11 appuntamenti che vanno ad aggiungersi ai 14 titoli della Stagione di Prosa e Altri Percorsi, già presentati nei giorni scorsi: con la sezione Opera&Concerti, Opera Family, la Stagione di Operette e l’evento di fine anno si completa il ricco cartellone della Stagione dei Teatri 2026-2027 della Fondazione Teatro Donizetti. Un’offerta variegata, che coinvolge i principali spazi teatrali della città, il Teatro Donizetti e il Sociale.

«La Stagione dei Teatri nella sua complessità riflette la varietà e la vastità di orientamenti che perseguiamo con costante impegno», commenta Giorgio Berta, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti, «Un impegno, frutto di un prezioso lavoro di squadra, confortato dai risultati positivi che l’accompagnano. Fondamentale è anche il sostegno del Comune di Bergamo e di numerosi altri soggetti pubblici e privati, ai quali va il più sentito ringraziamento della nostra Fondazione tutta».

«La Stagione dei Teatri è più di un format ampiamente collaudato e riconosciuto: è un’idea  al cui interno convivono in perfetta armonia proposte diverse, dalla Prosa nella sua accezione più classica alle diramazioni del teatro di ricerca incarnate dagli Altri Percorsi, dalla musica concertistica all’opera, dall’operetta all’evento di fine anno», aggiunge Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, «La Stagione dei Teatri è anche il frutto di sinergie con importanti realtà istituzionali e associative regionali. Il mio pensiero va innanzitutto a OperaLombardia, del cui circuito facciamo da sempre parte e di cui ospiteremo due nuove produzioni. E poi al Coro I Piccoli Musici, all’Orchestra Filarmonica Italiana e all’Ensemble Locatelli, tutti consolidati partner della nostra Fondazione».

 

Opera&Concerti

Opera&Concerti è la sezione de La Stagione dei Teatri che, grazie ad appositi progetti e repertori, attraversa generi musicali diversi, dal barocco alla lirica, fino a proposte che mescolano generi diversi. La trasversalità contraddistingue proprio il primo appuntamento, in programma sabato 5 dicembre alle ore 17.00, dall’emblematico titolo di Music Passport: il giro del mondo in 80 minuti: un autentico viaggio musicale per attraversare continenti, culture e tradizioni, dall’Estremo Oriente, con le sue atmosfere sospese, all’America Latina, con i suoi ritmi travolgenti, all’Europa, tra melodie antiche e suggestive, fino ad arrivare ai colori intensi della tradizione mediterranea ed ebraica. A condurre il viaggio sarà un ensemble, versatile e pieno di energia, dell’Orchestra Filarmonica Italiana.
A seguire, sabato 19 dicembre alle ore 18.00, l’esecuzione da parte dell’Ensemble Locatelli diretto da Thomas Chigioni di uno dei capolavori della musica occidentale: il Messiah di Georg Friedrich Händel, condensato di forza espressiva, potenza drammatica e profondità spirituale.
Le festività di fine 2026 e inizio anno nuovo saranno scandite, come di consueto, dal Concerto di Natale del coro I Piccoli Musici diretto da Mario Mora, che avrà al centro un forte messaggio di speranza (domenica 27 dicembre, ore 15.30), e dal Concerto di Capodanno, che vedrà in azione l’Orchestra Filarmonica Italiana sulle celebri note di valzer e polke che recano il sigillo della famiglia Strauss (venerdì 1° gennaio 2027, ore 11.00).

Tutti i concerti sono in programma al Teatro Sociale.
Biglietti disponibili dal 28 ottobre 2026.

L’opera tornerà al Teatro Donizetti con due titoli altamente rappresentativi del teatro musicale, entrambi coprodotti dai Teatri di OperaLombardia: Turandot di Giacomo Puccini (venerdì 8 gennaio 2027, ore 20.00 e domenica 10, ore 15.30) e Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi (venerdì 29 gennaio, ore 20.00 e domenica 31, ore 15.30).
Turandot è l’ultima, enigmatica opera pucciniana: rimasta incompiuta alla morte del compositore nel 1924, venne completata da Franco Alfano e debuttò alla Scala di Milano nel 1926, in un’atmosfera già carica di leggenda. Il nuovo allestimento dei Teatri di OperaLombardia recherà la firma per regia, scene e costumi di Nadir Dal Grande.
Un ballo in maschera è uno dei drammi più eleganti e inquieti di Verdi, un intreccio di amore, amicizia e destino che corre verso la tragedia. Al Donizetti avrà la regia di Roberto Catalano.
Entrambe le opere vedranno in scena l’Orchestra I Pomeriggi Musicali, rispettivamente con la direzione di Alessandro D’Agostini e di Andrea Solinas.

Biglietti disponibili dal 23 giugno 2026.

 

Stagione di Operette

La tradizionale Stagione di Operette di tre titoli anticipa i tempi e già a dicembre 2026 fa il suo debutto, mantenendo immutato il suo spirito: avvicinare il grande pubblico a un genere di teatro musicale considerato “leggero”, ma amato da molti proprio per le sue caratteristiche di spettacolo accattivante, gioioso, vivace. Una stagione che di domenica pomeriggio richiama sempre al Teatro Donizetti un folto pubblico di appassionati che non manca mai di applaudire storie dai risvolti fiabeschi e dalle ambientazioni da sogno, spesso esotiche, che raccontano in modo semplice intrighi amorosi, attuali ieri come oggi.
L’esordio, fissato per il 6 dicembre 2026, sarà nel segno de La danza delle libellule, operetta composta nel 1922 da Carlo Lombardo, nel pieno del periodo di felici intuizioni del compositore-librettista napoletano, che portò anche alla creazione di un’altra operetta famosa, ScugnizzaLa Danza delle Libellule sarà presentata dalla Compagnia Teatro Musica Novecento, abituale ospite della Stagione del Donizetti.
Alla Compagnia d’Operette Elena D’Angelo spetterà invece il compito di proporre, il 3 gennaio 2027, La duchessa di Chicago, operetta di Imre Kàlmàn (Emmerich, per i viennesi) che abbina il fascino dell’operetta al gusto del musical americano, accentuando il contrasto fra melodie viennesi post-straussiane ed accenti “alla Gershwin”. Risultato: un vero e proprio musical mitteleuropeo, considerato uno dei tanti capolavori del suo autore.
Infine, a chiudere idealmente il ciclo, il 4 aprile, il sipario si alzerà su uno dei titoli più amati in assoluto, forse l’operetta più amata: Il paese dei campanelli. Il suo successo fu immediato, al punto che si racconta che all’indomani della prima rappresentazione al Teatro Lirico di Milano, molti brani venissero cantati o fischiettati per le strade dai milanesi. Un successo rimasto inalterato nel tempo e che non mancherà di confermarsi in occasione della riproposta da parte della Compagnia Corrado Abbati, altra compagine votata mente, anima e corpo alla “piccola” lirica.

Rinnovo abbonamenti entro il 30 settembre 2026 (con bonifico) e dal 7 al 10 ottobre (allo sportello).  Nuovi abbonamenti in vendita dal 21 ottobre. Biglietti disponibili dal 28 ottobre.

 

Opera Family

Per Opera Family, domenica 18 aprile al Teatro Sociale (ore 17.00; lo spettacolo sarà preceduto da un laboratorio alle ore 15.30) andrà in scena Piccolo Orso e la montagna di ghiaccio, racconto del viaggio avventuroso di due orsetti polari in un Artico in crisi a causa del riscaldamento globale. L’opera si chiude con un messaggio di speranza e responsabilità: l’armonia tra uomo, natura e animali è possibile solo attraverso il rispetto e la collaborazione.
Musiche di Giovanni Sollima e libretto di Giancarlo De Cataldo, con la regia di Lorenzo Ponte. Coproduzione Fondazione Teatro La Fenice e AsLiCo.
Sono previste anche recite scolastiche nelle giornate del 19 e 20 aprile.

Biglietti disponibili dal 23 giugno 2026.

 

Ultimo dell’anno 2026: Magical Mistery Story

La notte di giovedì 31 dicembre al Teatro Donizetti (ore 22.00) sarà nel segno dei Beatles. Andrà infatti in scena Magical Mistery Story, due ore di musica e parole per raccontare la magica, straordinaria storia dei Fab Four. Uno spettacolo che nasce dall’unione tra le performance musicali dei The Beatbox e il fascino narrativo di Carlo Massarini, che insieme danno vita a uno show capace di mescolare magistralmente musica dal vivo e racconti avvincenti di coloro che hanno rivoluzionato la storia della musica e non solo. Nel corso dei cinque atti che strutturano lo spettacolo, Carlo Massarini accompagna il pubblico alla scoperta degli aneddoti e delle curiosità più affascinanti della straordinaria avventura dei quattro baronetti di Liverpool. Ne nasce un’esperienza senza età, capace di coinvolgere un pubblico eterogeneo: dai nostalgici degli anni Sessanta alle nuove generazioni, a dimostrazione che la musica dei Beatles è davvero senza tempo.

Biglietti disponibili dal 23 giugno 2026.