UN BALLO IN MASCHERA
Un ballo in maschera è uno dei drammi più eleganti e inquieti di Giuseppe Verdi. Debutta nel 1859, dopo un travagliato percorso con la censura che ne sposta l’ambientazione dalla corte svedese a una Boston immaginaria. Ma il cuore della storia resta intatto: un intreccio di amore, amicizia e destino che corre verso la tragedia.
Al centro c’è Riccardo, governatore amato e carismatico. Leggero, brillante, circondato da festa e potere. Ma dietro il sorriso si nasconde un sentimento proibito: l’amore per Amelia, la moglie del suo più fedele amico, Renato. Un amore impossibile. E proprio per questo inevitabile. Amelia lotta, resiste, chiede aiuto perfino alle forze oscure pur di liberarsi da quella passione. Riccardo oscilla tra il dovere e il desiderio, tra la responsabilità del suo ruolo e l’irrefrenabile attrazione. Intorno a loro si muove un mondo che osserva, sospetta, complotta. C’è chi trama nell’ombra, chi cerca vendetta, chi attende solo il momento giusto. E poi c’è il destino. Annunciato fin dall’inizio, quando una profezia rivela a Riccardo che morirà per mano di un amico. Il tempo stringe. Le maschere si preparano. Il ballo si avvicina. Nel vortice della festa finale — luci, danze, volti nascosti — tutto si compie. L’amicizia si spezza, l’amore si rivela, la profezia si avvera. E nel momento più tragico, Verdi lascia spazio a un ultimo gesto di grandezza: il perdono.
Musicalmente, Un ballo in maschera è un equilibrio perfetto tra leggerezza e profondità. Alle pagine brillanti e quasi ironiche si intrecciano momenti di intensa introspezione, arie di struggente bellezza e grandi scene d’insieme. È un’opera che gioca con i contrasti: pubblico e privato, festa e morte, maschera e verità. Un dramma di passioni nascoste e rivelazioni inevitabili. Un ballo che inizia come gioco e finisce come destino.
Locandina
Giuseppe Verdi
UN BALLO IN MASCHERA
melodramma in tre atti
musica di Giuseppe Verdi
libretto di Antonio Somma, da Gustave III ou Le bal masqué di Eugène Scribe
Prima rappresentazione: 17 febbraio 1859, Teatro Apollo, Roma
Riccardo - Carlo Raffaelli (I)/Andrès Sanchez Joglar (II)
Renato - Jun Young Choi
Amelia - Alessia Battini
Ulrica - Ioanna Kykna
Oscar - Yuer Ye
Silvano - Maurizio Bove
Samuel - Graziano Dallavalle
Tom - Diego Maffezzoni
direzione musicale Andrea Solinas
regia Roberto Catalano
maestro del coro Maximiliano Baños
Coro OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
coproduzione Teatri di OperaLombardia
















