{"id":8371,"date":"2021-05-11T09:31:29","date_gmt":"2021-05-11T07:31:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=8371"},"modified":"2021-05-10T10:59:26","modified_gmt":"2021-05-10T08:59:26","slug":"larchivio-delle-meraviglie-appuntamento-con-occident-express-con-ottavia-piccolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/larchivio-delle-meraviglie-appuntamento-con-occident-express-con-ottavia-piccolo\/","title":{"rendered":"L\u2019archivio delle meraviglie: appuntamento con \u201cOccident Express&#8221; con Ottavia Piccolo"},"content":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019archivio delle meraviglie: le stagioni di prosa del Teatro Donizetti\u201d, l\u2019iniziativa in streaming curata da Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e di Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti, si conclude con <strong><em>Occident Express<\/em><\/strong>, spettacolo scritto da Stefano Massini e interpretato da un\u2019intensa <strong>Ottavia Piccolo<\/strong>. \u00a0Andato in scena con grande successo al Creberg Teatro nel novembre 2018, nell\u2019ambito della Stagione di Prosa del Teatro Donizetti, <em>Occident Express<\/em> sar\u00e0 visibile gratuitamente da venerd\u00ec 14 (ore 18) a domenica 16 maggio (ore 24) sul canale Vimeo della Fondazione Teatro Donizetti (<a href=\"https:\/\/vimeo.com\/teatrodonizetti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/vimeo.com\/teatrodonizetti<\/a>). Durata 1 ora e 40 minuti. Musiche di Enrico Fink. Disegno luci di Alfredo Piras. Produzione Teatro Stabile dell\u2019Umbria e Officine della Cultura. Per l\u2019occasione Ottavia Piccolo ha realizzato un breve video di presentazione.<\/p>\n<p><em>Occident Express<\/em> racconta la tragica vicenda di Haifa, un\u2019anziana donna di Mosul che nel 2015 si mise in fuga insieme alla nipotina di 4 anni percorrendo in tutto 5.000 chilometri, attraverso la cosiddetta \u201crotta dei Balcani\u201d. <em>Occident Express<\/em> \u00e8 la cronaca del suo viaggio. \u00c8 il diario di una fuga. \u00c8 l\u2019istantanea su un inferno a cielo aperto. Ma soprattutto \u00e8 una storia vera, un piccolo pezzo di vita vissuta che compone il grande mosaico dell\u2019umanit\u00e0 in cammino. <em>Occident Express<\/em> \u00e8 un frammento del nostro tempo. Dalle terre aride di Hulalyah, nel nord dell\u2019Iraq, risalendo l\u2019Europa fino ai ghiacci del mar Baltico, Haifa strappa con i denti una tappa dopo l\u2019altra, ogni volta morendo, ogni volta nascendo, ogni volta scoprendo qualcosa degli altri e di s\u00e9. Un\u2019odissea del Terzo Millennio. Un racconto spietato fra parole e musica, senza un solo attimo di sosta: la terribile corsa per la sopravvivenza.<\/p>\n<p>\u00abConobbi la storia di Haifa Ghemal nel marzo 2016\u00bb &#8211; racconta Stefano Massini &#8211; \u00abUn importante quotidiano europeo mi propose di scrivere un pezzo sul suo viaggio al tempo stesso agghiacciante e formidabile. Il contatto con questa cronaca fu in effetti impressionante: un concentrato inaudito di violenza, tenerezza, terrore e umanit\u00e0, in un crescendo senza fine. Trovai che nella storia di questa anziana donna ci fosse molto del nostro tempo: la gratuit\u00e0 del male, l\u2019onnipotenza del danaro, l\u2019irrompere sulle nostre strade di una forza incontrollabile per lungo tempo sconosciuta all\u2019occidente: la lotta per la vita. Haifa si mise in viaggio con niente di pi\u00f9 che una bambina al collo, intercettando sul suo cammino le esistenze di altri forzati nomadi del 2015, in primo luogo i figli di un pastore e una ragazza sfregiata, tutti come lei sospesi come a un filo su un abisso ingordo. E come nei grandi cicli epici, anche in questa storia si guarda pi\u00f9 volte in faccia la morte, al punto da imparare perfino a conoscerla, trovando nei suoi agguati la cifra \u2013 segreta eppure esplicita \u2013 della bestialit\u00e0 umana\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abDalla storia di Haifa Ghemal ho tratto quindi questo racconto, trattando la realt\u00e0 dei fatti come un terreno fertile da cui far sorgere la pianta verde di un\u2019epica moderna. Come i cantastorie di un tempo, ho usato la cronaca per costruirvi sopra un edificio, affinch\u00e9 una piccola storia divenga il paradigma di un\u2019epoca intera. La mitologia \u00e8 questo, in fondo. E il viaggio di Haifa si aggiunge, credo, a quella lista di miti davanti a cui ogni Omero chinerebbe la testa: sono leggende gi\u00e0 pronte, impossibile non dargli forma scritta\u00bb, aggiunge lo scrittore e drammaturgo.<\/p>\n<p>\u00ab&#8221;Rimandiamoli a casa loro&#8221;, &#8220;aiutiamoli nel loro paese&#8221;, &#8220;che ci vengono a fare qui?&#8221; Per rispondere a chi fa affermazioni del genere, voglio raccontare questa storia. Mi aiuta a non voltare la testa dall&#8217;altra parte. Mi metto in cammino con Haifa e dopo non sar\u00f2 pi\u00f9 la stessa\u00bb, raccontava prima del debutto bergamasco Ottavia Piccolo, che in <em>Occident Express<\/em> offre una delle prove pi\u00f9 coinvolgenti della sua lunga carriera di attrice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019archivio delle meraviglie: le stagioni di prosa del Teatro Donizetti\u201d, l\u2019iniziativa in streaming curata da Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e di Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti, si conclude con Occident Express, spettacolo scritto da Stefano Massini e interpretato da un\u2019intensa Ottavia Piccolo. \u00a0Andato in scena con grande successo al Creberg Teatro nel novembre 2018, nell\u2019ambito della Stagione di Prosa del Teatro Donizetti, Occident Express sar\u00e0 visibile gratuitamente da venerd\u00ec 14 (ore 18) a domenica 16 maggio (ore 24) sul canale Vimeo della Fondazione Teatro Donizetti (https:\/\/vimeo.com\/teatrodonizetti). Durata 1 ora e 40 minuti. Musiche di Enrico Fink. Disegno luci di Alfredo Piras. Produzione Teatro Stabile dell\u2019Umbria e Officine della Cultura. Per l\u2019occasione Ottavia Piccolo ha realizzato un breve video di presentazione. Occident Express racconta la tragica vicenda di Haifa, un\u2019anziana donna di Mosul che nel 2015 si mise in fuga insieme alla nipotina di 4 anni percorrendo in tutto 5.000 chilometri, attraverso la cosiddetta \u201crotta dei Balcani\u201d. Occident Express \u00e8 la cronaca del suo viaggio. \u00c8 il diario di una fuga. \u00c8 l\u2019istantanea su un inferno a cielo aperto. Ma soprattutto \u00e8 una storia vera, un piccolo pezzo di vita vissuta che compone il grande mosaico dell\u2019umanit\u00e0 in cammino. Occident Express \u00e8 un frammento del nostro tempo. Dalle terre aride di Hulalyah, nel nord dell\u2019Iraq, risalendo l\u2019Europa fino ai ghiacci del mar Baltico, Haifa strappa con i denti una tappa dopo l\u2019altra, ogni volta morendo, ogni volta nascendo, ogni volta scoprendo qualcosa degli altri e di s\u00e9. Un\u2019odissea del Terzo Millennio. Un racconto spietato fra parole e musica, senza un solo attimo di sosta: la terribile corsa per la sopravvivenza. \u00abConobbi la storia di Haifa Ghemal nel marzo 2016\u00bb &#8211; racconta Stefano Massini &#8211; \u00abUn importante quotidiano europeo mi propose di scrivere un pezzo sul suo viaggio al tempo stesso agghiacciante e formidabile. Il contatto con questa cronaca fu in effetti impressionante: un concentrato inaudito di violenza, tenerezza, terrore e umanit\u00e0, in un crescendo senza fine. Trovai che nella storia di questa anziana donna ci fosse molto del nostro tempo: la gratuit\u00e0 del male, l\u2019onnipotenza del danaro, l\u2019irrompere sulle nostre strade di una forza incontrollabile per lungo tempo sconosciuta all\u2019occidente: la lotta per la vita. Haifa si mise in viaggio con niente di pi\u00f9 che una bambina al collo, intercettando sul suo cammino le esistenze di altri forzati nomadi del 2015, in primo luogo i figli di un pastore e una ragazza sfregiata, tutti come lei sospesi come a un filo su un abisso ingordo. E come nei grandi cicli epici, anche in questa storia si guarda pi\u00f9 volte in faccia la morte, al punto da imparare perfino a conoscerla, trovando nei suoi agguati la cifra \u2013 segreta eppure esplicita \u2013 della bestialit\u00e0 umana\u00bb. \u00abDalla storia di Haifa Ghemal ho tratto quindi questo racconto, trattando la realt\u00e0 dei fatti come un terreno fertile da cui far sorgere la pianta verde di un\u2019epica moderna. 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