{"id":26266,"date":"2024-01-19T16:58:29","date_gmt":"2024-01-19T15:58:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=26266"},"modified":"2024-01-19T17:20:40","modified_gmt":"2024-01-19T16:20:40","slug":"madama-butterfly-di-giacomo-puccini-venerdi-26-e-domenica-28-gennaio-2024-al-teatro-donizetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/madama-butterfly-di-giacomo-puccini-venerdi-26-e-domenica-28-gennaio-2024-al-teatro-donizetti\/","title":{"rendered":"Madama Butterfly di Giacomo Puccini: venerd\u00ec 26 e domenica 28 gennaio 2024 al Teatro Donizetti"},"content":{"rendered":"<p>La sezione Opera&amp;Concerti della Stagione dei Teatri 2023\/2024 della Fondazione Teatro Donizetti si conclude nel segno di una delle opere pi\u00f9 amate dal grande pubblico: <strong><em>Madama Butterfly<\/em><\/strong>. Il capolavoro di Giacomo Puccini, di cui ricorre quest\u2019anno il centenario dalla morte, va in scena al Teatro Donizetti venerd\u00ec 26 (ore 20) e domenica 28 gennaio (ore 15.30) nel nuovo allestimento prodotto da <strong>I Teatri di OperaLombardia<\/strong>. Regia di <strong>Rodula Gaitanou<\/strong>. Scene e costumi di <strong>Takis<\/strong>. Luci di Fiammetta Baldisseri. Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano e Coro di OperaLombardia. Maestro del Coro Diego Maccagnola. Maestro concertatore e Direttore Alessandro D\u2019Agostini<strong>. <\/strong><\/p>\n<p>Interpreti e personaggi: <strong>Yasko Sato <\/strong>(26 gennaio) e <strong>Federica Vitali <\/strong>(28 gennaio) nel ruolo di Cio-Cio-san, <strong>Riccardo Della Sciucca <\/strong>(F. B. Pinkerton), Asude Karayavuz (Suzuki), Devid Cecconi (Sharpless), Giuseppe Raimondo (Goro), Fulvio Valenti (Lo zio Bonzo), Alex Martini (Il Principe Yamadori), Maria Cristina Bellantuono (Kate Pinkerton), Masashi Tomosugi (Lo zio Yakusid\u00e9), Tong Liu (Il commissario imperiale), Mattia Rossi (L\u2019ufficiale del registro), Daryna Shypulina (La zia), Tiziana Falco (La cugina), Serena Pulpito (La madre), Letizia Algaroti Buelli (Dolore). Durata: 180&#8242; compresi 2 intervalli. Prezzi biglietti: da 22 a 70 Euro, ridotti da 12 a 56 Euro.<\/p>\n<p><u>Mercoled\u00ec 24 gennaio alle ore 18, presso la Sala Musica \u201cM. Tremaglia\u201d del Teatro Donizetti \u00e8 previsto un incontro celebrativo dell\u2019anniversario della morte di Giacomo Puccini e dei 120 anni dalla nascita di <em>Madama Butterfly<\/em><\/u>.<br \/>\nRelatori: Livio Aragona, musicologo della Fondazione Teatro Donizetti e docente del Conservatorio &#8220;G. Verdi&#8221; di Milano; Paolo Fabbri, direttore del Centro Studi Donizettiani della Fondazione Teatro Donizetti e professore emerito dell&#8217;Universit\u00e0 di Ferrara; e Virgilio Bernardoni, ordinario di Musicologia presso l&#8217;Universit\u00e0 di Bergamo e vice-presidente del Centro Studi Giacomo Puccini di Lucca, autore della fondamentale monografia <em>Puccini<\/em>\u00a0(Milano, Il Saggiatore 2023).<br \/>\nIngresso gratuito con prenotazione consigliata su eventbrite.<\/p>\n<p>Rappresentata in prima nazionale la scorsa estate al Teatro Grande di Brescia, in cartellone poi a Cremona e a Como e, dopo Bergamo, a Pavia e Lucca, la <em>Madama Butterfly<\/em> allestita da OperaLombardia si riferisce a una versione dell\u2019opera rivista dallo stesso Puccini che si differisce \u00a0sia da quella originariamente andata in scena alla Scala nel 1904, sia da quella che normalmente viene eseguita e che fa riferimento a versioni successive che il Maestro rimaneggi\u00f2 in occasione di riprese tra il 1905 e il 1907.<br \/>\nLa regista greca Rodula Gaitanou specifica nelle sue note che \u00abil personaggio di Cio Cio San diventa simbolo di una donna estremamente forte, che lotta contro tutti e tutto per quella che ritiene essere la propria realt\u00e0, che sostiene le proprie scelte con una forza indescrivibile e affronta il suo tragico destino con dignit\u00e0 e integrit\u00e0. Invece di farsi vittima delle circostanze, si fa artefice delle proprie scelte e si attiene ai risultati delle sue credenze e convinzioni fino alla fine. La sua fine \u00e8 una scelta personale, un&#8217;apoteosi di una vita incondizionata, incondizionatamente vissuta\u00bb.<br \/>\n<em>Madama Butterfly <\/em>\u00e8 un&#8217;opera in tre atti (in origine due) di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, definita nello spartito e nel libretto &#8220;tragedia giappo\u00adnese&#8221;. La prima ebbe luogo a Milano, il 17 febbraio 1904 al Teatro alla Scala. Puccini era certo di riscuotere il successo che immaginava gli spettasse di diritto per un&#8217;opera come <em>Madama Butterfly<\/em>; per que\u00adsto motivo scelse (di comune accordo con Giulio Ricordi, suo editore) il palcoscenico della Scala per la prima. Questa sua scelta era data probabilmente da una voglia di rivincita verso il Teatro che nel 1889 aveva bocciato il suo &#8220;Edgar&#8221;. Purtroppo, la prima dell&#8217;opera si risolse in un fiasco, evento inaspettato dopo i tre successi di <em>Ma\u00adnon Lescaut<\/em>, <em>La Boh\u00e8me <\/em>e <em>Tosca<\/em>.<br \/>\nL&#8217;opera si basa sul dramma <em>Madame But\u00adterfly <\/em>del commediografo statunitense David Belasco, a sua volta ispirato da un raccon\u00adto omonimo di John Luther Long. I librettisti Giuseppe Giacosa e Luigi Illica\u00ad cominciaro\u00adno il lavoro a partire dal 1901. \u00a0Per alcune suggestioni orientaleggianti pre\u00adsero spunto dal romanzo di ambientazione giapponese <em>Madame Chrysanth\u00e8me <\/em>di Pier\u00adre Loti.<br \/>\nPuccini era fortemente convinto della validit\u00e0 del soggetto esotico e dal potenziale espres\u00adsivo della geisha sedotta, abbandonata e suicida: per musicare il dramma, si docu\u00adment\u00f2 minuziosamente sulle musiche, gli usi e i costumi del Giappone; per fare ci\u00f2 si avvalse della collaborazione di Sada Yakko (una famosa attrice) e della moglie dell&#8217;am\u00adbasciatore giapponese in Italia. L&#8217;insuccesso con cui venne accolta <em>Mada\u00adma Butterfly <\/em>spron\u00f2 Puccini ad una revisione dell&#8217;opera, eliminando alcuni numeri musica\u00adli trascurabili, modificando alcune scene e dividendo l&#8217;opera in tre atti invece che due.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sezione Opera&amp;Concerti della Stagione dei Teatri 2023\/2024 della Fondazione Teatro Donizetti si conclude nel segno di una delle opere pi\u00f9 amate dal grande pubblico: Madama Butterfly. Il capolavoro di Giacomo Puccini, di cui ricorre quest\u2019anno il centenario dalla morte, va in scena al Teatro Donizetti venerd\u00ec 26 (ore 20) e domenica 28 gennaio (ore 15.30) nel nuovo allestimento prodotto da I Teatri di OperaLombardia. Regia di Rodula Gaitanou. Scene e costumi di Takis. Luci di Fiammetta Baldisseri. Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano e Coro di OperaLombardia. Maestro del Coro Diego Maccagnola. Maestro concertatore e Direttore Alessandro D\u2019Agostini. Interpreti e personaggi: Yasko Sato (26 gennaio) e Federica Vitali (28 gennaio) nel ruolo di Cio-Cio-san, Riccardo Della Sciucca (F. B. Pinkerton), Asude Karayavuz (Suzuki), Devid Cecconi (Sharpless), Giuseppe Raimondo (Goro), Fulvio Valenti (Lo zio Bonzo), Alex Martini (Il Principe Yamadori), Maria Cristina Bellantuono (Kate Pinkerton), Masashi Tomosugi (Lo zio Yakusid\u00e9), Tong Liu (Il commissario imperiale), Mattia Rossi (L\u2019ufficiale del registro), Daryna Shypulina (La zia), Tiziana Falco (La cugina), Serena Pulpito (La madre), Letizia Algaroti Buelli (Dolore). Durata: 180&#8242; compresi 2 intervalli. Prezzi biglietti: da 22 a 70 Euro, ridotti da 12 a 56 Euro. Mercoled\u00ec 24 gennaio alle ore 18, presso la Sala Musica \u201cM. Tremaglia\u201d del Teatro Donizetti \u00e8 previsto un incontro celebrativo dell\u2019anniversario della morte di Giacomo Puccini e dei 120 anni dalla nascita di Madama Butterfly. Relatori: Livio Aragona, musicologo della Fondazione Teatro Donizetti e docente del Conservatorio &#8220;G. Verdi&#8221; di Milano; Paolo Fabbri, direttore del Centro Studi Donizettiani della Fondazione Teatro Donizetti e professore emerito dell&#8217;Universit\u00e0 di Ferrara; e Virgilio Bernardoni, ordinario di Musicologia presso l&#8217;Universit\u00e0 di Bergamo e vice-presidente del Centro Studi Giacomo Puccini di Lucca, autore della fondamentale monografia Puccini\u00a0(Milano, Il Saggiatore 2023). Ingresso gratuito con prenotazione consigliata su eventbrite. Rappresentata in prima nazionale la scorsa estate al Teatro Grande di Brescia, in cartellone poi a Cremona e a Como e, dopo Bergamo, a Pavia e Lucca, la Madama Butterfly allestita da OperaLombardia si riferisce a una versione dell\u2019opera rivista dallo stesso Puccini che si differisce \u00a0sia da quella originariamente andata in scena alla Scala nel 1904, sia da quella che normalmente viene eseguita e che fa riferimento a versioni successive che il Maestro rimaneggi\u00f2 in occasione di riprese tra il 1905 e il 1907. La regista greca Rodula Gaitanou specifica nelle sue note che \u00abil personaggio di Cio Cio San diventa simbolo di una donna estremamente forte, che lotta contro tutti e tutto per quella che ritiene essere la propria realt\u00e0, che sostiene le proprie scelte con una forza indescrivibile e affronta il suo tragico destino con dignit\u00e0 e integrit\u00e0. Invece di farsi vittima delle circostanze, si fa artefice delle proprie scelte e si attiene ai risultati delle sue credenze e convinzioni fino alla fine. La sua fine \u00e8 una scelta personale, un&#8217;apoteosi di una vita incondizionata, incondizionatamente vissuta\u00bb. Madama Butterfly \u00e8 un&#8217;opera in tre atti (in origine due) di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, definita nello spartito<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":26267,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[],"post_folder":[],"class_list":["post-26266","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26266","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26266"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26266\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26267"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26266"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26266"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26266"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/post_folder?post=26266"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}