{"id":33790,"date":"2024-10-30T11:30:35","date_gmt":"2024-10-30T10:30:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=33790"},"modified":"2024-10-30T12:52:40","modified_gmt":"2024-10-30T11:52:40","slug":"bergamo-jazz-2025-sounds-of-joy-presentato-in-anteprima-il-programma-del-donizetti-e-del-sociale-della-46a-edizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/bergamo-jazz-2025-sounds-of-joy-presentato-in-anteprima-il-programma-del-donizetti-e-del-sociale-della-46a-edizione\/","title":{"rendered":"BERGAMO JAZZ 2025: Sounds of Joy. Presentato in anteprima il programma del Donizetti e del Sociale della 46a edizione"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:1331.2px;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p><strong><em>Sounds of Joy<\/em><\/strong><em>: <\/em>\u00e8 il titolo che <strong>Joe Lovano<\/strong> ha voluto imprimere all\u2019edizione 2025 di Bergamo Jazz Festival, la seconda con la Direzione Artistica del celebre sassofonista statunitense. Organizzato da <strong>Fondazione Teatro Donizetti<\/strong>, con il sostegno di <strong>Comune di Bergamo<\/strong>, <strong>MIC-Ministero della Cultura<\/strong> e di sponsor privati, il Festival si terr\u00e0 <strong>dal 20 al 23 marzo<\/strong>, con concerti al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale affiancati da numerosi eventi sparsi per la Citt\u00e0, che per la 46esima volta si animer\u00e0 dei mille suoni di una musica che a Bergamo ha messo da tempo salde e profonde radici.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Sounds of Joy <\/em>significa la celebrazione di una comunit\u00e0 musicale nata in mezzo alla gente per la gente. La festa del jazz dalle sue origini sino ad oggi. La danza della vita, dell&#8217;amore e dello spirito ci unisce come un tutt&#8217;uno\u00bb, specifica Joe Lovano, \u00abL&#8217;idea dell&#8217;improvvisazione jazzistica ha preso molte strade nel corso degli anni ed \u00e8 una bellissima forma d&#8217;arte con molte direzioni e influenze.\u00a0 Questa idea ha ispirato i musicisti pi\u00f9 innovativi e influenti del mondo della musica su scala globale: i suoni multigenerazionali e multiculturali che animano la gioia nel sentire la musica arriveranno a noi attraverso la passione e l&#8217;espressivit\u00e0 di tutti gli artisti che abbiamo invitato per la 46\u00aa edizione del festival jazz di Bergamo\u00bb.<\/p>\n<p>Immancabilmente fedele alla naturale visione internazionale del Festival, l\u2019edizione 2025 di Bergamo Jazz sar\u00e0 quindi ancora una volta una finestra spalancata sulla composita scena di un universo espressivo che continua a mostrare segni di vitalit\u00e0 nel suo essere ideale punto di incontro tra musiche e culture diverse.<\/p>\n<p>Mentre sono in via di definizione numerose iniziative realizzate in collaborazione con altrettante realt\u00e0 del territorio, inclusi gli incontri con le scuole e la sezione \u201cScintille di Jazz\u201d dedicata ai nuovi talenti, il cartellone dei concerti al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale \u00e8 gi\u00e0 ultimato nei dettagli, cos\u00ec da poter dare avvio alla campagna abbonamenti e alla vendita dei biglietti. I vecchi abbonati potranno infatti procedere al rinnovo dal 3 al 21 dicembre 2024 (cambio posto dall\u20198 al 10 gennaio 2025), con diritto di prelazione per i concerti al Sociale. I nuovi abbonamenti saranno quindi disponibili dal 14 gennaio 2025, con possibilit\u00e0 di acquisto anche dei biglietti del Sociale, mentre i biglietti per le singole serate al Donizetti saranno in vendita dal 28 gennaio.<\/p>\n<p><strong>Jazz al Donizetti<\/strong><\/p>\n<p>Venerd\u00ec 21 marzo, la prima delle tre serate in abbonamento al Teatro Donizetti, con inizio alle ore 20.30, amatissime sia dai bergamaschi sia da chi proviene da ogni parte d\u2019Italia e da oltre confine, sar\u00e0 aperta dal duo formato da un fuoriclasse del contrabbasso come <strong>Dave Holland<\/strong> e da <strong>Lionel Loueke<\/strong>, uno dei chitarristi pi\u00f9 innovativi apparsi sulle scene del jazz negli ultimi decenni. Una coppia artistica di spessore che funger\u00e0 da \u201capripista\u201d al concerto della <strong>Wayne Shorter Legacy<\/strong>, ovvero il pianista <strong>Danilo P\u00e9rez<\/strong>, il contrabbassista <strong>John Patitucci<\/strong> e il batterista <strong>Brian Blade<\/strong>, che per quasi 25 anni hanno condiviso con il grande sassofonista e compositore scomparso nel marzo 2023 una cruciale esperienza collaborativa. Special guest del gruppo sar\u00e0 il sassofonista <strong>Ravi Coltrane<\/strong>, musicista che ha saputo personalizzare sia gli influssi musicali paterni che quelli shorteriani, senza tuttavia ricalcarne pedissequamente i modelli.<\/p>\n<p>Anche la serata di sabato 22 vedr\u00e0 di scena un autentico supergruppo: <strong>The Cookers<\/strong>. Della band, che ben rappresenta una fetta consistente di quello che viene comunemente inteso come <em>mainstream jazz<\/em>, fanno parte sette veterani di infinite battaglie a suon di jazz a tutto tondo, con profonde radici nel passato ma ben calate nel presente: i trombettisti<strong> Eddie Henderson<\/strong> e<strong> David Weiss, <\/strong>i sassofonisti <strong>Azar Lawrence<\/strong> e <strong>Donald Harrison<\/strong>, il pianista <strong>George Cables<\/strong>,\u00a0il contrabbassista <strong>Cecil McBee <\/strong>e il batterista<strong> Billy Hart<\/strong>.<\/p>\n<p>Il concerto dei The Cookers sar\u00e0 preceduto da quello del pi\u00f9 internazionale dei jazzisti italiani, <strong>Enrico Rava<\/strong>. Il trombettista e flicornista, gi\u00e0 Direttore Artistico di Bergamo Jazz dal 2012 al 2015, sar\u00e0 alla guida dei suoi \u201cFearless Five\u201d, formazione di recente costituzione che allinea il trombonista Matteo Paggi, il chitarrista Francesco Diodati, il contrabbassista Francesco Ponticelli e la batterista Evita Polidoro.<\/p>\n<p>Domenica 23, l\u2019ultima serata al Donizetti sar\u00e0 scandita dalla prima apparizione sul palcoscenico del principale teatro cittadino del chitarrista <strong>Marc Ribot<\/strong> e dal ritorno dopo dieci anni di una delle pi\u00f9 carismatiche voci femminili, <strong>Dianne Reeves<\/strong>.<\/p>\n<p>Marc Ribot, tra i pi\u00f9 immaginifici specialisti delle sei corde della scena musicale contemporanea, si esibir\u00e0 a capo del suo nuovissimo quartetto \u201cHurry Red Telephone\u201d &#8211; con <strong>Ava Mendoza<\/strong> alla chitarra, <strong>Sebastian Steinberg<\/strong> al contrabbasso e <strong>Chad Taylor<\/strong> alla batteria &#8211; che promette sonorit\u00e0 fuori dagli schemi. La cantante di Detroit porr\u00e0 quindi il sigillo finale a Bergamo Jazz 2025 insieme alla sua rodata band che schiera il pianista <strong>John Beasley<\/strong>, il chitarrista brasiliano <strong>Romero Lubambo<\/strong>, il contrabbassista <strong>Reuben Rogers<\/strong> e il batterista <strong>Terreon Gully<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Jazz al Sociale<\/strong><\/p>\n<p>Anche nel 2025 saranno due gli appuntamenti al Teatro Sociale di Citt\u00e0 Alta, il primo dei quali, la sera di gioved\u00ec 20 marzo (sempre ore 20.30,) proporr\u00e0 dapprima il trio \u201cTributes\u201d del pianista <strong>Antonio Fara\u00f2<\/strong>, musicista di grande esperienza, apprezzatissimo anche all\u2019estero, che per questa sua prima partecipazione a Bergamo Jazz avr\u00e0 al suo fianco il contrabbassista <strong>Ameen Saleem<\/strong> e il batterista <strong>Jeff Ballard<\/strong>, gi\u00e0 partner di Chick Corea e Brad Melhdau e ben conosciuto dal pubblico del Festival.<\/p>\n<p>A seguire, <strong>Lizz Wright<\/strong>, tra le pi\u00f9 intense voci nere di oggi, che, grazie a una spiccata forza interpretativa, meglio riflettono l\u2019humus culturale afro-americano muovendosi con naturalezza tra jazz, blues, gospel, canzone d\u2019autore.<\/p>\n<p>Domenica 23 (alle ore 17.00) Bergamo Jazz 2025 amplier\u00e0 i propri orizzonti proponendo un formidabile trio che trae linfa vitale dalla commistione fra improvvisazione, <em>experimental rock<\/em> e altro ancora, oltre che dalla straordinaria padronanza strumentale dei suoi componenti. <strong>Stick Men<\/strong>, questo il nome del gruppo, vedr\u00e0 in campo il bassista e massimo virtuoso dello Stick <strong>Tony Levin<\/strong>, uomo di fiducia di Peter Gabriel e di tanti altri, oltre che membro di varie edizioni dei King Crimson dal 1981 in avanti, il chitarrista tedesco <strong>Markus Reuter<\/strong> e il batterista <strong>Pat Mastelotto<\/strong>, che i pi\u00f9 conoscono per averlo ascoltato nelle ultime edizioni degli stessi King Crimson.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 accennato, il programma Bergamo Jazz 2025 sar\u00e0 completato da appuntamenti ospitati, anche la mattina e fino a tarda sera, in altri teatri, musei e locali portando i <em>Sounds of Joy <\/em>della musica jazz a contatto con il tessuto cittadino, contagiandolo con il suo spirito di avventura, con il suo messaggio universale di pace e di dialogo tra popoli diversi. Un messaggio attuale e necessario soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":7,"featured_media":33791,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[],"post_folder":[],"class_list":["post-33790","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33790","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33790"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33790\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33791"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33790"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/post_folder?post=33790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}