{"id":27556,"date":"2024-02-27T19:53:03","date_gmt":"2024-02-27T18:53:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=27556"},"modified":"2024-02-27T19:53:03","modified_gmt":"2024-02-27T18:53:03","slug":"la-buona-novella-con-neri-marcore-sara-in-scena-da-martedi-5-a-lunedi-11-marzo-al-teatro-donizetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/la-buona-novella-con-neri-marcore-sara-in-scena-da-martedi-5-a-lunedi-11-marzo-al-teatro-donizetti\/","title":{"rendered":"&#8220;La Buona Novella&#8221; con Neri Marcor\u00e8 sar\u00e0 in scena da marted\u00ec 5 a luned\u00ec 11 marzo al Teatro Donizetti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Neri Marcor\u00e8<\/strong>, uno dei pi\u00f9 noti protagonisti del piccolo e grande schermo, oltrech\u00e9 delle ribalte teatrali, torna al Teatro Donizetti dopo sette anni: da marted\u00ec 5 a luned\u00ec 11 marzo, l\u2019attore marchigiano porter\u00e0 sul palcoscenico del principale teatro cittadino <strong><em>La Buona Novella<\/em><\/strong>, concerto-spettacolo, inserito nella Stagione di Prosa della Stagione di Prosa 2023\/2024 della Fondazione Teatro Donizetti, interamente imperniato sullo storico album di Fabrizio De Andr\u00e9, uno dei capolavori della canzone d\u2019autore italiana, disco ricco di contenuti tuttora attualissimi. In scena Neri Marcor\u00e8 sar\u00e0 affiancato da un nutrito gruppo di musicisti: Rossana Naddeo (voce e chitarra), Giua (voce e chitarra), Barbara Casini (voce, chitarra e percussioni), Anais Drago (violino e voce), Francesco Negri (pianoforte), Alessandra Abbondanza (voce e fisarmonica). Drammaturgia e regia di Giorgio Gallione. Arrangiamenti e direzione musicale di Paolo Silvestri. Scene di Marcello Chiarenza. Costumi di Francesca Marsella. Luci di Aldo Mantovani. Produzione Teatro Stabile Di Bolzano, Teatro Carcano Milano, Fondazione Teatro Della Toscana, Marche Teatro. Durata spettacolo 80 minuiti senza intervallo. Orari spettacoli: da marted\u00ec 5 marzo a luned\u00ec 11 (replica straordinaria fuori abbonamento) ore 20.30. Sabato 9 doppia replica ore 17.00 e ore 20.30. Domenica 10 marzo ore 15.30.<\/p>\n<p>Il progetto teatrale su <em>La Buona Novella<\/em> \u00e8 pensato come una sorta di Sacra Rappresentazione contemporanea che alterna e intreccia le canzoni di Fabrizio de Andr\u00e9 con i brani narrativi tratti dai Vangeli apocrifi cui lo stesso autore si \u00e8 ispirato: dal protovangelo di Giacomo al Vangelo dell\u2019Infanzia Armeno a frammenti dello Pseudo-Matteo. Prosa e musica sono montati in una partitura coerente al percorso tracciato dall\u2019autore nel disco del 1970. I brani parlati, come in un racconto arcaico, sottolineano la forza evocativa e il valore delle canzoni originali, svelandone la fonte mitica e letteraria. Di taglio esplicitamente teatrale, costruita quasi nella forma di un\u2019Opera da camera <em>La Buona Novella<\/em> \u00e8 il primo concept-album di Fabrizio De Andr\u00e9, con partitura e testo composti per dar voce a molti personaggi: Maria, Giuseppe, Tito il ladrone, il coro delle madri, un falegname, il popolo. Ed \u00e8 proprio da questa base che prende le mosse la versione teatrale.<\/p>\n<p>\u00abCompito di un artista credo sia quello di commentare gli avvenimenti del suo tempo usando per\u00f2 gli strumenti dell\u2019arte: l\u2019allegoria, la metafora, il paragone\u00bb: questa dichiarazione dello stesso De Andr\u00e9 \u00e8 emblematica di come l\u2019autore si sia posto, in tempi di piena rivolta studentesca, nei confronti di un tema cos\u00ec delicato e dibattuto dal punto di vista politico e spirituale.<\/p>\n<p>Nel presentare lo spettacolo Neri Marcor\u00e8 commenta: \u00ab<em>La Buona Novella<\/em> \u00e8 un\u2019opera polifonica che mediante metafora e allegoria parla dell\u2019arroganza del potere, il quale mal digerisce gli uomini troppo liberi di pensiero, intralcio per l\u2019esercizio del potere stesso, sia esso famigliare, religioso o politico. La spiritualit\u00e0, intrinseca nel momento in cui si parla di Ges\u00f9 e della Madonna, \u00e8 per\u00f2 qui contemplata nella sua dimensione terrena, laddove \u201cil pi\u00f9 grande rivoluzionario della Storia\u201d, come lo definiva lo stesso De Andr\u00e9, resta prima di tutto un uomo, con una fisicit\u00e0 che non lo rende diverso dai suoi simili. Eppure, nonostante i suoi limiti, ogni essere umano pu\u00f2 compiere imprese straordinarie e dar vita a nuovi corsi ogni volta che non si pone al primo posto ma si mette al servizio di un bene superiore, collettivo\u00bb.<\/p>\n<p>Giorgio Gallione nelle sue note di regia specifica: \u00abCon Neri Marcor\u00e8 abbiamo scandagliato per anni il teatro canzone di Gaber, e gi\u00e0 ci confrontammo con i materiali di Faber in un altro spettacolo, <em>Quello che non ho<\/em>, che intrecciava i pensieri e le canzoni di De Andr\u00e9 con gli scritti di Pasolini. Arrivare a \u201cLa Buona Novella\u201d ci sembrava inevitabile. Qui ci appoggiamo inoltre ad un nuovo, efficacissimo arrangiamento di Paolo Silvestri, perenne compagno di avventure, e ad un ensemble di cantanti fortemente virato al femminile. Come a dire che \u201cLa Buona Novella\u201d tratta certo della Passione di Cristo, ma la racconta anche e sorprendentemente dalla parte di Maria, madre bambina inconsapevole e prescelta prima, straziata e piangente mater dolorosa poi. Quando Fabrizio la fa quasi imprecare sotto la croce \u201cnon fossi stato figlio di Dio, ti avrei ancora per figlio mio\u201d, esplode tutta la tragicit\u00e0 del suo personaggio, amplificata e resa esplicita quando \u00e8 cantata da una voce femminile e non solo evocata da un narratore. La teatralit\u00e0, molto vicina ad una Sacra Rappresentazione arcaica e laica, l\u2019abbiamo ricercata anche nell\u2019impianto scenico, magicamente suggestivo. Una sorta di installazione mobile che rimanda simbolicamente a luoghi e sentimenti, reinterpretandoli poeticamente quasi in forma allegorica\u00bb.<\/p>\n<p>In questa versione teatrale de <em>La Buona Novella<\/em> hanno un ruolo determinante anche gli arrangiamenti di Paolo Silvestri: \u00abL\u2019idea pi\u00f9 importante \u00e8 stata la scelta della formazione, tenendo presente che si tratta di uno spettacolo teatrale e non di un disco. Neri Marcor\u00e8 ha una voce che si muove su una tessitura molto simile a quella di De Andr\u00e9, al quale assomiglia timbricamente. Quindi in molti casi le tonalit\u00e0 utilizzate rispecchiano quelle originali. Ma in scena ci sono anche cinque donne che cantano, e volutamente non \u00e8 un coro di voci omogenee. Ognuna di loro ha caratteristiche vocali e culturali diverse\u00bb. \u00abE questo assieme un po\u2019 inusuale \u00e8 l\u2019identit\u00e0 musicale dello spettacolo. Sulle mie partiture non ci sono i nomi degli strumenti, ma i nomi delle persone, con parti scritte appositamente per le specifiche qualit\u00e0 vocali e strumentali. Pur rispettando le versioni originali ogni canzone ha subito delle modifiche ritmiche, o armoniche senza mai cambiare la melodia, e la centralit\u00e0 degli arrangiamenti \u00e8 quasi sempre il coro femminile presente in ogni brano\u00bb, conclude Silvestri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Neri Marcor\u00e8, uno dei pi\u00f9 noti protagonisti del piccolo e grande schermo, oltrech\u00e9 delle ribalte teatrali, torna al Teatro Donizetti dopo sette anni: da marted\u00ec 5 a luned\u00ec 11 marzo, l\u2019attore marchigiano porter\u00e0 sul palcoscenico del principale teatro cittadino La Buona Novella, concerto-spettacolo, inserito nella Stagione di Prosa della Stagione di Prosa 2023\/2024 della Fondazione Teatro Donizetti, interamente imperniato sullo storico album di Fabrizio De Andr\u00e9, uno dei capolavori della canzone d\u2019autore italiana, disco ricco di contenuti tuttora attualissimi. In scena Neri Marcor\u00e8 sar\u00e0 affiancato da un nutrito gruppo di musicisti: Rossana Naddeo (voce e chitarra), Giua (voce e chitarra), Barbara Casini (voce, chitarra e percussioni), Anais Drago (violino e voce), Francesco Negri (pianoforte), Alessandra Abbondanza (voce e fisarmonica). Drammaturgia e regia di Giorgio Gallione. Arrangiamenti e direzione musicale di Paolo Silvestri. Scene di Marcello Chiarenza. Costumi di Francesca Marsella. Luci di Aldo Mantovani. Produzione Teatro Stabile Di Bolzano, Teatro Carcano Milano, Fondazione Teatro Della Toscana, Marche Teatro. Durata spettacolo 80 minuiti senza intervallo. Orari spettacoli: da marted\u00ec 5 marzo a luned\u00ec 11 (replica straordinaria fuori abbonamento) ore 20.30. Sabato 9 doppia replica ore 17.00 e ore 20.30. Domenica 10 marzo ore 15.30. Il progetto teatrale su La Buona Novella \u00e8 pensato come una sorta di Sacra Rappresentazione contemporanea che alterna e intreccia le canzoni di Fabrizio de Andr\u00e9 con i brani narrativi tratti dai Vangeli apocrifi cui lo stesso autore si \u00e8 ispirato: dal protovangelo di Giacomo al Vangelo dell\u2019Infanzia Armeno a frammenti dello Pseudo-Matteo. Prosa e musica sono montati in una partitura coerente al percorso tracciato dall\u2019autore nel disco del 1970. I brani parlati, come in un racconto arcaico, sottolineano la forza evocativa e il valore delle canzoni originali, svelandone la fonte mitica e letteraria. Di taglio esplicitamente teatrale, costruita quasi nella forma di un\u2019Opera da camera La Buona Novella \u00e8 il primo concept-album di Fabrizio De Andr\u00e9, con partitura e testo composti per dar voce a molti personaggi: Maria, Giuseppe, Tito il ladrone, il coro delle madri, un falegname, il popolo. Ed \u00e8 proprio da questa base che prende le mosse la versione teatrale. \u00abCompito di un artista credo sia quello di commentare gli avvenimenti del suo tempo usando per\u00f2 gli strumenti dell\u2019arte: l\u2019allegoria, la metafora, il paragone\u00bb: questa dichiarazione dello stesso De Andr\u00e9 \u00e8 emblematica di come l\u2019autore si sia posto, in tempi di piena rivolta studentesca, nei confronti di un tema cos\u00ec delicato e dibattuto dal punto di vista politico e spirituale. Nel presentare lo spettacolo Neri Marcor\u00e8 commenta: \u00abLa Buona Novella \u00e8 un\u2019opera polifonica che mediante metafora e allegoria parla dell\u2019arroganza del potere, il quale mal digerisce gli uomini troppo liberi di pensiero, intralcio per l\u2019esercizio del potere stesso, sia esso famigliare, religioso o politico. 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