News

I magici luoghi della Fondazione Teatro Donizetti aperti nei weekend di luglio e agosto

Teatro Donizetti, Teatro Sociale, Casa Natale di Gaetano Donizetti: luoghi storici, simbolici per i bergamaschi ma di grande fascino anche per chi si reca come turista in città. Sono i luoghi della Fondazione Teatro Donizetti, che per tutti i weekend di luglio e agosto, a partire da sabato 3 e domenica 4 luglio e fino a sabato 28 e domenica 29 agosto, li terrà aperti al pubblico, dando l’opportunità di conoscerli attraverso un’ampia offerta di visite e tour e nuovi servizi di audioguide forniti al pubblico. «Durante il periodo estivo le nostre attività di spettacolo sono momentaneamente sospese, ma i nostri teatri rimangono aperti nei fine settimana per far vivere ai visitatori la storia e la magia che li rende speciali, unici», racconta Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, «Il principale teatro cittadino, di recente riaperto dopo i lavori di restauro, il Teatro Sociale, gioiello dell’architettura neoclassica, e la casa che ha dato i natali a Gaetano Donizetti sono depositari di memorie e valori  che sono anche importante attrattiva per un turismo culturale che è in fase di ripresa». Per Clelia Epis, referente dell’archivio storico della Fondazione Teatro Donizetti e curatrice delle nuove audioguide del Donizetti e del Sociale, «Le visite sono un’occasione preziosa per entrare in spazi dove di solito il pubblico che assiste agli spettacoli non può essere ammesso. Visitando il Teatro Donizetti si possono così scoprire, rimanendone inevitabilmente affascinati, i salottini dedicati a Maria Callas, a Emanuele Luzzati, alle regine donizettiane, i Saloni Nobili, quadrerie di specchi e gallerie della storia impreziosite da arredi storici. Anche il Teatro Sociale ha una sua storia importante, segnata anche da disavventure che nel corso del ‘900 lo hanno portato all’abbandono e al degrado, fino al restauro e alla rinascita dei primi anni 2000. Entrambi i teatri sono luoghi che condividono con il visitatore le rispettive storie fatte di luci e di ombre: la narrazione delle audioguide è volutamente scorrevole, sempre verificata nei contenuti, con brevi blocchi di ascolto in modo che conoscenza, esplorazione e suggestione risultino mixate a favore della godibilità dell’esperienza». «Intrecciato ai cambiamenti politici e a quelli della società bergamasca, l’itinerario suggerito da ciascuna delle audioguide è un percorso spaziale e sonoro dentro la storia dei due più antichi teatri stabili della città, E alla fine ogni spettatore ne esce arricchito e si congeda come se salutasse un caro amico: anche in questo modo il teatro può ritrovare il suo pubblico, e il pubblico il suo teatro»», conclude Clelia Epis. Le audioguide, con la voce narrante dell’attore bergamasco Maurizio Donadoni, consentono di avviarsi lungo un percorso che, nel caso del Teatro Donizetti, conduce alla rivelazione della bellezza della sala teatrale con le sue decorazioni e le innovazioni tecniche dei restauri del foyer storico e del Ridotto Gavazzeni, mentre per il Teatro Sociale si andrà alla scoperta di uno dei gioielli architettonici di Bergamo Alta, con i suoi palchetti, il foyer storico e il Ridotto, anch’esso oggetto di un recente recupero. La casa dove nacque Gaetano Donizetti

I magici luoghi della Fondazione Teatro Donizetti aperti nei weekend di luglio e agosto2021-06-30T16:51:23+02:00

La Stagione dei Teatri 2021|2022

La Fondazione Teatro Donizetti, con il Comune di Bergamo, presenta La Stagione dei Teatri 2021/2022: Prosa, Altri Percorsi, Eventi Speciali, Operetta e l’inedita sezione Appuntamento con la Storia. Una stagione che prende avvio da dove la precedente si era forzatamente fermata e che dovrà tenere necessariamente conto dell’evoluzione della pandemia e dei provvedimenti per fronteggiarla, inclusa la riduzione della capienza dei teatri che la ospiteranno. Sarà comunque una Stagione ricca, variegata, che si svolgerà da dicembre 2021 a maggio 2022 al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale. «Ricominciamo dagli importanti risultati ottenuti in precedenza: dagli oltre 5.300 abbonati complessivi», afferma Giorgio Berta, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti, «Numeri oltremodo significativi che attestano quanto la Stagione dei Teatri sia determinante nella programmazione della nostra Fondazione. Di pari rilevanza è l’elevato livello delle scelte artistiche, che incontreranno sicuramente il favore del pubblico affezionato e di nuovi spettatori, di ogni età. E siamo convinti che la riapertura del Teatro Donizetti, dopo i lavori di restauro, sarà un valore aggiunto apprezzato da tutti». Per Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione «La nuova Stagione dei Teatri rappresenta un forte segnale di ripartenza, come lo sono il festival donizettiano e Bergamo Jazz che sono stati presentati nei giorni scorsi: ricominciamo, dunque, da tutti i pilastri della nostra programmazione, certi che le aspettative del pubblico saranno ampiamente ripagate dalla qualità della nostra offerta. Ma un pensiero speciale lo rivolgo quest’anno alle compagnie, agli artisti, che tanto hanno sofferto della lunga sosta del mondo dello spettacolo: di concerto con la Direzione Artistica, abbiamo infatti volutamente recuperato nella nuova Stagione il più possibile degli spettacoli che non hanno potuto svolgersi nel 2020. La nostra scelta è un segnale forte anche nei loro confronti, di solidarietà, di stima, di affetto. Sentimenti che sentiamo ricambiati». «Non mi è facile trovare le parole giuste per introdurre la Stagione dei Teatri 2021/2022», aggiunge Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi, «Non è facile forse perché non ci sono parole che possano contenere le speranze e le paure, le perdite e le rinascite che abbiamo attraversato, le emozioni e i desideri che stiamo vivendo in questo ricominciare. Il 4 giugno scorso è iniziato un viaggio: i portoni del Teatro Donizetti si sono aperti al pubblico della prosa dopo 1.517 giorni di chiusura e abbiamo ascoltato una storia, la storia di Novecento raccontata dal suo autore, Alessandro Baricco. Ora siamo pronti per andare avanti, il Teatro Donizetti è riaperto, con tante migliorie, e lo è anche il Teatro Sociale, gioiello nel cuore della città antica. La Stagione dei Teatri 2021/2022 si snoderà tra questi due luoghi magici ospitando artisti che utilizzano il corpo, la parola, l’immagine e sperimentano linguaggi con una propria poetica. Ogni spettacolo, ogni incontro sarà una scoperta, un viaggio d’arte e umanità». «Il nostro contributo alla nuova stagione artistica della Fondazione Teatro Donizetti rientra in un più ampio intervento del nostro gruppo a favore di un settore estremamente importante e identitario per il sistema Paese», dichiara Tito

La Stagione dei Teatri 2021|20222021-06-19T13:13:16+02:00

Romeo e Giulietta. L’amore è saltimbanco di Stivalaccio Teatro

Tornata sul palcoscenico del Teatro Donizetti con Novecento di Alessandro Baricco e Trascendi e Sali di Alessandro Bergonzoni, la Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti, di cui è Direttrice Artistica Maria Grazia Panigada, si ripropone anche al Teatro Sociale, dove domenica 20 giugno (ore 15.30) è in programma Romeo e Giulietta. L’ amore è saltimbanco, della compagnia Stivalaccio Teatro. Inizialmente programmato nella stagione di Altri Percorsi 2020-2021 e poi annullato a causa dell’emergenza Covid-19, Romeo e Giulietta. L’amore è saltimbanco è uno spettacolo nel solco della tradizione della Commedia dell’Arte, portato sulle tavole del palcoscenico a canovaccio, a tratti improvvisato con l’aiuto del pubblico, con una maestria leggera da parte degli attori Anna De Franceschi, Michele Mori e Marco Zoppello. Soggetto originale e regia di Marco Zoppello. Scenografia di Alberto Nonnato. Costumi di Antonia Munaretti. Maschere di Roberto Maria Macchi. Duelli Giorgio Sgaravatto. Consulenza musicale di Veronica Canale. Produzione Stivalaccio Teatro e Teatro Stabile del Veneto. Prezzo biglietti: 19 Euro, ridotto 15 Euro. Biglietti ancora disponibili. 1574: Venezia in subbuglio. Per calli e fondamenta circola la novella: Enrico III di Valois, diretto a Parigi per essere incoronato Re di Francia, passerà una notte nella Serenissima. Un onore immenso per il Doge e per la città lagunare. Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, coppia di ciarlatani saltimbanchi dai trascorsi burrascosi, vengono incaricati di dare spettacolo in onore del principe per interpretare la più grande storia d’amore che sia mai stata scritta: Romeo e Giulietta. Due ore di tempo per prepararsi ad andare in scena, provare lo spettacolo ma, soprattutto: dove trovare la “Giulietta” giusta, casta e pura, da far ammirare al principe Enrico? Ed ecco comparire nel campiello la procace Veronica Franco, poetessa e “honorata cortigiana” della Repubblica, disposta a cimentarsi nell’improbabile parte dell’illibata giovinetta. Si assiste dunque ad una “prova aperta”, alla maniera dei comici del Sogno di una notte di mezza estate, dove la celeberrima storia del Bardo prende forma e si deforma nel mescolarsi di trame, di dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime. Shakespeare diventa, quindi, materia viva nella quale immergere le mani, per portare sul palco, attraverso il teatro popolare, le grandi passioni dell’uomo, le gelosie “Otelliane”, i pregiudizi da “Mercante”, “Tempeste” e naufragi, in una danza tra la Vita e la Morte, coltelli e veleni. Stivalaccio Teatro nasce nel 2007 come compagnia di teatro popolare dall’incontro tra Michele Mori e Marco Zoppello. Nello stesso anno realizzano lo spettacolo Amori, Medici e Ciarlatani, esordio della compagnia che sarà ripreso nel 2012 con un nuovo cast e una nuova messa in scena. Nello stesso periodo nascono Aspettando Palladio, Il furbo e lo sciocco e Pierino in fabula, prima produzione di teatro ragazzi. Nel 2013 viene rifondata la compagnia e si uniscono Sara Allevi e Anna De Franceschi. I quattro attori condividono una stessa formazione di teatro fisico-gestuale basata sulle tecniche della commedia dell’arte, la danza, il nuovo mimo e il nuovo clown, ma soprattutto hanno una comune visione di teatro. Gli ultimi anni hanno visto la realizzazione de La trilogia dei commedianti: attingendo ai grandi classici

Romeo e Giulietta. L’amore è saltimbanco di Stivalaccio Teatro2021-06-17T11:56:47+02:00

Alessandro Bergonzoni in Trascendi e sali al Teatro Donizetti

Dopo Novecento con Alessandro Baricco, le cui due rappresentazioni sono state coronate da grande successo di pubblico, è Trascendi e sali, di e con Alessandro Bergonzoni, il secondo dei due spettacoli selezionati da Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti di Prosa, per gli eventi legati alla riapertura del Teatro Donizetti con la comune denominazione di “D’Incanto”.  Diretto dallo stesso Bergonzoni, che ne ha curato anche le scene, e da Riccardo Rodolfi, Trascendi e sali andrà in scena venerdì 18 e sabato 19 giugno (ore 19). Prezzi biglietti: da 15 a 38 Euro, ridotti da 12 a 30 Euro. Biglietti ancora disponibili. Info biglietteria: Info: 035.4160 601/602/603 da martedì a sabato ore 13.00-20.00. Trascendi e sali: un consiglio ma anche un comando da parte del suo creatore. O forse una constatazione dovuta ad una esperienza vissuta o solo un pensiero da sviluppare o da racchiudere all'interno di un concetto più complesso. Perché, in fin dei conti, Alessandro Bergonzoni in tutto il suo percorso artistico, che in questi anni l'ha portato oltre che nei teatri, nei cinema e in radio, nelle pinacoteche, nelle carceri, nelle corsie degli ospedali, nelle scuole e in mille altri luoghi, è diventato un "sistema artistico" complesso che produce e realizza le sue idee in svariate discipline per, alla fine, metabolizzare tutto e ripartire da un'altra parte facendo tesoro dell'esperienza acquisita. E tutto questo ad un autore che non ha rinunciato alla sua matrice comica, mai satirica, aggiunge un’ulteriore, ovvia, complessità per il suo quindicesimo spettacolo teatrale. Trascendi e sali è arrivato dopo Urge e Nessi, spettacoli che hanno inciso profondamente su Bergonzoni, aprendogli artisticamente e socialmente strade sempre più intricate e necessarie. Trascendi e sali è uno spettacolo dove il disvelamento segue e anticipa la sparizione, dove la comicità non segue obbligatoriamente un ritmo costante e dove, a volte, le radici artistiche vengono mostrate per essere subito sotterrate di nuovo. Trascendi e sali come vettore artistico di tolleranza e pace, colmo di visioni che, magari, riusciranno a scatenare le forze positive esistenti nel nostro essere. Piuttosto che in avanti potrebbe essere, artisticamente, un salto di lato a dimostrazione che a volte per una progressione non è sempre necessario seguire una linea retta. Dove la carta diventa forbice per trasformarsi in sasso, dove il comico si interroga per confessare e chiedere e tornare a indicare quello che evidentemente lui vede prima degli altri. Forse dall'alto delle sue scenografie o nella regia condivisa con Riccardo Rodolfi. Forse. Sicuramente. Sicuramente forse. Come osserva la stessa Maria Grazia Panigada: «Bergonzoni è un artista della parola, una parola che gioca sempre al limite, che provoca e ribalta il suo significato per condurci in labirinti di significato e di riflessione profonda». Alessandro Bergonzoni nasce a Bologna nel 1958. Artista, autore, attore, scrittore, con quindici spettacoli teatrali all’attivo e sei libri, tra i quali ricordiamo “Le Balene Restino Sedute" (Mondadori 1989), Palma D’Oro 1990 di Bordighera come miglior libro comico dell’anno, "Non ardo dal

Alessandro Bergonzoni in Trascendi e sali al Teatro Donizetti2021-06-15T10:38:23+02:00

BERGAMO JAZZ 2021: la 42 a edizione dal 16 al 19 settembre

Annullata nel 2020, a causa del primo lockdown da Covid-19, rinviata dallo scorso marzo, a causa del protrarsi dell’emergenza, la 42esima edizione di Bergamo Jazz Festival si svolgerà a fine estate, dal 16 al 19 settembre, con la Direzione Artistica di Maria Pia De Vito. Sarà un’edizione che dovrà necessariamente tenere conto dell’evoluzione pandemica e dei provvedimenti per fronteggiarla, ad iniziare dalla riduzione della capienza dei luoghi che la ospiteranno. Sarà, tuttavia, «un’edizione nel solco della gloriosa storia del nostro Festival, con artisti internazionali invitati ad esibirsi nel rinnovato Teatro Donizetti, sede storica della più rinomata manifestazione jazzistica orobica sin dal 1969, e al Teatro Sociale. Non mancheranno, inoltre, i concerti che coinvolgeranno tutta la città, anche nei locali dove la musica dimora abitualmente, e persino importanti novità», afferma Giorgio Berta, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti, che da alcuni anni ha in gestione Bergamo Jazz con il supporto del Comune di Bergamo e di sponsor privati. Aggiunge Massimo Boffelli, Direttore Generale della stessa Fondazione: «Bergamo Jazz è, insieme al festival donizettiano, alla Stagione di Prosa e Altri Percorsi e alla rassegna di Operetta, uno dei tratti distintivi della nostra programmazione: non volevamo quindi rinunciarvi un’altra volta, dopo lo stop forzato del 2020. Lo slittamento a settembre è, dunque, solamente un aspetto di ricollocazione temporale. Qualche riduzione nel numero di concerti siamo stati costretti a farla, ma il format del Festival è nel suo complesso integro. Il ritorno dei concerti in abbonamento al Donizetti, dopo la parentesi del Creberg Teatro, ha un significato molto importante: il principale teatro della città è, ormai, anche la casa del jazz». Succeduta al trombettista americano Dave Douglas, Maria Pia De Vito vede finalmente all’orizzonte il coronamento del suo impegno di Direttrice Artistica: «Non posso nascondere che momenti difficili, io e tutta la squadra di Bergamo Jazz, li abbiamo vissuti. Ma l’entusiasmo per il nostro lavoro non è mai venuto meno. Ora siamo tutti proiettati verso la nuova edizione di Bergamo Jazz, di cui saranno protagonisti tanti musicisti stranieri e italiani, alcuni di loro per la prima volta ospiti del Festival». A salutare il ritorno di Bergamo Jazz al Teatro Donizetti è anche Allianz S.p.A., Main Partner e Membro Benemerito della Fondazione Teatro Donizetti. Maurizio Devescovi, Direttore Generale di Allianz S.p.A., sottolinea: «Siamo lieti di essere al fianco della Fondazione Teatro Donizetti in un momento così significativo per la città di Bergamo come la riapertura del Teatro Donizetti e il ritorno sul suo palcoscenico del festival Bergamo Jazz. Vogliamo quindi dare un segnale della vicinanza di Allianz e dei propri Agenti a tutto il territorio bergamasco: anche progetti artistici di respiro internazionale e di alto profilo come Bergamo Jazz possono dare un segno tangibile di definitiva ripartenza». «Il sostegno di Intesa Sanpaolo a questo importante e ricorrente appuntamento artistico per la città», dichiara Tito Nocentini, Direttore Regionale Lombardia Nord, «rientra in un più ampio intervento a favore dell’arte e della cultura, nella convinzione che il ruolo di una banca radicata nel territorio sia quello di concorrerne

BERGAMO JAZZ 2021: la 42 a edizione dal 16 al 19 settembre2021-06-11T13:12:03+02:00

Alessandro Baricco in Novecento. Al Teatro Donizetti venerdì 4 e sabato 5 giugno

La serie di eventi legati alla riapertura del Teatro Donizetti, riuniti sotto la comune denominazione di “D’Incanto”, propone due spettacoli scelti da Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti. Primo ad andare in scena è Novecento di e con Alessandro Baricco, in programma venerdì 4 e sabato 5 giugno (ore 19). Prezzi biglietti: da 15 a 38 Euro, ridotti da 12 a 30 Euro. Biglietti ancora disponibili. Info biglietteria: Info: 035.4160 601/602/603 da martedì a sabato ore 13.00-20.00. Tra i testi più fortunati di Alessandro Baricco, Novecento vide la luce nel 1994 da Feltrinelli: l’autore lo scrisse perché fosse interpretato da Eugenio Allegri con la regia di Gabriele Vacis, che nel luglio dello stesso anno ne fecero uno spettacolo.  Secondo lo stesso Baricco il testo può essere definito come una via di mezzo tra «una vera messa in scena e un racconto da leggere ad alta voce». Nel 1998 da Novecento è stato tratto La leggenda del pianista sull'oceano, film di Giuseppe Tornatore. «Era da un po’ che covavo questa idea di provare, una volta, a leggere io, nei teatri, Novecento», avrebbe raccontato Alessandro Baricco nell’apprestarsi a portare in palcoscenico il suo testo, «Dopo vent’anni di messe in scena, in ogni parte del mondo, con tutti gli stili, con artisti completamente diversi uno dall’altro, ho pensato che tornare un po’ alla voce originaria di Novecento potesse essere una cosa interessante, per me e per il pubblico. Un modo di riascoltare quella musica col sound che avevo immaginato per lei. Così ho immaginato uno spettacolo elegante, leggero, essenziale ed emozionante. Ho cercato un’impaginazione giusta per quello che volevo fare: leggere. Non recitare, non spiegare, non diventare un personaggio. Leggere un testo, quel mio testo. Sono sicuro che lo farò ogni sera diverso, perché non sono un attore e non riesco a immaginare di salire su un palcoscenico a fare una cosa che so già come finirà. Quindi probabilmente ogni volta ci sarà un colore diverso, una durata diversa, una felicità diversa. Una dozzina di date all’anno. Non di più. Così magari riesco a farle tutte indimenticabili. Quanto meno per me». Tramite le parole di Tim Tooney, ex-trombettista del piroscafo transatlantico Virginian, vi si narra la singolare storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento che, ancora neonato, venne abbandonato dentro il pianoforte della prima classe del Virginian, all'interno di una cassa di limoni T.D. e poi trovato per caso da Danny Boodman, un macchinista nero che gli farà da padre, dandogli il suo nome, quello della cassa di limoni e il nome del nuovo secolo appena celebrato. Otto anni dopo, Danny muore in seguito a un incidente sul lavoro. Il bambino scompare misteriosamente nei giorni successivi la sua morte e quando ricompare incomincia a suonare il pianoforte per alleviare il suo dolore. Durante il primo dopoguerra, all'età di 27 anni Novecento incontra Tim, che nel frattempo viene assunto sul Virginian: Questo è l'inizio di una sincera e duratura amicizia.  Novecento viene descritto dal

Alessandro Baricco in Novecento. Al Teatro Donizetti venerdì 4 e sabato 5 giugno2021-05-31T12:33:15+02:00

“D’incanto”: inaugurazione del Teatro Donizetti di Bergamo dopo il restauro

Dopo poco più di tre anni, ormai mancano pochi giorni alla riapertura ufficiale del Teatro Donizetti: venerdì 28 maggio alle ore 18 il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori taglierà il nastro dinanzi alle istituzioni e a coloro che hanno sostenuto i lavori di restauro. L’occasione verrà celebrata con “D’incanto”, una performance di musica, parole, danza e video, ideata da Maria Pia De Vito, Francesco Micheli e Maria Grazia Panigada – i tre direttori artistici delle rassegne di jazz, opera, e prosa prodotte dalla Fondazione Teatro Donizetti – con la regia dello stesso Micheli. Artisti ospiti l’attrice Lella Costa, Gianluigi Trovesi (sassofono e clarinetto), Ermes Pirlo (fisarmonica), Jodi Pedrali (deejay), il Coro Donizetti Opera diretto per l’occasione da Alberto Zanardi, gli acrobati della Compagnia Cafelulè, le danzatrici Martine Bucci e Laura Basterra Aparicio e gli allievi della Scuola di danza CSC Anymore e di ABC-Allegra Brigata Cinematica con la coreografa Serena Marossi, gli allievi delle scuole di teatro CUT, Erbamil e Teatro Prova; contenuti video e visual mapping sono di NT Next - Evolving Communication e One Thousand, i light designer sono Alessandro Andreoli e Emanuele Agliati. Gli ospiti quindi visiteranno il teatro guidati da speciali “ciceroni”: il sindaco Giorgio Gori e Nicola Berlucchi che ha firmato il restauro, il presidente della Fondazione Teatro Donizetti Giorgio Berta con il direttore generale Massimo Boffelli, gli assessori Nadia Ghisalberti e Marco Brembilla, Francesco Micheli, Maria Grazia Panigada, Maria Pia De Vito e Roberto Valentino. Dal giorno successivo, sabato 29 maggio sarà possibile accedere in teatro, secondo le prescrizioni anti-covid, con le visite guidate teatralizzate Donizetti On, originali e immersive, in versione standard e live (idea, testo e regia di Francesco Venturi, con la voce in italiano di Maurizio Donadoni) nelle seguenti date: 30 maggio; 6, 8, 13, 20, 21, 22, 23, 26, 27, 29 giugno (biglietti online e in biglietteria, da 12 a 7 euro). Sono previsti turni per le persone con disabilità motoria (30 maggio) e sorde (6 giugno). La riapertura del Teatro Donizetti sfrutterà appieno le possibilità offerte dalle attuali normative di sicurezza. Già da alcuni giorni la città si sta colorando con una serie di installazioni e immagini legate alla campagna “D’incanto”, collocate nelle pensiline dei bus, negli spazi delle affissioni, oltre che nella parte esterna del Ridotto del Teatro: si tratta di dodici soggetti che compongono il progetto di comunicazione integrata “D’incanto” ideato da NT Next - Evolving Communication con gli scatti fotografici di Fabio Toschi. Un racconto onirico che è partito dal cantiere per scoprire i luoghi più segreti del monumento e in cui la dodicenne bergamasca Rebecca Feder, protagonista della campagna, ha imparato a conoscere le magie del teatro con gli occhi delle generazioni più giovani. Dal 27 maggio al 2 giugno saranno installati quindi tre led-wall (piazza Vittorio Veneto, piazza Vecchia e piazzale Marconi) in cui saranno visibili dei contenuti video e dove saranno allestiti tre punti informazioni presso i quali sarà possibile chiedere dettagli sulle visite guidate e gli spettacoli in programma. Dopo il weekend inaugurale, prenderà il via

“D’incanto”: inaugurazione del Teatro Donizetti di Bergamo dopo il restauro2021-05-25T15:55:38+02:00

Il festival Donizetti Opera 2021

La settima edizione del Donizetti Opera, festival internazionale dedicato al compositore bergamasco, organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti presieduta da Giorgio Berta con la direzione generale di Massimo Boffelli, la direzione artistica di Francesco Micheli e quella musicale di Riccardo Frizza, si svolgerà a Bergamo “Città di Gaetano Donizetti” dal 18 novembre al 5 dicembre 2021. La presentazione del programma del Festival si è svolta alla Torre Allianz di Milano: il gruppo assicurativo è infatti Main Partner e Membro Benemerito della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo dal novembre 2020, per una partnership di durata quinquennale. «Il Donizetti Opera – ha dichiarato Giorgio Gori, sindaco di Bergamo – è un festival giovane rispetto ad altri, che ha però guadagnato un prestigio internazionale in soli sette anni. Nel 2021 sarà di nuovo in presenza, dopo l’edizione dello scorso anno che abbiamo potuto condividerla col pubblico solo attraverso la webTV, riuscendo così a mantenere i contatti con il pubblico estero, da sempre presente al Donizetti Opera. Non abbandoneremo quindi la webTV e la affiancheremo alla presenza del pubblico col quale festeggeremo la riapertura del Teatro Donizetti restaurato fra qualche settimana. Con la riapertura del nostro teatro, il mio pensiero non può non andare a tutti i lavoratori dello spettacolo, categoria del settore che più di tutte ha subito lo stop forzato a causa della pandemia». In occasione del festival, il Teatro Donizetti – ormai prossimo all’inaugurazione ufficiale il 28 maggio – potrà mostrarsi completamente restaurato anche al pubblico internazionale che, prima del 2020, costituiva oltre il 50% della platea festivaliera. Un segnale di ottimismo sulle presenze dall’estero viene anche dalla ipotesi – dopo il rinvio dello scorso anno – dello svolgimento a Bergamo del meeting autunnale di Opera Europa, organizzazione che riunisce oltre 200 fra i principali teatri e festival europei da 44 Paesi. Se le condizioni saranno favorevoli, direttori, sovrintendenti, tecnici, artisti, giornalisti aderenti all’Associazione si ritroveranno nella città orobica per una iniziativa che, da più di dieci anni, in diverse città europee (solo due volte in Italia) coinvolge semestralmente circa 300 persone. «La riapertura del Teatro Donizetti alla fine di maggio – ha sottolineato il presidente della Fondazione Giorgio Berta – è un evento per la nostra città ma è anche il risultato dello spirito tenace e combattivo che ci contraddistingue. Quello spirito che, anche durante il 2020, ci ha spinto a portare a termine i lavori e addirittura a mettere in scena lo scorso novembre il festival Donizetti Opera scommettendo sulla creazione di una webTV che all'inizio sembrava un azzardo ma che si è rivelata un successo, tanto da configurarsi fra gli strumenti più utili sui quali continuare a investire in futuro, con l'obiettivo di ripopolare la platea e i palchi e di attrarre sempre nuovo pubblico alla musica di Donizetti e a tutto quello che Bergamo ha da offrire. Mi piace ricordare che proprio con l’edizione 2020, svoltasi interamente online dal Teatro Donizetti senza pubblico, abbiamo avuto la possibilità ancora una volta e nonostante tutto di sperimentare, ideando nuovi format per il web, senza dimenticare tutto quello che ha rappresentato per noi la pandemia. Il

Il festival Donizetti Opera 20212021-05-25T15:58:09+02:00

La Stagione di Prosa riparte con Baricco e Bergonzoni al Teatro Donizetti. E al Teatro Sociale andrà in scena “L’amore è Saltimbanco”

«Abbiamo tanto atteso questo momento, lo abbiamo immaginato, desiderato e adesso finalmente il Teatro Donizetti riapre! È questo un momento importante per tutte le persone che lavorano in teatro. È la gioia di poter tornare ad accogliere il pubblico. Siamo grati agli spettatori che sono aumentati negli anni di programmazione al Creberg Teatro e che ci sono stati tanto vicini nel periodo della chiusura forzata per la pandemia», Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti, commenta così l’imminente ripartenza con due spettacoli inseriti nell’ampio cartellone di “D’Incanto”, ciclo di eventi che da fine maggio saluterà la riapertura del Teatro Donizetti, con appuntamenti dedicati alla lirica, al jazz e, appunto, alla prosa. Due gli spettacoli in programma, altrettanti monologhi con nomi altisonanti della scena teatrale e culturale nazionale: Alessandro Baricco con la lettura del suo Novecento, venerdì 4 e sabato 5 giugno, e Alessandro Bergonzoni in Trascendi e Sali, venerdì 18 e sabato 19 giugno. Gli spettacoli avranno inizio alle ore 19. «La prosa riprende al Teatro Donizetti con Novecento, una scelta ben precisa, condivisa con lo stesso Alessandro Baricco. Inizialmente avevo pensato ad un altro suo lavoro, poi ci siamo detti che la storia del “più grande pianista che abbia mai suonato sull’Oceano” oggi può essere vista quasi come una metafora del viaggio che abbiamo compiuto nei mesi della pandemia. Novecento, nato come testo teatrale, ritorna quindi per voce del suo stesso autore ed anche questo mi sembra un bel modo per ricominciare», spiega le sue scelte Maria Grazia Panigada, «Trascendi e Sali di e con Alessandro Bergonzoni, invece, era già inserito nella nostra Stagione 2020-2021, annunciata ma poi annullata dall’emergenza Covid 19. Anche Bergonzoni è un artista della parola, una parola che gioca sempre al limite, che provoca e ribalta il suo significato per condurci in labirinti di significato e di riflessione profonda. Ecco partiamo da qui, dalla voglia di ritornare a scambiarci parole, anche se ancora un po’ a distanza». Anche il Teatro Sociale riaprirà le proprie porte alla prosa: domenica 20 giugno (ore 15.30), con Romeo e Giulietta. L’amore è saltimbanco, spettacolo nel solco della tradizione della Commedia dell’Arte, che era stato programmato nella stagione di Altri Percorsi 2020-2021. Un Romeo e Giulietta portato sulle tavole del palcoscenico a canovaccio, a tratti improvvisato con l’aiuto del pubblico, con una maestria leggera da parte di Anna De Franceschi, Michele Mori, Marco Zoppello, attori di Stivalaccio Teatro. A pochi giorni dall’avvio, le prevendite dei biglietti procedono a ritmo serrato. Un segno, questo, del forte desiderio di tornare a teatro, anche se il numero delle presenze dovrà essere contenuto a causa delle norme di distanziamento: in occasione degli spettacoli al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale, verranno infatti rispettate le norme sanitarie e di distanziamento in vigore. Prezzi biglietti: da € 15 a € 38, ridotti da € 12 a € 30 per Novecento e Trascendi e Sali; € 19, ridotto € 15, per L’Amore è saltimbanco. I biglietti sono disponibili

La Stagione di Prosa riparte con Baricco e Bergonzoni al Teatro Donizetti. E al Teatro Sociale andrà in scena “L’amore è Saltimbanco”2021-05-18T13:02:39+02:00

Bergamo Jazz 2021 rinviato dal 16 al 19 settembre

La 42esima edizione di Bergamo Jazz si svolgerà dal 16 al 19 settembre: «Spostare il festival jazz dal suo periodo naturale a settembre è stata una decisione sofferta ma inevitabile, dettata dall’incertezza del periodo che ha costretto molti musicisti internazionali a rinviare le proprie tournée in Europa», dichiara Giorgio Berta, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti, «Abbiamo comunque deciso di mantenere l’impegno con il nostro affezionato pubblico e rinviare di qualche mese il Festival, che si svolgerà secondo il format consueto, con concerti al Teatro Donizetti, al Teatro Sociale e in altre prestigiose location della città. Nell’attesa sono previsti due importanti appuntamenti di Bergamo Jazz nell’ambito degli eventi di riapertura del Donizetti». «A malincuore abbiamo dovuto rinviare il festival ma per mantenerlo nella sua interezza non potevamo fare altrimenti», dice Maria Pia De Vito, Direttrice Artistica di Bergamo Jazz, «Insieme a tutto lo staff del festival in questi mesi non abbiamo mai smesso di immaginare e programmare, confortati dalle rassicurazioni della dirigenza della Fondazione Teatro Donizetti che il festival si sarebbe in ogni caso svolto. In questi giorni sono in corso stretti contatti per assicurarci per settembre artisti di calibro internazionale, come è nella tradizione di Bergamo Jazz». Il programma di Bergamo Jazz 2021 verrà quindi annunciato in concomitanza con i due concerti previsti nel quadro di “D’Incanto”, ciclo di eventi inaugurali del Teatro Donizetti. Come già reso noto nei giorni scorsi, venerdì 11 giugno è in programma, in prima assoluta, un supergruppo formato dal bassista Michael League, dal pianista Bill Laurance, entrambi componenti dei celebri Snarky Puppy, dal chitarrista Lionel Loueke (assiduo partner di Herbie Hancock) e dal batterista Jeff Ballard (già collaboratore di Chick Corea e oggi membro del trio di Brad Mehldau). Venerdì 25 sarà poi la volta del pianista Danilo Rea, al suo esordio bergamasco in veste di jazzista, impegnato dapprima in solitudine e poi in un inedito incontro con Gianluigi Trovesi. I biglietti (prezzi da 15 a 38 Euro; ridotti da 12 a 30 Euro) sono disponibili sia online (www.teatrodonizetti.vivaticket.it) che presso la Biglietteria del Teatro Donizetti (su appuntamento). Info: 035.4160 601/602/603 da martedì a sabato ore 9.30-11.30 e ore 13.00-20.00. I concerti avranno inizio alle ore 19. Intanto prosegue sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Bergamo Jazz il ciclo in streaming “Bergamo Jazz Memories: cinque storie per raccontare il festival”: martedì 18 maggio (ore 18) saranno ospiti il fotografo Roberto Masotti e i musicisti Don Moye, storico componente dell’Art Ensemble of Chicago, e Dudu Kouate. Infine, dal 27 al 29 maggio è prevista la seconda parte degli incontri didattici organizzati in collaborazione con Centro Didattico Produzione Musica: gli allievi delle scuole secondarie di primo e secondo grado potranno collegarsi sulla piattaforma ZOOM per assistere a lezioni-concerto che avranno per tema “jazz e letteratura”, con un focus su Italo Calvino.

Bergamo Jazz 2021 rinviato dal 16 al 19 settembre2021-05-13T11:43:20+02:00
Torna in cima