{"id":35495,"date":"2025-03-13T13:03:19","date_gmt":"2025-03-13T12:03:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=35495"},"modified":"2025-03-13T13:03:19","modified_gmt":"2025-03-13T12:03:19","slug":"bergamo-jazz-2025-giorno-per-giorno-dal-20-al-23-marzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/bergamo-jazz-2025-giorno-per-giorno-dal-20-al-23-marzo\/","title":{"rendered":"Bergamo Jazz 2025 giorno per giorno: dal 20 al 23 marzo"},"content":{"rendered":"<p>Quattro intense giornate nel segno dei mille suoni del jazz diffusi in tutta la citt\u00e0: da gioved\u00ec 20 a domenica 23 marzo si svolge la 46esima edizione di Bergamo Jazz, Festival organizzato da Fondazione Teatro Donizetti con il sostegno di Comune di Bergamo, di MIC-Ministero della Cultura e di sponsor privati. <strong><em>Sounds of Joy<\/em><\/strong> \u00e8 il titolo scelto da <strong>Joe Lovano<\/strong>, dallo scorso anno Direttore Artistico di Bergamo Jazz, per testimoniare la grande variet\u00e0 e vitalit\u00e0 di suoni, ritmi e colori che contrassegna una musica che rappresenta uno dei cardini dell\u2019espressivit\u00e0 artistica contemporanea.<\/p>\n<p>Tenendo fede alla propria natura, anche Bergamo Jazz 2025 sar\u00e0 un Festival di respiro internazionale, un Festival diffuso: oltre ai concerti al Donizetti e al Sociale di Citt\u00e0 Alta, sono infatti previsti significativi appuntamenti ospitati in piccoli teatri, in musei, in locali trasformati per l\u2019occasione in accoglienti jazz club. Nutrita sar\u00e0 la rappresentanza di musicisti italiani, inclusi numerosi nuovi talenti riuniti nella sezione \u201cScintille di Jazz\u201d, e considerevole sar\u00e0 lo spazio per il jazz coniugato al femminile, con la presenza di affermate cantanti e strumentiste.<\/p>\n<p>Questo il programma giorno per giorno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 20 marzo <\/strong><\/p>\n<p>La prima giornata di Bergamo Jazz 2025 si svolger\u00e0 tutta in Citt\u00e0 Alta, iniziando dal <em>piano solo<\/em> al Teatro Sant\u2019Andrea di Via Porta Dipinta (ore 17.00) del cubano <strong>Aru\u00e1n Ortiz<\/strong>, dalle cui dita sgorga una musicalit\u00e0 in cui la tradizione afrocaraibica si incontra con il jazz pi\u00f9 avanzato. A seguire, doppio appuntamento per \u201cScintille di Jazz\u201d al Circolino (ore 18.00 e ore 19.15) con il cameristico <strong>Kairos Trio<\/strong> del sassofonista <strong>Gianluca Zanello<\/strong>. Alle 20.30 ci si trasferir\u00e0 al Teatro Sociale per una serata aperta dal trio del pianista <strong>Antonio Fara\u00f2<\/strong>, musicista di grande esperienza che per questa sua prima partecipazione a Bergamo Jazz sar\u00e0 coadiuvato dal contrabbassista <strong>Ameen Saleem<\/strong> e dal batterista <strong>Jeff Ballard<\/strong>, gi\u00e0 partner di Chick Corea e Brad Mehldau. Il secondo set al Sociale avr\u00e0 come protagonista, in esclusiva italiana, <strong>Lizz Wright<\/strong>, tra le pi\u00f9 intense voci nere di oggi che, grazie a una spiccata forza interpretativa, meglio riflettono l\u2019humus culturale afroamericano muovendosi con naturalezza tra jazz, blues, gospel, songwriting.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 21 marzo <\/strong><\/p>\n<p>La seconda giornata di Bergamo Jazz 2025 avr\u00e0 inizio alle ore 17.00 all\u2019Auditorium di Piazza della Libert\u00e0 con <strong>La Via del Ferro<\/strong>, quartetto apprezzatissimo dal famoso deejay e produttore Gilles Peterson, che include il sassofonista londinese <strong>Alex Htchcock<\/strong>, il batterista di origine neozelandese <strong>Myele Manzanza<\/strong> e due musicisti italiani di stanza nella capitale britannica, la tastierista romana <strong>Maria Chiara Argir\u00f2<\/strong> e il bassista toscano <strong>Michelangelo Scandroglio<\/strong>. Un gruppo dal piglio vivace candidato a essere una delle rivelazioni del Festival.<\/p>\n<p>Alle 18.30, per \u201cScintille di Jazz\u201d \u00e8 in programma al ristorante Legami Sushi&amp;More, locale situato nel cuore del Sentierone, il concerto del duo del sassofonista <strong>Lorenzo Simoni<\/strong> e del trombettista <strong>Iacopo Teolis<\/strong>, uno dei gruppi selezionati per il progetto Nuova Generazione Jazz 2025 dell\u2019Associazione I-Jazz, alla quale Bergamo Jazz aderisce.<\/p>\n<p>L\u2019evento principale della giornata \u00e8 sicuramente rappresentato dalla prima delle tre serate al Teatro Donizetti, con inizio alle 20.30. Primo a salire sul pi\u00f9 prestigioso palcoscenico della citt\u00e0 sar\u00e0 il <strong>Lux Quartet<\/strong>, formazione \u201cmista\u201d che allinea la pianista <strong>Myra Melford<\/strong>, figura centrale del jazz contemporaneo, il sassofonista <strong>Dayna Stephens<\/strong>, il contrabbassista <strong>Nick Dunston<\/strong> e la batterista <strong>Allison Miller<\/strong>. Un gruppo di spessore che funger\u00e0 da \u201capripista\u201d a un superquartetto che sotto la sigla \u201c<strong>The<\/strong> <strong>Legacy of Wayne Shorter<\/strong>\u201d vedr\u00e0 riuniti il pianista <strong>Danilo P\u00e9rez<\/strong>, il contrabbassista <strong>John Patitucci<\/strong>, il batterista <strong>Brian Blade<\/strong> e, nelle vesti di <em>special guest<\/em>, il sassofonista <strong>Ravi Coltrane<\/strong>, musicisti che non hanno certo necessit\u00e0 di molte presentazioni.<\/p>\n<p>Infine, \u201cdopo festival\u201d a NXT Bergamo di Piazzale degli Alpini (ore 23.00) con il gruppo <strong>Yugen Maki<\/strong> del sassofonista bergamasco <strong>Nicholas Lecchi<\/strong>, uno dei nomi nuovi del jazz orobico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sabato 22 marzo <\/strong><\/p>\n<p>Spetter\u00e0 al duo della fisarmonicista <strong>Sara Calvanelli<\/strong> e della violinista <strong>Virginia Sutera<\/strong> dare avvio all\u2019Accademia Carrara (ore 11.00) al programma di sabato 22, con una performance che promette un flusso improvvisativo continuo, immerso in una dimensione a tratti meditativa e sospesa, a tratti giocosa e danzante.\u00a0Alle 17.00, all\u2019Auditorium di Piazza della Libert\u00e0, sar\u00e0 quindi la volta del <strong>Dialect Quintet<\/strong> di <strong>Alexander Hawkins<\/strong>: il pianista inglese, gi\u00e0 noto al pubblico di Bergamo Jazz, avr\u00e0 al suo fianco la sassofonista argentina <strong>Camila Nebbia<\/strong>, il chitarrista <strong>Giacomo Zanus<\/strong>, il contrabbassista <strong>Ferdinando Romano<\/strong> e la batterista bergamasca <strong>Francesca Remigi<\/strong>. E alle 18.30 gli spazi di Daste ospiteranno l\u2019evento speciale di \u201cScintille di Jazz\u201d, con il trio del polistrumentista bresciano <strong>Emanuele Maniscalco<\/strong>, in questo caso nelle vesti di pianista, rinforzato da un solista d\u2019eccezione, il sassofonista <strong>Pietro Tonolo<\/strong>.<\/p>\n<p>Alla sera, dalle 20.30, il palcoscenico del Donizetti vedr\u00e0 prima in azione <strong>Enrico Rava<\/strong>: il pi\u00f9 internazionale dei jazzisti italiani, gi\u00e0 Direttore Artistico di Bergamo Jazz dal 2012 al 2015, sar\u00e0 alla guida dei suoi \u201c<strong>Fearless Five<\/strong>\u201d, formazione vincitrice del \u201cTop Jazz 2024\u201d del mensile Musica Jazz come miglior gruppo italiano, che allinea il trombonista <strong>Matteo Paggi<\/strong>, il chitarrista <strong>Francesco Diodati<\/strong>, il contrabbassista <strong>Francesco Ponticelli<\/strong> e la batterista <strong>Evita Polidoro<\/strong>. La serata proseguir\u00e0 con un autentico supergruppo statunitense, <strong>The Cookers<\/strong>, sette veterani di infinite battaglie a suon di jazz a tutto tondo, con profonde radici nel passato ma ben calati nel linguaggio del presente, ovvero i trombettisti<strong> Eddie Henderson<\/strong> e<strong> David Weiss, <\/strong>i sassofonisti <strong>Azar Lawrence<\/strong> e <strong>Donald Harrison<\/strong>, il pianista <strong>George Cables<\/strong>,\u00a0il contrabbassista <strong>Cecil McBee <\/strong>e il batterista<strong> Billy Hart<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche sabato il \u201cDopo Festival\u201d delle 23.00 si svolger\u00e0 a NXT Bergamo di Piazzale Alpini, con il quartetto del contrabbassista piemontese <strong>Roberto Mattei<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Domenica 23 marzo<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ultima giornata di Bergamo Jazz 2025 si preannuncia particolarmente intensa, con avvio nel prezioso Teatro Sant\u2019Andrea di Via Porta Dipinta, dove alle ore 11.00 si potr\u00e0 ascoltare il duo formato dalla pianista catalana <strong>Jordina Mill\u00e0<\/strong> e dal contrabbassista inglese <strong>Barry Guy<\/strong>, figura di spicco della musica improvvisata inglese sin dagli anni Sessanta. Alle 15.00, alla Sala Piatti, i riflettori del Festival saranno putati sul duo della greca <strong>Tania Giannouli<\/strong> e dell\u2019elvetico <strong>Nik B\u00e4rtsch<\/strong>, tra i pi\u00f9 interessanti pianisti del panorama musicale del Vecchio Continente: anche in questo caso sar\u00e0 l\u2019improvvisazione a fare da <em>trait d\u2019union<\/em> a un dialogo musicale che non lesiner\u00e0 sorprese sonore.<\/p>\n<p>Alle ore 17.00, al Teatro Sociale, Bergamo Jazz amplier\u00e0 i propri orizzonti proponendo gli<strong> Stick Men<\/strong>, formidabile trio che trae linfa vitale dalla commistione fra improvvisazione, <em>experimental rock<\/em> e altro ancora, oltre che dalla straordinaria padronanza strumentale dei suoi componenti, ovvero il bassista e massimo virtuoso dello Stick <strong>Tony Levin<\/strong>, uomo di fiducia di Peter Gabriel e membro dei King Crimson dal 1981 in avanti, il chitarrista tedesco <strong>Markus Reuter<\/strong> e il batterista <strong>Pat Mastelotto<\/strong>, che i pi\u00f9 conoscono per averlo ascoltato nelle ultime edizioni degli stessi King Crimson.<\/p>\n<p>L\u2019ultima serata al Teatro Donizetti sar\u00e0 scandita dalla prima apparizione sul palcoscenico del principale teatro cittadino del chitarrista <strong>Marc Ribot<\/strong> e dal ritorno dopo dieci anni di una delle pi\u00f9 carismatiche voci femminili, <strong>Dianne Reeves<\/strong>. Marc Ribot, tra i pi\u00f9 immaginifici specialisti delle sei corde, si esibir\u00e0 a capo del suo nuovissimo quartetto \u201cHurry Red Telephone\u201d &#8211; con <strong>Ava Mendoza<\/strong> alla chitarra, <strong>Sebastian Steinberg<\/strong> al contrabbasso e <strong>Chad Taylor<\/strong> alla batteria &#8211; che promette sonorit\u00e0 fuori dagli schemi. La cantante di Detroit porr\u00e0 il sigillo finale a Bergamo Jazz 2025 insieme alla sua rodata band che schiera, tra gli altri, il chitarrista brasiliano <strong>Romero Lubambo<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quattro intense giornate nel segno dei mille suoni del jazz diffusi in tutta la citt\u00e0: da gioved\u00ec 20 a domenica 23 marzo si svolge la 46esima edizione di Bergamo Jazz, Festival organizzato da Fondazione Teatro Donizetti con il sostegno di Comune di Bergamo, di MIC-Ministero della Cultura e di sponsor privati. Sounds of Joy \u00e8 il titolo scelto da Joe Lovano, dallo scorso anno Direttore Artistico di Bergamo Jazz, per testimoniare la grande variet\u00e0 e vitalit\u00e0 di suoni, ritmi e colori che contrassegna una musica che rappresenta uno dei cardini dell\u2019espressivit\u00e0 artistica contemporanea. Tenendo fede alla propria natura, anche Bergamo Jazz 2025 sar\u00e0 un Festival di respiro internazionale, un Festival diffuso: oltre ai concerti al Donizetti e al Sociale di Citt\u00e0 Alta, sono infatti previsti significativi appuntamenti ospitati in piccoli teatri, in musei, in locali trasformati per l\u2019occasione in accoglienti jazz club. Nutrita sar\u00e0 la rappresentanza di musicisti italiani, inclusi numerosi nuovi talenti riuniti nella sezione \u201cScintille di Jazz\u201d, e considerevole sar\u00e0 lo spazio per il jazz coniugato al femminile, con la presenza di affermate cantanti e strumentiste. Questo il programma giorno per giorno. &nbsp; Gioved\u00ec 20 marzo La prima giornata di Bergamo Jazz 2025 si svolger\u00e0 tutta in Citt\u00e0 Alta, iniziando dal piano solo al Teatro Sant\u2019Andrea di Via Porta Dipinta (ore 17.00) del cubano Aru\u00e1n Ortiz, dalle cui dita sgorga una musicalit\u00e0 in cui la tradizione afrocaraibica si incontra con il jazz pi\u00f9 avanzato. A seguire, doppio appuntamento per \u201cScintille di Jazz\u201d al Circolino (ore 18.00 e ore 19.15) con il cameristico Kairos Trio del sassofonista Gianluca Zanello. Alle 20.30 ci si trasferir\u00e0 al Teatro Sociale per una serata aperta dal trio del pianista Antonio Fara\u00f2, musicista di grande esperienza che per questa sua prima partecipazione a Bergamo Jazz sar\u00e0 coadiuvato dal contrabbassista Ameen Saleem e dal batterista Jeff Ballard, gi\u00e0 partner di Chick Corea e Brad Mehldau. Il secondo set al Sociale avr\u00e0 come protagonista, in esclusiva italiana, Lizz Wright, tra le pi\u00f9 intense voci nere di oggi che, grazie a una spiccata forza interpretativa, meglio riflettono l\u2019humus culturale afroamericano muovendosi con naturalezza tra jazz, blues, gospel, songwriting. &nbsp; Venerd\u00ec 21 marzo La seconda giornata di Bergamo Jazz 2025 avr\u00e0 inizio alle ore 17.00 all\u2019Auditorium di Piazza della Libert\u00e0 con La Via del Ferro, quartetto apprezzatissimo dal famoso deejay e produttore Gilles Peterson, che include il sassofonista londinese Alex Htchcock, il batterista di origine neozelandese Myele Manzanza e due musicisti italiani di stanza nella capitale britannica, la tastierista romana Maria Chiara Argir\u00f2 e il bassista toscano Michelangelo Scandroglio. Un gruppo dal piglio vivace candidato a essere una delle rivelazioni del Festival. Alle 18.30, per \u201cScintille di Jazz\u201d \u00e8 in programma al ristorante Legami Sushi&amp;More, locale situato nel cuore del Sentierone, il concerto del duo del sassofonista Lorenzo Simoni e del trombettista Iacopo Teolis, uno dei gruppi selezionati per il progetto Nuova Generazione Jazz 2025 dell\u2019Associazione I-Jazz, alla quale Bergamo Jazz aderisce. 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