{"id":40186,"date":"2026-06-15T09:00:33","date_gmt":"2026-06-15T07:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=40186"},"modified":"2026-06-09T09:57:31","modified_gmt":"2026-06-09T07:57:31","slug":"agnese-ferraro-e-monica-cattarossi-ospiti-sabato-20-giugno-del-centro-della-musica-con-un-siecle-en-rose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/agnese-ferraro-e-monica-cattarossi-ospiti-sabato-20-giugno-del-centro-della-musica-con-un-siecle-en-rose\/","title":{"rendered":"Agnese Ferraro e Monica Cattarossi ospiti sabato 20 giugno del Centro della Musica con &#8220;Un si\u00e8cle en rose&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Si intitola, con un tocco di fascino, <strong><em>Un si\u00e8cle en rose<\/em> <\/strong>il quinto concerto della nuova edizione de <em>Il Centro della Musica<\/em>, rassegna promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l\u2019Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo. Il concerto, in programma sabato 20 giugno nel Ridotto \u201cGavazzeni\u201d del Teatro Donizetti (ore 17.00) e organizzato in partnership con la Societ\u00e0 del Quartetto di Bergamo, sar\u00e0 infatti nel solco della musicalit\u00e0 al femminile e avr\u00e0 come protagoniste la violinista <strong>Agnese Ferraro<\/strong> e la pianista <strong>Monica Cattarossi<\/strong>, artefici di un dialogo musicale improntato a rigore e sensibilit\u00e0 interpretativa.<\/p>\n<p><em>Un si\u00e8cle en rose<\/em> promette un viaggio nella musica francese tra Ottocento e Novecento, costruito attorno alle voci di alcune tra le pi\u00f9 significative compositrici europee, per lungo tempo rimaste ai margini del repertorio e oggi sempre pi\u00f9 riconosciute nella loro originalit\u00e0 e forza espressiva. Il programma accosta pagine scritte tra il 1850 e il 1951, restituendo la variet\u00e0 di linguaggi e sensibilit\u00e0 che hanno attraversato un secolo di profondi cambiamenti. Dalla solidit\u00e0 formale e luminosa della Sonata n. 2 in la maggiore op. 39 di Louise Farrenc alla brillantezza del <em>Capriccio<\/em> op. 18 di C\u00e9cile Chaminade, fino alla scrittura evocativa e cangiante di Lili Boulanger, con i suoi paesaggi sonori sospesi tra impressione e movimento. Il percorso trova una sintesi nella Seconda Sonata per violino e pianoforte di Germaine Tailleferre, unica compositrice del Groupe des Six, in cui eleganza, chiarezza e spirito moderno si fondono in una scrittura essenziale e vivace.<\/p>\n<p>Un concerto che \u00e8 insieme riscoperta e restituzione: non un repertorio \u201calternativo\u201d, ma una parte imprescindibile della storia musicale europea, capace di parlare con freschezza e intensit\u00e0 al presente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Agnese Ferraro<\/strong> si \u00e8 diplomata con Piero Toso al Conservatorio \u201cC. Pollini\u201d di Padova, perfezionandosi al \u201cMozarteum\u201d di Salisburgo con Yair Kless e successivamente all\u2019Hochschule fur Musik \u201cH. Eisler\u201d di Berlino. Vincitrice di diversi concorsi nazionali e internazionali, ha iniziato sedicenne il prezioso rapporto con il mondo musicale internazionale, vincendo le audizioni per far parte della Bayerischer Rundfunk Orchesterakademie, della Gustav Mahler Jugend Orchester e della European Union Youth Orchestra, suonando sotto la direzione di Lorin Maazel, Semyon Bychkov, Kent Nagano, Pierre Boulez, Daniele Gatti, Claudio Abbado, Seiji Ozawa e Vladimir Ashkenazy.<br \/>\n\u00c8 stata primo violino di spalla all\u2019Accademia dell\u2019Orchestra Filarmonica della Scala lavorando, fra gli altri, sotto la direzione di Riccardo Muti, Wolfgang Sawallisch e Yuri Temirkanov e, su invito di Claudio Abbado, ha partecipato all\u2019Accademia della Gustav Mahler Jugend Orchester in qualit\u00e0 di Primo violino concertatore. Per diversi anni ha ricoperto il ruolo di Primo violino solista della Strawinskij Chamber Orchestra. Nel 2005 ha vinto il concorso per entrare a far parte stabilmente dell\u2019Orchestra del Teatro alla Scala di cui nel Don Chisciotte del 2014 \u00e8 stata Primo violino di spalla e nel Cinderella del 2015 violino solista in scena. Si esibisce abitualmente nei maggiori Festival in Italia ed all\u2019estero come violino solista o insieme a ensemble da camera.<\/p>\n<p><strong>Monica Cattarossi<\/strong> risiede a Milano e lavora nell\u2019ambito della musica da camera e dell\u2019accompagnamento, come interprete, camerista e docente. Invitata a suonare ai pi\u00f9 importanti festival internazionali, ha tenuto concerti in moltissime sale prestigiose sia come solista che in duo con Julius Berger, Umberto Clerici, Rocco Filippini, Antonio Meneses, Dora Schwarzberg, tra gli altri. Con il violoncellista Enrico Dindo ha creato un sodalizio professionale consolidatosi grazie alla collaborazione con la Pavia Cello Academy e il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. Dopo molte esperienze significative quale <em>collaborative pianist, <\/em>attualmente \u00e8 pianista ufficiale all\u2019Accademia Chigiana di Siena e all\u2019Accademia Stauffer di Cremona. Ha registrato assieme a Filippo Farinelli l\u2019opera completa per due pianoforti di Andr\u00e9 Jolivet e con la violinista Agnese Ferraro un Cd dedicato a un secolo di compositrici donne<em>.<\/em> Docente di musica da camera presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, ha tenuto master classes presso la Sapporo Music University, la Seoul Chamber Orchestra, l\u2019Accademia di Musica di Danzica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si intitola, con un tocco di fascino, Un si\u00e8cle en rose il quinto concerto della nuova edizione de Il Centro della Musica, rassegna promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l\u2019Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo. Il concerto, in programma sabato 20 giugno nel Ridotto \u201cGavazzeni\u201d del Teatro Donizetti (ore 17.00) e organizzato in partnership con la Societ\u00e0 del Quartetto di Bergamo, sar\u00e0 infatti nel solco della musicalit\u00e0 al femminile e avr\u00e0 come protagoniste la violinista Agnese Ferraro e la pianista Monica Cattarossi, artefici di un dialogo musicale improntato a rigore e sensibilit\u00e0 interpretativa. Un si\u00e8cle en rose promette un viaggio nella musica francese tra Ottocento e Novecento, costruito attorno alle voci di alcune tra le pi\u00f9 significative compositrici europee, per lungo tempo rimaste ai margini del repertorio e oggi sempre pi\u00f9 riconosciute nella loro originalit\u00e0 e forza espressiva. Il programma accosta pagine scritte tra il 1850 e il 1951, restituendo la variet\u00e0 di linguaggi e sensibilit\u00e0 che hanno attraversato un secolo di profondi cambiamenti. Dalla solidit\u00e0 formale e luminosa della Sonata n. 2 in la maggiore op. 39 di Louise Farrenc alla brillantezza del Capriccio op. 18 di C\u00e9cile Chaminade, fino alla scrittura evocativa e cangiante di Lili Boulanger, con i suoi paesaggi sonori sospesi tra impressione e movimento. Il percorso trova una sintesi nella Seconda Sonata per violino e pianoforte di Germaine Tailleferre, unica compositrice del Groupe des Six, in cui eleganza, chiarezza e spirito moderno si fondono in una scrittura essenziale e vivace. Un concerto che \u00e8 insieme riscoperta e restituzione: non un repertorio \u201calternativo\u201d, ma una parte imprescindibile della storia musicale europea, capace di parlare con freschezza e intensit\u00e0 al presente. &nbsp; Agnese Ferraro si \u00e8 diplomata con Piero Toso al Conservatorio \u201cC. Pollini\u201d di Padova, perfezionandosi al \u201cMozarteum\u201d di Salisburgo con Yair Kless e successivamente all\u2019Hochschule fur Musik \u201cH. 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