14 dicembre 2026
evento speciale – anteprima
con Luciano Canfora
dal 23 gennaio al 13 marzo 2027
con Marco Bettalli, Anna Foa, Alessandro Vanoli
Michela Ponzani, Paola Rivetti
Tornano per il quarto anno le Lezioni di Storia ideate da Editori Laterza e realizzate in coproduzione con la Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo e, per la seconda volta, con il sostegno di BCC Oglio e Serio: dopo La forza delle idee, Ribelli e Capitali Culturali, la nuova edizione avrà per titolo Oriente e Occidente, tema di grande fascino e attualità che sarà affrontato da docenti e studiosi che via via ne offriranno diverse chiavi di lettura. Ai consueti cinque appuntamenti, in calendario sempre di sabato mattina (ore 11) tra il 23 gennaio e il 13 marzo 2027, si aggiunge un evento speciale – anteprima previsto per lunedì 14 dicembre 2026 (ore 18.30), del quale sarà protagonista Luciano Canfora, che parlerà de “L’arte della guerra tra Oriente e Occidente”, alla luce dell’attuale configurazione politica mondiale, andando con la memoria al passato.
Sabato 23 gennaio 2027, Marco Bettalli parlerà delle “Guerre Persiane”, passate alla storia come il primo scontro militare ben documentato tra Oriente e Occidente, mentre il 13 febbraio Anna Foa affronterà il tema de “Le origini della Diaspora”, soffermandosi sui cambiamenti storici che hanno segnato il mondo ebraico. Il 27 febbraio sarà quindi il turno di Alessandro Vanoli, già ospite della prima edizione di Lezioni di Storia: il suo nuovo intervento avrà come argomento “La scoperta dell’Oriente”, attraverso le tappe che hanno portato all’invenzione culturale dell’Oriente, dai viaggiatori medievali alle suggestioni romantiche, fino agli stereotipi contemporanei.
Il primo dei due appuntamenti di marzo, sabato 6, vedrà sul palcoscenico del Donizetti Michela Ponzani con una lezione dal titolo “1945. Un nuovo ordine del mondo”. La storica e scrittrice, partendo dall’incontro di Yalta fra Stalin, Churchill e Roosvelt, considererà come già in quell’anno, addirittura prima della fine della guerra, vennero definite le linee guida della spartizione del mondo stabilizzatesi nei decenni successivi. Infine, il 13 marzo, Paola Rivetti interverrà su “1979. Teheran tra due mondi”, rievocando la rivoluzione iraniana e analizzandone le conseguenze, ancora oggi rilevanti e drammatiche per la politica mondiale.
Tutti gli incontri saranno introdotti dal giornalista Max Pavan, responsabile dell’informazione di Bergamo TV.
Biglietti 12 Euro. Apertura vendite dal 18 settembre 2026.
Al termine di ogni incontro, gli autori si fermeranno con il pubblico per il firmacopie presso il Ridotto Gavazzeni del Teatro.
Sergio Gandi, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo: «Lezioni di Storia è un’iniziativa importante, che per il quarto anno consecutivo arricchisce l’offerta culturale della nostra città e conferma la capacità della Fondazione Teatro Donizetti di ampliare sempre più le occasioni di incontro, conoscenza e partecipazione. Accanto alla musica e al teatro, la formazione e la divulgazione sono infatti dimensioni importanti di un’attività che guarda con particolare attenzione alle giovani generazioni, ma che vuole parlare a tutta la comunità. Questi incontri ci ricordano quanto sia importante continuare a coltivare il desiderio di conoscere e comprendere il passato per leggere con maggiore consapevolezza il presente. Guardando al progetto da questa prospettiva, il palcoscenico del Teatro Donizetti diventa uno spazio di cultura ancora più aperto e inclusivo, capace di accogliere cittadine e cittadini di ogni età e di accompagnarli alla scoperta di figure, vicende e passaggi della nostra storia attraverso la voce e lo sguardo autorevole di grandi protagonisti della divulgazione contemporanea».
Giorgio Berta, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti, specifica: «Le Lezioni di Storia si inseriscono in un percorso di costante crescita e diversificazione delle attività della Fondazione Teatro Donizetti, ampliando l’offerta oltre i tradizionali appuntamenti dedicati allo spettacolo, dalla prosa all’opera, fino al jazz. Le Lezioni di Storia rappresentano infatti una preziosa opportunità per raggiungere nuovi segmenti di pubblico e avvicinare soprattutto le generazioni più giovani alla cultura e alla conoscenza. È un progetto che nasce grazie alla collaborazione con una realtà editoriale di grande prestigio come Laterza e, per la seconda volta, con il sostegno di BCC Oglio e Serio, a cui desideriamo rivolgere un sincero e sentito ringraziamento».
Per Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione, «le Lezioni di Storia sono ormai di diritto uno dei punti fermi della nostra programmazione. Quando, nel 2024, abbiamo avviato questa iniziativa non eravamo certi dei riscontri e l’avevamo immaginata come una sorta di scommessa. Ma poi i risultati ci hanno dato ragione e la scommessa può dirsi vinta: dai 4.111 biglietti venduti nella prima edizione si è infatti passati ai 4.674 nel 2025 e ai 5.644 nel 2026. Tantissimi sono gli studenti presenti a ogni appuntamento ma è la varietà del pubblico, per età e formazione culturale, a dare un senso compiuto di partecipazione collettiva. Il prestigio degli oratori, per la cui presenza nel nostro teatro va doverosamente ringraziata Laterza, è sicuramente rilevante, ma siamo convinti che è la sete di sapere, di storia, la molla principale di tale successo. Colgo l’occasione per ringraziare il giornalista Max Pavan, che con la sua professionalità ci accompagna da sempre in questa iniziativa».
Giuseppe Laterza, Presidente di Gius. Laterza & Figli S.p.a., entra nel vivo del tema delle Lezioni di Storia 2027: «Quelle di “Oriente” e “Occidente” sono da sempre percepite come categorie culturali prima ancora che geografiche. L’Occidente, in particolare, pare da secoli alla costante ricerca di un Oriente con cui confrontarsi e a cui, alla fine, poter dimostrare la propria superiorità. Ci parlano di questo eventi diversissimi: dalle Guerre Persiane di 25 secoli fa alla frattura – in tempi a noi vicinissimi – che vede in Europa un Occidente economicamente più sviluppato misurarsi con un Oriente ‘arretrato’, un Oriente prima condizionato dalla pressione dell’Impero Ottomano e poi da quella dell’Unione Sovietica. Come risulterà da questo nuovo ciclo al Donizetti di Bergamo, le tante sfaccettature della questione ci presentano una realtà assai più articolata e complessa. Fino, forse, a dover rimettere in discussione il senso stesso dei due concetti».
Lodovico Steidl di Editori Laterza aggiunge: «L’Oriente segna da sempre la diversità. Proprio per questo è per noi occidentali causa prima di una fascinazione mai interrottasi nei secoli: Cleopatra incanta Giulio Cesare e poi Antonio, la cultura bizantina porta Costantinopoli a diventare la capitale del mondo, i racconti di Marco Polo e di Matteo Ricci generano da subito meraviglia e stupore, l’orientalismo, nato con la spedizione di Napoleone in Egitto, resiste per tutto l’Ottocento nella pittura e nella lirica… Il successo contemporaneo del turismo nei paesi asiatici e più ancora di quelle religioni e di quelle filosofie stanno a dirci come tutto questo sia vero ancora oggi. Una malcelata diffidenza ha però iniziato a farsi largo da qualche decennio: lo sviluppo economico delle ‘tigri asiatiche’, quello scientifico, militare e demografico della Cina e dell’India sono lì a dirci che il nostro mondo è già adesso un altro mondo. La prima cosa da fare è cercare di comprendere come questa dicotomia si sia formata e se davvero abbia un senso».
Andrea Corti, responsabile del Micromercato di Bergamo di BCC Oglio e Serio, commenta: «Con il sostegno alle Lezioni di Storia della Fondazione Teatro Donizetti, la BCC Oglio e Serio conferma la propria vocazione di Banca di territorio, capace di affiancare all’erogazione del credito un solido investimento sociale. Avvicinare la cittadinanza alla storia rappresenta un’opportunità di crescita condivisa: per il nostro Istituto, fare Banca significa infatti generare un impatto positivo a lungo termine, trasformando le risorse del territorio in futuro per le persone e la comunità».

















