{"id":34652,"date":"2025-01-10T15:19:47","date_gmt":"2025-01-10T14:19:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=34652"},"modified":"2025-01-10T15:19:47","modified_gmt":"2025-01-10T14:19:47","slug":"nellocchio-del-labirinto-apologia-di-enzo-tortora-arriva-giovedi-16-gennaio-al-teatro-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/nellocchio-del-labirinto-apologia-di-enzo-tortora-arriva-giovedi-16-gennaio-al-teatro-sociale\/","title":{"rendered":"&#8220;Nell\u2019occhio del labirinto. Apologia di Enzo Tortora&#8221; arriva gioved\u00ec 16 gennaio al Teatro Sociale"},"content":{"rendered":"<p>Inaugurata con successo lo scorso dicembre con <em>Re Lear \u00e8 morto a Mosca<\/em> di C\u00e9sar Brie, la rassegna Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti ospita gioved\u00ec 16 gennaio al Teatro Sociale (ore 20.30) <strong><em>Nell\u2019occhio del labirinto \u2013 Apologia di Enzo Tortora<\/em><\/strong>, spettacolo che rievoca una delle vicende giudiziarie italiane pi\u00f9 controverse e drammatiche del recente passato. Monologo scritto e diretto da <strong>Chicco Dossi<\/strong> e affidato alle talentuose doti interpretative di <strong>Simone Tudda<\/strong>, segnalato al Premio Hystrio alla Vocazione 2021, <em>Nell&#8217;occhio del labirinto <\/em>\u2013 produzione Teatro della Cooperativa, durata 1 ora e 10 minuti senza intervallo \u2013 racconta la storia di Enzo Tortora, dal momento in cui il noto presentatore televisivo venne arrestato nella notte del 17 giugno 1983 con l\u2019accusa di associazione camorristica e spaccio di droga. Seguirono anni difficili, tra carceri e tribunali, nei quali Tortora si fece portavoce di una strenua battaglia per la giustizia. Battaglia finita con l\u2019assoluzione e il ritorno alla vita.<\/p>\n<p><em>Nell&#8217;occhio del labirinto<\/em> \u00e8 nato quasi per caso: \u00abDalle parti di Corso Magenta, a Milano, proprio davanti al Teatro Litta, c\u2019\u00e8 Largo Enzo Tortora. Quasi pi\u00f9 una commemorazione che una targa toponomastica \u2013 non credo che possieda nemmeno un numero civico \u2013 in piccolo, sotto il nome, reca la scritta \u201cgiornalista\u201d e le date di nascita e di morte: 1928-1988. Pi\u00f9 per curiosit\u00e0 che per senso civico, un giorno, ho deciso di informarmi. Ho scoperto che il \u201ccaso Tortora\u201d era ben noto alla generazione di mia madre e assolutamente sconosciuto alla mia\u00bb, racconta Chicco Dossi sulla genesi del suo spettacolo. La vicenda di Enzo Tortora \u00e8 passata alla storia come il tipico caso di malagiustizia, \u00abforse ancora pi\u00f9 eclatante perch\u00e9 perpetrato ai danni di una persona nota agli italiani, dal momento che il suo volto teneva banco per un\u2019ora e mezza a settimana sulle reti nazionali. Un episodio che assumeva contorni sempre pi\u00f9 agghiaccianti, man mano che lo approfondivo: nessuna presunzione di innocenza, accuse mosse senza prova alcuna, magistrati smaniosi di arrestare il \u201cnome grosso\u201d che non leggono gli atti dei processi, blitz antimafia venduti alla stampa ancora prima che avvengano, il tutto ai danni di un uomo totalmente estraneo ai fatti e non associato in alcun modo agli ambienti camorristici. Il caso Tortora non \u00e8 incredibile soltanto per la crudelt\u00e0 con cui giudici, stampa e opinione pubblica si sono accaniti nei confronti di un innocente. La storia di Enzo \u00e8 la storia di un uomo che, dall\u2019alto della sua posizione di personaggio pubblico, ha deciso di farsi portavoce di una battaglia che non ha colore politico: quella della giustizia giusta\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl monologo interpretato da Simone Tudda si dipana in una narrazione continua dove la diegesi oltrepassa i confini narrativi per sfociare nel dialogo, risale nel resoconto storico, dove i dati sono sempre raccontati in maniera essenziale per comprendere le vicende, si alterna tra la terza persona di un narratore onnisciente che va a spiare i detenuti del carcere di Forte Longone e la prima persona del giornalista, fino a scavare nella sua interiorit\u00e0 nel momento dell\u2019arresto, provando a immaginare come possa essersi sentito, braccato in piena notte dai carabinieri all\u2019Hotel Plaza di Roma. Iniziano cos\u00ec i suoi anni nell\u2019occhio del labirinto, espressione che vuole unire la claustrofobia di chi non sa quando, e soprattutto se, potr\u00e0 uscire dalla prigionia fisica e mentale con il voyeurismo giustizialista della stampa che, per una copia venduta in pi\u00f9, non ha esitato a ignorare i fatti per far posto al sensazionalismo pi\u00f9 bieco\u00bb, conclude Chicco Dossi.<\/p>\n<p>Nel calarsi nei panni di Enzo Tortora attraverso il testo dello spettacolo, Simone Tudda \u2013 come dichiarato in un\u2019intervista &#8211; prova a comprenderne lo smarrimento, confrontandosi \u00abcon il burrone, che sfugge sempre, fino all\u2019ultimo. Non a caso, infatti, \u00e8 alla fine che il testo mi impone una citazione di Enzo, richiedendomi un momento di adesione totale al personaggio, quando ritorna in televisione, nell\u2019edizione di\u00a0Portobello\u00a0dell\u201987. L\u00ec provo a raccogliere 60 minuti di spettacolo, di smarrimento (comunque nulla in confronto a quattro anni di calvario), penso a cosa pu\u00f2 avere significato per lui tornare in tv, dire a tutti che l\u2019incubo \u00e8 finito, lanciare un appello alla giustizia affinch\u00e9 sia effettivamente giusta, per s\u00e9 e per tutta l\u2019Italia, e condensare tutto questo nella sintesi: \u201cDunque, dove eravamo rimasti?\u201d\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurata con successo lo scorso dicembre con Re Lear \u00e8 morto a Mosca di C\u00e9sar Brie, la rassegna Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti ospita gioved\u00ec 16 gennaio al Teatro Sociale (ore 20.30) Nell\u2019occhio del labirinto \u2013 Apologia di Enzo Tortora, spettacolo che rievoca una delle vicende giudiziarie italiane pi\u00f9 controverse e drammatiche del recente passato. Monologo scritto e diretto da Chicco Dossi e affidato alle talentuose doti interpretative di Simone Tudda, segnalato al Premio Hystrio alla Vocazione 2021, Nell&#8217;occhio del labirinto \u2013 produzione Teatro della Cooperativa, durata 1 ora e 10 minuti senza intervallo \u2013 racconta la storia di Enzo Tortora, dal momento in cui il noto presentatore televisivo venne arrestato nella notte del 17 giugno 1983 con l\u2019accusa di associazione camorristica e spaccio di droga. Seguirono anni difficili, tra carceri e tribunali, nei quali Tortora si fece portavoce di una strenua battaglia per la giustizia. Battaglia finita con l\u2019assoluzione e il ritorno alla vita. Nell&#8217;occhio del labirinto \u00e8 nato quasi per caso: \u00abDalle parti di Corso Magenta, a Milano, proprio davanti al Teatro Litta, c\u2019\u00e8 Largo Enzo Tortora. 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