Dopo Fatoumata Diawara, che ha letteralmente travolto il pubblico con la sua esplosiva forza comunicativa, l’edizione estiva di Bergamo Jazz propone un’altra carismatica voce femminile: Dee Dee Bridgewater. Sabato 18 luglio (ore 21.30; biglietti da 30 a 40 Euro), la grande cantante statunitense salirà sul palcoscenico allestito dal Comune di Bergamo al Lazzaretto per presentare, in esclusiva per il Nord Italia, il suo progetto “We Exist!”. Al suo fianco ci saranno tre talentuose strumentiste: la pianista Alexis Lombre, la bassista Rosa Brunello e la batterista Shirazette Tinnin.
Il concerto di Dee Dee Bridgewater è organizzato in collaborazione con A2A per Fondazione Banco dell’Energia: l’intero ricavato della serata sarà devoluto all’ente filantropico promosso da A2A e dalle sue Fondazioni AEM, ASM e LGH, che sostiene le persone in situazioni di vulnerabilità economica e sociale. Bergamo Jazz Estate 2026 è realizzato da Fondazione Teatro Donizetti e dall’Associazione Amici del Festival Pianistico Internazionale di Bergamo, con il sostegno di BCC Oglio e Serio.
Dee Dee Bridgewater, i cui precedenti concerti sotto le insegne di Bergamo Jazz al Teatro Donizetti risalgono al 1996 e al 2005, detiene da decenni il titolo di “regina del canto jazz”: con “We Exist!” lancia un grido di battaglia attraverso canzoni che non sono semplici melodie con un testo impegnato, ma veri e propri manifesti in musica, depositari di messaggi comprensibili a tutti grazie alla magnetica personalità di una leggenda non solo del jazz. Nel progetto confluiscono infatti brani come “Mississippi Goddam” di Nina Simone, “Compared to What” di Gene McDaniels, “I Got You (I Feel Good)” di James Brown, “Gotta Serve Somebody” di Bob Dylan e altre canzoni che hanno segnato il Novecento ma che sono sempre attuali.
Vincitrice di 3 Grammy Awards e di un Tony Award come miglior attrice, Dee Dee Bridgewater è nata a Memphis come Denise Eileen Garrett, prendendo poi il cognome del trombettista Cecil Bridgewater, col quale è stata sposata all’inizio degli anni Settanta. A quel periodo risalgono anche le sue prime prove nella “serie A” del jazz, con l’orchestra di Thad Jones e Mel Lewis, Dexter Gordon, Dizzy Gillespie, Max Roach, Sonny Rollins. Ma la completa maturazione artistica di Dee Dee avviene nel corso degli anni Ottanta, dopo il suo trasferimento in Francia. Oltre ad affinare le sue interpretazioni jazzistiche, flirta con la pop music, riuscendo così a creare un forte legame col pubblico, mai venuto meno da allora. In Italia, in particolare, entra nel gradimento del grande pubblico grazie al duetto con Ray Charles al festival di Sanremo del 1989 e alla vittoria, sempre a Sanremo, nel 1990, in coppia con i Pooh.
Negli ultimi decenni la cantante si è concentrata su progetti che hanno di volta in volta sottolineato ed esaltato le diverse sfumature della sua voce, dalle chansons francesi di J’ai deux amours (2005) alla musica del Mali di Red Earth (2007), dal confronto col repertorio di Billie Holiday, Eleanora Fagan (2010), ai gesti d’amore verso New Orleans e Memphis di Dee Dee’s Feathers (2015) e Memphis… Yes, I’m Ready (2017). We Exist! ribadisce la versatilità, la genuinità, l’autorevolezza di un’interprete senza tempo.















