{"id":8927,"date":"2021-06-02T12:30:47","date_gmt":"2021-06-02T10:30:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=8927"},"modified":"2021-05-31T12:33:15","modified_gmt":"2021-05-31T10:33:15","slug":"alessandro-baricco-in-novecento-al-teatro-donizetti-venerdi-4-e-sabato-5-giugno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/alessandro-baricco-in-novecento-al-teatro-donizetti-venerdi-4-e-sabato-5-giugno\/","title":{"rendered":"Alessandro Baricco in Novecento. Al Teatro Donizetti venerd\u00ec 4 e sabato 5 giugno"},"content":{"rendered":"<p>La serie di eventi legati alla riapertura del Teatro Donizetti, riuniti sotto la comune denominazione di \u201c<em>D\u2019Incanto<\/em>\u201d, propone due spettacoli scelti da Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti. Primo ad andare in scena \u00e8 <strong><em>Novecento<\/em> <\/strong>di e con <strong>Alessandro Baricco<\/strong>, in programma venerd\u00ec 4 e sabato 5 giugno (ore 19). Prezzi biglietti: da 15 a 38 Euro, ridotti da 12 a 30 Euro. <u>Biglietti ancora disponibili.<\/u> Info biglietteria: Info: 035.4160 601\/602\/603 da marted\u00ec a sabato ore 13.00-20.00.<\/p>\n<p>Tra i testi pi\u00f9 fortunati di Alessandro Baricco,<em> Novecento<\/em> vide la luce nel 1994 da Feltrinelli: l\u2019autore lo scrisse perch\u00e9 fosse interpretato da Eugenio Allegri con la regia di Gabriele Vacis, che nel luglio dello stesso anno ne fecero uno spettacolo. \u00a0Secondo lo stesso Baricco il testo pu\u00f2 essere definito come una via di mezzo tra \u00abuna vera messa in scena e un racconto da leggere ad alta voce\u00bb. Nel 1998 da <em>Novecento<\/em> \u00e8 stato tratto <em>La leggenda del pianista sull&#8217;oceano<\/em>, film di Giuseppe Tornatore.<\/p>\n<p>\u00abEra da un po\u2019 che covavo questa idea di provare, una volta, a leggere io, nei teatri, <em>Novecento<\/em>\u00bb, avrebbe raccontato Alessandro Baricco nell\u2019apprestarsi a portare in palcoscenico il suo testo, \u00abDopo vent\u2019anni di messe in scena, in ogni parte del mondo, con tutti gli stili, con artisti completamente diversi uno dall\u2019altro, ho pensato che tornare un po\u2019 alla voce originaria di Novecento potesse essere una cosa interessante, per me e per il pubblico. Un modo di riascoltare quella musica col sound che avevo immaginato per lei. Cos\u00ec ho immaginato uno spettacolo elegante, leggero, essenziale ed emozionante. Ho cercato un\u2019impaginazione giusta per quello che volevo fare: leggere. Non recitare, non spiegare, non diventare un personaggio. Leggere un testo, quel mio testo. Sono sicuro che lo far\u00f2 ogni sera diverso, perch\u00e9 non sono un attore e non riesco a immaginare di salire su un palcoscenico a fare una cosa che so gi\u00e0 come finir\u00e0. Quindi probabilmente ogni volta ci sar\u00e0 un colore diverso, una durata diversa, una felicit\u00e0 diversa. Una dozzina di date all\u2019anno. Non di pi\u00f9. Cos\u00ec magari riesco a farle tutte indimenticabili. Quanto meno per me\u00bb.<\/p>\n<p>Tramite le parole di Tim Tooney, ex-trombettista del piroscafo transatlantico Virginian, vi si narra la singolare storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento che, ancora neonato, venne abbandonato dentro il pianoforte della prima classe del Virginian, all&#8217;interno di una cassa di limoni T.D. e poi trovato per caso da Danny Boodman, un macchinista nero che gli far\u00e0 da padre, dandogli il suo nome, quello della cassa di limoni e il nome del nuovo secolo appena celebrato. Otto anni dopo, Danny muore in seguito a un incidente sul lavoro. Il bambino scompare misteriosamente nei giorni successivi la sua morte e quando ricompare incomincia a suonare il pianoforte per alleviare il suo dolore. Durante il primo dopoguerra, all&#8217;et\u00e0 di 27 anni Novecento incontra Tim, che nel frattempo viene assunto sul Virginian: Questo \u00e8 l&#8217;inizio di una sincera e duratura amicizia. \u00a0Novecento viene descritto dal narratore come un uomo con grandi capacit\u00e0 di apprendimento, che vive attraverso i desideri e le passioni altrui, che si realizza con la musica, che vive sospeso tra il suo pianoforte e il mare, con il quale \u00e8 in grado di rivivere ogni viaggio, ogni sensazione gli venga raccontata dai passeggeri del piroscafo.<\/p>\n<p>Qualche anno dopo, Novecento viene sfidato in un duello musicale da Jelly Roll Morton, il presunto &#8220;inventore del jazz&#8221;, e riesce a batterlo, dopo che suona un&#8217;energica ma delicata sinfonia e, a opera compiuta, accende una sigaretta mettendola a contatto con le corde del piano. Un giorno, improvvisamente, in un momento che Tim definisce come &#8220;la caduta di un quadro&#8221; (inteso come un evento improvviso e casuale), Novecento rivela a lui che \u00e8 intento a scendere per la prima volta nella sua vita dalla nave. La motivazione che spinge Novecento a compiere il grande passo \u00e8 assurda, per\u00f2: vedere il mare dalla terraferma. Tuttavia, Novecento non tocca terra e ritorna sulla nave.<\/p>\n<p>Allo scoppio della seconda guerra mondiale, le strade di Tim e Novecento si dividono: alla fine del conflitto, Tim rincrocia il Virginian e, scoperto che verr\u00e0 fatto esplodere, chiede ai demolitori di attendere per vedere se riesce a convincere Novecento ad abbandonare la nave. Tim ritrova Novecento, il quale per\u00f2 si trincera dietro un netto rifiuto, spiegando anche come mai non lo fece quella volta che il &#8220;quadro cadde&#8221;: aveva paura della vastit\u00e0 infinita della citt\u00e0. Dalla musica, ma pi\u00f9 specificamente dal pianoforte, non trover\u00e0 mai la forza di svezzarsi, non riuscir\u00e0 mai a superare la paura di amare e di crearsi delle radici, sopraffatto dalla paura di non riuscire a vedere neanche lontanamente una fine nel mondo al di fuori del piroscafo. Perci\u00f2 dedica la sua esistenza a suonare allo scopo di sgravare i cuori dei passeggeri dalla paura dell&#8217;immensit\u00e0 dell&#8217;oceano. Piuttosto che raggiungere un compromesso con la vita, preferisce incantare i propri sogni, le proprie speranze, e lasciarsi esplodere col transatlantico che per tutta la vita ha conosciuto i suoi timori e custodito i suoi desideri.<\/p>\n<p>I biglietti sono disponibili sia online (<a href=\"http:\/\/www.teatrodonizetti.vivaticket.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.teatrodonizetti.vivaticket.it<\/a>) che presso la Biglietteria del Teatro Donizetti. Info: 035.4160 601\/602\/603 da marted\u00ec a sabato ore 13.00-20.00.<\/p>\n<p><u>A causa di problematiche relative alla vendita online dei biglietti in platea per coppie, si invita a rivolgersi direttamente alla biglietteria. <\/u><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La serie di eventi legati alla riapertura del Teatro Donizetti, riuniti sotto la comune denominazione di \u201cD\u2019Incanto\u201d, propone due spettacoli scelti da Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti. Primo ad andare in scena \u00e8 Novecento di e con Alessandro Baricco, in programma venerd\u00ec 4 e sabato 5 giugno (ore 19). Prezzi biglietti: da 15 a 38 Euro, ridotti da 12 a 30 Euro. Biglietti ancora disponibili. Info biglietteria: Info: 035.4160 601\/602\/603 da marted\u00ec a sabato ore 13.00-20.00. Tra i testi pi\u00f9 fortunati di Alessandro Baricco, Novecento vide la luce nel 1994 da Feltrinelli: l\u2019autore lo scrisse perch\u00e9 fosse interpretato da Eugenio Allegri con la regia di Gabriele Vacis, che nel luglio dello stesso anno ne fecero uno spettacolo. \u00a0Secondo lo stesso Baricco il testo pu\u00f2 essere definito come una via di mezzo tra \u00abuna vera messa in scena e un racconto da leggere ad alta voce\u00bb. Nel 1998 da Novecento \u00e8 stato tratto La leggenda del pianista sull&#8217;oceano, film di Giuseppe Tornatore. \u00abEra da un po\u2019 che covavo questa idea di provare, una volta, a leggere io, nei teatri, Novecento\u00bb, avrebbe raccontato Alessandro Baricco nell\u2019apprestarsi a portare in palcoscenico il suo testo, \u00abDopo vent\u2019anni di messe in scena, in ogni parte del mondo, con tutti gli stili, con artisti completamente diversi uno dall\u2019altro, ho pensato che tornare un po\u2019 alla voce originaria di Novecento potesse essere una cosa interessante, per me e per il pubblico. Un modo di riascoltare quella musica col sound che avevo immaginato per lei. Cos\u00ec ho immaginato uno spettacolo elegante, leggero, essenziale ed emozionante. Ho cercato un\u2019impaginazione giusta per quello che volevo fare: leggere. Non recitare, non spiegare, non diventare un personaggio. Leggere un testo, quel mio testo. Sono sicuro che lo far\u00f2 ogni sera diverso, perch\u00e9 non sono un attore e non riesco a immaginare di salire su un palcoscenico a fare una cosa che so gi\u00e0 come finir\u00e0. Quindi probabilmente ogni volta ci sar\u00e0 un colore diverso, una durata diversa, una felicit\u00e0 diversa. Una dozzina di date all\u2019anno. Non di pi\u00f9. Cos\u00ec magari riesco a farle tutte indimenticabili. Quanto meno per me\u00bb. Tramite le parole di Tim Tooney, ex-trombettista del piroscafo transatlantico Virginian, vi si narra la singolare storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento che, ancora neonato, venne abbandonato dentro il pianoforte della prima classe del Virginian, all&#8217;interno di una cassa di limoni T.D. e poi trovato per caso da Danny Boodman, un macchinista nero che gli far\u00e0 da padre, dandogli il suo nome, quello della cassa di limoni e il nome del nuovo secolo appena celebrato. Otto anni dopo, Danny muore in seguito a un incidente sul lavoro. Il bambino scompare misteriosamente nei giorni successivi la sua morte e quando ricompare incomincia a suonare il pianoforte per alleviare il suo dolore. Durante il primo dopoguerra, all&#8217;et\u00e0 di 27 anni Novecento incontra Tim, che nel frattempo viene assunto sul Virginian: Questo \u00e8 l&#8217;inizio di una sincera e duratura amicizia. \u00a0Novecento viene descritto dal<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":7561,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[386,387,192,354,199,433,224,385,444,302,375,445,229,443],"post_folder":[],"class_list":["post-8927","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-alessandro-baricco","tag-baricco","tag-bergamo","tag-dincanto","tag-donizetti","tag-festival-dincanto","tag-maria-grazia-panigada","tag-novecento","tag-performance","tag-prosa","tag-riapertura","tag-spettacolo","tag-teatro","tag-teatro-donizteti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8927","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8927"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8927\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7561"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8927"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8927"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8927"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/post_folder?post=8927"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}