BERGAMO JAZZ 2026
Direzione Artistica di Joe Lovano
Grandissimo successo per la 47esima edizione di Bergamo Jazz
Oltre 8.600 presenze complessive
9 sold out su 11 concerti a pagamento
Pubblico proveniente da 17 regioni italiane e da altre 24 nazioni
Oltre 8.600 presenze complessive. 3.546 spettatori alle tre serate al Teatro Donizetti, 814 dei quali abbonati (31 in più rispetto allo scorso anno). 9 sold out su 11 eventi a pagamento. Questi i primi dati salienti di Bergamo Jazz 2026, conclusosi felicemente domenica sera con l’applauditissimo progetto esclusivo in omaggio a Miles Davis e John Coltrane ideato dal sassofonista statunitense Joe Lovano, da tre anni Direttore Artistico del Festival.
Tantissimo il pubblico proveniente da tutta Italia, in rappresentanza di 17 regioni, e di ben 24 nazioni estere: Romania, Svizzera, Spagna, Francia, Stati Uniti d’America, Grecia, Slovacchia, Regno Unito, Danimarca, Israele, Belgio, Serbia, Hong Kong, Moldavia, Polonia, Germania, Ucraina, Paesi Bassi, Emirati Arabi Uniti, Svezia, Austria, Brasile, Australia, Giappone. Significativa anche la presenza di giornalisti inviati da Stati Uniti, Germania, Francia, Gran Bretagna e Serbia, oltre che dalle principali testate italiane, di settore e non.
Il nuovo sito web dedicato di Bergamo Jazz, dal suo lancio ad ottobre 2025, ha totalizzato quasi 50.000 visualizzazioni. I follower su Instagram e Facebook hanno raggiunto quota 26.500 per più di 17.000 interazioni con i contenuti.
Oltre alla serata finale, che ha visto la partecipazione di altri grandi solisti quali Avishai Cohen Shabaka Hutchings, George Garzone, Leo Genovese, Drew Gress e Joey Baron, tutti ben sintonizzati sulle frequenze di Joe Lovano, vanno ricordati almeno i concerti di Lakecja Benjamin, che ha coinvolto platea, palchi e gallerie bissando il clamoroso successo di tre anni fa, di Steve Coleman, dei Bad Plus, di Franco D’Andrea e di una raffinatissima Simona Molinari al Teatro Sociale. Molto apprezzati sono stati anche i concerti ospitati all’Accademia Carrara, con il trio di Anais Drago, alla Sala Piatti, con la cantante Norma Winstone e il pianista Kit Downes. all’Aula Picta del Museo Vescovile, con i pianisti Wayne Horvitz e Leo Genovese, e all’Auditorium dell’Istituto Palazzolo, con i Jazz Passengers e il trio della chitarrista Hedvig Mollestad, nonché gli appuntamenti della rassegna “Scintille di Jazz” in programma in vari locali della città.
«Anche quest’anno non possiamo non esprimere grande soddisfazione per risultati ottenuti da Bergamo Jazz», commenta a caldo Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, «Quello di Bergamo si conferma quindi ancora una volta uno dei festival jazz italiani più amati in assoluto, anche dal pubblico proveniente sempre più numeroso dall’estero, con conseguenti ricadute positive sul turismo cittadino. Un grande risultato raggiunto grazie a un impeccabile lavoro di squadra, dalla direzione artistica a tutto lo staff della Fondazione Teatro Donizetti. Il mio sentito ringraziamento va quindi a tutti coloro che si sono impegnati affinché la macchina organizzativa funzionasse al meglio, oltre che alle istituzioni e agli sponsor che ci sostengono».
Già fissate le date per il 2027, dal 18 al 21 marzo, sempre sotto la guida artistica di Joe Lovano, Bergamo Jazz è proiettato nell’immediato verso l’International Jazz Day del 30 aprile, con il concerto gratuito del trio della chitarrista Eleonora Strino in Piazza Mascheroni, in Città Alta. E poi, ci saranno eventi anche in estate al Lazzaretto: i nomi degli artisti saranno annunciati nelle prossime settimane.















