{"id":39512,"date":"2025-12-19T15:46:12","date_gmt":"2025-12-19T14:46:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=39512"},"modified":"2025-12-19T15:46:12","modified_gmt":"2025-12-19T14:46:12","slug":"la-fondazione-teatro-donizetti-saluta-il-2025-con-il-musical-la-fabbrica-dei-sogni-e-da-il-benvenuto-allanno-nuovo-con-lorchestra-filarmonica-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/la-fondazione-teatro-donizetti-saluta-il-2025-con-il-musical-la-fabbrica-dei-sogni-e-da-il-benvenuto-allanno-nuovo-con-lorchestra-filarmonica-italiana\/","title":{"rendered":"La Fondazione Teatro Donizetti saluta il 2025 con il musical &#8220;La Fabbrica dei Sogni&#8221; e d\u00e0 il benvenuto all\u2019anno nuovo con l\u2019Orchestra Filarmonica Italiana"},"content":{"rendered":"<p>Il 2026 si avvicina e la Fondazione Teatro Donizetti si prepara ad accoglierlo nel migliore dei modi con due appuntamenti ormai tradizionali. La sera del 31 dicembre (ore 22.00) al Teatro Donizetti i cantanti e i danzatori della Compagnia BIT presenteranno il musical <strong><em>La Fabbrica dei Sogni<\/em><\/strong>, un viaggio nel mondo di Alice, Aladin, Mary Poppins, La Sirenetta, La Bella e la Bestia in compagnia di Oniricus, il Mercante dei Sogni. Allo scoccare della mezzanotte, brindisi nelle sale storiche del principale teatro cittadino. Biglietti: da 40 a 80 euro.<\/p>\n<p>La mattina del primo giorno del 2026, il Teatro Sociale (ore 11.00) ospiter\u00e0, invece, il tradizionale <strong>Concerto di Capodanno<\/strong> con l\u2019<strong>Orchestra Filarmonica Italiana<\/strong>.<\/p>\n<p><em>La Fabbrica dei Sogni<\/em> \u00e8 uno spettacolo pensato per tutta la famiglia, con incantevoli cambi di costumi, ballato, recitato e cantato dal vivo. Gli spettatori saranno condotti in terre lontane, in castelli incantati e per mari burrascosi, dove onde impetuose si infrangono su scogliere di meravigliose sirene. <em>La Fabbrica dei Sogni<\/em> \u00e8 la fabbrica che tutti hanno sempre sognato. \u00c8 la fabbrica dove si produce tutta la nostra immaginazione, per dar vita a ci\u00f2 che \u00e8 sempre stato vivo dentro di noi ma che spesso dimentichiamo. I sogni lasciati indietro, che si crede possano appartenere solo all\u2019infanzia, sono in realt\u00e0 la chiave per accedere alle verit\u00e0 pi\u00f9 profonde e dar spazio all&#8217;intensit\u00e0 delle emozioni. Nella fabbrica dei sogni, costruire sogni non costa nulla; in questo luogo magico si lavora per regalare i sogni a coloro che hanno smesso di sognare. E cos\u00ec si pu\u00f2 salire sul tappeto volante di Aladin verso l\u2019oriente, oppure attraversare boschi e regni incantati, entrare nella foresta del Re Leone o volare con Mary Poppins. Nello spettacolo della compagnia BIT si verifica tutta la magia del teatro: il sogno si realizza sul palcoscenico, nelle luci e nei colori dei costumi; i sognatori sono gli spettatori, ma anche gli artisti che rappresentano tutti quei personaggi delle favole cos\u00ec care a menti che per un attimo, un attimo soltanto, possono di nuovo ritornare libere di fantasticare. Regia e coreografie di Melina Pellicano. Adattamenti musiche\u00a0di Marco Caselle. Costumi\u00a0di Marco Caudera. Con\u00a0Mario Levis\u00a0nei panni di Oniricus.<\/p>\n<p>Il Concerto di Capodanno sar\u00e0 un viaggio attraverso i capolavori di Johann Strauss II e Johann Strauss I. I valzer, le polke e le marce che hanno reso celebre la dinastia Strauss saranno eseguiti dall&#8217;Orchestra Filarmonica Italiana, creando un&#8217;atmosfera di pura magia e eleganza. La famiglia Strauss ha lasciato un&#8217;impronta indelebile nella storia della musica viennese, regalando al mondo alcuni dei valzer e delle polke pi\u00f9 celebri di tutti i tempi. Johann Strauss II, noto come il &#8220;Re del Valzer&#8221;, ha composto capolavori come &#8220;Sul bel Danubio blu&#8221; e &#8220;Voci di primavera&#8221;, che evocano immagini di eleganza e festosit\u00e0. Suo padre, Johann Strauss I, ha dato vita alla famosa &#8220;Radetzky-Marsch&#8221;, un brano che incarna lo spirito marziale e patriottico dell&#8217;epoca. L\u2019Orchestra Filarmonica Italiana \u00e8 caratterizzata da un repertorio vastissimo che include non solo proposte melodrammatiche, sinfoniche, cameristiche e coreutiche, ma anche produzioni meno mainstream e pi\u00f9 contemporanee. Ad apprezzarla non vi sono infatti solamente i tradizionali &#8220;circuiti teatrali&#8221; italiani, ma anche spazi e pubblici pi\u00f9 trasversali, in grado di apprezzare il contributo che un&#8217;orchestra di professionisti garantisce a pressoch\u00e9 qualunque stile musicale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2026 si avvicina e la Fondazione Teatro Donizetti si prepara ad accoglierlo nel migliore dei modi con due appuntamenti ormai tradizionali. La sera del 31 dicembre (ore 22.00) al Teatro Donizetti i cantanti e i danzatori della Compagnia BIT presenteranno il musical La Fabbrica dei Sogni, un viaggio nel mondo di Alice, Aladin, Mary Poppins, La Sirenetta, La Bella e la Bestia in compagnia di Oniricus, il Mercante dei Sogni. Allo scoccare della mezzanotte, brindisi nelle sale storiche del principale teatro cittadino. Biglietti: da 40 a 80 euro. La mattina del primo giorno del 2026, il Teatro Sociale (ore 11.00) ospiter\u00e0, invece, il tradizionale Concerto di Capodanno con l\u2019Orchestra Filarmonica Italiana. La Fabbrica dei Sogni \u00e8 uno spettacolo pensato per tutta la famiglia, con incantevoli cambi di costumi, ballato, recitato e cantato dal vivo. Gli spettatori saranno condotti in terre lontane, in castelli incantati e per mari burrascosi, dove onde impetuose si infrangono su scogliere di meravigliose sirene. La Fabbrica dei Sogni \u00e8 la fabbrica che tutti hanno sempre sognato. \u00c8 la fabbrica dove si produce tutta la nostra immaginazione, per dar vita a ci\u00f2 che \u00e8 sempre stato vivo dentro di noi ma che spesso dimentichiamo. I sogni lasciati indietro, che si crede possano appartenere solo all\u2019infanzia, sono in realt\u00e0 la chiave per accedere alle verit\u00e0 pi\u00f9 profonde e dar spazio all&#8217;intensit\u00e0 delle emozioni. 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