{"id":25549,"date":"2023-11-17T11:16:22","date_gmt":"2023-11-17T10:16:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=25549"},"modified":"2023-11-17T11:16:54","modified_gmt":"2023-11-17T10:16:54","slug":"donizetti-opera-ecco-i-titoli-principali-del-festival-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/donizetti-opera-ecco-i-titoli-principali-del-festival-2024\/","title":{"rendered":"DONIZETTI OPERA: ECCO I TITOLI PRINCIPALI DEL FESTIVAL 2024"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><em>Inaugurazione con\u00a0<\/em>Roberto Devereux<em>, la rarit\u00e0\u00a0<\/em>Zoraida di Granata\u00a0<em>per il ciclo #donizetti200 e\u00a0<\/em>Don Pasquale<br \/>\n<em>A Bergamo dal 15 novembre all\u20191 dicembre 2024<\/em><\/div>\n<div>\n<p>Sar\u00e0 l\u2019edizione n. 10 quella del festival Donizetti Opera 2024 che, in coincidenza con l\u2019inaugurazione 2023, svela al proprio pubblico i titoli principali che saranno in scena a Bergamo \u201cCitt\u00e0 di Gaetano Donizetti\u201d il prossimo anno, dal 15 novembre all\u20191 dicembre.<\/p>\n<p>Inaugurazione\u00a0<strong>venerd\u00ec 15 novembre al Teatro Donizetti<\/strong>\u00a0con uno dei grandi capolavori seri cio\u00e8\u00a0<strong><em>Roberto Devereux\u00a0<\/em><\/strong>(repliche domenica 24 e gioved\u00ec 28 novembre)tragedia lirica su libretto di Salvadore Cammarano nell\u2019edizione critica a cura di Julia Lockhart per Casa Ricordi nell\u2019ambito dell\u2019Edizione Nazionale realizzata con la collaborazione e il contributo del Comune di Bergamo e della Fondazione Teatro Donizetti.<br \/>\nQuindi\u00a0<strong>sabato 16 novembre al Teatro Sociale<\/strong>, per il ciclo #donizetti200,\u00a0<strong><em>Zoraida di Granata<\/em><\/strong>\u00a0(repliche sabato 23 novembre e domenica 1\u00b0 dicembre) melodramma eroico su libretto di Bartolomeo Merelli e Jacopo Ferretti nell\u2019edizione critica a cura di Edoardo Cavalli per la Fondazione Teatro Donizetti.<br \/>\nInfine\u00a0<strong>domenica 17 novembre<\/strong>, di nuovo\u00a0<strong>al Teatro Donizetti<\/strong>, uno dei titoli pi\u00f9 famosi, pagina della maturit\u00e0 del compositore,\u00a0<strong><em>Don Pasquale\u00a0<\/em><\/strong>(repliche domenica 22 e sabato 30 novembre) dramma buffo di Giovanni Ruffini e lo stesso Donizetti che sar\u00e0 presentato nella nuova edizione critica a cura di Roger Parker e Gabriele Dotto per Casa Ricordi, realizzata sempre nell\u2019ambito dell\u2019Edizione Nazionale.<\/p>\n<p>Un programma di rilievo per il traguardo del decimo anno di programmazione del festival internazionale dedicato al compositore bergamasco, organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti presieduta da Giorgio Berta con la direzione generale di Massimo Boffelli, la direzione artistica di Francesco Micheli e quella musicale di Riccardo Frizza.<\/p>\n<p>Sin da ora \u00e8 possibile prenotare i carnet su\u00a0<a href=\"http:\/\/gaetanodonizetti.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/gaetanodonizetti.org&amp;source=gmail&amp;ust=1700300025611000&amp;usg=AOvVaw30wCUNXLAvwW9DNpZGLKxS\">gaetanodonizetti.org<\/a><\/p>\n<p>\u00c8 Paolo Fabbri, direttore dell\u2019Area Scientifica del festival Donizetti Opera a introdurre le tre opere in programma nel 2024: \u00abCome\u00a0<em>Elisir<\/em>, come\u00a0<em>Lucia<\/em>,\u00a0<em>Don Pasquale<\/em>\u00a0non ha mai smesso di essere rappresentato, dal 1843 quando nacque. Un capolavoro\u00a0<em>evergreen<\/em>\u00a0dell\u2019ultima stagione creativa di Donizetti. A quell\u2019epoca non \u00e8 che se ne contassero poi tanti, in ambito comico. Anzi, era proprio il genere dell\u2019opera comica ad essere in crisi. Bellini, ad esempio, non aveva scritto nessuna opera davvero di quel tipo. Verdi ne compose giusto una, a inizio carriera (<em>Un giorno di regno<\/em>, 1840).Il pubblico del pieno Ottocento era diventato serioso? Aveva capito, in quella prima Modernit\u00e0, che lo attendevano tempi in cui c\u2019era poco da ridere? Si divertiva di pi\u00f9 a versar lacrime, piuttosto che farsi una bella risata? Di opere comiche come da tradizione, e di successo, Donizetti ne aveva scritte: talvolta le aveva insaporite con una punta di sentimentalismo.\u00a0<em>Don Pasquale<\/em>\u00a0va oltre, verso una commedia da camera il cui protagonista sfiora a tratti la caricatura, ma ne resta quasi sempre al di qua. Delle fregole amorose di un anziano per una giovane, per secoli si era riso: Ruffini e Donizetti preferirono sorriderne con malinconia, anche perch\u00e9 il compositore \u2012 come sappiamo dalla sua biografia \u2012 stava sorridendo di s\u00e9 stesso.<br \/>\nIn guardia per\u00f2 dal collegare meccanicamente vita e opere. In\u00a0<em>Roberto Devereux<\/em>\u00a0(1837), l\u2019ultima tappa della saga\u00a0<em>noir<\/em>\u00a0che negli anni Donizetti dedic\u00f2 alla dinastia Tudor, niente lascia trasparire la sua tragedia personale (la morte prematura della moglie, il 30 luglio 1837, in piena fase compositiva). Piuttosto, vi troviamo sperimentazioni drammaturgiche e formali che proseguivano i suoi tragitti creativi con ancor maggiore sottigliezza e forza espressiva.<br \/>\nIl progetto Donizetti 200 tocca quest\u2019anno\u00a0<em>Zoraida di Granata<\/em>: o meglio, la sua seconda versione (1824), dato che la prima era andata in scena nel 1822: con successo, nonostante le traversie che l\u2019avevano accompagnata. Riprendendola nel 1824, si provvide ad adattarla alla nuova compagnia di canto. A Stendhal, che si trovava a Roma, l\u2019opera non piacque per niente (il suo cuore batteva solo per Cimarosa e per il\u00a0<em>Tancredi<\/em>\u00a0di Rossini): anzi, non gli piacque neppure Donizetti come persona. Decisamente quella volta lo scrittore non fu vittima della \u2018sindrome di Stendhal\u2019. Giudichiamo noi, due secoli dopo, se avesse proprio ragione\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurazione con\u00a0Roberto Devereux, la rarit\u00e0\u00a0Zoraida di Granata\u00a0per il ciclo #donizetti200 e\u00a0Don Pasquale A Bergamo dal 15 novembre all\u20191 dicembre 2024 Sar\u00e0 l\u2019edizione n. 10 quella del festival Donizetti Opera 2024 che, in coincidenza con l\u2019inaugurazione 2023, svela al proprio pubblico i titoli principali che saranno in scena a Bergamo \u201cCitt\u00e0 di Gaetano Donizetti\u201d il prossimo anno, dal 15 novembre all\u20191 dicembre. 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Infine\u00a0domenica 17 novembre, di nuovo\u00a0al Teatro Donizetti, uno dei titoli pi\u00f9 famosi, pagina della maturit\u00e0 del compositore,\u00a0Don Pasquale\u00a0(repliche domenica 22 e sabato 30 novembre) dramma buffo di Giovanni Ruffini e lo stesso Donizetti che sar\u00e0 presentato nella nuova edizione critica a cura di Roger Parker e Gabriele Dotto per Casa Ricordi, realizzata sempre nell\u2019ambito dell\u2019Edizione Nazionale. Un programma di rilievo per il traguardo del decimo anno di programmazione del festival internazionale dedicato al compositore bergamasco, organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti presieduta da Giorgio Berta con la direzione generale di Massimo Boffelli, la direzione artistica di Francesco Micheli e quella musicale di Riccardo Frizza. Sin da ora \u00e8 possibile prenotare i carnet su\u00a0gaetanodonizetti.org \u00c8 Paolo Fabbri, direttore dell\u2019Area Scientifica del festival Donizetti Opera a introdurre le tre opere in programma nel 2024: \u00abCome\u00a0Elisir, come\u00a0Lucia,\u00a0Don Pasquale\u00a0non ha mai smesso di essere rappresentato, dal 1843 quando nacque. Un capolavoro\u00a0evergreen\u00a0dell\u2019ultima stagione creativa di Donizetti. A quell\u2019epoca non \u00e8 che se ne contassero poi tanti, in ambito comico. Anzi, era proprio il genere dell\u2019opera comica ad essere in crisi. Bellini, ad esempio, non aveva scritto nessuna opera davvero di quel tipo. Verdi ne compose giusto una, a inizio carriera (Un giorno di regno, 1840).Il pubblico del pieno Ottocento era diventato serioso? Aveva capito, in quella prima Modernit\u00e0, che lo attendevano tempi in cui c\u2019era poco da ridere? Si divertiva di pi\u00f9 a versar lacrime, piuttosto che farsi una bella risata? Di opere comiche come da tradizione, e di successo, Donizetti ne aveva scritte: talvolta le aveva insaporite con una punta di sentimentalismo.\u00a0Don Pasquale\u00a0va oltre, verso una commedia da camera il cui protagonista sfiora a tratti la caricatura, ma ne resta quasi sempre al di qua. Delle fregole amorose di un anziano per una giovane, per secoli si era riso: Ruffini e Donizetti preferirono sorriderne con malinconia, anche perch\u00e9 il compositore \u2012 come sappiamo dalla sua biografia \u2012 stava sorridendo di s\u00e9 stesso. In guardia per\u00f2 dal collegare meccanicamente vita e opere. 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