{"id":8761,"date":"2021-05-21T15:39:57","date_gmt":"2021-05-21T13:39:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=8761"},"modified":"2021-05-25T15:58:09","modified_gmt":"2021-05-25T13:58:09","slug":"il-festival-donizetti-opera-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/il-festival-donizetti-opera-2021\/","title":{"rendered":"Il festival Donizetti Opera 2021"},"content":{"rendered":"<p>La settima edizione del\u00a0<strong>Donizetti Opera<\/strong>, festival internazionale dedicato al compositore bergamasco, organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti presieduta da\u00a0<strong>Giorgio Berta<\/strong>\u00a0con la direzione generale di\u00a0<strong>Massimo Boffelli<\/strong>, la direzione artistica di\u00a0<strong>Francesco Micheli\u00a0<\/strong>e quella musicale di<strong>\u00a0Riccardo Frizza<\/strong>, si\u00a0<strong>svolger\u00e0\u00a0<\/strong>a\u00a0<strong>Bergamo\u00a0<\/strong>\u201cCitt\u00e0 di Gaetano Donizetti\u201d\u00a0<strong>dal 18 novembre al 5 dicembre 2021.<\/strong><br \/>\nLa presentazione del programma del Festival si \u00e8 svolta alla Torre Allianz di Milano: il gruppo assicurativo \u00e8 infatti Main Partner e Membro Benemerito della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo dal novembre 2020, per una partnership di durata quinquennale.<\/p>\n<p>\u00abIl Donizetti Opera \u2013 ha dichiarato\u00a0<strong>Giorgio Gori<\/strong>, sindaco di Bergamo \u2013 \u00e8 un festival giovane rispetto ad altri, che ha per\u00f2 guadagnato un prestigio internazionale in soli sette anni. Nel 2021 sar\u00e0 di nuovo in presenza, dopo l\u2019edizione dello scorso anno che abbiamo potuto condividerla col pubblico solo attraverso la webTV, riuscendo cos\u00ec a mantenere i contatti con il pubblico estero, da sempre presente al Donizetti Opera. Non abbandoneremo quindi la webTV e la affiancheremo alla presenza del pubblico col quale festeggeremo la riapertura del Teatro Donizetti restaurato fra qualche settimana. Con la riapertura del nostro teatro, il mio pensiero non pu\u00f2 non andare a tutti i lavoratori dello spettacolo, categoria del settore che pi\u00f9 di tutte ha subito lo stop forzato a causa della pandemia\u00bb.<\/p>\n<p>In occasione del festival, il Teatro Donizetti \u2013 ormai prossimo all\u2019inaugurazione ufficiale il 28 maggio \u2013 potr\u00e0 mostrarsi completamente restaurato anche al pubblico internazionale che, prima del 2020, costituiva oltre il 50% della platea festivaliera. Un segnale di ottimismo sulle presenze dall\u2019estero viene anche dalla ipotesi \u2013 dopo il rinvio dello scorso anno \u2013 dello svolgimento a Bergamo del meeting autunnale di Opera Europa, organizzazione che riunisce oltre 200 fra i principali teatri e festival europei da 44 Paesi. Se le condizioni saranno favorevoli, direttori, sovrintendenti, tecnici, artisti, giornalisti aderenti all\u2019Associazione si ritroveranno nella citt\u00e0 orobica per una iniziativa che, da pi\u00f9 di dieci anni, in diverse citt\u00e0 europee (solo due volte in Italia) coinvolge semestralmente circa 300 persone.<\/p>\n<p>\u00abLa riapertura del Teatro Donizetti alla fine di maggio \u2013 ha sottolineato il presidente della Fondazione\u00a0<strong>Giorgio Berta<\/strong>\u00a0\u2013 \u00e8 un evento per la nostra citt\u00e0 ma \u00e8 anche il risultato dello spirito tenace e combattivo che ci contraddistingue. Quello spirito che, anche durante il 2020, ci ha spinto a portare a termine i lavori e addirittura a mettere in scena lo scorso novembre il festival Donizetti Opera scommettendo sulla creazione di una webTV che all&#8217;inizio sembrava un azzardo ma che si \u00e8 rivelata un successo, tanto da configurarsi fra gli strumenti pi\u00f9 utili sui quali continuare a investire in futuro, con l&#8217;obiettivo di ripopolare la platea e i palchi e di attrarre sempre nuovo pubblico alla musica di Donizetti e a tutto quello che Bergamo ha da offrire. Mi piace ricordare che proprio con l\u2019edizione 2020, svoltasi interamente online dal Teatro Donizetti senza pubblico, abbiamo avuto la possibilit\u00e0 ancora una volta e nonostante tutto di sperimentare, ideando nuovi format per il web, senza dimenticare tutto quello che ha rappresentato per noi la pandemia. Il risultato \u00e8 stato lusinghiero con\u00a0oltre 3.000 iscritti alla webTV, dei quali pi\u00f9 di 2.220 gli abbonati a pagamento rivenienti da 33 paesi diversi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Giacomo Campora<\/strong>, Amministratore Delegato di Allianz S.p.A., ha commentato: \u00abSiamo lieti di ospitare oggi in Torre Allianz la presentazione dell\u2019edizione 2021 del festival Donizetti Opera e ringraziamo il Sindaco Gori e i vertici della Fondazione per aver scelto la nostra sede per questo annuncio. Allianz \u00e8 al fianco della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo dallo scorso novembre. Un segnale di vicinanza di Allianz e dei propri Agenti non solo a questa istituzione culturale di grande prestigio ma anche alla citt\u00e0 di Bergamo, che ci auguriamo possa proseguire a rinascere anche grazie a progetti di alto profilo come il festival Donizetti Opera\u00bb.<\/p>\n<p>La settima edizione del festival Donizetti Opera \u2013 gi\u00e0 vincitore dell\u2019\u201cOper! Award\u201d come miglior festival europeo per la critica tedesca \u2013 \u00e8 formata da tre titoli operistici, una nuova creazione e una serie di appuntamenti concertistici e attivit\u00e0 collaterali che verranno dettagliati nei prossimi mesi: serata inaugurale (18 novembre) con il basso bergamasco Alex Esposito e gli allievi della Bottega Donizetti da lui curata per un inedito operashow intitolato\u00a0<strong>C\u2019erano una volta due bergamaschi&#8230;<\/strong>, quindi nel Teatro Donizetti restaurato\u00a0<strong>L\u2019elisir d\u2019amore<\/strong>\u00a0(19 e 28 novembre, 5 dicembre) e\u00a0<strong>La fille du r\u00e9giment<\/strong>\u00a0(21 e 26 novembre, 3 dicembre) di Donizetti e\u00a0<strong>Medea in Corinto<\/strong>\u00a0di Giovanni Simone Mayr (20 e 27 novembre, 4 dicembre) al Teatro Sociale.<\/p>\n<p>\u00abQuest\u2019anno il Festival presenta due titoli donizettiani che non sono le consuete rarit\u00e0 \u2013 dichiara il direttore artistico\u00a0<strong>Francesco Micheli<\/strong>\u00a0\u2013, ma capolavori riconosciuti:\u00a0<em>L\u2019elisir d\u2019amore<\/em>\u00a0e\u00a0<em>La fille du r\u00e9giment<\/em>. Pensiamo che talvolta sia non soltanto utile ma necessario tornare su opere cos\u00ec apparentemente note per proporle in una versione non consueta, attraverso letture registiche che recuperino il rapporto con la contemporaneit\u00e0 e diano al pubblico dei riferimenti visivi e culturali vicini a lui, attraverso esecuzioni \u201cstoricamente informate\u201d ma non ingessate, e che anzi vogliono recuperare il sorriso mai sguaiato ma bonario dell\u2019opera comica. Per il progetto #Donizetti200 quest\u2019anno non avevamo il titolo, perch\u00e9 il 1821 fu per Donizetti un anno vuoto di debutti. Il Festival propone quindi\u00a0<em>Medea in Corinto<\/em>\u00a0del suo maestro Giovanni Simone Mayr, grande successo napoletano del 1813. Ma la versione che si vedr\u00e0 al Festival \u00e8 quella profondamente ripensata da Mayr nel \u201921 proprio per il Teatro Sociale di Bergamo dove sar\u00e0 rappresentata. Non ci sono prove documentali che il ventiquattrenne Donizetti abbia partecipato alla riscrittura dell\u2019opera o alla sua produzione. Ma in quel periodo era a Bergamo, e disoccupato: \u00e8 difficile pensare che Mayr non abbia coinvolto nella sua opera il suo allievo prediletto. Il Festival ovviamente non finisce qui. Ci piacerebbe che tutto il resto lo scopriste a Bergamo\u00bb.<\/p>\n<p>Da questa edizione, il Festival scommette su un grande, riconosciuto interprete del teatro musicale di oggi: il basso Alex Esposito. A lui, che \u00e8 bergamasco, \u00e8 affidata per un triennio la \u201cBottega Donizetti\u201d, un luogo fisico e spirituale dove trasmettere il \u201csapere\u201d operistico ai giovani artisti, come nelle botteghe artigiane. La serata inaugurale del Donizetti Opera 2021, in programma al Teatro Sociale gioved\u00ec 18 novembre (ore 20) e intitolata\u00a0<strong>C\u2019erano una volta due bergamaschi\u2026<\/strong>,sar\u00e0 appunto dedicata a Esposito e ai suoi ragazzi con un \u201coperashow\u201d che non \u00e8 soltanto l\u2019occasione per presentarli al pubblico ma anche per raccontare due vite parallele nel segno dell\u2019opera e di Bergamo: quella di Donizetti e quella di Esposito. Non un semplice recital o un gal\u00e0 lirico, ma un vero spettacolo con una sua drammaturgia preparata da Alberto Mattioli e da Francesco Micheli e un messaggio: l\u2019opera \u00e8 pi\u00f9 viva che mai e il Festival non vuole solo celebrarne il passato, ma anche prepararne il futuro. Il programma musicale \u2013 affidato al pianista Michele D\u2019Elia e all\u2019Ensemble Donizetti Opera \u2013 comprende accanto a pagine di Donizetti altre di Jacques Offenbach, Gioachino Rossini, Wolfgang Amadeus Mozart, Arrigo Boito e Hector Berlioz, scelte per comporre un ritratto in musica dello stesso Esposito.<\/p>\n<p>\u00abIl rilancio del festival dopo i mesi di isolamento si basa su alcuni punti fermi \u2013 precisa il direttore musicale\u00a0<strong>Riccardo Frizza<\/strong>\u00a0\u2013 Vogliamo che il Donizetti Opera sia sempre pi\u00f9 il festival di riferimento a livello mondiale per la musica di Donizetti e per il repertorio dell&#8217;opera romantica, per questo la prima opera del 2021 sar\u00e0\u00a0<em>L&#8217;elisir d&#8217;amore<\/em>, che si potr\u00e0 ascoltare con l&#8217;orchestra &#8220;Gli Originali&#8221;, fondata appositamente per lo studio delle prassi esecutive dell&#8217;epoca. La ricerca di un suono e di uno stile specifici e adeguati alla musica di Donizetti \u00e8 legata quindi alla scelta dei cast, nei quali spiccano celebrit\u00e0 come Javier Camarena (che sar\u00e0 anche impegnato con noi nell&#8217;incisione di un nuovo disco donizettiano) affiancate a pi\u00f9 giovani artisti appositamente selezionati. Oltre a Sara Blanch e Caterina Sala, l&#8217;attivit\u00e0 di formazione e lancio di nuove voci donizettiane passa attraverso la Bottega Donizetti curata da Alex Esposito che \u00e8 un altro fiore all&#8217;occhiello della nostra programmazione, volta sia ad arricchire i cartelloni bergamaschi sia a diffondere le pi\u00f9 recenti acquisizioni della nostra sezione scientifica e dei nostri approfondimenti sulla drammaturgia del compositore\u00bb.<\/p>\n<p>A questo quadro si ricollega la scelta di eseguire<em>\u00a0La fille du r\u00e9giment<\/em>\u00a0nell&#8217;edizione critica Ricordi e di proseguire nella riscoperta della figura e dell&#8217;opera di Giovanni Simone Mayr, maestro di Donizetti, del quale\u00a0<em>Medea in Corinto<\/em>\u00a0\u00e8 una fra le opere pi\u00f9 significative; la versione che si vedr\u00e0 al Festival \u00e8 quella profondamente ripensata da Mayr nel \u201821 proprio per il Teatro Sociale di Bergamo dove sar\u00e0 rappresentata. Non ci sono prove documentali che il ventiquattrenne Donizetti abbia partecipato alla riscrittura dell\u2019opera o alla sua produzione. Ma in quel periodo era a Bergamo, e disoccupato: \u00e8 difficile pensare che Mayr non abbia coinvolto nella sua opera il suo allievo prediletto.<\/p>\n<p>La programmazione prosegue al Teatro Donizetti con due titoli operistici fra i pi\u00f9 famosi e rappresentati del compositore bergamasco, due pagine a lieto fine che ci si augura proprio possano fungere da demarcazione rispetto ai mesi tristi della pandemia. Come sempre fondamentale nella stesura del programma festivaliero, \u00e8 l\u2019attivit\u00e0 di studio e ricerca sull\u2019eredit\u00e0 e la codifica dell\u2019identit\u00e0 musicale operistica di Donizetti, affidata alle cure della sezione scientifica della Fondazione Teatro Donizetti, diretta da\u00a0<strong>Paolo Fabbri<\/strong>.<\/p>\n<p>Per\u00a0<strong><em>L\u2019elisir d\u2019amore<\/em><\/strong>\u00a0(Teatro Donizetti,19 e 28 novembre, 5 dicembre) torner\u00e0 sul podio il direttore musicale\u00a0<strong>Riccardo Frizza<\/strong>\u00a0alla guida dell\u2019Orchestra Gli Originali, costituita tre anni fa in seno al festival con la volont\u00e0 di proporre le pagine donizettiane con un organico e con gli strumenti dell\u2019epoca al fine di riscoprire suono, timbro ed equilibri fra voci e orchestra il pi\u00f9 possibile fedeli all\u2019originale. Lo spettacolo, un nuovo allestimento della Fondazione Teatro Donizetti, \u00e8 firmato da\u00a0<strong>Frederic Wake-Walker<\/strong>\u2013 regista, produttore e curatore di progetti multidisciplinari con collaborazioni di rilievo fra cui il Teatro alla Scala, il Maggio Musicale Fiorentino, il festival di Glyndebourne, La Monnaie di Bruxelles, la Konzerthaus di Berlino oltre alla sua Mahogany Opera e Mica Moca \u2013 con un team \u201cal femminile\u201d composto da\u00a0<strong>Federica Parolini\u00a0<\/strong>(scene),\u00a0<strong>Daniela Cernigliaro\u00a0<\/strong>(costumi) e\u00a0<strong>Fiammetta Baldiserri<\/strong>\u00a0(luci). Andato in scena al Milano nel 1832,\u00a0<em>L\u2019Elisir d\u2019amore<\/em>\u00a0\u00e8 senza dubbio uno dei lavori pi\u00f9 significativi di Donizetti e in questa occasione di festa per la riconquistata vita sociale sar\u00e0 interpretata da un cast che affianca celebrit\u00e0 come il tenore\u00a0<strong>Javier Camarena<\/strong>\u00a0(Nemorino) e il baritono\u00a0<strong>Roberto Frontali<\/strong>\u00a0(Dulcamara) a giovani e giovanissimi come il baritono\u00a0<strong>Florian Sempey<\/strong>\u00a0(Belcore), e i soprani\u00a0<strong>Caterina Sala<\/strong>\u00a0(Adina) e\u00a0<strong>Ana\u00efs Mej\u00edas<\/strong>\u00a0(Giannetta). Il Coro Donizetti Opera \u00e8 diretto come sempre da Fabio Tartari.<\/p>\n<p>Recuperata dal programma del 2020,\u00a0<strong><em>La fille du r\u00e9giment\u00a0<\/em><\/strong>(Teatro Donizetti, 20 e 28 novembre, 3 dicembre) sar\u00e0 presentata seguendo la nuova edizione critica a cura di Claudio Toscani per Casa Ricordi nell\u2019ambito dell\u2019Edizione Nazionale realizzata con la collaborazione e il contributo del Comune di Bergamo e della Fondazione Teatro Donizetti. Sul podio salir\u00e0 una delle giovani bacchette pi\u00f9 interessanti di oggi,\u00a0<strong>Michele Spotti<\/strong>, che sar\u00e0 impegnato quindi in uno degli ultimi capolavori del compositore orobico: scritta nel 1840, all\u2019apice della carriera per l\u2019Op\u00e9ra-Comique,\u00a0<em>La fille du r\u00e9giment\u00a0<\/em>\u00e8 stata da subito molto apprezzata sui palcoscenici di tutto il mondo e si caratterizza sia per la presenza d\u2019irresistibili pezzi di bravura destinati al soprano e al tenore, sia per la peculiare vicenda che fa agire elementi storici, patriottici e sentimentali intorno a una protagonista femminile allegra quanto risoluta. Protagonisti maschili due cantanti fra i pi\u00f9 acclamati di oggi per questo repertorio: il tenore\u00a0<strong>John Osborn<\/strong>, che debutta al festival, e il baritono\u00a0<strong>Paolo Bordogna<\/strong>, buffo per antonomasia dei nostri giorni. Nel ruolo della protagonista Marie il soprano spagnolo\u00a0<strong>Sara Blanch<\/strong>, una voce da poco impostasi nel panorama internazionale, sulla quale il festival \u2013 come accaduto in altre occasioni \u2013 vuole scommettere; nel ruolo della Duchesse de Krakenthorp ci sar\u00e0 invece\u00a0<strong>Cristina Bugatty<\/strong>, attrice e personaggio tv, gi\u00e0 protagonista nel 2020 del format della Donizetti webTV \u201cCitofonare Gaetano\u201d che ha accompagnato la diffusione delle opere del festival online. La nuova produzione dell\u2019opera \u00e8 firmata dal giovane regista cubano\u00a0<strong>Luis Ernesto Do\u00f1as\u00a0<\/strong>(noto a Bergamo per il recente allestimento di\u00a0<em>Rita<\/em>\u00a0per la\u00a0<em>Donizetti Night<\/em>\u00a0e per le scuole), con le scene di\u00a0<strong>Angelo Sala<\/strong>, i costumi di\u00a0<strong>Maikel Martinez<\/strong>, le coreografie di\u00a0<strong>Laura Domingo<\/strong>\u00a0e le luci di\u00a0<strong>Fiammetta Baldiserri<\/strong>. L\u2019allestimento \u00e8 coprodotto con la Fondazione Arena di Verona e con il Teatro L\u00edrico Nacional de Cuba, per la prima volta impegnato in un progetto internazionale: non mancheranno quindi nell\u2019ambientazione e nei colori caraibici i riferimenti alla recente storia cubana, cos\u00ec come nelle sezioni parlate, grazie al lavoro del regista con il dramaturg\u00a0<strong>Stefano Simone Pintor<\/strong>. Inoltre, per\u00a0<em>La fille du r\u00e9giment\u00a0<\/em>si rinnova la partnership avviata dal festival nel 2019 con il\u00a0<strong>Palazzetto Bru Zane<\/strong>, istituzione francese con sede a Venezia e oltre dieci anni di attivit\u00e0 in favore dello studio e della riscoperta del repertorio musicale romantico francese: Alexandre Dratwicki, direttore scientifico del Palazzetto Bru Zane, seguir\u00e0 come coach linguistico il Coro dell\u2019Accademia Teatro alla Scala e gli artisti impegnati nella\u00a0<em>Fille\u00a0<\/em>per la pi\u00f9 corretta preparazione del canto in francese.<\/p>\n<p>Il ciclo #donizetti200 ha una pausa nel 2021 poich\u00e9 nel 1821 la carriera di Donizetti non fu segnata da alcun debutto. Questa mancanza offre per\u00f2 un\u2019occasione molto preziosa per un bicentenario legato a Giovanni Simone Mayr, maestro di Gaetano, che nel 1821 present\u00f2 proprio al Teatro Sociale di Bergamo una nuova versione della sua\u00a0<strong><em>Medea in Corinto<\/em><\/strong>\u00a0su libretto di Felice Romani scritta per il San Carlo di Napoli nel 1813. Si \u00e8 cosi deciso di metterla in scena dove aveva debuttato, con la direzione di\u00a0<strong>Jonathan Brandani<\/strong>\u2013 esperto del repertorio operistico fra Sette e Ottocento \u2013e un nuovo allestimento firmato dal direttore artistico\u00a0<strong>Francesco Micheli<\/strong>, con le scene di\u00a0<strong>Edoardo Sanchi<\/strong>, i costumi di\u00a0<strong>Giada Masi<\/strong>\u00a0e le luci di\u00a0<strong>Alessandro Andreoli<\/strong>. L\u2019Orchestra e il Coro (diretto da Fabio Tartari) sono quelli Donizetti Opera. Nel cast sfilano alcuni interpreti di assoluto prestigio come\u00a0<strong>Carmela Remigio<\/strong>\u00a0(Medea),\u00a0<strong>Antonino Siragusa<\/strong>\u00a0(Giasone) e poi alcune voci che in questi anni si stanno affermando a livello internazionale come\u00a0<strong>Marta Torbidoni<\/strong>\u00a0(Creusa),\u00a0<strong>Michele Angelini<\/strong>\u00a0(Egeo) e\u00a0<strong>Roberto Lorenzi<\/strong>\u00a0(Creronte),\u00a0<strong>Caterina Di Tonno<\/strong>\u00a0(Ismene),\u00a0<strong>Marcello Nardis<\/strong>\u00a0(Tideo).<\/p>\n<p>Non mancher\u00e0 una programmazione specifica per il\u00a0<strong>Dies Natalis<\/strong>\u00a0(29 novembre) con una celebrazione di musica sacra, e poi un recital del soprano\u00a0<strong>Sara Blanch<\/strong>\u00a0e del baritono\u00a0<strong>Paolo Bordogna<\/strong>\u00a0al Teatro Sociale, teatro in cui si esib\u00ec giovanissimo anche Donizetti.<\/p>\n<p>Il festival Donizetti Opera avr\u00e0 un suo prologo con il pubblico, il 2 giugno quando Francesco Micheli salir\u00e0 sul palcoscenico al Teatro Donizetti restaurato (ore 19) accogliendo per la prima volta il pubblico in sala a Bergamo per la\u00a0<strong><em>Donizetti Revolution vol. 7<\/em><\/strong><em>,<\/em>la presentazione-spettacolo per descrivere il Festival con i soprani Carmela Remigio e Caterina Sala con il pianista Michele D\u2019Elia (biglietti disponibili sul sito\u00a0<a href=\"http:\/\/gaetanodonizetti.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/gaetanodonizetti.org&amp;source=gmail&amp;ust=1621687741665000&amp;usg=AFQjCNEBYv1t0unFvQTlgiDg16UH6vFPbw\">gaetanodonizetti.org<\/a>).<br \/>\nPer la data della prossima\u00a0<strong><em>Donizetti Night<\/em><\/strong>, l\u2019attesissima festa cittadina che ogni anno chiama a raccolta migliaia di persone nel nome di Gaetano Donizetti, si attendono evoluzioni della situazione pandemica.<\/p>\n<p>Gli spettacoli nei giorni feriali avranno inizio alle ore 20 nei giorni feriali e alle ore 15.30 la domenica.<\/p>\n<p><strong>Biglietteria<\/strong><br \/>\nRinnovo abbonamenti: dal 3 giugno<br \/>\nGruppi e prenotazioni: dal 3 giugno\u00a0<a href=\"mailto:gruppi@fondazioneteatrodonizetti.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gruppi@<wbr \/>fondazioneteatrodonizetti.org<\/a><br \/>\nBiglietti e abbonamenti: da settembre<\/p>\n<p><strong>Turno A\u00a0<\/strong>&gt;\u00a0<em>La fille du r\u00e9giment<\/em>\u00a0(venerd\u00ec 26 novembre) e\u00a0<em>Medea in Corinto<\/em>\u00a0(sabato4dicembre)<br \/>\nprelazione e sconto per l\u2019acquisto dei biglietti per\u00a0<em>L\u2019elisir d\u2019amore<\/em><br \/>\n<strong>Turno C\u00a0<\/strong>&gt;\u00a0<em>La fille du r\u00e9giment<\/em>\u00a0(domenica 21 novembre) e\u00a0<em>L\u2019elisir d\u2019amore<\/em>\u00a0(domenica 28 novembre)<br \/>\nprelazione e sconto per l\u2019acquisto dei biglietti per\u00a0<em>Medea in Corinto<\/em><\/p>\n<p><strong>Costo dei biglietti<\/strong>:<br \/>\n\u2013 opere al Teatro Donizetti: da 110 euro a 30 euro<br \/>\n\u2013 opere al Teatro Sociale: da 90 euro a 30 euro<br \/>\n\u2013 \u201cC\u2019erano una volta due bergamaschi\u201d e Recital Dies natalis Teatro Sociale: da 35 euro a 20 euro<\/p>\n<p><strong>Carnet<\/strong>: acquista tutti i biglietti di ciascun weekend con lo sconto del 25%.<\/p>\n<p>Il festival Donizetti Opera, \u00e8 organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti e dal Comune di Bergamo con il sostegno di Ministero della Cultura, Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, , Camera di Commercio di Bergamo.<br \/>\nMain partner Allianz; si ringrazia Fondazione TIM. Con il contributo di Intesa Sanpaolo; sponsor ABenergie, la luce della Donizetti Night, Curnis\/Rolex, Terna, Uniacque. In collaborazione con il Conservatorio Gaetano Donizetti, la Fondazione Mia, Opera Europa, Fedora, Atb;\u00a0<em>sponsor tecnici<\/em>\u00a0NT Next<\/p>\n<p>Un ringraziamento speciale a UBI Banca e agli Ambasciatori di Donizetti che sostengono l\u2019attivit\u00e0 della Fondazione con Art bonus<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La settima edizione del\u00a0Donizetti Opera, festival internazionale dedicato al compositore bergamasco, organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti presieduta da\u00a0Giorgio Berta\u00a0con la direzione generale di\u00a0Massimo Boffelli, la direzione artistica di\u00a0Francesco Micheli\u00a0e quella musicale di\u00a0Riccardo Frizza, si\u00a0svolger\u00e0\u00a0a\u00a0Bergamo\u00a0\u201cCitt\u00e0 di Gaetano Donizetti\u201d\u00a0dal 18 novembre al 5 dicembre 2021. La presentazione del programma del Festival si \u00e8 svolta alla Torre Allianz di Milano: il gruppo assicurativo \u00e8 infatti Main Partner e Membro Benemerito della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo dal novembre 2020, per una partnership di durata quinquennale. \u00abIl Donizetti Opera \u2013 ha dichiarato\u00a0Giorgio Gori, sindaco di Bergamo \u2013 \u00e8 un festival giovane rispetto ad altri, che ha per\u00f2 guadagnato un prestigio internazionale in soli sette anni. Nel 2021 sar\u00e0 di nuovo in presenza, dopo l\u2019edizione dello scorso anno che abbiamo potuto condividerla col pubblico solo attraverso la webTV, riuscendo cos\u00ec a mantenere i contatti con il pubblico estero, da sempre presente al Donizetti Opera. Non abbandoneremo quindi la webTV e la affiancheremo alla presenza del pubblico col quale festeggeremo la riapertura del Teatro Donizetti restaurato fra qualche settimana. Con la riapertura del nostro teatro, il mio pensiero non pu\u00f2 non andare a tutti i lavoratori dello spettacolo, categoria del settore che pi\u00f9 di tutte ha subito lo stop forzato a causa della pandemia\u00bb. In occasione del festival, il Teatro Donizetti \u2013 ormai prossimo all\u2019inaugurazione ufficiale il 28 maggio \u2013 potr\u00e0 mostrarsi completamente restaurato anche al pubblico internazionale che, prima del 2020, costituiva oltre il 50% della platea festivaliera. Un segnale di ottimismo sulle presenze dall\u2019estero viene anche dalla ipotesi \u2013 dopo il rinvio dello scorso anno \u2013 dello svolgimento a Bergamo del meeting autunnale di Opera Europa, organizzazione che riunisce oltre 200 fra i principali teatri e festival europei da 44 Paesi. Se le condizioni saranno favorevoli, direttori, sovrintendenti, tecnici, artisti, giornalisti aderenti all\u2019Associazione si ritroveranno nella citt\u00e0 orobica per una iniziativa che, da pi\u00f9 di dieci anni, in diverse citt\u00e0 europee (solo due volte in Italia) coinvolge semestralmente circa 300 persone. \u00abLa riapertura del Teatro Donizetti alla fine di maggio \u2013 ha sottolineato il presidente della Fondazione\u00a0Giorgio Berta\u00a0\u2013 \u00e8 un evento per la nostra citt\u00e0 ma \u00e8 anche il risultato dello spirito tenace e combattivo che ci contraddistingue. Quello spirito che, anche durante il 2020, ci ha spinto a portare a termine i lavori e addirittura a mettere in scena lo scorso novembre il festival Donizetti Opera scommettendo sulla creazione di una webTV che all&#8217;inizio sembrava un azzardo ma che si \u00e8 rivelata un successo, tanto da configurarsi fra gli strumenti pi\u00f9 utili sui quali continuare a investire in futuro, con l&#8217;obiettivo di ripopolare la platea e i palchi e di attrarre sempre nuovo pubblico alla musica di Donizetti e a tutto quello che Bergamo ha da offrire. Mi piace ricordare che proprio con l\u2019edizione 2020, svoltasi interamente online dal Teatro Donizetti senza pubblico, abbiamo avuto la possibilit\u00e0 ancora una volta e nonostante tutto di sperimentare, ideando nuovi format per il web, senza dimenticare tutto quello che ha rappresentato per noi la pandemia. 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