LEZIONI DI STORIA 2026
Capitali culturali

Secondo incontro:
Venezia e l’alba dei libri
con Alessandro Marzo Magno

Sabato 17 gennaio 2026 al Teatro Donizetti

 

Avviato con grande successo di pubblico – 1.190 presenze – da Laura Pepe e dalla sua Atene di Pericle, il viaggio tra le Capitali culturali della terza edizione delle Lezioni di Storia, rassegna organizzata dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con Editori Laterza e con il sostegno di BCC Oglio e Serio, fa ora tappa a Venezia, città che in mezzo a campi, campielli e calli è stata la culla dell’editoria: sabato 17 gennaio (ore 11.00) al Teatro Donizetti ne parlerà il giornalista, storico e scrittore Alessandro Marzo Magno.

Benché venne inventata in Germania, la stampa a caratteri mobili si sviluppò in Italia, in particolare a Venezia appunto, che nel Cinquecento diventò l’indiscussa capitale dell’editoria. A Venezia si pubblicavano la metà delle edizioni europee e i tre quarti di quelle italiane: in laguna vennero stampati il primo libro greco della storia, il primo libro armeno, la prima Bibbia in volgare italiano, il primo Talmud, il primo Corano in arabo, il primo libro di medicina illustrato e il primo libro pornografico.

Alessandro Marzo Magno, veneziano per nascita e milanese per lavoro, si è laureato in Storia all’Università di Venezia “Ca’ Foscari”. La sua tesi di laurea James Pattison, artiglierie e artiglieri veneziani nel Settecento è stata premiata nel 1990 dalla Società Italiana di Storia Militare. Giornalista, dopo essere stato per quasi dieci anni responsabile degli esteri del settimanale “Diario”, collabora con “Il Gazzettino”. Ha scritto libri di argomento storico, alcuni dei quali tradotti in molte lingue. Per Laterza è autore di La splendida. Venezia 1499-1509 (2019), L’inventore di libri. Aldo Manuzio, Venezia e il suo tempo (2020), Venezia. Una storia di mare e di terra (2022), Casanova (2023) e Storia di Venezia in dieci battaglie navali (2025).

Le Lezioni di Storia proseguiranno il 24 gennaio con Alessandra Bucossi che affronterà il tema Costantinopoli, la nuova Roma, dove la prima città sta per l’emblema del cosmopolitismo, impareggiabile testimone dei trasferimenti culturali tra Oriente e Occidente che sono all’origine del mondo bizantino. Roma, città degli dèi sarà invece al centro dell’incontro del 7 febbraio con Maurizio Bettini: una Roma ancora “pagana”, creatrice di inedite suggestioni religiose mediate dagli usi dei popoli italici e dalla tradizione greca. Infine, il 14 febbraio, i riflettori saranno puntati su San Pietroburgo e le avanguardie, con Paolo Nori che riandrà con la memoria e con le parole alla San Pietroburgo della Rivoluzione d’Ottobre: una fucina di novità, un fermento irripetibile che, nella commistione tra la nuova ideologia socialista e le avanguardie artistiche, irradierà tutta Europa.

Tutti gli incontri inizieranno alle ore 11.00 e saranno introdotti dal giornalista Max Pavan, responsabile dell’informazione di Bergamo TV.

Al termine di ogni incontro, gli autori si fermeranno con il pubblico per il firmacopie presso il Ridotto Gavazzeni del Teatro.