{"id":39833,"date":"2026-03-26T11:04:06","date_gmt":"2026-03-26T10:04:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=39833"},"modified":"2026-03-26T11:04:06","modified_gmt":"2026-03-26T10:04:06","slug":"donizetti-opera-2026-presentato-il-programma-completo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/donizetti-opera-2026-presentato-il-programma-completo\/","title":{"rendered":"DONIZETTI OPERA 2026: presentato il programma completo"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\"><b>UNA PRIMA ASSOLUTA, UNA RARIT\u00c0 E UNA BRILLANTE VIS TEATRALE<br \/>\nPER LA DODICESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEDICATO AL COMPOSITORE BERGAMASCO<\/b><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<h4 style=\"text-align: center;\"><b>\u00a0<\/b><b><i>Al Teatro Donizetti <\/i><\/b><b>L&#8217;esule di Roma<\/b> <b>e Le convenienze ed inconvenienze teatrali<\/b><b><i> e al Teatro Sociale <\/i><\/b><b>Alahor in Granata<\/b><b><i> presentata nella nuova edizione critica della partitura autografa ritrovata a Palermo nel 2023<\/i><\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><b><i>Sul podio Antonino Fogliani, Chiara Cattani e Alberto Zanardi; <\/i><\/b><b><i><br \/>\n<\/i><\/b><b><i>regie di Katharina Thoma, Benedetto Sicca e Silvia Paoli. <\/i><\/b><b><i><br \/>\n<\/i><\/b><b><i>Nei ruoli principali Lidia Fridman, Sergey Romanovsky, Luca Pisaroni, Grisha Martirosyan, Dave Monaco, Mira Alkhovik, Laura Verrecchia e Paolo Bordogna<\/i><\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><b><i>L\u2019edizione 2026 del Donizetti Opera \u00e8 dedicata al ricordo di Gianandrea Gavazzeni, in occasione del trentennale della scomparsa, a cui saranno intitolati un Gala al Teatro Donizetti e una mostra documentaria diffusa in citt\u00e0<\/i><\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><b><i>Completano il programma tre Anteprime Under 30, il ricco palinsesto Donizetti OFF e le proposte Opera Family<\/i><\/b><b><i><\/p>\n<p><\/i><\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><b>Bergamo, dal 13 al 29 novembre 2026<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><b>Biglietti in vendita dal 25 marzo<\/b><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Una programmazione interamente incentrata su rarit\u00e0 donizettiane e titoli poco rappresentati, oltre al ricco palinsesto del Donizetti Off con al centro le celebrazioni per il trentennale della scomparsa del direttore d\u2019orchestra bergamasco Gianandrea Gavazzeni: questa la dodicesima edizione del Donizetti Opera, la seconda con <\/span><b>Riccardo Frizza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> nel doppio ruolo di <\/span><b>direttore artistico e musicale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Il festival internazionale dedicato al celebre compositore bergamasco, organizzato dalla <\/span><b>Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> presieduta da <\/span><b>Giorgio Berta<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con la direzione generale di <\/span><b>Massimo Boffelli<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, con il sostegno del <\/span><b>Comune di Bergamo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, animer\u00e0 i teatri della Citt\u00e0 di Gaetano Donizetti <\/span><b>dal 13 al 29 novembre 2026<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, giorno del <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">dies natalis<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> donizettiano. Il Donizetti Opera \u00e8 realizzato grazie al supporto di Allianz (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Main Partner<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> della Fondazione Teatro Donizetti), Intesa Sanpaolo, SIAD, ATB Mobilit\u00e0, A2A, Sacbo, Uniacque, Fondazione Cariplo e a un crescente numero di imprese partner e realt\u00e0 aderenti al progetto Ambasciatori di Donizetti che supportano il festival tramite Art Bonus.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abIl Donizetti Opera 2026 &#8211; dichiara <\/span><b>Riccardo Frizza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> &#8211; porta con s\u00e9 un significato profondo e insieme uno sguardo aperto al mondo. Abbiamo voluto dedicare questa edizione del festival alla memoria di <\/span><b>Gianandrea Gavazzeni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, nel trentennale della sua scomparsa: un omaggio doveroso a una figura che ha segnato in modo indelebile la storia musicale di Bergamo e dell\u2019intera scena lirica internazionale. Fu Gavazzeni, con la sua straordinaria visione artistica e il suo rigore intellettuale, a dare impulso decisivo a quella che oggi chiamiamo la &#8220;Donizetti Renaissance&#8221;, restituendo dignit\u00e0 e centralit\u00e0 a un compositore che la storia aveva a lungo trascurato. Senza di lui, probabilmente, non esisterebbe questo festival.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A questa dedica si accompagna un cartellone di <\/span><b>alto profilo internazionale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: artisti provenienti da tutto il mondo porteranno sui nostri palcoscenici voci e sensibilit\u00e0 diverse, confermando la vocazione del Donizetti Opera a essere un punto di riferimento per il belcanto a livello globale. Tanti i debutti al festival: dalla regista dell\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Esule di Roma <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">Katharina Thoma al tenore <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Sergey Romanovsky, fra i protagonisti nello stesso titolo, al baritono Grisha Martirosyan che sar\u00e0 Alahor e al soprano Mira Alkhovik &#8211; al suo debutto in Italia &#8211; nei panni di Zobeida. L\u2019internazionalizzazione, tuttavia, non \u00e8 data solo dal Paese di provenienza degli artisti, ma soprattutto dal loro valore riconosciuto in tutto il mondo: Antonino Fogliani torna a Bergamo per salire sul podio dell\u2019Orchestra Donizetti Opera, mentre assisteremo alla prima bergamasca del basso-baritono Luca Pisaroni. Tra i graditi ritorni troviamo il tenore Dave Monaco, premiato all\u2019ultima edizione del concorso Operalia, e il basso-baritono Paolo Bordogna, che sar\u00e0 il mentore in prova e in scena degli allievi e delle allieve della Bottega Donizetti in <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Le convenienze ed inconvenienze teatrali<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Difatti, rimane centrale il nostro impegno verso le nuove generazioni: la <\/span><b>Bottega Donizetti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> continua a essere il progetto principale per formare giovani artisti capaci di affrontare il repertorio donizettiano con consapevolezza e talento. Lo scorso anno il successo delle voci selezionate \u00e8 stato riconosciuto unanimemente da pubblico e critica: proseguire su questa strada non \u00e8, quindi, solo una scelta artistica ma una responsabilit\u00e0 verso il futuro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Si confermano, poi, impegnate nel festival le compagini orchestrali <\/span><b>Donizetti Opera<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><b>Gli Originali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, oltre alla consolidata partecipazione del <\/span><b>Coro dell\u2019Accademia Teatro alla Scala<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Infine, prosegue la felice collaborazione con <\/span><b>Opera Rara<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, istituzione britannica con cui condividiamo la missione di riportare alla luce pagine dimenticate del catalogo donizettiano e presentare l\u2019esecuzione integrale delle romanze di Donizetti: un lavoro di ricerca e valorizzazione che dona ogni anno nuovi, preziosi frutti\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Donizetti Opera 2026 presenta, per tre weekend consecutivi, <\/span><b>tre nuovi allestimenti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: <\/span><b>al Teatro Donizetti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> andranno in scena <\/span><b><i>L\u2019esule di Roma<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (venerd\u00ec 13, sabato 21 e domenica 29 novembre) e <\/span><b><i>Le convenienze ed inconvenienze teatrali<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (domenica 15, venerd\u00ec 20 e sabato 28 novembre); <\/span><b>al Teatro Sociale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, in Citt\u00e0 Alta, sar\u00e0 presentato <\/span><b><i>Alahor in Granata<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (sabato 14, domenica 22 e venerd\u00ec 27 novembre). Ciascuna opera \u00e8 anticipata da un\u2019<\/span><b>Anteprima Under 30<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (marted\u00ec 10, mercoled\u00ec 11 e gioved\u00ec 12 novembre) che, come da tradizione, coinvolger\u00e0 centinaia di giovani che avranno l\u2019occasione di assistere per primi e a prezzo speciale alle nuove produzioni del festival.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il lavoro filologico sulle opere scelte per l\u2019edizione 2026 \u00e8 stato seguito dal <\/span><b>Centro Studi della Fondazione Teatro Donizetti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> diretto da <\/span><b>Paolo Fabbri<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che ha contribuito a individuare le edizioni critiche delle partiture pubblicate da Casa Ricordi, realizzate con il contributo e la collaborazione della Fondazione bergamasca.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>L\u2019esule di Roma<\/i><\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Aprir\u00e0 il festival, <\/span><b>venerd\u00ec 13 novembre alle ore 20.00<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> al Teatro Donizetti (con repliche sabato 21 novembre, ore 20.00 e domenica 29 novembre, ore 15.30), il melodramma eroico in due atti <\/span><b><i>L\u2019esule di Roma<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, composto da Gaetano Donizetti su libretto di <\/span><b>Domenico Gilardoni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per il Teatro di San Carlo di Napoli, dove and\u00f2 in scena il 1\u00b0 gennaio 1828. L\u2019edizione critica \u00e8 curata da Roger Parker e Ian Schofield per Casa Ricordi, con la collaborazione e il contributo della Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019azione si svolge nella Roma imperiale ai tempi di Tiberio: il generale Publio, tornato vittorioso dalla campagna contro i Sarmati, si trova coinvolto in una storia di tradimenti e nobilt\u00e0 d\u2019animo che ruota attorno all\u2019amore tra Argelia e il tribuno Settimio, fatto ingiustamente esiliare dal padre di lei, Murena. Attraverso rimorso, redenzione e coraggio, la vicenda si risolve in un lieto fine che restituisce giustizia a tutti i personaggi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il nuovo allestimento vede <\/span><b>Antonino Fogliani<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, direttore dal profilo internazionale, alla guida dell\u2019<\/span><b>Orchestra Donizetti Opera<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. La regia \u00e8 affidata alla creativa tedesca <\/span><b>Katharina Thoma<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, al suo debutto in Italia e che ha firmato produzioni al Glyndebourne Festival, alla Royal Opera House di Londra e nei maggiori teatri europei (Francoforte, Colonia, Lipsia, Malmo) ed \u00e8 responsabile del dipartimento di arte scenica alla Hochschule f\u00fcr Musik di Wurzburg. Entrambi sono al loro <\/span><b>debutto<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> al Donizetti Opera. Il team creativo comprende le scene di <\/span><b>Devin McDonough<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, i costumi di <\/span><b>Irina Bartels<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, le luci di <\/span><b>Fiammetta Baldiserri<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e i video di <\/span><b>Luca Scarzella<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, con la drammaturgia curata dalla stessa Thoma.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nei ruoli principali spiccano il soprano <\/span><b>Lidia Fridman<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (Argelia), il tenore <\/span><b>Sergey Romanovsky<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (Settimio), il basso-baritono<\/span> <b>Luca Pisaroni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (Murena) e il mezzosoprano <\/span><b>Vittoria Vimercati <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">(Leontina), con il <\/span><b>Coro<\/b> <b>dell\u2019Accademia Teatro alla Scala<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> preparato da <\/span><b>Salvo Sgr\u00f2<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>Alahor in Granata<\/i><\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Assoluta occasione di riscoperta, al Teatro Sociale andr\u00e0 in scena il titolo del progetto <\/span><b>#donizetti200<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: <\/span><b><i>Alahor in Granata<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, opera composta da Donizetti esattamente duecento anni fa, nel 1826, per il Teatro Carolino di Palermo, che al festival debutta <\/span><b>sabato 14 novembre alle ore 20.00<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (poi in replica domenica 22 novembre, ore 15.30 e venerd\u00ec 27 novembre, ore 20.00). Il melodramma in due atti su libretto di <\/span><b>M. A. <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">viene proposto nella <\/span><b>nuova edizione critica<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> curata da Edoardo Cavalli per la Fondazione Teatro Donizetti, redatta a seguito dell\u2019identificazione della <\/span><b>partitura autografa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> alla biblioteca del Conservatorio \u201cA. Scarlatti\u201d di Palermo, avvenuta nel 2023.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A Bergamo l\u2019opera sar\u00e0 rappresentata per la <\/span><b>prima volta in tempi moderni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> cos\u00ec come Donizetti l\u2019ha concepita nel 1826: le riprese del 1998 al Teatro de la Maestranza di Siviglia e del 1999 al Teatro Massimo di Palermo si sono, infatti, basate sulla partitura della messa in scena del 1830, una versione successiva. La vicenda, ambientata nella Granada del tardo Quattrocento, intreccia la storia del ritorno in incognito di Alahor, fratello di Zobeida, entrambi figli del re assassinato Mohamed, con le trame del potere e dell\u2019amore fra le fazioni in guerra di Abenceraghi e Zegri, in un turbine di vendetta, magnanimit\u00e0 e riscatto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Come spiega <\/span><b>Paolo Fabbri, direttore scientifico del Centro Studi Donizettiani<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: \u00abGaetano Donizetti trascorse un lungo periodo di lavoro a Palermo, al Teatro Carolino, dall\u2019aprile 1825 al febbraio 1826. La scoperta di Cavalli ha permesso di avere una partitura pienamente attendibile di quanto Donizetti scrisse nel 1826 e, a distanza di pochi anni, siamo gi\u00e0 in grado di proporre al pubblico il risultato della ricerca scientifica portata avanti dal Centro Studi Donizettiani\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La direzione musicale \u00e8 affidata a <\/span><b>Chiara Cattani<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, specialista di esecuzioni filologiche su strumenti storici e direttrice musicale dell\u2019Accademia Montis Regalis, per la prima volta alla guida dell\u2019<\/span><b>Orchestra Gli Originali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, formazione che adotta strumenti d\u2019epoca. La regia \u00e8 firmata da <\/span><b>Benedetto Sicca<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, al suo debutto al festival, con le scene di <\/span><b>Luigi Ferrigno<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, i costumi di <\/span><b>Marco Piemontese<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e le luci di <\/span><b>Marco Giusti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nei ruoli principali il baritono <\/span><b>Grisha Martirosyan<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (Alahor), il tenore <\/span><b>Dave Monaco<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (Alamar), il soprano <\/span><b>Mira Alkhovik<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (Zobeida), il mezzosoprano <\/span><b>Laura Verrecchia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (Muley-Hassem) e il soprano<\/span><b> Cristina De Carolis<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (Sulima), talento della Bottega Donizetti 2025, insieme al <\/span><b>Coro dell\u2019Accademia Teatro alla Scala<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>Le convenienze ed inconvenienze teatrali<\/i><\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Chiude il trittico il dramma giocoso <\/span><b><i>Le convenienze ed inconvenienze teatrali<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, al Teatro Donizetti <\/span><b>domenica 15 novembre ore 15.30<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (repliche: venerd\u00ec 20 novembre, ore 20.00 e sabato 28 novembre, ore 20.00). L\u2019opera, su libretto di <\/span><b>Domenico Gilardoni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, fu composta da Donizetti per il Teatro Nuovo di Napoli nel 1827, ampliata a Milano nel 1831 e poi nuovamente rimaneggiata per la messa in scena al Teatro del Fondo di Napoli del 26 settembre dello stesso anno<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">; \u00e8 in quest\u2019ultima versione, la pi\u00f9 compiuta, che sar\u00e0 proposta al festival, nell\u2019edizione critica a cura di Roger Parker e Anders Wiklund per Casa Ricordi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Una farsa irresistibile ambientata tra le prove di un melodramma in un teatrino di provincia: prime donne capricciose, un librettista poetastro, un compositore mediocre, mariti invadenti e madri impiccione si contendono la scena in un turbine di battibecchi e pretese. Un\u2019opera che, con umorismo inesauribile, mette a nudo le convenzioni e i meccanismi del mondo teatrale dell\u2019Ottocento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sul podio salir\u00e0 <\/span><b>Alberto Zanardi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, gi\u00e0 applaudito nell\u2019edizione 2024 del festival per la direzione musicale di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Zoraida di Granata<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, alla guida dell\u2019<\/span><b>Orchestra Donizetti Opera<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e del <\/span><b>Coro dell\u2019Accademia Teatro alla Scala<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. La regia \u00e8 affidata a <\/span><b>Silvia Paoli<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che torna al Donizetti Opera dopo aver firmato l\u2019allestimento di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Enrico di Borgogna<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> nel 2018, con le scene di <\/span><b>Eleonora De Leo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, i costumi di <\/span><b>Ilaria Ariemme<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e le luci di <\/span><b>Fiammetta Baldiserri<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il ruolo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">en travesti<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> di Mamma Agata, il pi\u00f9 celebre e comico dell\u2019opera, sar\u00e0 interpretato dal basso-baritono <\/span><b>Paolo Bordogna<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, gi\u00e0 beniamino del pubblico del Donizetti Opera, legame rafforzato dalla sua interpretazione di Cardenio nel <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Furioso nell\u2019isola di S. Domingo <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">al festival dello scorso anno. Accanto a lui i talenti della <\/span><b>Bottega Donizetti 2026<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che parteciperanno alle masterclass nel mese di maggio, coordinati da Giulio Zappa. Completeranno il cast il soprano <\/span><b>Elene Gvritishvili<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (Daria), il tenore <\/span><b>Filip Filipovi\u0107<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (Guglielmo) e il basso-baritono <\/span><b>Mattia Venni <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">(Impresario).<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Donizetti OFF 2026<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In attesa del festival, la programmazione si estende oltre il teatro con il ricco programma <\/span><b>Donizetti OFF<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che accompagna il pubblico durante tutto l\u2019anno, fino ad animare i giorni della manifestazione con incontri, proiezioni, concerti e visite guidate.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Cine<\/b><b><i>DO<\/i><\/b><b>pera<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il ciclo di proiezioni domenicali <\/span><b>Cine<\/b><b><i>DO<\/i><\/b><b>pera<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, in programma a cadenza mensile da maggio a ottobre (con eccezione per il mese di agosto) nella Sala della Musica \u201cM. Tremaglia\u201d del Teatro Donizetti alle ore 15.00, presenta cinque titoli prodotti in diverse edizioni del Donizetti Opera, ciascuno introdotto dai musicologi del Centro Studi Donizettiani: <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Il castello di Kenilworth<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> domenica 24 maggio con Candida Mantica, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Belisario<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> domenica 14 giugno, con Paolo Fabbri, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Le nozze in villa<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> domenica 5 luglio, nuovamente con Paolo Fabbri, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Lucie de Lammermoor<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> domenica 20 settembre con Candida Mantica e <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Roberto Devereux<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> domenica 11 ottobre con Livio Aragona e Maurizio Merisio. L\u2019ingresso \u00e8 gratuito con prenotazione consigliata sul sito del festival.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Festa della Musica<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In occasione della <\/span><b>Festa della Musica<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che ricorre ogni anno il 21 giugno, giorno del solstizio d\u2019estate, il <\/span><b>Teatro Donizetti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> apre le sue porte alla citt\u00e0 nella giornata di <\/span><b>sabato 20 giugno<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, dal pomeriggio fino a tarda serata. Si parte con <\/span><b><i>Ti presento il Donizetti<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">,<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">itinerario<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">interattivo attraverso varie sale e luoghi del teatro, a cura di <\/span><b>Clelia Epis<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che permette di esplorare il monumento da punti di vista insoliti, tra aneddoti e curiosit\u00e0 del mondo dell\u2019opera e della citt\u00e0. Le visite guidate saranno disponibili a partire dalle ore 16.00 con turni <\/span><b>in italiano e, per la prima volta, in inglese<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito del teatro).\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A seguire, dalle ore 19.30 il <\/span><b><i>DO<\/i><\/b> <b><i>Happy hour<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> al bar del<\/span><b> Ridotto Gavazzeni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, riservato ai possessori del biglietto dello spettacolo serale, permetter\u00e0 di degustare in anteprima il <\/span><b>nuovo cocktail dedicato al festival 2026<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Infine, alle ore 21.00 sar\u00e0 la volta dello <\/span><b>spettacolo partecipato<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, capace di coinvolgere, divertire ed emozionare tutto il pubblico, in linea con il tema della Festa di quest\u2019anno: <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">La voce dei luoghi<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. Dagli 8 ai 99 anni! Apertura prenotazioni per le visite guidate e biglietti in vendita dal 21 aprile.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Gianandrea Gavazzeni <\/b><b><i>experience<\/i><\/b><b>. Uomo del Novecento<\/b><\/p>\n<p><b>Dal 15 ottobre al 29 novembre<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> il Donizetti Studio, il Teatro Donizetti e vari luoghi della citt\u00e0 ospiteranno la <\/span><b>mostra documentaria diffusa <\/b><b><i>Gianandrea Gavazzeni experience. Uomo del Novecento<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, dedicata al grande Maestro bergamasco nel trentennale della scomparsa. Direttore d\u2019orchestra, compositore e scrittore, fra i pi\u00f9 fulgidi protagonisti del Novecento musicale, a cui molto si deve nella riscoperta del patrimonio donizettiano e nella ridefinizione del ruolo di Bergamo nella mappa musicale internazionale. La mostra rientra nel progetto <\/span><b><i>A Gianandrea Gavazzeni. La musica, il gesto, la memoria. 1996-2026 <\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">che vede coinvolti la Fondazione Teatro Donizetti con il festival Donizetti Opera, la Fondazione Vittorio Polli e Anna Maria Stoppani con la Biblioteca Musicale Victor de Sabata e Aldo Ceccato, e il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Gala \u201cOmaggio a Gianandrea Gavazzeni\u201d<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sempre nel segno delle celebrazioni gavazzeniane, <\/span><b>gioved\u00ec 19 novembre<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> alle ore 20.30 al Teatro Donizetti, il festival intende rendere omaggio a Gianandrea Gavazzeni con un concerto di voci d\u2019eccezione, diretto da <\/span><b>Riccardo Frizza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. I biglietti saranno in vendita dal 25 luglio, compleanno del Maestro.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>The Donizetti Brunch: Donizetti Songs<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Confermata l\u2019apprezzatissima iniziativa dei <\/span><b>Donizetti Brunch<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, formula che propone concerti mattutini <\/span><b>le domeniche del festival<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> alle ore 11.00 nel Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti, seguiti da una colazione nella panoramica Sala Allianz. I tre concerti del 15, 22 e 29 novembre sono realizzati in collaborazione con <\/span><b>Opera Rara<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, istituzione culturale britannica che ha come obiettivo quello di restaurare e promuovere con incisioni e performance dal vivo composizioni poco eseguite o obliate. Fra queste rientrano le circa <\/span><b>duecento<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> canzoni, arie, barcarole, cantate per voce e piano composte da Gaetano Donizetti che, dal 2023, Opera Rara sta riportando alla luce e che il Festival si \u00e8 posto l\u2019obiettivo di eseguire dal vivo nell\u2019arco del triennio 2025-2027. Tra i momenti salienti in programma quest\u2019anno figurano una serie di brani che Donizetti compose per voce con l\u2019aggiunta di uno <\/span><b>strumento solista<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Tra brani pi\u00f9 noti e alcuni <\/span><b>preziosi inediti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, fra cui sei duetti presentati in prima mondiale in epoca moderna, anche quest\u2019anno saranno protagonisti, come per la scorsa edizione, gli <\/span><b>allievi e le allieve della Bottega Donizetti <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">accompagnati al pianoforte dal coordinatore del progetto e vocal coach<\/span><b> Giulio Zappa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Opera Family<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ogni sabato del festival il programma <\/span><b>Opera Family<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> propone un\u2019attivit\u00e0 pensata per grandi e piccoli, capace di avvicinare le famiglie al mondo dell\u2019opera con linguaggi sempre nuovi. Si comincia <\/span><b>sabato 14 novembre<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> al Teatro Donizetti, alle ore 15.00, con <\/span><b><i>Qui Maestro Gavazzeni<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, visita partecipata a cura di <\/span><b>Clelia Epis<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che conduce ragazzi e genitori negli spazi del teatro alla scoperta del ruolo del direttore d\u2019orchestra, attraverso bozzetti, fotografie d\u2019epoca e testimonianze d\u2019archivio degli spettacoli diretti dal grande Maestro bergamasco. La visita si conclude con una sfida all\u2019ascolto: chi sapr\u00e0 ricordare pi\u00f9 dettagli si aggiudicher\u00e0 un premio esclusivo (consigliato dagli 8 anni).<\/span><\/p>\n<p><b>Sabato 21 novembre<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, nel Ridotto Gavazzeni con inizio sempre alle ore 15.00, debutta <\/span><b><i>Bacchette Magiche<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, nuova produzione per bambini dai 3 ai 7 anni ideata e diretta registicamente da <\/span><b>Mauro De Santis<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, con la collaborazione artistica di <\/span><b>Fabio Cocifoglia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Il direttore di scena sta preparando lo spettacolo, ma l\u2019orchestra \u00e8 in ritardo e il direttore non \u00e8 ancora arrivato: tra scherzi e magie, si cercher\u00e0 tra il pubblico una prode bacchetta capace di salvare la situazione. Precede lo spettacolo un laboratorio che permetter\u00e0 un maggior coinvolgimento del pubblico nella storia in scena.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Infine, <\/span><b>sabato 28 novembre<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> al Teatro Donizetti andr\u00e0 in scena l\u2019opera partecipata <\/span><b><i>Tornado Agata. Convenienze ed inconvenienze di una mamma all\u2019opera<\/i><\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, liberamente tratta da <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Le convenienze ed inconvenienze teatrali<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> di Gaetano Donizetti, con drammaturgia musicale di <\/span><b>Alberto Zanardi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> in collaborazione con <\/span><b>Mariagrazia Mercaldo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, la direzione di <\/span><b>Nicol\u00f2 Jacopo Suppa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, la regia di <\/span><b>Paola Brunello<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e l\u2019<\/span><b>Ensemble Donizetti Opera<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> (consigliato dagli 8 anni). Appuntamento alle ore 15.00 con il laboratorio di canto che precede la messa in scena, per imparare i cori dell\u2019opera. Lo spettacolo sar\u00e0, inoltre, proposto per le scuole nei giorni precedenti: mercoled\u00ec 25 novembre alle ore 9.30 e alle 11.30, gioved\u00ec 26 e venerd\u00ec 27 novembre alle ore 9.00 e alle 11.00.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>A colazione con Gaetano: musica, latte e fantasia!<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tornano nelle mattine domenicali del<\/span><b> 15 <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">e del <\/span><b>22 novembre<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, alle <\/span><b>ore 10.00 <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">nelle sale storiche del Teatro Donizetti, gli appuntamenti per famiglie <\/span><b><i>A colazione con Gaetano: musica, latte e fantasia!<\/i><\/b> <span style=\"font-weight: 400;\">che propongono attivit\u00e0 per bambini e bambine dai 6 anni con i loro genitori, coronate da una gustosa colazione insieme all\u2019insegna della sostenibilit\u00e0 ambientale e della solidariet\u00e0 sociale. Domenica 15 \u00e8 in programma la visita guidata interattiva del Teatro Donizetti con un laboratorio dedicato al costume teatrale; domenica 22 verr\u00e0 proposta, invece, un\u2019esperienza sonora in collaborazione con Fondazione Dalmine.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Progetto accessibilit\u00e0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Donizetti Opera 2026 conferma e rafforza il proprio impegno verso l\u2019<\/span><b>accessibilit\u00e0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> intesa come <\/span><b>componente strutturale del progetto culturale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Quest\u2019anno il festival concentra la propria attenzione su azioni rivolte a un pubblico di persone sorde, <\/span><b>in collaborazione con l\u2019Associazione Fedora<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, specialista sul tema dell\u2019accessibilit\u00e0 culturale, con cui sta sviluppando un insieme articolato di attivit\u00e0 che spaziano dalla mediazione culturale alla formazione del personale. In occasione di una recita di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Le convenienze ed inconvenienze teatrali<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> e dell\u2019Opera Family del 28 novembre sar\u00e0, dunque, attivo un <\/span><b>servizio di accoglienza e fruizione dello spettacolo a supporto di persone sorde<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Sono, inoltre, previste specifiche azioni di comunicazione e preparazione alla visione, come una <\/span><b>presentazione dell\u2019opera in LIS &#8211; lingua dei segni italiana e lingua facile<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, il <\/span><b>laboratorio musicale <\/b><b><i>Il corpo della musica<\/i><\/b> <span style=\"font-weight: 400;\">con pedane sensoriali, una <\/span><b>visita guidata del Teatro in LIS<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e un <\/span><b>laboratorio per bambini e bambine accessibile<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> nell\u2019ambito di Opera Family. A supporto della fruizione degli eventi, il festival metter\u00e0 a disposizione anche dei <\/span><b>materiali introduttivi e di approfondimento<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> realizzati in diverse lingue e linguaggi, come<\/span><b> CAA &#8211; Comunicazione Aumentativa Alternativa e lingua facile<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abIl programma del Maestro Riccardo Frizza per il 2026 &#8211; dichiara <\/span><b>Sergio Gandi, Vicesindaco e Assessore alla cultura del Comune di Bergamo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> &#8211; \u00e8 all\u2019altezza della reputazione conquistata dal festival in questi anni: tre nuove produzioni, artisti di caratura internazionale e una dedica a Gianandrea Gavazzeni, figura fondamentale per la storia musicale della nostra citt\u00e0 e per il rilancio del nome di Donizetti nel mondo. \u00c8 un gesto di riconoscenza e di memoria che ci appartiene come comunit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Valore imprescindibile della manifestazione \u00e8 anche il suo impegno verso l\u2019accessibilit\u00e0 della cultura \u2013 il progetto rivolto alle persone sorde \u00e8 un\u2019innovazione significativa, capace di ampliare inclusione e partecipazione \u2013 e soprattutto verso il coinvolgimento delle nuove generazioni, con uno sforzo notevole indirizzato a stimolare sempre pi\u00f9 giovani, bambine, bambini di ogni et\u00e0, con le loro famiglie, a frequentare il belcanto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Donizetti Opera non \u00e8 soltanto un festival di altissimo livello artistico: \u00e8 uno degli investimenti culturali pi\u00f9 efficaci che Bergamo abbia sostenuto negli ultimi anni. I dati parlano chiaro: ogni edizione porta in citt\u00e0 migliaia di spettatori da tutta Italia e dall&#8217;estero, genera presenze turistiche significative e alimenta un indotto che coinvolge l\u2019intera filiera dell\u2019ospitalit\u00e0 e dei servizi. L\u2019Amministrazione comunale sostiene questo festival nella consapevolezza che cultura e sviluppo economico non siano obiettivi in contraddizione, ma due facce della stessa medaglia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il nostro ringraziamento va alla Fondazione Teatro Donizetti e a tutto il suo team: il lavoro che svolgono, con competenza e dedizione, \u00e8 ci\u00f2 che trasforma una visione artistica ambiziosa in una realt\u00e0 concreta e accessibile a tutti\u00bb.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abIl festival Donizetti Opera \u00e8 il risultato di un lavoro collettivo &#8211; prosegue <\/span><b>Giorgio Berta, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">&#8211; che ogni anno si rinnova e si arricchisce: istituzioni, artisti, partner, sostenitori e Ambasciatori di Donizetti, tutti uniti attorno a un progetto culturale ambizioso che ha nella voce, nella musica e nella figura di Gaetano Donizetti il proprio centro di gravit\u00e0. A tutti loro rinnovo la mia pi\u00f9 sincera gratitudine, perch\u00e9 senza questo sistema di alleanze un festival di tale livello non sarebbe possibile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019edizione 2026 segna, inoltre, un momento particolare: dedicare il festival alla memoria di Gianandrea Gavazzeni nel trentennale della sua scomparsa non \u00e8 soltanto un gesto di riconoscenza verso un grande Maestro bergamasco, illustre concittadino, ma \u00e8 anche un modo per ricordare le radici profonde da cui questo festival \u00e8 nato e da cui continua ad attingere forza. La \u201cDonizetti Renaissance\u201d che Gavazzeni ha contribuito a costruire \u00e8 la premessa stessa del Donizetti Opera: proseguiamo, dunque, con convinzione nell\u2019impegno di conservazione e divulgazione del patrimonio di cui siamo tra i massimi custodi al mondo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A questo proposito, con il Maestro Riccardo Frizza stiamo percorrendo un cammino triennale che sta dando frutti concreti e visibili: nella qualit\u00e0 delle produzioni, nell\u2019aumento della dimensione internazionale, nella capacit\u00e0 di attrarre artisti di primo piano, oltre a coinvolgere e formare le nuove generazioni. Siamo al secondo anno di questo percorso e i risultati ci incoraggiano ad andare avanti con ancora maggiore determinazione\u00bb.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00abOgni edizione del Donizetti Opera \u00e8 una sfida creativa e organizzativa che la Fondazione affronta con entusiasmo, competenza e professionalit\u00e0 &#8211; aggiunge <\/span><b>Massimo Boffelli, Direttore generale<\/b> <b>della Fondazione Teatro Donizetti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> -. Con il 2026 siamo al secondo anno del percorso triennale avviato con il Maestro Riccardo Frizza e i risultati in termini di richiamo del pubblico internazionale, attenzione e riconoscimento della critica e dei media confermano che la direzione intrapresa \u00e8 quella giusta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quest\u2019anno vogliamo alzare ulteriormente l\u2019asticella: oltre a un cartellone di altissimo livello, con due autentiche rarit\u00e0 donizettiane e un cast di artisti provenienti da tutto il mondo, il festival si arricchisce di una dimensione nuova e necessaria, quella dell\u2019accessibilit\u00e0, che stiamo costruendo con metodo e convinzione come parte integrante del progetto culturale e non come intervento episodico. Senza contare la dedica a Gianandrea Gavazzeni: un filo che lega la storia pi\u00f9 profonda di questo teatro al presente e al futuro del festival.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Donizetti Opera \u00e8 oggi un sistema che funziona perch\u00e9 sa tenere insieme ambizione artistica, radicamento nel territorio e apertura internazionale. Continuare a farlo crescere, mantenendo alta la qualit\u00e0 e ampliando i pubblici, \u00e8 l\u2019obiettivo che guida ogni giorno il lavoro della Fondazione\u00bb.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA PRIMA ASSOLUTA, UNA RARIT\u00c0 E UNA BRILLANTE VIS TEATRALE PER LA DODICESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEDICATO AL COMPOSITORE BERGAMASCO \u00a0Al Teatro Donizetti L&#8217;esule di Roma e Le convenienze ed inconvenienze teatrali e al Teatro Sociale Alahor in Granata presentata nella nuova edizione critica della partitura autografa ritrovata a Palermo nel 2023 Sul podio Antonino Fogliani, Chiara Cattani e Alberto Zanardi; regie di Katharina Thoma, Benedetto Sicca e Silvia Paoli. Nei ruoli principali Lidia Fridman, Sergey Romanovsky, Luca Pisaroni, Grisha Martirosyan, Dave Monaco, Mira Alkhovik, Laura Verrecchia e Paolo Bordogna L\u2019edizione 2026 del Donizetti Opera \u00e8 dedicata al ricordo di Gianandrea Gavazzeni, in occasione del trentennale della scomparsa, a cui saranno intitolati un Gala al Teatro Donizetti e una mostra documentaria diffusa in citt\u00e0 Completano il programma tre Anteprime Under 30, il ricco palinsesto Donizetti OFF e le proposte Opera Family Bergamo, dal 13 al 29 novembre 2026 Biglietti in vendita dal 25 marzo &nbsp; Una programmazione interamente incentrata su rarit\u00e0 donizettiane e titoli poco rappresentati, oltre al ricco palinsesto del Donizetti Off con al centro le celebrazioni per il trentennale della scomparsa del direttore d\u2019orchestra bergamasco Gianandrea Gavazzeni: questa la dodicesima edizione del Donizetti Opera, la seconda con Riccardo Frizza nel doppio ruolo di direttore artistico e musicale. Il festival internazionale dedicato al celebre compositore bergamasco, organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo presieduta da Giorgio Berta con la direzione generale di Massimo Boffelli, con il sostegno del Comune di Bergamo, animer\u00e0 i teatri della Citt\u00e0 di Gaetano Donizetti dal 13 al 29 novembre 2026, giorno del dies natalis donizettiano. Il Donizetti Opera \u00e8 realizzato grazie al supporto di Allianz (Main Partner della Fondazione Teatro Donizetti), Intesa Sanpaolo, SIAD, ATB Mobilit\u00e0, A2A, Sacbo, Uniacque, Fondazione Cariplo e a un crescente numero di imprese partner e realt\u00e0 aderenti al progetto Ambasciatori di Donizetti che supportano il festival tramite Art Bonus. \u00abIl Donizetti Opera 2026 &#8211; dichiara Riccardo Frizza &#8211; porta con s\u00e9 un significato profondo e insieme uno sguardo aperto al mondo. Abbiamo voluto dedicare questa edizione del festival alla memoria di Gianandrea Gavazzeni, nel trentennale della sua scomparsa: un omaggio doveroso a una figura che ha segnato in modo indelebile la storia musicale di Bergamo e dell\u2019intera scena lirica internazionale. Fu Gavazzeni, con la sua straordinaria visione artistica e il suo rigore intellettuale, a dare impulso decisivo a quella che oggi chiamiamo la &#8220;Donizetti Renaissance&#8221;, restituendo dignit\u00e0 e centralit\u00e0 a un compositore che la storia aveva a lungo trascurato. Senza di lui, probabilmente, non esisterebbe questo festival. A questa dedica si accompagna un cartellone di alto profilo internazionale: artisti provenienti da tutto il mondo porteranno sui nostri palcoscenici voci e sensibilit\u00e0 diverse, confermando la vocazione del Donizetti Opera a essere un punto di riferimento per il belcanto a livello globale. Tanti i debutti al festival: dalla regista dell\u2019Esule di Roma Katharina Thoma al tenore Sergey Romanovsky, fra i protagonisti nello stesso titolo, al baritono Grisha Martirosyan che sar\u00e0 Alahor e al soprano Mira Alkhovik &#8211; al suo debutto in<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":39834,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[],"post_folder":[],"class_list":["post-39833","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39833","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39833"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39833\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39835,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39833\/revisions\/39835"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39834"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39833"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39833"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39833"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/post_folder?post=39833"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}