La Stagione di Altri Percorsi prosegue dal 5 al 7 febbraio con “Il fu Mattia Pascal”. In scena Giorgio Marchesi
Fondazione Teatro Donizetti La Stagione dei Teatri 2025-2026 Altri Percorsi Il fu Mattia Pascal dal romanzo di Luigi Pirandello con Giorgio Marchesi Dal 5 al 7 febbraio al Teatro Sociale Altri Percorsi, la rassegna della Fondazione Teatro Donizetti dedicata al teatro di ricerca, incrementa le repliche in occasione de Il fu Mattia Pascal: lo spettacolo tratto dal romanzo di Luigi Pirandello, portato in scena da Giorgio Marchesi, avrà infatti cinque rappresentazioni al Teatro Sociale nelle giornate del 5 e 6 febbraio (matinèe, ore 10.30, e serale, ore 20.30) e nella mattinata del 7 febbraio (ore 10.30). L’attore bergamasco ne firma sia l’adattamento sia, insieme a Simonetta Solder, la regia. Il fu Mattia Pascal, scritto e pubblicato nel 1904, è stato il primo romanzo di grande successo di Luigi Pirandello: la versione teatrale di Giorgio Marchesi trasuda energia e ironia partendo dalla frase dello stesso Pirandello "Posso dire che da allora ho fatto il gusto a ridere di tutte le mie sciagure e di ogni mio tormento". «Sono state proprio le parole che Pirandello fa dire al suo protagonista a suggerirci la chiave per raccontare le vicende di Mattia Pascal», commenta l’attore nelle note di regia, «Abbiamo voluto sperimentare un linguaggio che potesse essere accessibile e appetibile a tutti, anche e soprattutto alle nuove generazioni. Con l’obiettivo di allontanarci dalla visione polverosa erroneamente associata ad alcuni capolavori letterari, abbiamo scelto un punto di vista vitale, dinamico e divertito di questo “caso davvero strano”. Insieme a Raffaele Toninelli, che ha creato una drammaturgia musicale sul testo, abbiamo dato vita a un’atmosfera non realistica. Non abbiamo voluto ambientare il testo precisamente nei primi anni del secolo scorso, abbiamo preferito traslarlo e trascinarlo lungo il ‘900 per assecondare la contemporaneità dei temi trattati nell’opera: il rapporto con la propria identità, oggi moltiplicata dai tanti “profili” di cui ormai ci serviamo quotidianamente per comunicare sui social. Ma anche la rinascita, dopo lo sconvolgimento delle nostre vite durante la pandemia». Da qui «è nata l’idea di proporre al pubblico la storia di Mattia Pascal e Adriano Meis concedendoci la libertà di giocare con questi due personaggi e sottolineando l’umorismo presente nel testo, pur lasciando intatto lo stile e il linguaggio originali. Perché un testo, anche se un classico, rimane un pre-testo per comunicare col pubblico. E visto il momento storico, meglio farlo con leggerezza», conclude Giorgio Marchesi. Al termine di ognuna delle cinque repliche, è previsto un incontro con Giorgio Marchesi, coordinato da Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi.















