{"id":35651,"date":"2025-03-24T14:39:37","date_gmt":"2025-03-24T13:39:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=35651"},"modified":"2025-03-24T14:39:37","modified_gmt":"2025-03-24T13:39:37","slug":"grandissimo-successo-per-la-46esima-edizione-di-bergamo-jazz-festival","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/grandissimo-successo-per-la-46esima-edizione-di-bergamo-jazz-festival\/","title":{"rendered":"Grandissimo successo per la 46esima edizione di Bergamo Jazz Festival!"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Oltre 8.500 presenze complessive in soli quattro giorni<br \/>\n<\/strong><strong>18% dall\u2019estero<br \/>\n11 sold out su 12 concerti a pagamento<br \/>\nPubblico proveniente da 16 regioni e da altre 17 nazioni<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Sounds of Joy<\/em>: i \u201csuoni di gioia\u201d di Joe Lovano, per il secondo anno Direttore Artistico del Festival, hanno travolto l\u2019intera citt\u00e0 e conquistato il pubblico proveniente da larghissima parte d\u2019Italia e anche dall\u2019estero: oltre 8.500 le presenze complessive in soli quattro giorni; 3.544 spettatori alle tre serate al Teatro Donizetti, 783 dei quali abbonati (15 in pi\u00f9 rispetto allo scorso anno); 11 sold out su 12 eventi a pagamento. 16 le regioni italiani rappresentate da Nord a Sud, da Est a Ovest. 17 le nazioni estere, pari al 18% del pubblico: Austria, Brasile, Emirati Arabi, Francia, Germania, Irlanda, Israele, Lettonia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Serbia, Spagna, Svizzera, Ungheria, Stati Uniti.\u00a0 Visitatissimo \u00e8 stato il sito del Teatro Donizetti: oltre\u00a017.000 gli utenti attivi. Le pagine Facebook e Instagram di Bergamo Jazz, nella settimana del Festival,\u00a0hanno totalizzato una copertura di 472.660 utenti, superando le 15.000 interazioni e sfiorando i 25.000 follower organici. Sono questi i primi dati salienti che attestano il grandissimo successo di Bergamo Jazz 2025.<\/p>\n<p>Quella finita domenica sera \u00e8 un\u2019edizione da consegnare agli annali del Festival anche sotto il profilo artistico, nel segno di un amplissimo ventaglio di proposte: dal jazz \u201cvecchio stampo\u201d dei Cookers alle alchimie <em>noise <\/em>di Marc Ribot, con finale sulle note di \u201cBella Ciao\u201d in versione inglese, dalle dinamiche tessiture di un altro maestro come Enrico Rava al canto di una <em>sophisticated lady<\/em> come Dianne Reeves, che ha posto il sigillo finale al Festival salutata da una <em>standing ovation<\/em>. Ma molti altri sarebbero i momenti memorabili da ricordare, ad iniziare dalle incursioni sul palcoscenico, quale richiestissimo <em>special guest<\/em>, dello stesso Joe Lovano fino ai concerti pi\u00f9 intimi in cornici suggestive come quella dell\u2019Accademia Carrara o della Sala Piatti.<\/p>\n<p>\u00abAncora una volta non possiamo non essere felici dei risultati ottenuti da Bergamo Jazz, uno dei nostri due festival internazionali, insieme al Donizetti Opera\u00bb, commenta a caldo Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, \u00abPossiamo quindi affermare che quello di Bergamo \u00e8 uno dei festival jazz italiani pi\u00f9 amati in assoluto, anche dal pubblico proveniente sempre pi\u00f9 numeroso dall\u2019estero, con conseguenti ricadute positive sul turismo cittadino. Un grande risultato raggiunto grazie a un impeccabile lavoro di squadra, dalla direzione artistica a tutto lo staff della Fondazione Teatro Donizetti. Il mio sentito ringraziamento va quindi a tutti coloro che si sono impegnati affinch\u00e9 la macchina organizzativa funzionasse al meglio, oltre che alle istituzioni e agli sponsor che ci sostengono\u00bb.<\/p>\n<p>Ora si pensa gi\u00e0 ai prossimi appuntamenti targati Bergamo Jazz, primo in ordine cronologico l<strong>\u2019International Jazz Day<\/strong> del <strong>30 aprile<\/strong>, con il concerto gratuito del pianista <strong>Claudio Vignali<\/strong> in programma nei Giardini PwC dell\u2019Accademia Carrara alle ore 18.30. E poi i tre concerti straordinari al Lazzaretto con il trio <strong>Mare Nostrum<\/strong> di <strong>Paolo Fresu<\/strong>, <strong>Richard Galliano<\/strong> e <strong>Jan Lundgren<\/strong> (27 giugno), con <strong>Kurt Elling<\/strong> e gli <strong>Yellowjackets<\/strong> (10 luglio) e con <strong>Herbie Hancock<\/strong> e la sua band (18 luglio). Prevendite, sia online su Vivaticket che presso la Biglietteria del Teatro Donizetti, da marted\u00ec 25 marzo ore 16.00.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre 8.500 presenze complessive in soli quattro giorni 18% dall\u2019estero 11 sold out su 12 concerti a pagamento Pubblico proveniente da 16 regioni e da altre 17 nazioni &nbsp; Sounds of Joy: i \u201csuoni di gioia\u201d di Joe Lovano, per il secondo anno Direttore Artistico del Festival, hanno travolto l\u2019intera citt\u00e0 e conquistato il pubblico proveniente da larghissima parte d\u2019Italia e anche dall\u2019estero: oltre 8.500 le presenze complessive in soli quattro giorni; 3.544 spettatori alle tre serate al Teatro Donizetti, 783 dei quali abbonati (15 in pi\u00f9 rispetto allo scorso anno); 11 sold out su 12 eventi a pagamento. 16 le regioni italiani rappresentate da Nord a Sud, da Est a Ovest. 17 le nazioni estere, pari al 18% del pubblico: Austria, Brasile, Emirati Arabi, Francia, Germania, Irlanda, Israele, Lettonia, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Serbia, Spagna, Svizzera, Ungheria, Stati Uniti.\u00a0 Visitatissimo \u00e8 stato il sito del Teatro Donizetti: oltre\u00a017.000 gli utenti attivi. Le pagine Facebook e Instagram di Bergamo Jazz, nella settimana del Festival,\u00a0hanno totalizzato una copertura di 472.660 utenti, superando le 15.000 interazioni e sfiorando i 25.000 follower organici. Sono questi i primi dati salienti che attestano il grandissimo successo di Bergamo Jazz 2025. Quella finita domenica sera \u00e8 un\u2019edizione da consegnare agli annali del Festival anche sotto il profilo artistico, nel segno di un amplissimo ventaglio di proposte: dal jazz \u201cvecchio stampo\u201d dei Cookers alle alchimie noise di Marc Ribot, con finale sulle note di \u201cBella Ciao\u201d in versione inglese, dalle dinamiche tessiture di un altro maestro come Enrico Rava al canto di una sophisticated lady come Dianne Reeves, che ha posto il sigillo finale al Festival salutata da una standing ovation. 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