Sabato 13 giugno, nel Ridotto “Gavazzeni” del Teatro Donizetti (ore 17.00), la quinta edizione de Il Centro della Musica, rassegna promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo, giunge a metà percorso. Protagonista del concerto sarà il Mascoulisse Quartet, quartetto di soli tromboni emanazione dell’Orchestra Filarmonica Italiana che schiera Stefano Belotti (trombone basso), Alberto Pedretti (trombone tenore e arrangiamenti), Fabio De Cataldo (trombone alto e tenore), Antonio Mascherpa (trombone alto e tenore).
Per celebrare i suoi vent’anni di attività, il Mascoulisse Quartet presenta nell’occasione un progetto interamente dedicato a Giuseppe Verdi, dal titolo “Verdi 1901”, affrontato con uno sguardo storico e profondamente musicale. Il quartetto suona infatti strumenti originali dell’epoca di Verdi, restituendo al pubblico il suono italiano dell’Ottocento: caldo, avvolgente, materico. Un suono che non spinge, ma racconta. Che non sovrasta, ma sostiene. Un suono che nasce dal respiro naturale degli strumenti e dalla loro capacità di cantare.
È un viaggio dentro una tavolozza timbrica affascinante, fatta di equilibrio, profondità e canto. Un tuffo in un mondo sonoro in cui ogni nota ha peso, colore e anima; dove la musica non è mai pura superficie, ma materia viva che vibra e si trasmette con naturalezza.
Il progetto “Verdi 1901” parte da una domanda semplice e potente: cosa è rimasto del suono di Verdi dopo la sua scomparsa? La risposta è nella musica stessa, che non è mai rimasta in silenzio. Ha solo continuato a respirare, trasformandosi, attraversando il tempo, ma conservando intatta la propria forza narrativa ed emotiva.
Il programma attraversa alcune delle pagine più celebri del teatro verdiano, rilette attraverso il linguaggio cameristico e la sensibilità storica del quartetto, Rigoletto, Nabucco, La Traviata.















