{"id":39643,"date":"2026-01-27T12:16:14","date_gmt":"2026-01-27T11:16:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=39643"},"modified":"2026-01-27T12:16:14","modified_gmt":"2026-01-27T11:16:14","slug":"la-stagione-di-altri-percorsi-prosegue-dal-5-al-7-febbraio-con-il-fu-mattia-pascal-in-scena-giorgio-marchesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/la-stagione-di-altri-percorsi-prosegue-dal-5-al-7-febbraio-con-il-fu-mattia-pascal-in-scena-giorgio-marchesi\/","title":{"rendered":"La Stagione di Altri Percorsi prosegue dal 5 al 7 febbraio con &#8220;Il fu Mattia Pascal&#8221;. In scena Giorgio Marchesi"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #910c0c;\"><strong>Fondazione Teatro Donizetti<br \/>\n<\/strong><strong>La Stagione dei Teatri 2025-2026<br \/>\n<\/strong><strong>Altri Percorsi <\/strong><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #910c0c;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #910c0c;\"><strong><em>Il fu Mattia Pascal<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>dal romanzo di Luigi Pirandello<br \/>\n<\/strong><strong>con Giorgio Marchesi<\/strong><\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #910c0c;\"><strong>Dal 5 al 7 febbraio al Teatro Sociale<\/strong><\/span><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Altri Percorsi, la rassegna della Fondazione Teatro Donizetti dedicata al teatro di ricerca, incrementa le repliche in occasione de <strong><em>Il fu Mattia Pascal<\/em><\/strong>: lo spettacolo tratto dal romanzo di Luigi Pirandello, portato in scena da <strong>Giorgio Marchesi<\/strong>, avr\u00e0 infatti cinque rappresentazioni al Teatro Sociale nelle giornate del 5 e 6 febbraio (matin\u00e8e, ore 10.30, e serale, ore 20.30) e nella mattinata del 7 febbraio (ore 10.30). L\u2019attore bergamasco ne firma sia l\u2019adattamento sia, insieme a <strong>Simonetta Solder<\/strong>, la regia.<\/p>\n<p><em>Il fu Mattia Pascal<\/em>, scritto e pubblicato nel 1904, \u00e8 stato il primo romanzo di grande successo di Luigi Pirandello: la versione teatrale di Giorgio Marchesi trasuda energia e ironia partendo dalla frase dello stesso Pirandello &#8220;<em>Posso dire che da allora ho fatto il gusto a ridere di tutte le mie sciagure e di ogni mio tormento&#8221;. <\/em>\u00abSono state proprio le parole che Pirandello fa dire al suo protagonista a suggerirci la chiave per raccontare le vicende di Mattia Pascal\u00bb, commenta l\u2019attore nelle note di regia, \u00abAbbiamo voluto sperimentare un linguaggio che potesse essere accessibile e appetibile a tutti, anche e soprattutto alle nuove generazioni. Con l\u2019obiettivo di allontanarci dalla visione polverosa erroneamente associata ad alcuni capolavori letterari, abbiamo scelto un punto di vista vitale, dinamico e divertito di questo \u201ccaso davvero strano\u201d. Insieme a Raffaele Toninelli, che ha creato una drammaturgia musicale sul testo, abbiamo dato vita a un\u2019atmosfera non realistica. Non abbiamo voluto ambientare il testo precisamente nei primi anni del secolo scorso, abbiamo preferito traslarlo e trascinarlo lungo il \u2018900 per assecondare la contemporaneit\u00e0 dei temi trattati nell\u2019opera: il rapporto con la propria identit\u00e0, oggi moltiplicata dai tanti \u201cprofili\u201d di cui ormai ci serviamo quotidianamente per comunicare sui social. Ma anche la rinascita, dopo lo sconvolgimento delle nostre vite durante la pandemia\u00bb.<\/p>\n<p>Da qui \u00ab\u00e8 nata l\u2019idea di proporre al pubblico la storia di Mattia Pascal e Adriano Meis concedendoci la libert\u00e0 di giocare con questi due personaggi e sottolineando l\u2019umorismo presente nel testo, pur lasciando intatto lo stile e il linguaggio originali. Perch\u00e9 un testo, anche se un classico, rimane un pre-testo per comunicare col pubblico. E visto il momento storico, meglio farlo con leggerezza\u00bb, conclude Giorgio Marchesi.<\/p>\n<p><em>Al termine di ognuna delle cinque repliche, \u00e8 previsto un incontro con Giorgio Marchesi, coordinato da\u00a0Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondazione Teatro Donizetti La Stagione dei Teatri 2025-2026 Altri Percorsi \u00a0 Il fu Mattia Pascal dal romanzo di Luigi Pirandello con Giorgio Marchesi Dal 5 al 7 febbraio al Teatro Sociale &nbsp; Altri Percorsi, la rassegna della Fondazione Teatro Donizetti dedicata al teatro di ricerca, incrementa le repliche in occasione de Il fu Mattia Pascal: lo spettacolo tratto dal romanzo di Luigi Pirandello, portato in scena da Giorgio Marchesi, avr\u00e0 infatti cinque rappresentazioni al Teatro Sociale nelle giornate del 5 e 6 febbraio (matin\u00e8e, ore 10.30, e serale, ore 20.30) e nella mattinata del 7 febbraio (ore 10.30). L\u2019attore bergamasco ne firma sia l\u2019adattamento sia, insieme a Simonetta Solder, la regia. Il fu Mattia Pascal, scritto e pubblicato nel 1904, \u00e8 stato il primo romanzo di grande successo di Luigi Pirandello: la versione teatrale di Giorgio Marchesi trasuda energia e ironia partendo dalla frase dello stesso Pirandello &#8220;Posso dire che da allora ho fatto il gusto a ridere di tutte le mie sciagure e di ogni mio tormento&#8221;. \u00abSono state proprio le parole che Pirandello fa dire al suo protagonista a suggerirci la chiave per raccontare le vicende di Mattia Pascal\u00bb, commenta l\u2019attore nelle note di regia, \u00abAbbiamo voluto sperimentare un linguaggio che potesse essere accessibile e appetibile a tutti, anche e soprattutto alle nuove generazioni. Con l\u2019obiettivo di allontanarci dalla visione polverosa erroneamente associata ad alcuni capolavori letterari, abbiamo scelto un punto di vista vitale, dinamico e divertito di questo \u201ccaso davvero strano\u201d. Insieme a Raffaele Toninelli, che ha creato una drammaturgia musicale sul testo, abbiamo dato vita a un\u2019atmosfera non realistica. Non abbiamo voluto ambientare il testo precisamente nei primi anni del secolo scorso, abbiamo preferito traslarlo e trascinarlo lungo il \u2018900 per assecondare la contemporaneit\u00e0 dei temi trattati nell\u2019opera: il rapporto con la propria identit\u00e0, oggi moltiplicata dai tanti \u201cprofili\u201d di cui ormai ci serviamo quotidianamente per comunicare sui social. Ma anche la rinascita, dopo lo sconvolgimento delle nostre vite durante la pandemia\u00bb. Da qui \u00ab\u00e8 nata l\u2019idea di proporre al pubblico la storia di Mattia Pascal e Adriano Meis concedendoci la libert\u00e0 di giocare con questi due personaggi e sottolineando l\u2019umorismo presente nel testo, pur lasciando intatto lo stile e il linguaggio originali. Perch\u00e9 un testo, anche se un classico, rimane un pre-testo per comunicare col pubblico. E visto il momento storico, meglio farlo con leggerezza\u00bb, conclude Giorgio Marchesi. 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