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Se la coppia di riferimento della musica leggera italiana d’anteguerra è quella formata da Bixio e Cherubini, l’operetta nello stesso periodo deve la propria fortuna a un altro duo d’eccezione: Lombardo e Ranzato, il primo musicista, librettista, impresario napoletano, il secondo celebre violinista veneziano. È soprattutto grazie a loro che il genere brillante dell’operetta diventa veramente “italiano”. E Cin Ci Là rappresenta uno dei più clamorosi successi del loro repertorio. Presentata per la prima volta a Milano il 18 dicembre 1925, è una fiaba esotica ambientata a Macao, scenario insolito per una vicenda che lascia trasparire una morale tutta europea e, vista oggi, bonariamente provinciale.
Equivoci e divertimento, un cocktail esplosivo, garanzia di colpi di scena, travolgenti duetti, scene appassionate e trovate brillanti: Cin Ci Là è forse l’unica operetta italiana in cui tenore e soprano strappano applausi a scena aperta non solo per i loro acuti, ma anche per le brucianti battute umoristiche. Per questo Cin Ci Là, la produzione preferita di Carlo Lombardo, è così amata da ormai ottant’anni: con il suo gusto delicato, è il ritratto del teatro leggero italiano. Un modello che ha sempre la stessa grazia incantata di quando è nato.

La vicenda favolistica, ambientata a Macao, di Myosotis e Ciclamino, giovani e ingenui sposi che non conoscono i più elementari doveri del matrimonio, e della strampalata coppia parigina Cin-ci-là – Petit-Gris ben si presta ad una interpretazione in chiave ironica con gag e trovate veramente esilaranti ed adatte ad un pubblico di ogni età.
L’operetta forse più divertente ed esilarante, che con le sue trovate brillanti, gli equivoci incalzanti, le gag e tanta musica ha superato ormai per la Compagnia le 200 repliche, con uno strepitoso successo di pubblico e critica, forte anche della verve comica propria di tutto il cast.

TRAMA
In Cina, nella città di Macao, stanno per convolare a nozze la principessa Myosotis, figlia del principe Fon Ki, e suo cugino, il principe Ciclamino. I due sposi, ancora immersi in un’atmosfera fanciullesca, non sanno in realtà nulla del matrimonio e continuano a condurre una vita fatta di giochi e di bambole.
Nel periodo tra il matrimonio e il concepimento dell’erede, è però usanza che tutte le attività, tutti gli svaghi e i divertimenti vengano temporaneamente soppressi.
Proprio in questo frangente giungono a Macao la brillante attrice francese Cin-Ci-Là e il suo amante Petit Gris, che la sta inseguendo, perdutamente innamorato di lei.
Saranno proprio Cin-Ci-Là e Petit Gris i maestri d’amore per i due ingenui sposi, che con esilaranti lezioni d’amore condurranno l’ingenua Myosotis tra le braccia del suo Ciclamino.