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«Nel nobile teatro Vendramina S. Luca, nuovamente abbellito e dipinto, avrà luogo questa sera la prima rappresentazione dell’opera Enrico di Borgogna; poesia del sig. Bartolommeo Merelli, e primo lavoro musicale del sig. Donizetti, allievo del liceo di Bologna».

Così il 14 novembre 1818 “Il Nuovo Osservatore Venezianoˮ annunciava la riapertura di quello che è oggi il Teatro Goldoni, coincidente col debutto in società di Donizetti che, fino ad allora, aveva scritto solo saltuariamente qualche ‘numero’ teatrale. Per la prima volta si presentava con un’opera tutta sua: «il pubblico al discendere del sipario volle fra gli applausi salutare il sig. Donizetti sul palcoscenico». Era un credito di fiducia, perché di quell’opera ne avevano sentito poco: esordiente pure lei, la primadonna era svenuta alla fine del primo atto, ed era stata lì per lì sostituita da una comprimaria, ma nel secondo atto si erano dovuti fare dei tagli consistenti. La seconda recita, e quindi l’ascolto integrale, ci fu soltanto un mese dopo.

La nascita nel 2017 del progetto Donizetti 200, cioè la messa in scena ogni anno per il festival Donizetti Opera di un titolo del compositore bergamasco che compie duecento anni, sarà l’occasione propizia per ascoltare integralmente questa rarità affidata a uno specialista del repertorio antico come Alessandro De Marchi e un gruppo di interpreti di eccellenza.

Melodrama per musica di Bartolomeo Merelli
Musica di Gaetano Donizetti

Prima rappresentazione Venezia, Teatro Vendramin San Luca, 14 novembre 1818
Revisione critica a cura di Anders Wiklund