{"id":28081,"date":"2024-03-28T18:16:55","date_gmt":"2024-03-28T17:16:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=28081"},"modified":"2024-03-28T18:16:55","modified_gmt":"2024-03-28T17:16:55","slug":"op%ce%b1-di-e-con-melina-martin-e-lo-spettacolo-di-chiusura-di-altri-percorsi-giovedi-4-aprile-al-teatro-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/op%ce%b1-di-e-con-melina-martin-e-lo-spettacolo-di-chiusura-di-altri-percorsi-giovedi-4-aprile-al-teatro-sociale\/","title":{"rendered":"Op\u03b1 di e con M\u00e9lina Martin \u00e8 lo spettacolo di chiusura di Altri Percorsi: gioved\u00ec 4 aprile al Teatro Sociale"},"content":{"rendered":"<p>La Stagione di Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti si conclude gioved\u00ec 4 aprile al Teatro Sociale (ore 20.30) con <strong><em>Op\u03b1<\/em><\/strong>, spettacolo scritto e interpretato da <strong>M\u00e9lina Martin<\/strong>, per la prima volta ospite della rassegna, che porter\u00e0 in scena Elena di Troia, donna bellissima, ma anche donna rapita, ferita, esibita come un trofeo.<\/p>\n<p>Collaborazione artistica di Jean-Daniel Piguet. Luci di Leo Garcia. Produzione Compagnie Room To Rent in coproduzione con Arsenic \u2013 centre d\u2019art sc\u00e9nique contemporain e PREMIO \u2013 prix d\u2019encouragement pour les arts de la sc\u00e8ne, con il supporto di Pour-cent culturel Migros dans le cadre de PREMIO, Jean-Gabriel Eynard Fondation Fluxum, Corodis et La Loterie Romande, Fondation SIS, Pro Helvetia. Durata: 50 minuti senza intervallo. Biglietti: intero: 19 Euro, ridotto 15 Euro.<\/p>\n<p><em>Op\u03b1<\/em>, prima produzione della societ\u00e0 Room to Rent, pone le basi per un approccio artistico che si nutre inizialmente di un&#8217;esplo\u00adrazione dell&#8217;identit\u00e0 che attinge alle origini &#8211; geografiche, identitarie, di genere &#8211; ma che \u00e8 anche attratto da un rapporto diretto con il pubblico durante la performance. Il piacere che guida la performan\u00adce stessa, l&#8217;intuizione e la necessit\u00e0 come base cre\u00adativa hanno ispirato l&#8217;autorialit\u00e0 scenica da cui M\u00e9lina Martin ha gradualmente crea\u00adto lo spettacolo. La figura di Elena mette in gioco il concetto di bellezza: \u00abI vari testi, scritti nel corso dei millenni, le conferiscono un carattere ambiguo. La sua storia \u00e8 a volte oscura, a volte contraddittoria. \u00c8 stata presa con la forza da Paride? O ha ceduto all&#8217;amore a prima vista? \u00c8 ma\u00adnipolata o manipolatrice? Attiva o passiva? Pura o puttana? Felice o infelice? Solo una cosa \u00e8 certa: Elena \u00e8 bellissima. Attraverso lei voglio mettere in discussione, sul palco\u00adscenico, il potere dell&#8217;aspetto fisico\u00bb, racconta M\u00e9lina Martin.<\/p>\n<p>\u00abUno dei punti di forza di Elena sul palco \u00e8 quello di giocare con i pensieri dello spet\u00adtatore\u00bb, prosegue l\u2019attrice greco-svizzera \u00abDicendo &#8220;Sono la donna pi\u00f9 bella del mondo&#8221;, la sua immaginazione \u00e8 subi\u00adto collegata. Fingendo di incarnare la sua fantasia, creo delle aspettative. Poi spingo il clich\u00e9 un po&#8217; oltre, rivelando la sua mostruo\u00adsit\u00e0. Le aspettative vengono deluse, lo spet\u00adtatore \u00e8 fuorviato. Il mio legame pi\u00f9 diretto con la figura di Ele\u00adna deriva dalle mie origini. Anch&#8217;io sono gre\u00adca. Greca per met\u00e0. Amo la Grecia e amo il mio lato greco, che mi nutre tanto sul palco quanto nella vita. \u00c8 dalla &#8220;mia Grecia\u201d che attingo la solarit\u00e0 e la gioia di vivere. Attingo dai miei ricordi, dalla mia musica, dai miei in\u00adcontri, dalla mia famiglia, dalle risorse, dalla sensibilit\u00e0, dai modi di fare le cose, di com\u00adprendere e risolvere. Li uso come motori del\u00adla recitazione, come materiale teatrale. La mia Grecia costituisce un materiale vivente e gioioso che arric\u00adchisce la mia pratica attoriale. Ma \u00e8 come esule dal mio paese del cuore che arrivo ad apprezzarlo nella sua interezza. Esiliata come Elena a Troia per dieci anni, prima di essere riportata a Sparta. Anche lei \u00e8 stata sopraffatta dalla nostalgia?\u00bb.<\/p>\n<p>M\u00e9lina Martin si forma inizialmente come danzatrice presso la Dance Area di Ginevra. Ha poi frequentato La Manufacture &#8211; University of Performance Arts di Losanna, laureandosi in teatro nel 2016. Recita, balla e lavora con vari registi svizzeri (tra cui Anna Lemonaki, Jean-Damien Piguet, Adina Secretan, Karelle M\u00e9nine, e Fran\u00e7ois-Xavier Rouyer), nonch\u00e9 registi internazionali, come Christiane Jatahy in <em>Le Pr\u00e9sent qui d\u00e9borde<\/em> e Romeao Castelluci in <em>Democracy in America<\/em>. Fa anche parte del collettivo CCC e partecipa alla creazione di nuove produzioni per spazi non teatrali su iniziativa del regista Mathias Brossard. <em>Op\u03b1 <\/em>\u00e8 il suo primo spettacolo e nel 2017 ha vinto il 2\u00b0 PREMIO &#8211; encouragement award for performing arts. <em>Op\u03b1<\/em> \u00e8 stato scelto per essere presentato al Festival di Avignone come parte della Selezione Svizzera. M\u00e9lina Martin \u00e8 anche artista associata alla Fondation L&#8217;Abri di Ginevra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Stagione di Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti si conclude gioved\u00ec 4 aprile al Teatro Sociale (ore 20.30) con Op\u03b1, spettacolo scritto e interpretato da M\u00e9lina Martin, per la prima volta ospite della rassegna, che porter\u00e0 in scena Elena di Troia, donna bellissima, ma anche donna rapita, ferita, esibita come un trofeo. Collaborazione artistica di Jean-Daniel Piguet. Luci di Leo Garcia. Produzione Compagnie Room To Rent in coproduzione con Arsenic \u2013 centre d\u2019art sc\u00e9nique contemporain e PREMIO \u2013 prix d\u2019encouragement pour les arts de la sc\u00e8ne, con il supporto di Pour-cent culturel Migros dans le cadre de PREMIO, Jean-Gabriel Eynard Fondation Fluxum, Corodis et La Loterie Romande, Fondation SIS, Pro Helvetia. Durata: 50 minuti senza intervallo. Biglietti: intero: 19 Euro, ridotto 15 Euro. Op\u03b1, prima produzione della societ\u00e0 Room to Rent, pone le basi per un approccio artistico che si nutre inizialmente di un&#8217;esplo\u00adrazione dell&#8217;identit\u00e0 che attinge alle origini &#8211; geografiche, identitarie, di genere &#8211; ma che \u00e8 anche attratto da un rapporto diretto con il pubblico durante la performance. Il piacere che guida la performan\u00adce stessa, l&#8217;intuizione e la necessit\u00e0 come base cre\u00adativa hanno ispirato l&#8217;autorialit\u00e0 scenica da cui M\u00e9lina Martin ha gradualmente crea\u00adto lo spettacolo. La figura di Elena mette in gioco il concetto di bellezza: \u00abI vari testi, scritti nel corso dei millenni, le conferiscono un carattere ambiguo. La sua storia \u00e8 a volte oscura, a volte contraddittoria. \u00c8 stata presa con la forza da Paride? O ha ceduto all&#8217;amore a prima vista? \u00c8 ma\u00adnipolata o manipolatrice? Attiva o passiva? Pura o puttana? Felice o infelice? Solo una cosa \u00e8 certa: Elena \u00e8 bellissima. Attraverso lei voglio mettere in discussione, sul palco\u00adscenico, il potere dell&#8217;aspetto fisico\u00bb, racconta M\u00e9lina Martin. \u00abUno dei punti di forza di Elena sul palco \u00e8 quello di giocare con i pensieri dello spet\u00adtatore\u00bb, prosegue l\u2019attrice greco-svizzera \u00abDicendo &#8220;Sono la donna pi\u00f9 bella del mondo&#8221;, la sua immaginazione \u00e8 subi\u00adto collegata. Fingendo di incarnare la sua fantasia, creo delle aspettative. Poi spingo il clich\u00e9 un po&#8217; oltre, rivelando la sua mostruo\u00adsit\u00e0. Le aspettative vengono deluse, lo spet\u00adtatore \u00e8 fuorviato. Il mio legame pi\u00f9 diretto con la figura di Ele\u00adna deriva dalle mie origini. Anch&#8217;io sono gre\u00adca. Greca per met\u00e0. 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