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Per la prima volta Bergamo sarà scossa dall’energia degli strumenti a percussione con la programmazione di TAM-BU-RI Festival Internazionale di Musica per Percussioni, realizzato dall’Associazione “Ottimo Bach” in collaborazione con la Fondazione Teatro Donizetti.
L’iniziativa prevede tre giornate: dal 12 al 14 ottobre. Si comincia venerdì 12 ottobre al Teatro Sociale, poi sabato 13 ottobre gli Stickstoff, compagnia svizzera che “gioca” con la celeberrima tradizione del tamburo in Basilea, e ne distilla una performance ricca di humor, tecnicamente ineccepible.
Poi il Pianeta delle Percussioni, momento divulgativo in collaborazione con Il Liceo Musicale Secco Suardo e il Conservatorio Verdi di Milano. Domenica 14 ottobre l’eclettico Roberto Dani suona la batteria danzandole intorno.
Ospite d’eccezione della prima serata al Teatro Sociale, venerdì 12 ottobre, Les Percussions de Strasbourg, il più antico ensemble di musica contemporanea in Francia conosciuto a livello internazionale per la qualità delle esecuzioni e la capacità di innovazione del repertorio: l’ensemble nasce in occasione dell’esecuzione nel 1959 a Strasburgo de Le Visage Nuptial di Pierre Boulez diretta dallo stesso compositore, per la quale si unirono i musicisti dell’Orchestra di Strasburgo e dell’orchestra ORTF: da quel momento la compagine è stata la destinataria di composizioni dei musicisti più influenti delle avanguardie. Il loro concerto presenterà una summa di ciò che ha contraddistinto il repertorio delle percussioni negli ultimi ottant’anni, da Ionisation (1931), capolavoro di Edgar Varèse paradigmatico del modernismo musicale, in prima assoluta a Bergamo, fino a Sange, recente composizione Malika Kishino (2016). La partitura di Varèse, permeata di echi provenienti da diverse poetiche d’avanguardia, ivi compreso il Futurismo, ha ispirato molti artisti durante tutto il “Secolo breve”, divenendo icona sonora della metropoli contemporanea.