{"id":27775,"date":"2024-03-05T18:20:41","date_gmt":"2024-03-05T17:20:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=27775"},"modified":"2024-03-05T18:20:41","modified_gmt":"2024-03-05T17:20:41","slug":"dei-figli-di-marco-perrotta-in-scena-giovedi-14-marzo-al-teatro-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/dei-figli-di-marco-perrotta-in-scena-giovedi-14-marzo-al-teatro-sociale\/","title":{"rendered":"&#8220;Dei figli&#8221; di Marco Perrotta in scena gioved\u00ec 14 marzo al Teatro Sociale"},"content":{"rendered":"<p>La Stagione di Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti prosegue gioved\u00ec 14 marzo al Teatro Sociale (ore 20.30) con <strong><em>Dei figli<\/em><\/strong>, spettacolo di <strong>Mario Perrotta<\/strong> che indaga sul rapporto tra genitori e figli nell\u2019epoca del digitale. In scena, l\u2019attore e regista sar\u00e0 affiancato da Luigi Bignone, Dalila Cozzolino e Matteo Ippolito, mentre in video compariranno altri cinque attori: Arturo Cirillo, Alessandro Mor, Marta Pizzigallo, Paola Roscioli e Maria Grazia Solano, e in audio si ascolteranno le voci di Saverio La Ruina, Marica Nicolai, Paola Roscioli e Maria Grazia Solano. Consulenza alla drammaturgia di Massimo Recalcati. Costumi di Sabrina Beretta. Luci e scene di Mario Perrotta. Realizzazione video di Diane, Luca Telleschi, Ilaria Scarpa. Produzione Teatro Stabile di Bolzano, Fondazione Sipario Toscana Onlus, La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, Perm\u00e0r, in collaborazione con Comune di Grosseto, Teatro Cristallo, Olinda residenza artistica, La Baracca &#8211; Medicinateatro, Duel. Durata 85 minuti senza intervallo. Biglietti: intero: 19 Euro, ridotto 15 Euro.<\/p>\n<p>Premio Ubu 2022 per il Miglior nuovo testo\/scrittura drammaturgica, con Dalila Cozzolino selezionata tra i finalisti come Miglior Attrice Under 35, <em>Dei figli <\/em>conclude la trilogia <em>In nome del padre, della madre, dei figli<\/em>, \u00abprovando a ragionare su quella strana generazione allargata di \u201cgiova\u00adni\u201d tra i 18 e i 45 anni che non ha intenzione di dimettersi dal ruolo di figlio. Non tutti, per fortu\u00adna, e non in ogni parte del mondo. Ma in Italia s\u00ec, e sono tanti\u00bb, osserva Mario Perrotta. \u00abUna casa che \u00e8 limbo, che \u00e8 purgatorio, per chiunque vi passi ad abitare. Vite in transito che sostano il tempo necessario &#8211; un giorno o anche una vita &#8211; pagano un affitto irrisorio e in nero e questo li lascia liberi di scegliere quan\u00adto stare, quando andare. Solo uno sosta l\u00ec da sempre: Gaetano, il titolare dell\u2019affitto. Al mo\u00admento, le vite in casa sono quattro. Vediamo tutti gli ambienti come se i muri fossero traspa\u00adrenti. La casa \u00e8 fluida, come le vite che vi abi\u00adtano. Le uniche certezze sono quattro monitor di design, bianchi, come enormi smartphone. Su ognuno di essi stanziano, incombenti, le fa\u00admiglie di origine degli abitanti: genitori, sorelle, cugini\u00bb.<\/p>\n<p>Aggiunge Massimo Recalcati \u00abUna delle grandi mutazioni antropologiche del nostro tempo riguarda la cronicizzazione dell\u2019adolescenza. Se prima la giovinezza era legata alla pubert\u00e0 e si concludeva con la fine dell\u2019adolescenza, oggi l\u2019adolescenza non \u00e8 pi\u00f9 il riflesso psicologico della \u201ctempesta\u201d psi\u00adcosessuale della pubert\u00e0 bens\u00ec una condizio\u00adne di vita perpetua che tende a cronicizzarsi. Quando questo accade in primo piano \u00e8 la dif\u00adficolt\u00e0 del figlio di accettare la separazione dai genitori per riconoscersi e viversi come adulto. Il nuovo spettacolo di Mario Perrotta indaga queste e altre sfumature dell\u2019esser figlio <em>sine die<\/em>, senza per\u00f2 dimenticare la forza, lo splen\u00addore e l\u2019audacia straordinaria della giovinezza\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Stagione di Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti prosegue gioved\u00ec 14 marzo al Teatro Sociale (ore 20.30) con Dei figli, spettacolo di Mario Perrotta che indaga sul rapporto tra genitori e figli nell\u2019epoca del digitale. In scena, l\u2019attore e regista sar\u00e0 affiancato da Luigi Bignone, Dalila Cozzolino e Matteo Ippolito, mentre in video compariranno altri cinque attori: Arturo Cirillo, Alessandro Mor, Marta Pizzigallo, Paola Roscioli e Maria Grazia Solano, e in audio si ascolteranno le voci di Saverio La Ruina, Marica Nicolai, Paola Roscioli e Maria Grazia Solano. Consulenza alla drammaturgia di Massimo Recalcati. Costumi di Sabrina Beretta. Luci e scene di Mario Perrotta. Realizzazione video di Diane, Luca Telleschi, Ilaria Scarpa. Produzione Teatro Stabile di Bolzano, Fondazione Sipario Toscana Onlus, La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, Perm\u00e0r, in collaborazione con Comune di Grosseto, Teatro Cristallo, Olinda residenza artistica, La Baracca &#8211; Medicinateatro, Duel. Durata 85 minuti senza intervallo. Biglietti: intero: 19 Euro, ridotto 15 Euro. Premio Ubu 2022 per il Miglior nuovo testo\/scrittura drammaturgica, con Dalila Cozzolino selezionata tra i finalisti come Miglior Attrice Under 35, Dei figli conclude la trilogia In nome del padre, della madre, dei figli, \u00abprovando a ragionare su quella strana generazione allargata di \u201cgiova\u00adni\u201d tra i 18 e i 45 anni che non ha intenzione di dimettersi dal ruolo di figlio. Non tutti, per fortu\u00adna, e non in ogni parte del mondo. Ma in Italia s\u00ec, e sono tanti\u00bb, osserva Mario Perrotta. \u00abUna casa che \u00e8 limbo, che \u00e8 purgatorio, per chiunque vi passi ad abitare. Vite in transito che sostano il tempo necessario &#8211; un giorno o anche una vita &#8211; pagano un affitto irrisorio e in nero e questo li lascia liberi di scegliere quan\u00adto stare, quando andare. Solo uno sosta l\u00ec da sempre: Gaetano, il titolare dell\u2019affitto. Al mo\u00admento, le vite in casa sono quattro. 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