{"id":39489,"date":"2025-12-17T11:32:03","date_gmt":"2025-12-17T10:32:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=39489"},"modified":"2025-12-17T11:32:03","modified_gmt":"2025-12-17T10:32:03","slug":"a-gianandrea-gavazzeni-la-musica-il-gesto-la-memoria-1996-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/a-gianandrea-gavazzeni-la-musica-il-gesto-la-memoria-1996-2026\/","title":{"rendered":"A Gianandrea Gavazzeni: La musica, il gesto, la memoria 1996-2026"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Un progetto di Fondazione Teatro Donizetti con il festival Donizetti Opera, Fondazione Vittorio Polli e Anna Maria Stoppani con la Biblioteca Musicale Victor de Sabata e Aldo Ceccato e Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo <\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Una rassegna di concerti, un ciclo di conferenze, una borsa di studio e una mostra in ricordo del grande Maestro bergamasco nel trentennale della scomparsa<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Bergamo, dal 31 gennaio al 29 novembre 2026<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bergamo, citt\u00e0 dei Mille, ma anche e soprattutto citt\u00e0 di Gaetano Donizetti. E proprio nella citt\u00e0 che gli ha dato i natali si vuole ricordare a trent\u2019anni dalla scomparsa il<br \/>\n<strong>M\u00b0 Gianandrea Gavazzeni <\/strong>(25 luglio 1909 \u2013 5 febbraio 1996), direttore d\u2019orchestra, compositore e scrittore, fra i pi\u00f9 fulgidi protagonisti del Novecento musicale, a cui molto si deve nella riscoperta del patrimonio donizettiano e nella ridefinizione del ruolo di Bergamo nella mappa musicale internazionale.<\/p>\n<p>Per questo la <strong>Fondazione Teatro Donizetti<\/strong> con il festival <strong>Donizetti Opera<\/strong>, la <strong>Fondazione Vittorio Polli e Anna Maria Stoppani<\/strong> con la <strong>Biblioteca Musicale Victor de Sabata e Aldo Ceccato<\/strong>, e il <strong>Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo <\/strong>intendono celebrare questa eredit\u00e0, rendendo omaggio all\u2019uomo e all\u2019artista attraverso un ricco programma di eventi che abbraccia <strong>tutto l\u2019anno<\/strong> <strong>2026<\/strong>,<strong> dal 31 gennaio al 29 novembre<\/strong>.<\/p>\n<p>Il progetto, che mette in rete istituzioni, archivi, teatri, studiosi, interpreti affermati e nuove promesse, intreccia musica, riflessione critica, attivit\u00e0 espositiva, formazione e valorizzazione di giovani interpreti in <strong>una rassegna di concerti, un ciclo di conferenze, una borsa di studio e una mostra documentaria<\/strong>, per restituire la poliedrica figura del Maestro Gavazzeni.<\/p>\n<p>Il programma intende delineare <strong>sia la figura dell\u2019artista, dello scrittore e dell\u2019intellettuale, sia quella del divulgatore e del pedagogo<\/strong>, che concepiva il fare musica come occasione di educazione all\u2019ascolto del pubblico, oltre che patrimonio comune per la crescita culturale del singolo e della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Dichiara <strong>Sergio Gandi<\/strong>, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo: \u00abColtivare la memoria di chi ha portato il nome di Bergamo fuori dalle sue mura \u00e8 uno dei principali doveri di un\u2019amministrazione pubblica. Lo \u00e8 a maggior ragione per figure come il M\u00b0 Gianandrea Gavazzeni, il cui doveroso omaggio si intreccia profondamente con la memoria e la riscoperta di Donizetti. A lui si deve un\u2019azione importante nel consolidare la fama del compositore bergamasco nel panorama operistico mondiale, attraverso la direzione\u00a0di opere poco note, la ripresa di titoli dimenticati e una instancabile valorizzazione del patrimonio donizettiano. Ringrazio sentitamente la Fondazione Teatro Donizetti, che si \u00e8 fatta interprete di una necessit\u00e0 collettiva, e la preziosa rete di collaborazioni che si \u00e8 creata intorno ad essa, che mostra ancora una volta la ricchezza del panorama musicale della nostra citt\u00e0: il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, motore di tante iniziative musicali di prestigio, e la Fondazione Polli Stoppani, che negli ultimi anni si sta integrando sempre pi\u00f9 nella proposta culturale cittadina. Da questa preziosa partecipazione \u00e8 emerso un programma intenso e vario, che animer\u00e0 tutto il 2026 con concerti, mostre e momenti di approfondimento\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abCollaborando alla rassegna la Fondazione Teatro Donizetti esercita pienamente il suo ruolo istituzionale di tutela, valorizzazione e trasmissione di un\u2019eredit\u00e0 musicale importante, quale quella di Gianandrea Gavazzeni \u2013 prosegue <strong>Giorgio Berta<\/strong>, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti \u2013. Il progetto conferma l\u2019impegno della Fondazione nel promuovere una visione culturale solida e condivisa, radicata nella storia e aperta al futuro, che, ispirandosi alla figura del celebre direttore, adempie alla sua missione di divulgazione della cultura musicale e formazione del pubblico\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abQuesto progetto \u2013 aggiunge <strong>Massimo Boffelli<\/strong>, Direttore generale della Fondazione Teatro Donizetti \u2013 \u00e8 il risultato di una collaborazione virtuosa tra istituzioni che condividono una stessa visione culturale: qualit\u00e0 artistica, memoria storica e inclusione, valorizzando luoghi, competenze e relazioni del territorio, nel segno del nostro illustre concittadino Gianandrea Gavazzeni, a cui anche il nostro Teatro \u00e8 chiaramente debitore\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abCome direttore d\u2019orchestra \u2013 prosegue il <strong>M\u00b0 Riccardo Frizza<\/strong>, direttore artistico e musicale del festival Donizetti Opera \u2013 sento un legame profondo con la figura di Gianandrea Gavazzeni, che ha saputo unire interpretazione, pensiero critico e responsabilit\u00e0 culturale, in particolare nel rapporto con Donizetti e con Bergamo. La sua lezione va oltre il gesto musicale e riguarda un modo di intendere la musica come conoscenza e servizio al pubblico. La rassegna che oggi presentiamo nasce da questa eredit\u00e0: valorizzare la memoria come strumento attivo di approfondimento e condivisione, capace di dialogare con il pubblico di oggi attraverso la freschezza di nuove interpretazioni e della proposta culturale\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl programma non \u00e8 solo un omaggio alla memoria di mio nonno \u2013 conclude<strong> Francesco Gavazzeni<\/strong>, consigliere della Fondazione Polli Stoppani \u2013, ma il segno di una relazione profonda con la sua citt\u00e0. Bergamo \u00e8 stata per lui un luogo di affetto e di ascolto autentico, e la sinergia tra le istituzioni che oggi lo ricordano ne \u00e8 la testimonianza pi\u00f9 vera\u00bb.<\/p>\n<p><strong><u><br \/>\nIl programma<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il palinsesto di <strong>conferenze e concerti<\/strong> \u2013 a cura del M\u00b0 Aldo Ceccato e Luca Loglio, direttore della Biblioteca Musicale Victor de Sabata e Aldo Ceccato, \u2013 prende il via <strong>sabato 31 gennaio alle ore 16.00<\/strong> presso la storica <strong>Sala Riccardi del Teatro Donizetti<\/strong>, con un <strong><em>Ricordo del Maestro<\/em><\/strong>: incontro dedicato a ripercorrere i tratti essenziali di un amico e di un professionista, attraverso le testimonianze personali, artistiche e storiche del collega di podio <strong>Aldo Ceccato<\/strong>, del manager culturale <strong>Carlo Fontana<\/strong>, con cui Gavazzeni trascorse molti anni scaligeri, del nipote <strong>Giovanni Gavazzeni<\/strong>, musicologo e giornalista, e di <strong>Federico Fornoni<\/strong>, docente di Storia della musica presso l\u2019Universit\u00e0 di Bergamo, che ne ripercorrer\u00e0 gli anni bergamaschi.<\/p>\n<p>A seguire, sempre al Donizetti,<strong> nel Ridotto <\/strong>intitolato al Maestro, <strong>alle ore 17.00<\/strong> \u00e8 in programma il primo dei <strong>sei \u201cConcerti-Conversazione\u201d<\/strong>, rassegna aperta al pubblico di <strong>concerti cameristici<\/strong>, che la mattina, alle 10.00, vengono proposti in forma di \u201c<strong>Concerti-Lezione\u201d<\/strong> agli studenti del <strong>Conservatorio Gaetano Donizetti<\/strong>, in collaborazione con il Politecnico delle Arti di Bergamo. Gli interpreti introducono i brani, raccontano la poetica dei compositori, mostrano aspetti tecnici, formali e interpretativi, favorendo un ascolto attivo e una comprensione profonda del repertorio da parte dei ragazzi prima e del pubblico a teatro poi.<\/p>\n<p>Gianandrea Gavazzeni stesso invitava gli spettatori a entrare nel cuore delle opere, a comprenderne la struttura, la tensione interna, la logica poetica, e per questo ogni concerto diventava un luogo di trasmissione del sapere e di confronto vivo tra chi interpreta e chi ascolta. Secondo questa visione, ogni concerto presenta tre criteri che appartenevano alla visione interpretativa del Maestro: <strong>centralit\u00e0 del repertorio europeo dell\u2019Ottocento e del primo Novecento<\/strong>, terreno privilegiato della sua riflessione artistica; <strong>equilibrio fra pagina celebre e pagina rara<\/strong>, per alimentare la curiosit\u00e0 nello spettatore; <strong>pedagogia dell\u2019ascolto<\/strong>, che risiede nella capacit\u00e0 di guidare il pubblico dentro i brani proposti, affinch\u00e9 la musica diventi esperienza consapevole. Il ciclo nel suo complesso \u00e8, dunque, un <strong>percorso narrativo e formativo<\/strong>, un laboratorio di ascolto che interpreta e rinnova l\u2019eredit\u00e0 culturale di Gavazzeni.<\/p>\n<p>\u00abIl programma \u2013 precisa <strong>Luca Loglio<\/strong> \u2013 non vuole essere n\u00e9 esclusivamente celebrativo n\u00e9 meramente commemorativo, ma un\u2019occasione vivificante dell\u2019eredit\u00e0 musicale e culturale del Maestro Gavazzeni, capace di attraversare i molti aspetti della sua personalit\u00e0, parlare a pubblici diversi e generare crescita culturale\u00bb.<\/p>\n<p>Il concerto inaugurale di gennaio con il <strong>Marangoni\u2019s Quartet<\/strong> propone, dunque, un percorso che attraversa epoche, generi e stili, e il finale collettivo con il <em>Minuetto<\/em> di Bach per violino, violoncello, flauto e pianoforte offre un esempio perfetto di \u201cmusica come architettura\u201d, tema molto caro a Gavazzeni. Il successivo, con il <strong>Duo Vincenzi-Luzzato<\/strong>, in programma <strong>sabato 28 febbraio<\/strong> sempre <strong>alle 17.00<\/strong>, \u00e8 dedicato all\u2019eleganza cameristica del primo Ottocento ed \u00e8 costruito attorno alla figura di Gaetano Donizetti, protagonista indiscusso del repertorio gavazzeniano. Il terzo appuntamento di <strong>sabato<\/strong> <strong>14 marzo<\/strong> vede al centro <strong>Vanessa Benelli Mosell<\/strong>, una delle pi\u00f9 brillanti pianiste della nuova generazione, impegnata in un itinerario dentro l\u2019universo poetico di Chopin, che esplora il rapporto fra virtuosismo, introspezione e forma poetica, temi che Gavazzeni considerava essenziali nella lettura del repertorio romantico; quindi, <strong>sabato 18 aprile<\/strong>, il <strong>Duo Campanella-Leone<\/strong> presenta due capolavori assoluti per pianoforte a quattro mani di Schubert, compositore a cui Gavazzeni guardava come un autore di rara profondit\u00e0 formale. Infine, <strong>sabato 16 maggio <\/strong>il <strong>Duo Bortoluzzi<\/strong> propone un programma raffinato per violino e pianoforte, che collega simbolismo francese, classicit\u00e0 tardo-romantica, modernit\u00e0 e repertorio italiano, per arrivare a <strong>sabato 23 maggio <\/strong>con un concerto interpretato da <strong>Costanza Principe<\/strong> interamente dedicato al pianismo di Robert Schumann, figura alla quale Gavazzeni attribuiva un ruolo centrale nell\u2019evoluzione del pensiero musicale romantico (biglietti: intero \u20ac 15, ridotto \u20ac 10).<\/p>\n<p>A questa rassegna si affiancano i due <strong>concerti sinfonici <\/strong>proposti nell\u2019ambito del <strong>63\u00b0 Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo<\/strong>, che compongono anche la seconda parte del progetto <em>Vite Parallele<\/em> sostenuto da Fondazione Cariplo e inaugurato lo scorso anno in occasione del trentennale della scomparsa di Arturo Benedetti Michelangeli. Gianandrea Gavazzeni figura due sole volte nel cartellone del Festival, con memorabili concerti nel 1990 e 1991, tuttavia fu sempre vicino alla manifestazione con incoraggiamenti e pubbliche manifestazioni di stima. E il concerto di <strong>sabato<\/strong> <strong>16 maggio al Teatro Sociale, alle ore 20.30<\/strong>, intende rendere omaggio al Maestro proprio attraverso la presenza della <strong>Sinfonia Varsovia<\/strong>, orchestra con cui Gavazzeni si esib\u00ec al Teatro Donizetti nel \u201991; solista la giovane pianista cinese <strong>Sophia Liu<\/strong> (classe 2008), al suo debutto al Festival sotto la direzione di Pier Carlo Orizio (biglietti: Platea\u00a0\u20ac 35, Palco I e II ordine\u00a0\u20ac 25, Palco III ordine\u00a0\u20ac 15).<\/p>\n<p>Il concerto di <strong>venerd\u00ec<\/strong> <strong>29 maggio<\/strong> <strong>al Teatro Donizetti<\/strong>, sempre <strong>alle 20.30<\/strong>, invece ricorda la figura del Maestro attraverso la sua musica: \u00abCon <em>Cinquand\u00f2<\/em> di Gavazzeni \u2013 dichiara la Presidente del Festival Pianistico <strong>Daniela Gennaro Guadalupi<\/strong> \u2013 si aprir\u00e0 il concerto dell\u2019<strong>Orchestra La Nota in pi\u00f9<\/strong>, collaborazione dal grande valore artistico e sociale. \u00c8 un\u2019iniziativa di cui siamo particolarmente orgogliosi, perch\u00e9 ribadisce quanto la musica non sia soltanto esperienza artistica, ma possa essere strumento di inclusione e relazione\u00bb. L\u2019ensemble, diretto da Silvia Gazzola e Federica Poletti, nasce all\u2019interno di un progetto di musicoterapia orchestrale rivolto a bambini e giovani con autismo e disabilit\u00e0 cognitiva, promosso dall\u2019Associazione Spazio Autismo Bergamo APS, insieme al Centro Spazio Autismo e con il sostegno del Comune di Bergamo. Attiva dal 2004 e riconosciuta come una delle esperienze pi\u00f9 significative in Italia nel campo dell\u2019inclusione musicale, rappresenta un esempio virtuoso di come la pratica orchestrale possa diventare strumento di crescita, socialit\u00e0 e partecipazione (biglietti: Platea I \u20ac 40, Platea II \u20ac 30, Palco \u20ac 25, I galleria \u20ac 25, II galleria \u20ac 15).<\/p>\n<p><strong>Il ciclo di incontri<\/strong> dedicato alla figura del Maestro, dopo il <em>Ricordo <\/em>di gennaio al Donizetti, si compone di altri due appuntamenti, entrambi di <strong>sabato alle ore 16.30<\/strong> e a ingresso libero, ospitati nella <strong>Sala della musica di Palazzo Polli Stoppani<\/strong>: concepiti come un percorso a due tappe che restituisce la profondit\u00e0 culturale del Maestro, mettono in luce sia la dimensione interpretativa, sia l\u2019opera letteraria. <strong>Sabato 7 marzo <\/strong>emerger\u00e0 <strong><em>Gavazzeni interprete di Donizetti<\/em><\/strong> attraverso le parole di <strong>Paolo Fabbri<\/strong>, direttore scientifico del Centro Studi Donizettiani della Fondazione Teatro Donizetti, <strong>Francesco Bellotto<\/strong>, musicologo, regista e docente, e <strong>Livio Aragona<\/strong>, musicologo del Centro Studi Donizettiani e coordinatore dell\u2019Edizione Nazionale delle Opere di Donizetti; l\u2019incontro \u00e8 arricchito da <strong>intermezzi musicali<\/strong> a cura degli studenti del <strong>Politecnico delle Arti di Bergamo<\/strong>. L\u2019appuntamento di <strong>sabato 11 aprile <\/strong>\u00e8, invece, incentrato su <strong><em>Gavazzeni scrittore<\/em><\/strong>, aspetto forse meno noto della personalit\u00e0 del Maestro, capace di unire pensiero critico e sensibilit\u00e0 letteraria; ne parleranno <strong>Marco Capra<\/strong>, docente di Storia della musica moderna e contemporanea all\u2019Universit\u00e0 di Parma, e <strong>Mimma Forlani<\/strong>, giornalista e scrittrice, con letture a cura di <strong>Diego Bonifaccio<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019omaggio <em>A Gianandrea Gavazzeni<\/em> prosegue in occasione della Festa della Musica, <strong>domenica 21 giugno<\/strong> <strong>alle ore 17.00 a Villa Cinquand\u00f2<\/strong>, residenza bergamasca degli anni giovanili del Maestro, dove il <strong>Duo Ranieri-Melis<\/strong> propone un programma dedicato alla prima met\u00e0 del Novecento, nel segno della memoria intima e affettiva (ingresso gratuito).<\/p>\n<p>Inoltre, <strong>sabato 6 giugno alle 11.00<\/strong> presso la <strong>Sala della musica di Palazzo Polli Stoppani<\/strong> si terr\u00e0 un concerto gratuito per il conferimento della <strong>Borsa di Studio \u201cGianandrea Gavazzeni\u201d<\/strong>, rivolta agli studenti del <strong>Conservatorio di Bergamo<\/strong>, progetto che evoca la missione pedagogica dell\u2019artista e volto a sostenere talento e merito nello studio del repertorio cameristico e sinfonico.<\/p>\n<p>Infine, il progetto si completa con una <strong>mostra documentaria<\/strong> dedicata al Maestro Gavazzeni, a ingresso libero, che sar\u00e0 inaugurata<strong> gioved\u00ec 15 ottobre <\/strong>negli spazi espositivi del<strong> Donizetti Studio<\/strong> <strong>del Teatro Donizetti<\/strong> e sar\u00e0 visitabile per tutta la durata del festival <strong>Donizetti Opera 2026<\/strong>, fino <strong>al 29 novembre<\/strong>. L\u2019esposizione, a cura di Tania Cefis, Clelia Epis, Luca Loglio, Alessio Francesco Palmieri Marinoni, presenter\u00e0 materiali provenienti dall\u2019Archivio Iconografico della Fondazione Teatro Donizetti e dall\u2019Archivio personale del Maestro, con particolare attenzione alle tappe bergamasche della sua carriera.<\/p>\n<p>Per acquistare i<strong> biglietti<\/strong> dei concerti al Ridotto Gavazzeni e del Festival Pianistico, la <strong>Biglietteria del Teatro Donizetti<\/strong> in Piazza Cavour 15 a Bergamo \u00e8 aperta da marted\u00ec a sabato dalle ore 16.00 alle 20.00; telefono: +39 035 4160 601\/602\/603, e-mail:\u00a0<a href=\"mailto:biglietteria@fondazioneteatrodonizetti.org\">biglietteria@fondazioneteatrodonizetti.org<\/a>. Online <strong><a href=\"http:\/\/www.vivaticket.com\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vivaticket.com<\/a><\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un progetto di Fondazione Teatro Donizetti con il festival Donizetti Opera, Fondazione Vittorio Polli e Anna Maria Stoppani con la Biblioteca Musicale Victor de Sabata e Aldo Ceccato e Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo Una rassegna di concerti, un ciclo di conferenze, una borsa di studio e una mostra in ricordo del grande Maestro bergamasco nel trentennale della scomparsa Bergamo, dal 31 gennaio al 29 novembre 2026 &nbsp; Bergamo, citt\u00e0 dei Mille, ma anche e soprattutto citt\u00e0 di Gaetano Donizetti. 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