{"id":25913,"date":"2023-12-19T12:31:13","date_gmt":"2023-12-19T11:31:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=25913"},"modified":"2023-12-19T12:31:13","modified_gmt":"2023-12-19T11:31:13","slug":"grandissimo-successo-per-iliade-il-gioco-degli-dei-oltre-8-300-spettatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/grandissimo-successo-per-iliade-il-gioco-degli-dei-oltre-8-300-spettatori\/","title":{"rendered":"Grandissimo successo per &#8220;Iliade. Il gioco degli d\u00e8i\u201d: oltre 8.300 spettatori"},"content":{"rendered":"<p>8.333 spettatori (di cui 5.181 abbonati), con una media di 1.042 a replica, hanno assistito nell\u2019insieme alle otto rappresentazioni in prima nazionale di <em>Iliade. Il gioco degli d\u00e8i<\/em>, lo spettacolo con Alessio Boni e Iaia Forte che ha felicemente inaugurato la Stagione di Prosa 2023\/2024 della Fondazione Teatro Donizetti. Un grande successo, come sottolinea Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione: \u00ab\u00c8 stato bellissimo iniziare con un\u2019opera corale che rappresenta fortemente quello che \u00e8 lo spirito della Fondazione Teatro Donizetti e della stessa Stagione di Prosa. Uno degli scopi della Fondazione \u00e8 il coinvolgimento delle nuove generazioni che sono il futuro del nostro teatro: il lavoro di preparazione a <em>Iliade<\/em>, cos\u00ec come per molti altri spettacoli che vedremo nei prossimi mesi, credo sia un valore aggiunto. E vedere il teatro cos\u00ec pieno di persone di tutte le et\u00e0 che insieme partecipano a uno spettacolo, d\u00e0 il senso di \u00a0un luogo di incontro della comunit\u00e0. Con Alessio Boni c\u2019\u00e8 un legame consolidato, ma questa volta \u00e8 venuto al Donizetti con un significato diverso: abbiamo davvero condiviso per diversi mesi un progetto e penso che questo teatro sia diventato per lui e per tutta la compagnia una \u201ccasa\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>Alessio Boni, protagonista principale dello spettacolo, si sofferma sulle reazioni degli spettatori: \u00abIl pubblico ci ha dato tantissimo in questi giorni, perch\u00e9 replica dopo replica ci ha fatto capire dove cambiare delle cose, dove aggiungere o togliere qualcosa. In teatro si assiste a un processo che \u00e8 una sorta di terapia di gruppo. Le prime repliche sono sempre fondamentali: qui a Bergamo c\u2019\u00e8 stato un pubblico trasversale che ha riunito l\u2019intellettuale, il colto, l\u2019intenditore, il ragazzo e magari anche qualcuno che non ha mai neanche letto l\u2019Iliade. In ogni caso il teatro colpisce, non \u00e8 mai distante o asettico, in qualche modo si insinua nei meandri del pensiero, del quotidiano. Il teatro fa riflettere, soprattutto quando si ha a che fare con un grande poeta come Omero\u00bb. \u00abDi queste repliche al Donizetti mi porto dietro la densit\u00e0 del silenzio del pubblico. Questo, per quanto mi riguarda, \u00e8 un segnale fortissimo. Poi ci stanno anche le risate, perch\u00e9 lo spettacolo \u00e8 anche ironico. Ma questa profonda attenzione mi ha davvero colpito\u00bb, conclude l\u2019attore bergamasco.<\/p>\n<p>Un commento a caldo anche per Iaia Forte, altro nome di punta del nutrito cast di <em>Iliade. Il gioco degli d\u00e8i<\/em>: \u00ab\u00c9 stato bellissimo stare in questo teatro, in questa casa regale, per l\u2019accoglienza ricevuta sia da parte del pubblico che delle persone che lavorano all\u2019interno della Fondazione Donizetti. Ed \u00e8 rincuorante constatare quanto un classico come l\u2019Iliade parli eternamente a tutti. Mi ha piacevolmente sorpreso vedere tra gli spettatori anche tanti giovani\u00bb.<\/p>\n<p>Ora <em>Iliade. Il gioco degli d\u00e8i<\/em> parte per una lunga tourn\u00e9e che sino a fine marzo lo porter\u00e0 in molte citt\u00e0 italiane: Savona, Bologna, Arezzo, Rovereto, Foggia, La Spezia, Firenze, Trieste e infine Roma, tra le tante in cui far\u00e0 tappa. \u00abSiamo felici che Il viaggio di <em>Iliade <\/em>sia iniziato da Bergamo, perch\u00e9 quando uno spettacolo viene visto in molte altre citt\u00e0 acquisisce maggior valore anche tutto il lavoro che si \u00e8 fatto per la produzione\u00bb, conclude Maria Grazia Panigada.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>8.333 spettatori (di cui 5.181 abbonati), con una media di 1.042 a replica, hanno assistito nell\u2019insieme alle otto rappresentazioni in prima nazionale di Iliade. 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Con Alessio Boni c\u2019\u00e8 un legame consolidato, ma questa volta \u00e8 venuto al Donizetti con un significato diverso: abbiamo davvero condiviso per diversi mesi un progetto e penso che questo teatro sia diventato per lui e per tutta la compagnia una \u201ccasa\u201d\u00bb. Alessio Boni, protagonista principale dello spettacolo, si sofferma sulle reazioni degli spettatori: \u00abIl pubblico ci ha dato tantissimo in questi giorni, perch\u00e9 replica dopo replica ci ha fatto capire dove cambiare delle cose, dove aggiungere o togliere qualcosa. In teatro si assiste a un processo che \u00e8 una sorta di terapia di gruppo. Le prime repliche sono sempre fondamentali: qui a Bergamo c\u2019\u00e8 stato un pubblico trasversale che ha riunito l\u2019intellettuale, il colto, l\u2019intenditore, il ragazzo e magari anche qualcuno che non ha mai neanche letto l\u2019Iliade. 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