{"id":37737,"date":"2025-06-17T11:41:18","date_gmt":"2025-06-17T09:41:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=37737"},"modified":"2025-06-17T11:41:18","modified_gmt":"2025-06-17T09:41:18","slug":"il-centro-della-musica-sabato-21-giugno-il-gruppo-fiati-musica-aperta-in-cosi-fan-tutte-o-forse-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/il-centro-della-musica-sabato-21-giugno-il-gruppo-fiati-musica-aperta-in-cosi-fan-tutte-o-forse-no\/","title":{"rendered":"IL CENTRO DELLA MUSICA: sabato 21 giugno il Gruppo Fiati Musica Aperta in &#8220;Cos\u00ec fan tutte (o forse no?)&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Musica col sorriso sulle labbra: \u00e8 un po\u2019 questo l\u2019assunto del quarto appuntamento con <em>Il Centro della Musica<\/em>, rassegna organizzata dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l\u2019Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo. Si intitola infatti <strong><em>Cos\u00ec fan tutte (o forse no?)<\/em><\/strong> il concerto-spettacolo, in programma sabato 21 giugno (ore 17.00) nel Ridotto \u201cGavazzeni\u201d del Teatro Donizetti, che avr\u00e0 come protagonista il popolare attore <strong>Enrico Beruschi<\/strong> insieme al <strong>Gruppo Fiati Musica Aperta<\/strong>. Si tratta di un \u201c<em>viaggio semiserio tra gli amori del melodramma<\/em>\u201d che parte da due domande: \u00e8 realizzabile la fedelt\u00e0 in amore? Esiste un\u2019autentica e soddisfacente monogamia o \u00e8 solo un concetto di relativit\u00e0 affettiva? Vive di domande simili <em>Cos\u00ec fan tutte <\/em>(1790), il tassello femminile (o antifemminista, dipende dai punti di vista) della trilogia Mozart-Da Ponte. Con <em>Medea <\/em>(Luigi Cherubini, 1797) sembra essere tutto cambiato: l\u2019amore tradito diviene vendetta, per produrre il dolore pi\u00f9 intollerabile. <em>L\u2019elisir d\u2019amore <\/em>(Donizetti, 1832) si propone come una \u201cfavola\u201d, in cui alla fine il bene trionfa dopo essere stato messo alla prova, ma \u00e8 proprio grazie alla prova che emerge la vera natura delle persone e maturano i sentimenti.<\/p>\n<p>Enrico Beruschi \u00e8\u00a0nato a Milano il 5 settembre 1941. Prima di dedicarsi al mondo dello spettacolo,\u00a0ha lavorato per 15 anni come ragioniere\u00a0e vice direttore commerciale presso la Galbusera.\u00a0Sebbene non abbia completato gli studi, la sua carriera prese una svolta decisiva negli anni \u201970, quando decise di intraprendere la strada dello spettacolo. Il successo arriv\u00f2 nel 1977 con il programma televisivo per ragazzi\u00a0<em>Qua la zampa<\/em>. Da l\u00ec, Enrico Beruschi divenne una presenza fissa nei programmi televisivi di successo come\u00a0<em>Non stop<\/em>,\u00a0<em>La sberla<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Luna Park<\/em>.\u00a0Negli anni \u201980 raggiunse l\u2019apice della sua carriera con\u00a0<em>Drive In<\/em>, dove, grazie a gag esilaranti conquist\u00f2 il pubblico diventando uno dei comici simbolo della trasmissione. Oltre che alla televisione,\u00a0Beruschi si \u00e8 dedicato al teatro, alla musica e al cinema, dimostrando una poliedricit\u00e0 rara.<\/p>\n<p>Il Gruppo di Fiati Musica Aperta \u00e8 stato fondato nel 1976 da Pieralberto Cattaneo. Da allora si \u00e8 imposto al Concorso Internazionale di Stresa 1981 e preso parte a importanti stagioni concertistiche in Italia e all&#8217;estero. Ha registrato un disco di musiche inedite sacre e da camera di Donizetti e Mayr, realizzando anche numerose prime esecuzioni moderne di musiche italiane ottocentesche. Opera anche nel campo della musica contemporanea, presentando prime esecuzioni assolute di compositori italiani, molte delle quali dedicate allo stesso Gruppo, che attualmente comprende Giovanni Perico, flauto, Angelo Giussani e Giuseppe Cattaneo all\u2019oboe, Savino Acquaviva e Roberto Bergamelli al clarinetto, Ezio Rovetta e Massimo Capelli al corno, Ugo Gelmi e Roger Rota al fagotto, Domenica Bellantone all\u2019arpa, Giampiero Fanchini al contrabbasso.\u00a0Direzione di Pieralberto Cattaneo.<\/p>\n<p>Il successivo appuntamento con <em>Il Centro della Musica<\/em> sar\u00e0 dedicato al jazz: sabato 28 giugno il quartetto del sassofonista <strong>Gabriele Comeglio<\/strong> render\u00e0 infatti omaggio al genio di Charlie Parker.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Musica col sorriso sulle labbra: \u00e8 un po\u2019 questo l\u2019assunto del quarto appuntamento con Il Centro della Musica, rassegna organizzata dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con l\u2019Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo. Si intitola infatti Cos\u00ec fan tutte (o forse no?) il concerto-spettacolo, in programma sabato 21 giugno (ore 17.00) nel Ridotto \u201cGavazzeni\u201d del Teatro Donizetti, che avr\u00e0 come protagonista il popolare attore Enrico Beruschi insieme al Gruppo Fiati Musica Aperta. Si tratta di un \u201cviaggio semiserio tra gli amori del melodramma\u201d che parte da due domande: \u00e8 realizzabile la fedelt\u00e0 in amore? Esiste un\u2019autentica e soddisfacente monogamia o \u00e8 solo un concetto di relativit\u00e0 affettiva? Vive di domande simili Cos\u00ec fan tutte (1790), il tassello femminile (o antifemminista, dipende dai punti di vista) della trilogia Mozart-Da Ponte. Con Medea (Luigi Cherubini, 1797) sembra essere tutto cambiato: l\u2019amore tradito diviene vendetta, per produrre il dolore pi\u00f9 intollerabile. L\u2019elisir d\u2019amore (Donizetti, 1832) si propone come una \u201cfavola\u201d, in cui alla fine il bene trionfa dopo essere stato messo alla prova, ma \u00e8 proprio grazie alla prova che emerge la vera natura delle persone e maturano i sentimenti. Enrico Beruschi \u00e8\u00a0nato a Milano il 5 settembre 1941. Prima di dedicarsi al mondo dello spettacolo,\u00a0ha lavorato per 15 anni come ragioniere\u00a0e vice direttore commerciale presso la Galbusera.\u00a0Sebbene non abbia completato gli studi, la sua carriera prese una svolta decisiva negli anni \u201970, quando decise di intraprendere la strada dello spettacolo. Il successo arriv\u00f2 nel 1977 con il programma televisivo per ragazzi\u00a0Qua la zampa. 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