LA DUCHESSA DI CHICAGO
La crisi economica europea fra le due guerre si fa sentire anche nel piccolo regno di Silvaria. Le casse dello stato sono miseramente vuote e solo un miracolo può evitare la bancarotta. Qui un giorno arriva una giovane miliardaria americana, Mary Lloyd, che gira il mondo a caccia di nuove emozioni e che acquista il castello reale di Silvaria, assicurando una cospicua somma per l'agonizzante bilancio statale. Tutti si rallegrano tranne l'orgoglioso principe Sandor Boris del quale subito s'innamora Miss Mary. Con la rapidità che contraddistingue gli americani, il Castello di Silvaria viene trasformato completamente; chi si diverte un mondo è la principessa Rose Marie che comincia un'affettuosa intesa col segretario di Miss Mary, Mister Bondy. Per facilitare questa unione, re Pancrazio conferisce a Bondy il titolo di conte. Le schermaglie fra Miss Mary e il principe Sandor continuano fino al momento in cui anche il principe, in un finale pieno di colpi di scena, confessa a Miss Mary il suo amore.
Locandina
Compagnia d’Operette Elena D’Angelo
LA DUCHESSA DI CHICAGO
operetta in due atti di Emmerich Kàlmàn
libretto di Julius Brammer e Alfred Grünwald
regia e coreografie Serge Manguette
direttore Marcella Tessarin
corpo di ballo e orchestra della Compagnia Elena D’Angelo
direzione artistica Gianni Versino
con Elena D'Angelo, Matteo Mazzoli, Gianni Versino, Paolo Cauteruccio, Merita Dileo, Fabio Vivarelli, Diego Galtieri, Maresa Pagura, Martina Ronca, Paola Scapolan
produzione Compagnia d’Operette Elena D’Angelo
















