A Bergamo la prima edizione di TAM-BU-RI Festival Internazionale di Musica per Percussioni

A Bergamo la prima edizione di TAM-BU-RI Festival Internazionale di Musica per Percussioni

Il Festival è realizzato dall’Associazione “Ottimo Bach” in collaborazione con la Fondazione Teatro Donizetti.

Dal 12 al 14 ottobre una serie di appuntamenti dedicati al repertorio per strumenti a percussione. La serata d’apertura, venerdì 12 ottobre alle ore 21, al Teatro Sociale è affidata all’ensemble francese Les Percussions de Strasbourg

Per la prima volta Bergamo sarà scossa dall’energia degli strumenti a percussione con la programmazione di TAM-BU-RI Festival Internazionale di Musica per Percussioni, realizzato dall’Associazione “Ottimo Bach” in collaborazione con la Fondazione Teatro Donizetti che amplia così la propria offerta musicale. Il nuovo Festival si svolgerà durante secondo weekend di ottobre, da venerdì 12 a domenica 14, in luoghi significativi della città.

L’iniziativa non si limiterà ai tre giorni di spettacoli, ma durante tutto l’anno articolerà il proprio calendario con seminari e laboratori, concerti con altre istituzioni culturali e collaborazioni stabili con gli istituti scolastici. Sarà anche creata una borsa di studio e un archivio di partiture e supporti audiovisivi presso la sede della Scuola di Musica e del Rumore.

Il programma della prima edizione di TAM-BU-RI Festival Internazionale di Musica per Percussioni – ideata e con la direzione artistica di Vittorio Panza – vede protagonista del concerto inaugurale, venerdì 12 ottobre alle 21.00 al Teatro Sociale il gruppo Les Percussions de Strasbourg, il più antico e prestigioso ensemble di musica contemporanea, conosciuto a livello internazionale per la qualità delle esecuzioni e la capacità di innovazione del repertorio. L’ensemble è nato nel 1959 in occasione dell’esecuzione a Strasburgo di Le Visage Nuptial di Pierre Boulez diretta dallo stesso compositore, per la quale si unirono i musicisti dell’Orchestra di Strasburgo e dell’Orchestra ORTF: da quel momento la compagine è stata la destinataria di composizioni dei musicisti più influenti delle avanguardie.

Sabato 13 ottobre il Festival si sposta sulle strade di Bergamo con live perfomance in luoghi simbolo della città: sotto il porticato del Palazzo della Ragione (dalle ore 15) si esibirà il gruppo Percussioni BK (Organico Giovanile del Festival, in collaborazione con Istituti Superiori della città e della Provincia), mentre il porticato della Biblioteca “Angelo Mai” sarà animato da Il Mondo della Percussione, allestimento di quattro stazioni didattico-dimostrative – realizzato in collaborazione con il Liceo Musicale “Secco Suardo” di Bergamo e il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano – durante il quale allievi e docenti si esibiranno suonando le diverse sottoclassi strumentali della famiglia delle percussioni, poco note al grande pubblico. Ai Portici del Sentierone (ore 18) invece appuntamento con Stickstoff, gruppo formato da sei giovani svizzeri che hanno reinterpretato la celebre tecnica del tamburo dell’antica e prestigiosa scuola di Basilea. Domenica 14 ottobre il festival si chiuderà con un concerto di Roberto Dani all’Accademia Carrara (ore 11).

Sul questo sito e presso la biglietteria a Porta Nuova (al Teatro Sociale solo un’ora e mezzo prima dell’inizio del concerto) sono in vendita i biglietti per il concerto inaugurale di venerdì 12 ottobre al Teatro Sociale con Les Percussions de Strasbourg che hanno un costo di 20 euro (interi) e 10 euro (ridotto under30 e tesserati Associazione Ottimo Bach).


L’Associazione Culturale Ottimo Bach è stata fondata nel marzo 2016.

Il patto associativo si fonda sul comune interesse degli associati a promuovere in tutte le forme possibili un innalzamento del livello di alfabetizzazione musicale in Italia. Per raggiungere questo scopo, l’Associazione individua come propri interlocutori e referenti l’amministrazione pubblica, le istituzioni musicali operanti nel territorio, le associazioni, gli enti e le società già attive in ambito culturale e musicale. L’Associazione gestisce due principali attività: le percussioni DADADANG e la Scuola di musica del Rumore. Nel 2017 ha prodotto Kioskomusik, un evento musicale mobile, concepito come concerto da eseguire sotto un piccolo chiosco da installare nei parchi cittadini. L’attività 2018 ruota intorno al nuovo Festival TAM-BU-RI.


Il più antico ensemble di musica contemporanea in Francia, con un repertorio eccezionale, Les Percussions de Strasbourg sono riconosciuti e rispettati a livello internazionale per la qualità delle loro prestazioni e la loro capacità di creare e innovare. L’ensemble ha eseguito più di 1700 concerti in 70 paesi sin dal suo inizio, ha un repertorio di oltre 350 opere originali, ha sviluppato uno degli strumenti più unici al mondo con oltre 500 strumenti, ha pubblicato oltre 30 registrazioni, e sono stati premiati più di 30 premi internazionali, tra cui il “Victoire de la Musique classique” nel 2017 per la prima uscita della nuova etichetta Percussions de Strasbourg Burning Bright di Hugues Dufourt. Tutto ebbe inizio nel 1959, quando Pierre Boulez fu invitato a dirigere la sua opera Le Visage Nuptial a Strasburgo. Per formare la grande scrivania di percussioni di cui aveva bisogno, i musicisti dell’Orchestra di Strasburgo e dell’orchestra ORTF furono riuniti. I sei giovani musicisti – Bernard Balet, Jean Batigne, Lucien Droeller, Jean-Paul Finkbeiner, Claude Ricou e Georges Van Gucht – spinti da una comune volontà innovativa e da una forte amicizia, hanno deciso di creare un ensemble di percussioni: repertorio, scelta degli strumenti, tutto doveva essere inventato; il Groupe Instrumental à Percussion nacque e in seguito divenne Les Percussions de Strasbourg. Il primo concerto fu dato all’ORTF, il 17 gennaio 1962, alla presenza del compositore francese Serge Nigg. Molto rapidamente, l’ensemble ispira la creazione di un nuovo repertorio a compositori come Messiaen, Stockhausen, Serocki, Kabelac, Ohana, Xenakis, Mâche o Dufourt. Come disse Pierre Boulez in seguito: «Per il Groupe era necessario un repertorio, ma il Groupe ha reso il repertorio necessario».

Nel 1967, i sei percussionisti eseguono Ionisation di Varèse, in accordo con il compositore, mentre la partitura richiederebbe la partecipazione di tredici musicisti. Lo portarono avanti con maestria musicale e brio drammatico e aprirono le porte del successo a un genere musicale finora senza precedenti. Successivamente, il gruppo viaggia in tutto il mondo nei maggiori festival internazionali, da Berlino a Osaka, da Persepolis a Sydney, passando per Royan, Donaueschingen, Edimburgo, Atene, Israele, San Paolo, New York, Montreal… Attraverso i numerosi viaggi e una forte collaborazione con i compositori, contribuiscono attivamente alla ricerca del suono e all’invenzione di nuovi strumenti, come il sixxen progettato da Xenakis. Più di 50 anni dopo, il team espande e integra gradualmente la quarta generazione di Percussions de Strasbourg. Rivedere costantemente il patrimonio contemporaneo, innovando con l’evoluzione delle nuove tecnologie e l’espansione delle pratiche e dell’espressione sceniche: una sfida per inventare ed esplorare l’ampio campo delle percussioni del mondo nel XXI secolo.

L’ensemble è anche molto attivo nella pedagogia e sviluppa molte attività per tutti: corsi di perfezionamento, workshop, concerti, concerti educativi.

2018-10-11T18:22:12+00:00