{"id":28129,"date":"2024-04-02T12:38:46","date_gmt":"2024-04-02T10:38:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=28129"},"modified":"2024-04-02T12:38:46","modified_gmt":"2024-04-02T10:38:46","slug":"il-mercante-di-venezia-con-franco-branciaroli-in-scena-al-teatro-donizetti-da-martedi-9-a-domenica-14-aprile-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/il-mercante-di-venezia-con-franco-branciaroli-in-scena-al-teatro-donizetti-da-martedi-9-a-domenica-14-aprile-2024\/","title":{"rendered":"&#8220;Il Mercante di Venezia&#8221; con Franco Branciaroli in scena al Teatro Donizetti da marted\u00ec 9 a domenica 14 aprile 2024"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019avvicinarsi alla sua conclusione, con <em>L\u2019Albergo dei Poveri<\/em> di Massimo Popolizio dal 17 al 23 aprile, la Stagione di Prosa della Stagione di Prosa 2023\/2024 della Fondazione Teatro Donizetti propone uno dei capolavori di William Shakespeare: <strong><em>Il Mercante di Venezia<\/em><\/strong>. A portarlo in scena al Teatro Donizetti, da marted\u00ec 9 a domenica 14 aprile, sar\u00e0 <strong>Franco Branciaroli<\/strong>: l\u2019attore milanese, nel ruolo di Shylock, avr\u00e0 al suo fianco Piergiorgio Fasolo (Antonio), Riccardo Maranzana (Salerio \/ Doge), Emanuele Fortunati (Solanio \/ Principe di Marocco), Stefano Scandaletti (Bassanio), Lorenzo Guadalupi (Lorenzo), Giulio Cancelli (Graziano \/ Principe di Aragona), Valentina Violo (Porzia), Mersila Sokoli (Nerissa), Mauro Malinverno (Lancillotto \/ Tubal), Veronica Dariol (Jessica). Traduzione di Masolino D\u2019Amico. Regia e adattamento di Paolo Valerio. Scene di Marta Crisolini Malatesta. Costumi di Stefano Nicolao. Luci di Gigi Saccomandi. Musiche di Antonio Di Pof. Movimenti di scena Monica Codena. Produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Centro Teatrale Bresciano, Teatro de Gli Incamminati. Gioved\u00ec 11 aprile matin\u00e9e ore 10.30; sabato 13 doppia replica ore 17 e ore 20.30. Domenica 14 inizio spettacolo ore 15.30. Durata: 135 minuti compreso intervallo.<\/p>\n<p>Con i suoi potenti temi universali <em>Il mercante di Venezia<\/em> di William Shakespeare &#8211; rappresentato per la prima volta a Londra nel 1598 &#8211; pone al pubblico contemporaneo questioni di assoluta necessit\u00e0: scontri etici, rapporti sociali e interreligiosi mai pacificati, l\u2019amore, l\u2019odio, il valore dell\u2019amicizia e della lealt\u00e0, l\u2019avidit\u00e0 e il ruolo del denaro. \u00c8 un testo fondamentale riproposto nel raffinato allestimento firmato da Paolo Valerio, con Franco Branciaroli che interpreta Shylock, figura sfaccettata, misteriosa, crudele nella sua sete di vendetta, ma che spiazza gli spettatori suscitando anche la loro compassione. A lui, ebreo, usuraio, si rivolge Antonio, ricco mercante veneziano, che pur avendo impegnato i suoi beni in traffici rischiosi non esita a farsi garante per l\u2019amico Bassanio che ha bisogno di tremila ducati per armare una nave e raggiungere Belmonte, dove spera di cambiare il proprio destino. Shylock che ha livore verso i gentili e sete di vendetta per il disprezzo che gli mostrano, impone una spietata obbligazione. Se la somma non sar\u00e0 restituita, egli pretender\u00e0 una libbra della carne di Antonio, tagliata vicino al cuore. Parallelamente allo scellerato patto che Antonio sottoscrive, evolvono altre linee del plot creando un\u2019architettura drammaturgica di simmetrie e specularit\u00e0 dense di senso.<\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 sempre qualcosa di potentemente fisico a caratterizzare la figura di Shylock: un forte rapporto con la materia, con il corpo, con ci\u00f2 che \u00e8 divorabile\u2026 <em>\u201csazier\u00f2 l\u2019antico rancore\u201d<\/em> \u00e8 una delle prime asserzioni dell\u2019ebreo. Un verbo non scelto a caso, in una battuta che pone subito in luce il tema fondante della vendetta contro una societ\u00e0 che esclude chi le \u00e8 estraneo\u00bb, commenta Paolo Valerio nelle note di regia. \u00abSono infatti odio e spirito di vendetta &#8211; per gli sputi subiti, per gli insulti di Antonio che lo paragona a un cane rabbioso, per il suo opporsi all\u2019usura &#8211; a suggerire a Shylock la crudele obbligazione per il prestito al mercante, la famosa libbra di carne: <em>\u201cLui odia il nostro sacro popolo e inveisce contro di noi e io odio lui perch\u00e9 \u00e8 un cristiano\u201d<\/em> dice infatti l\u2019ebreo, dichiarando chiaramente lo scenario di un\u2019aperta lotta fra religioni, fra culture\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abMa nell\u2019immaginario degli spettatori \u00e8 la \u201clibbra di carne\u201d a rimanere impressa, e scivola via invece l\u2019inumana scelta del mercante, fino ad allora tratteggiato come un uomo libero, pi\u00f9 o meno illuminato, generoso\u2026 E che invece rivela un lato vendicativo, un atteggiamento impositivo che rimanda piuttosto all\u2019oscurantismo dell\u2019inquisizione. Shylock, davanti ad un simile atto, avrebbe potuto a propria volta immolarsi, dire \u201cno, uccidetemi\u201d. Invece per sopravvivere dice <em>\u201caccetto\u201d<\/em>: questa \u00e8 la sua vera sconfitta. Rimane un escluso, un violento e diviene un perdente, privato non solo della sua orribile obbligazione, e del denaro, ma soprattutto della sua dignit\u00e0. Shakespeare lo lascia cos\u00ec: lo fa uscire di scena \u201csottovoce\u201d nel quarto atto, dedicando il quinto alla dimensione dell\u2019incanto e del divertimento di Belmonte, alla celebrazione di un universo femminile, luminoso, intuitivo e salvifico, come spesso \u00e8 nella sua drammaturgia. Ma la figura dell\u2019ebreo e la sua dialettica con il mercante, sono cos\u00ec centrali, cos\u00ec potenti e universali, che abbiamo scelto di evidenziarlo, aprendo e chiudendo il nostro spettacolo con un\u2019apparizione di Shylock, che nell\u2019ultima scena vive davanti ai nostri occhi la brutalit\u00e0 di una conversione imposta\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019avvicinarsi alla sua conclusione, con L\u2019Albergo dei Poveri di Massimo Popolizio dal 17 al 23 aprile, la Stagione di Prosa della Stagione di Prosa 2023\/2024 della Fondazione Teatro Donizetti propone uno dei capolavori di William Shakespeare: Il Mercante di Venezia. A portarlo in scena al Teatro Donizetti, da marted\u00ec 9 a domenica 14 aprile, sar\u00e0 Franco Branciaroli: l\u2019attore milanese, nel ruolo di Shylock, avr\u00e0 al suo fianco Piergiorgio Fasolo (Antonio), Riccardo Maranzana (Salerio \/ Doge), Emanuele Fortunati (Solanio \/ Principe di Marocco), Stefano Scandaletti (Bassanio), Lorenzo Guadalupi (Lorenzo), Giulio Cancelli (Graziano \/ Principe di Aragona), Valentina Violo (Porzia), Mersila Sokoli (Nerissa), Mauro Malinverno (Lancillotto \/ Tubal), Veronica Dariol (Jessica). Traduzione di Masolino D\u2019Amico. Regia e adattamento di Paolo Valerio. Scene di Marta Crisolini Malatesta. Costumi di Stefano Nicolao. Luci di Gigi Saccomandi. Musiche di Antonio Di Pof. Movimenti di scena Monica Codena. Produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Centro Teatrale Bresciano, Teatro de Gli Incamminati. Gioved\u00ec 11 aprile matin\u00e9e ore 10.30; sabato 13 doppia replica ore 17 e ore 20.30. Domenica 14 inizio spettacolo ore 15.30. 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A lui, ebreo, usuraio, si rivolge Antonio, ricco mercante veneziano, che pur avendo impegnato i suoi beni in traffici rischiosi non esita a farsi garante per l\u2019amico Bassanio che ha bisogno di tremila ducati per armare una nave e raggiungere Belmonte, dove spera di cambiare il proprio destino. Shylock che ha livore verso i gentili e sete di vendetta per il disprezzo che gli mostrano, impone una spietata obbligazione. Se la somma non sar\u00e0 restituita, egli pretender\u00e0 una libbra della carne di Antonio, tagliata vicino al cuore. 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