{"id":35044,"date":"2025-01-27T08:00:28","date_gmt":"2025-01-27T07:00:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=35044"},"modified":"2025-01-23T13:12:41","modified_gmt":"2025-01-23T12:12:41","slug":"bergamo-jazz-2025-da-martedi-28-gennaio-in-vendita-i-biglietti-per-le-3-serate-al-teatro-donizetti-e-per-i-concerti-di-jazz-in-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/bergamo-jazz-2025-da-martedi-28-gennaio-in-vendita-i-biglietti-per-le-3-serate-al-teatro-donizetti-e-per-i-concerti-di-jazz-in-citta\/","title":{"rendered":"BERGAMO JAZZ 2025: da marted\u00ec 28 gennaio in vendita i biglietti per le 3 serate al Teatro Donizetti e per i concerti di \u201cJazz in Citt\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p>790 abbonamenti, 22 in pi\u00f9 rispetto allo scorso anno: con questo dato straordinario, grazie al quale si profila una partecipazione di pubblico da <em>sold out<\/em>, Bergamo Jazz 2025 mette ora in campo la vendita dei biglietti per le singole serate al Teatro Donizetti e per i concerti della sezione \u201cJazz in Citt\u00e0\u201d. Gi\u00e0 disponibili sono i biglietti per i due appuntamenti al Teatro Sociale della sera di gioved\u00ec 20 marzo (con la cantante Lizz Wright e il trio del pianista Antonio Fara\u00f2) e del pomeriggio di domenica 23 (con il supergruppo Stick Men guidato dal celebre bassista Tony Levin).<\/p>\n<p><strong>Jazz al Donizetti<\/strong><\/p>\n<p>Venerd\u00ec 21 marzo, la prima delle tre serate in abbonamento al Teatro Donizetti, con inizio alle ore 20.30, sar\u00e0 aperta dal duo formato da un fuoriclasse del contrabbasso come <strong>Dave Holland<\/strong> e da <strong>Lionel Loueke<\/strong>, uno dei chitarristi pi\u00f9 innovativi apparsi sulle scene del jazz negli ultimi decenni. Una coppia artistica di spessore che funger\u00e0 da \u201capripista\u201d alla <strong>Wayne Shorter Legacy<\/strong>, ovvero il pianista <strong>Danilo P\u00e9rez<\/strong>, il contrabbassista <strong>John Patitucci<\/strong>, il batterista <strong>Brian Blade<\/strong> e, nelle vesti di <em>special guest<\/em>, il sassofonista <strong>Ravi Coltrane<\/strong>, musicisti che non hanno certo necessit\u00e0 di molte presentazioni. Anche la serata di sabato 22 vedr\u00e0 di scena una autentica all stars, <strong>The Cookers<\/strong>, sette veterani di infinite battaglie a suon di jazz: i trombettisti<strong> Eddie Henderson<\/strong> e<strong> David Weiss, <\/strong>i sassofonisti <strong>Azar Lawrence<\/strong> e <strong>Donald Harrison<\/strong>, il pianista <strong>George Cables<\/strong>,\u00a0il contrabbassista <strong>Cecil McBee <\/strong>e il batterista<strong> Billy Hart<\/strong>. Il concerto dei The Cookers sar\u00e0 preceduto da quello del pi\u00f9 internazionale dei jazzisti italiani, <strong>Enrico Rava<\/strong>. Il trombettista e flicornista, gi\u00e0 Direttore Artistico di Bergamo Jazz dal 2012 al 2015, sar\u00e0 alla guida dei suoi \u201cFearless Five\u201d, formazione fresca vincitrice del \u201cTop Jazz 2024\u201d del mensile Musica Jazz. Domenica 23, l\u2019ultima serata al Donizetti sar\u00e0 scandita dalla prima apparizione sul palcoscenico del principale teatro cittadino del chitarrista <strong>Marc Ribot<\/strong> e dal ritorno dopo dieci anni di una delle pi\u00f9 carismatiche voci femminili, <strong>Dianne Reeves<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Jazz In Citt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Bergamo Jazz entra ancora una volta nei piccoli teatri per offrire performance musicali preziose, tra le proposte artisticamente pi\u00f9 stimolanti del Festival. Ad aprire la serie di concerti sparsi per la citt\u00e0 sar\u00e0, gioved\u00ec 20 marzo al Teatro Sant\u2019Andrea di Via Porta Dipinta (ore 17.00), il pianista cubano <strong>Aru\u00e1n Ortiz<\/strong>, dalle cui dita sgorga una musicalit\u00e0 in cui la tradizione afrocaraibica si incontra con il jazz pi\u00f9 avanzato. Stessa sede per il concerto che domenica 23 (ore 11.00) avr\u00e0 come protagonisti il contrabbassista inglese <strong>Barry Guy<\/strong>, storico esponente della musica improvvisata pi\u00f9 audace, e la pianista catalana <strong>Jordina Mill\u00e0<\/strong>: i due musicisti hanno da poco licenziato per ECM l\u2019album <em>Live In Munich<\/em>. Anche l\u2019Auditorium di Piazza della Libert\u00e0 far\u00e0 da cornice a due appuntamenti, entrambi contrassegnati da altrettanti gruppi \u201cmisti\u201d, sia per genere che per provenienza geografica, con in evidenza alcuni nomi di spicco della new wave del British Jazz: <strong>La Via del Ferro<\/strong> (venerd\u00ec 21, ore 17.00) e il <strong>Dialect Quintet<\/strong> del pianista <strong>Alexander Hawkins<\/strong> (sabato 22, ore 17.00). Il primo, apprezzatissimo dal famoso deejay e produttore Gilles Peterson, \u00e8 un quartetto che include il sassofonista londinese <strong>Alex Hitchcock<\/strong>, il batterista di origine neozelandese <strong>Myele Manzanza<\/strong> e due musicisti italiani di stanza nella capitale britannica, la tastierista romana <strong>Maria Chiara Argir\u00f2<\/strong> e il bassista toscano <strong>Michelangelo Scandroglio<\/strong>. Hawkins, gi\u00e0 noto al pubblico di Bergamo Jazz, avr\u00e0 al suo fianco la sassofonista argentina <strong>Camila Nebbia<\/strong>, il chitarrista <strong>Giacomo Zanus<\/strong>, il contrabbassista <strong>Ferdinando Romano<\/strong> e la batterista bergamasca <strong>Francesca Remigi<\/strong>. Primizia per l\u2019Italia, domenica 23 alla Sala Piatti (ore 15.00) sar\u00e0 il duo pianistico della greca <strong>Tania Giannouli<\/strong> e dell\u2019elvetico <strong>Nik B\u00e4rtsch<\/strong>, tra i pi\u00f9 interessanti pianisti del panorama musicale del Vecchio Continente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>790 abbonamenti, 22 in pi\u00f9 rispetto allo scorso anno: con questo dato straordinario, grazie al quale si profila una partecipazione di pubblico da sold out, Bergamo Jazz 2025 mette ora in campo la vendita dei biglietti per le singole serate al Teatro Donizetti e per i concerti della sezione \u201cJazz in Citt\u00e0\u201d. Gi\u00e0 disponibili sono i biglietti per i due appuntamenti al Teatro Sociale della sera di gioved\u00ec 20 marzo (con la cantante Lizz Wright e il trio del pianista Antonio Fara\u00f2) e del pomeriggio di domenica 23 (con il supergruppo Stick Men guidato dal celebre bassista Tony Levin). Jazz al Donizetti Venerd\u00ec 21 marzo, la prima delle tre serate in abbonamento al Teatro Donizetti, con inizio alle ore 20.30, sar\u00e0 aperta dal duo formato da un fuoriclasse del contrabbasso come Dave Holland e da Lionel Loueke, uno dei chitarristi pi\u00f9 innovativi apparsi sulle scene del jazz negli ultimi decenni. Una coppia artistica di spessore che funger\u00e0 da \u201capripista\u201d alla Wayne Shorter Legacy, ovvero il pianista Danilo P\u00e9rez, il contrabbassista John Patitucci, il batterista Brian Blade e, nelle vesti di special guest, il sassofonista Ravi Coltrane, musicisti che non hanno certo necessit\u00e0 di molte presentazioni. Anche la serata di sabato 22 vedr\u00e0 di scena una autentica all stars, The Cookers, sette veterani di infinite battaglie a suon di jazz: i trombettisti Eddie Henderson e David Weiss, i sassofonisti Azar Lawrence e Donald Harrison, il pianista George Cables,\u00a0il contrabbassista Cecil McBee e il batterista Billy Hart. Il concerto dei The Cookers sar\u00e0 preceduto da quello del pi\u00f9 internazionale dei jazzisti italiani, Enrico Rava. Il trombettista e flicornista, gi\u00e0 Direttore Artistico di Bergamo Jazz dal 2012 al 2015, sar\u00e0 alla guida dei suoi \u201cFearless Five\u201d, formazione fresca vincitrice del \u201cTop Jazz 2024\u201d del mensile Musica Jazz. Domenica 23, l\u2019ultima serata al Donizetti sar\u00e0 scandita dalla prima apparizione sul palcoscenico del principale teatro cittadino del chitarrista Marc Ribot e dal ritorno dopo dieci anni di una delle pi\u00f9 carismatiche voci femminili, Dianne Reeves. Jazz In Citt\u00e0 Bergamo Jazz entra ancora una volta nei piccoli teatri per offrire performance musicali preziose, tra le proposte artisticamente pi\u00f9 stimolanti del Festival. Ad aprire la serie di concerti sparsi per la citt\u00e0 sar\u00e0, gioved\u00ec 20 marzo al Teatro Sant\u2019Andrea di Via Porta Dipinta (ore 17.00), il pianista cubano Aru\u00e1n Ortiz, dalle cui dita sgorga una musicalit\u00e0 in cui la tradizione afrocaraibica si incontra con il jazz pi\u00f9 avanzato. Stessa sede per il concerto che domenica 23 (ore 11.00) avr\u00e0 come protagonisti il contrabbassista inglese Barry Guy, storico esponente della musica improvvisata pi\u00f9 audace, e la pianista catalana Jordina Mill\u00e0: i due musicisti hanno da poco licenziato per ECM l\u2019album Live In Munich. 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