{"id":39315,"date":"2025-11-19T13:47:35","date_gmt":"2025-11-19T12:47:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=39315"},"modified":"2025-11-19T13:47:35","modified_gmt":"2025-11-19T12:47:35","slug":"la-stagione-di-altri-percorsi-2025-2026-inaugura-giovedi-4-dicembre-al-teatro-sociale-con-natale-in-casa-cupiello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/la-stagione-di-altri-percorsi-2025-2026-inaugura-giovedi-4-dicembre-al-teatro-sociale-con-natale-in-casa-cupiello\/","title":{"rendered":"La Stagione di Altri Percorsi 2025-2026 inaugura gioved\u00ec 4 dicembre al Teatro Sociale con &#8220;Natale in casa Cupiello&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Spettacolo inaugurale Altri Percorsi 2025-2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Natale in casa Cupiello<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>con Luca Saccoia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Gioved\u00ec 4 dicembre al Teatro Sociale<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricomincia la Stagione dei Teatri della Fondazione Teatro Donizetti, che fino a maggio proporr\u00e0 numerosi appuntamenti nel solco del teatro di prosa, della musica e dell\u2019opera.\u00a0 Si inizia con Altri Percorsi, finestra aperta sulle diverse sfaccettature dell\u2019espressivit\u00e0 teatrale, la cui edizione 2025-2026 \u00e8 dedicata simbolicamente a Benvenuto Cuminetti, che della rassegna fu illuminato inventore.<\/p>\n<p>Il primo dei sette titoli in cartellone, in programma gioved\u00ec 4 dicembre alle ore 20.30 al Teatro Sociale, \u00e8 <strong><em>Natale in casa Cupiello<\/em><\/strong>, classico di <strong>Eduardo De Filippo<\/strong> riproposto da <strong>Luca Saccoia <\/strong>in una versione particolare, <em>cum figuris<\/em>. Lo spettacolo vede infatti l\u2019attore interagire con sette pupazzi realizzati dallo scenografo <strong>Tiziano Fario<\/strong>, autore dell\u2019intera scenografia, e animati da un gruppo di manovratori costituito ad hoc per il progetto e coordinato da Irene Vecchia. La regia \u00e8 di <strong>Lello Serao<\/strong>. Luci di Luigi Biondi\u00a0e\u00a0Giuseppe Di Lorenzo. Costumi\u00a0di Federica Del Gaudio. Musiche originali\u00a0di Luca Toller. Produzione\u00a0Teatri Associati di Napoli\/Interno 5 con il sostegno di\u00a0Fondazione Eduardo De Filippo e Teatro Augusteo. Durata\u00a01 ora e 50 minuti compresi due intervalli. Prezzi biglietti: 20 Euro, ridotto 16 Euro.<\/p>\n<p>Lo spettacolo, fedele al testo di Eduardo, evoca le vicende della famiglia Cupiello, aprendo uno squarcio dentro l\u2019immaginario e la memoria di ogni spettatore. Un sogno che prende vita attraverso il teatro di figura nel quale Luca Saccoia s&#8217;immerge riemergendone come \u201cTommasino\u201d che, dopo aver detto il fatidico \u201cs\u00ec\u201d a suo padre, rivive e fa rivivere quel \u201cNatale\u201d che ci accompagna da 90 anni.<\/p>\n<p>Racconta il regista Lello Serao nelle sue note che presentano lo spettacolo: \u00abIl progetto nasce da un\u2019idea di Luca Saccoia e Vincenzo Ambrosino che ha preso corpo dall\u2019incontro con il sottoscritto e lo scenografo Tiziano Fario. Il presepe \u00e8 l\u2019orizzonte dentro cui si muove tutta l\u2019opera sia in senso reale che metaforico; il presepe \u00e8 l\u2019elemento necessario a Luca Cupiello per sperare in una umanit\u00e0 rinnovata e senza conflitti, ma \u00e8 anche la rappresentazione della nascita e della morte, \u00e8 il tempo del passaggio dal vecchio al nuovo, \u00e8 la miscela tra passato e presente, \u00e8 una iconografia consolidata e al tempo stesso da destrutturare di continuo. Il Presepe si rif\u00e0 ogni anno, \u00e8 ciclico come le stagioni, pu\u00f2 piacere e non piacere. \u00c8 proprio da questa ultima affermazione che siamo partiti: cosa \u00e8 diventato quel Tommasino, \u201cNennillo\u201d, cos\u00ec come lo appella la madre, considerandolo un eterno bambino? Come si \u00e8 trasformato dopo quel fatidico \u201csi\u201d sul letto di morte del padre? A queste risposte abbiamo provato a dare corpo immaginando che Tommasino abbia pronunciato quel \u201csi\u201d convinto, che da allora in poi, dovesse esserci un cambiamento, pensando che non fosse solo un modo di accontentare il padre morente, ma che fosse l\u2019inizio di un percorso nuovo, di una nascita, cos\u00ec come il Presepe racconta. Ecco allora Tommasino farsi interprete a suo modo di una tradizione, eccolo testimone di un rito e di una rievocazione di fatti e accadimenti familiari comici e tragici che hanno segnato la sua vita e quella di quanti alla rappresentazione prendono parte. Per farlo, per rendere ripetibile il rito, Tommasino si serve di pupazzi, di figure che si rianimano dentro i suoi sogni\/incubi, che continuano a riaffacciarsi ogni anno come il Presepe e i suoi pastori. Si lascia sorprendere ancora una volta dalle storie che questi raccontano, vi prende parte, gli fornisce le battute, riaccarezza il sogno di Luca Cupiello di smussare i conflitti attraverso il rituale del Presepe\u00bb.<\/p>\n<p>Luca Saccoia\u00a0\u00e8 un attore e regista, nato nel 1975 a Napoli. Autodidatta, ama ricercare il proprio stile come un viaggiatore e cio\u00e8 piantando tende e non radici. Divide la sua attivit\u00e0 tra teatro cinema e tv. Ha collaborato con il Teatro San Carlo di Napoli come voce recitante e cantante solista per progetti legati ai giovani allievi di scuole primarie di I e II grado. Dopo aver lavorato per molti anni in alcune tra le maggiori compagnie di teatro italiane, ha fondato con altri amici e colleghi l\u2019associazione Nerosesamo nel 2008 col preciso obiettivo di \u201cfare errori per conto proprio\u201d sia in teatro che per il settore dell\u2019audiovisivo. Con i suoi spettacoli ottiene ottimi riscontri sia di critica che di pubblico, ma continua a \u201cgridare aiuto\u201d attraverso il lavoro, lo studio, la ricerca del bello e della poesia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spettacolo inaugurale Altri Percorsi 2025-2026 Natale in casa Cupiello con Luca Saccoia Gioved\u00ec 4 dicembre al Teatro Sociale &nbsp; Ricomincia la Stagione dei Teatri della Fondazione Teatro Donizetti, che fino a maggio proporr\u00e0 numerosi appuntamenti nel solco del teatro di prosa, della musica e dell\u2019opera.\u00a0 Si inizia con Altri Percorsi, finestra aperta sulle diverse sfaccettature dell\u2019espressivit\u00e0 teatrale, la cui edizione 2025-2026 \u00e8 dedicata simbolicamente a Benvenuto Cuminetti, che della rassegna fu illuminato inventore. Il primo dei sette titoli in cartellone, in programma gioved\u00ec 4 dicembre alle ore 20.30 al Teatro Sociale, \u00e8 Natale in casa Cupiello, classico di Eduardo De Filippo riproposto da Luca Saccoia in una versione particolare, cum figuris. Lo spettacolo vede infatti l\u2019attore interagire con sette pupazzi realizzati dallo scenografo Tiziano Fario, autore dell\u2019intera scenografia, e animati da un gruppo di manovratori costituito ad hoc per il progetto e coordinato da Irene Vecchia. La regia \u00e8 di Lello Serao. Luci di Luigi Biondi\u00a0e\u00a0Giuseppe Di Lorenzo. Costumi\u00a0di Federica Del Gaudio. Musiche originali\u00a0di Luca Toller. Produzione\u00a0Teatri Associati di Napoli\/Interno 5 con il sostegno di\u00a0Fondazione Eduardo De Filippo e Teatro Augusteo. Durata\u00a01 ora e 50 minuti compresi due intervalli. Prezzi biglietti: 20 Euro, ridotto 16 Euro. Lo spettacolo, fedele al testo di Eduardo, evoca le vicende della famiglia Cupiello, aprendo uno squarcio dentro l\u2019immaginario e la memoria di ogni spettatore. Un sogno che prende vita attraverso il teatro di figura nel quale Luca Saccoia s&#8217;immerge riemergendone come \u201cTommasino\u201d che, dopo aver detto il fatidico \u201cs\u00ec\u201d a suo padre, rivive e fa rivivere quel \u201cNatale\u201d che ci accompagna da 90 anni. Racconta il regista Lello Serao nelle sue note che presentano lo spettacolo: \u00abIl progetto nasce da un\u2019idea di Luca Saccoia e Vincenzo Ambrosino che ha preso corpo dall\u2019incontro con il sottoscritto e lo scenografo Tiziano Fario. Il presepe \u00e8 l\u2019orizzonte dentro cui si muove tutta l\u2019opera sia in senso reale che metaforico; il presepe \u00e8 l\u2019elemento necessario a Luca Cupiello per sperare in una umanit\u00e0 rinnovata e senza conflitti, ma \u00e8 anche la rappresentazione della nascita e della morte, \u00e8 il tempo del passaggio dal vecchio al nuovo, \u00e8 la miscela tra passato e presente, \u00e8 una iconografia consolidata e al tempo stesso da destrutturare di continuo. Il Presepe si rif\u00e0 ogni anno, \u00e8 ciclico come le stagioni, pu\u00f2 piacere e non piacere. \u00c8 proprio da questa ultima affermazione che siamo partiti: cosa \u00e8 diventato quel Tommasino, \u201cNennillo\u201d, cos\u00ec come lo appella la madre, considerandolo un eterno bambino? Come si \u00e8 trasformato dopo quel fatidico \u201csi\u201d sul letto di morte del padre? 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