre 2025 a maggio 2026, con sette titoli in cartellone per la Stagione di Prosa, per otto repliche per ciascun spettacolo (dal sabato alla domenica della settimana successiva; lunedì riposo), e altrettanti per Altri Percorsi, con tre matinée. Nel portare il saluto e rinnovare l’impegno dell’Amministrazione Comunale, la Sindaca Elena Carnevali sottolinea come la Stagione di Prosa e Altri Percorsi occupi «un posto di primissimo piano nella vita della Città di Bergamo. È un momento importantissimo di condivisione e di crescita culturale: il teatro, nella sua moltitudine di linguaggi, è lo specchio della realtà e in esso la realtà si rispecchia, con tutto il suo carico di umanità. Bergamo è non da oggi una città dalla pronunciata vocazione teatrale e l’opera svolta dalla Fondazione Teatro Donizetti, grazie alle sue diversificate attività, è portatrice di grandi valori, anche sotto il profilo della formazione delle giovani generazioni. Tutto ciò contribuisce a rendere la nostra città ancora più speciale». Sergio Gandi, Assessore alla Cultura, esprime il suo apprezzamento per scelte artistiche «di assoluta qualità che apportano un contributo fondamentale all’offerta culturale di Bergamo. Una città che esplora diversi ambiti espressivi – dalla musica al cinema, dalle arti visive alla danza al teatro di parola appunto – e che trae la propria ricchezza dalla ricerca e dalla sperimentazione. Non solo, quindi, semplice intrattenimento spettacolare – anche questo ovviamente ci vuole – ma un insieme di proposte, anche coraggiose, che possano stimolare interesse e curiosità». Giorgio Berta, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti, coglie l’occasione per ringraziare quanti si adoperano per la riuscita di tutte le attività della stessa Fondazione: «I risultati positivi conseguiti in questi anni sono il frutto di un lavoro di squadra, da chi ci sostiene, sia soggetti pubblici sia privati, al personale e a chi con noi collabora. Il mio è dunque un ringraziamento che va oltre le formalità: dietro ogni contributo, sia di natura economica che professionale, c’è la totale adesione ad una visione di cui siamo convinti. Una visione dagli ampi orizzonti che pone la Fondazione Teatro Donizetti come interlocutore qualitativamente affidabile per chiunque abbia a cuore, in città ma anche altrove, proposte di cultura e spettacolo». Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, prende spunto dal successo della Stagione 2024|2025: «Oltre 52.000 sono stati gli spettatori complessivi per la Prosa, 5.000 per Altri Percorsi. Sono numeri significativi, importanti, che attestano ancora una volta la nostra forza propulsiva, l’attenzione e l’affetto del pubblico per le nostre proposte.  Lo scorso anno abbiamo portato le repliche per la Prosa da sette a otto, che naturalmente confermiamo: un numero di repliche che – possiamo affermarlo in tutta tranquillità – oggi

Presentate le nuovi Stagioni di Prosa e Altri Percorsi 2025|20262025-05-12T15:00:55+02:00

La Stagione di Prosa si conclude con “Titizé – A Venetian Dream” di Daniele Finzi Pasca, in scena al Teatro Donizetti dal 10 al 18 maggio

La celebre compagnia di attori, clown, acrobati, danzatori e musicisti guidata da Daniele Finzi Pasca, amatissima dal pubblico bergamasco e non solo, torna al Teatro Donizetti per presentare Titizé – A Venetian Dream: lo spettacolo, ultimo titolo della Stagione di Prosa e Altri Percorsi 2024/2025 della Fondazione Teatro Donizetti, andrà in scena da sabato 10 a domenica 18 maggio. Regia e lighting design di Daniele Finzi Pasca. Musica, orchestrazione e sound design di Maria Bonzanigo. Scenografia di Hugo Gargiulo. Costumi di Giovanna Buzzi. In palcoscenico: Gian Mattia Baldan, Andrea Cerrato, Francesco Lanciotti, Léa Kral, Luca Morrocchi, Gloria Ninamor, Caterina Pio, Rolando Tarquini, Micol Veglia, Leo Zappitelli. Produzione di Compagnia Finzi Pasca e Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale in partnership con Gli Ipocriti di Melina Balsamo. Durata 1 ora e 20 minuti senza intervallo. Orari spettacoli: serale ore 20.30; domenica 11 e 18 maggio ore 15.30; lunedì 12 maggio riposo. Giovedì 15 maggio alle ore 18, presso la Sala Musica del Teatro Donizetti, è in programma un incontro sullo spettacolo con Daniele Finzi Pasca e la sua compagnia. Coordina Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi. Fedele al linguaggio dei sogni che restituisce immagini evanescenti, allusioni e miraggi, Titizé è uno spettacolo che conduce lo spettatore in un universo rarefatto e surreale. La sua narrazione, apparentemente frammentata ma profondamente allusiva, si sviluppa in un gioco caleidoscopico che intreccia diversi piani di significato, rievocando un iperbolico “grammelot”. “Titizé”, “tu sei”: una parola emblematica e piena di ritmo, che con la sua evocativa sonorità richiama l’attenzione sul potere del verbo “essere”, sottolineando l’universalità di un’esperienza immaginata per coinvolgere intimamente un pubblico eterogeneo e di ogni età. Lo spettacolo fonde tradizione e innovazione in un affascinante connubio tra clowneria, il linguaggio del corpo e dell’acrobazia – che permette di alludere, creare metafore, amplificare emozioni – e l’utilizzo di innovative macchine sceniche, dando vita a un teatro dello stupore e della leggerezza, senza dover ricorrere alla parola. Con un cast di dieci talentuosi interpreti, Titizé invita a immergersi nell’essenza di Venezia, dove il passato e il presente si mescolano in un unico affascinante racconto e le storie, sparse come conchiglie sulla spiaggia, ognuna con la sua bellezza e il suo mistero, si ricompongono in un prezioso mosaico. «La clowneria che pratichiamo è da sempre intimamente legata alla tradizione e porta con sé echi del linguaggio della Commedia dell’Arte. Veniamo da un teatro dello stupore e della semplicità che negli anni abbiamo contaminato utilizzando macchine sceniche sempre più affascinanti, inventando un’estetica visiva che ci è propria. Costruiamo spettacoli nei quali immergiamo interpreti multidisciplinari in universi rarefatti dove la meraviglia a volte si manifesta in modo ingenuo, a volte ingegnoso, altre volte surreale», scrive nelle note di regia di Titizé Daniele Finzi Pasca, «La drammaturgia dei nostri spettacoli spesso sembra frammentata e allusiva forse perché facciamo sempre riferimento all’architettura del linguaggio onirico che usa con parsimonia le parole ma che ci interroga con immagini contraddittorie, allusioni e miraggi». Titizé è uno spettacolo in cui ci sono

La Stagione di Prosa si conclude con “Titizé – A Venetian Dream” di Daniele Finzi Pasca, in scena al Teatro Donizetti dal 10 al 18 maggio2025-04-23T14:35:04+02:00

BERGAMO JAZZ per l’International Jazz Day: Mercoledì 30 aprile CLAUDIO VIGNALI Piano Solo presso i Giardini PwC dell’Accademia Carrara

Mentre cresce l’attesa per i concerti estivi al Lazzaretto - il 27 giugno il Trio Mare Nostrum con Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren, il 10 luglio Kurt Elling & the Yellowjackets, il 18 luglio Herbie Hancock - Bergamo Jazz Festival propone il consueto evento del 30 aprile per celebrare l’International Jazz Day, patrocinato dall’UNESCO e di cui è testimonial proprio Herbie Hancock. Il concerto, che sottolinea i valori di condivisione del jazz e testimonia ulteriormente il legame di Bergamo Jazz Festival con il proprio territorio, si svolgerà a ingresso gratuito nei Giardini PwC dell’Accademia Carrara (ore 18.30), nei pressi delle Mura Venete, bene tutelato dalla stessa UNESCO, a avrà come protagonista il pianista Claudio Vignali, uno dei più interessanti specialisti degli 88 tasti in chiave jazz. Per partecipare al concerto è necessario prenotarsi su Eventbrite. I possessori del tagliando per il concerto, potranno – prima o successivamente allo stesso evento – visitare il Museo dell’Accademia Carrara alla tariffa scontata di € 8,00 anziché € 15,00. Il pubblico si disporrà sul prato dei giardini: è quindi consigliato portarsi coperte o cuscini per un ascolto nel maggiore comfort possibile. In caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro Sociale di Città Alta nel medesimo orario. Claudio Vignali è uno dei più significativi pianisti jazz italiani della sua generazione: diplomato in pianoforte classico e in musica jazz, nutre da sempre un interesse anche per i suoni elettronici. Uno dei suoi ambiti espressivi prediletti è il piano solo, all’interno del quale fa confluire diversificati amori musicali, dalla classica – Bach, Chopin, Ravel ma anche Rachmaninoff - a standard jazz, da proprie composizioni a brani di cantautori italiani. In altre parole, ogni concerto di Claudio Vignali è un viaggio musicale in cui tradizione e modernità convivono in perfetta armonia. Nel 2013 Claudio Vignali ha conseguito il terzo premio assoluto al più importante concorso internazionale per pianoforte jazz, “Parmigiani Montreux International Jazz Piano Solo Competition”, dove era stato precedentemente selezionato tra 10 pianisti jazz under 30 in tutto il mondo. Oltre ad aver conseguito altri premi e riconoscimenti, ha all’attivo collaborazioni con importanti artisti di fama internazionale tra cui: Dave Weckl, Joe Locke, Tiger Okoshi, Rob Mazurek, Gretchen Parlato, Shawnn Monteiro, Alex Sipiagin, Eivind Aarset, Arne Hiorth, Oddrun Eikli, Gunnar Gunnarsson, Tarun Balani. Ha tenuto numerose tournée in tutto il mondo, Giappone, Germania, Inghilterra, Francia, Spagna, Svizzera, Islanda, Norvegia, Polonia, Finlandia, Grecia, Austria, Belgio, Turchia. Attualmente, oltre a svolgere attività come leader e insegnare al Conservatorio di Torino, fa parte del gruppo Pericopes e collabora con la chitarrista Eleonora Strino, con il sassofonista Javier Girotto e il bassista americano Ugonna Okegwo.   INFORMAZIONI https://www.teatrodonizetti.it/it/evento/claudio-vignali-piano-solo/ https://www.eventbrite.it/e/1200215259149?aff=oddtdtcreator

BERGAMO JAZZ per l’International Jazz Day: Mercoledì 30 aprile CLAUDIO VIGNALI Piano Solo presso i Giardini PwC dell’Accademia Carrara2025-04-16T16:55:35+02:00
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