{"id":25414,"date":"2023-11-07T11:23:28","date_gmt":"2023-11-07T10:23:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=25414"},"modified":"2023-11-07T11:23:28","modified_gmt":"2023-11-07T10:23:28","slug":"festival-donizetti-opera-2023-ledizione-piu-ricca-di-sempre-55-appuntamenti-tra-opere-concerti-attivita-per-scuole-e-famiglie-incontri-convegni-film-mostre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/festival-donizetti-opera-2023-ledizione-piu-ricca-di-sempre-55-appuntamenti-tra-opere-concerti-attivita-per-scuole-e-famiglie-incontri-convegni-film-mostre\/","title":{"rendered":"FESTIVAL DONIZETTI OPERA 2023: l\u2019edizione pi\u00f9 ricca di sempre 55 appuntamenti tra opere, concerti, attivit\u00e0 per scuole e famiglie, incontri, convegni, film, mostre"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\">Inaugurazione con\u00a0<em>LU OpeRave<\/em>\u00a0novit\u00e0 di musica elettronica<br \/>\nquindi\u00a0<em>Il diluvio universale<\/em>,\u00a0<em>Alfredo il Grande<\/em>,\u00a0<em>Lucie de Lammermoor<\/em>\u00a0di Donizetti e\u00a0<em>Il piccolo compositore di musica<\/em>\u00a0di Mayr<\/p>\n<p><em>Nelle locandine brillano i nomi di\u00a0<\/em><em>Giuliana Gianfaldoni, Caterina Sala,<\/em><br \/>\n<em>Nahuel Di Pierro, Enea Scala e Antonino Siragusa<\/em><\/p>\n<p><em>Sul podio<\/em>,<em>\u00a0oltre al direttore musicale Riccardo Frizza<\/em>,<em>\u00a0ritorna Corrado Rovaris,<\/em><br \/>\n<em>debutta Pierre Dumoussaud esperto del repertorio francese<\/em><br \/>\n<em>L<\/em><em>e regie sono di MASBEDO, Stefano Simone Pintor e Jacopo Spirei<\/em><\/p>\n<p><em>Il direttore artistico Francesco Micheli impegnato con gli allievi della Bottega Donizetti e del Politecnico delle Arti di Bergamo nell\u2019adattamento e messa in scena della farsa di Mayr<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div>Opere, laboratori per le famiglie, spettacoli per le scuole, incontri, presentazioni, film e anche una caccia al tesoro:\u00a0<strong>sono ben 55 gli appuntamenti che formano il calendario della nona edizione del festival Donizetti Opera<\/strong>, il pi\u00f9 ricco di sempre, organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti presieduta da\u00a0<strong>Giorgio Berta<\/strong>\u00a0con la direzione generale di\u00a0<strong>Massimo Boffelli<\/strong>, la direzione artistica di\u00a0<strong>Francesco Micheli\u00a0<\/strong>e quella musicale di<strong>\u00a0Riccardo Frizza<\/strong>, che si\u00a0<strong>svolger\u00e0\u00a0<\/strong>a\u00a0<strong>Bergamo \u201cCitt\u00e0 di Gaetano Donizetti\u201d dal 16 novembre al 3 dicembre 2023<\/strong>, anno di Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 da sabato 11 novembre ogni giorno sar\u00e0 \u201cfesta\u201d con uno o pi\u00f9 appuntamenti legati ai titoli operistici e ai diversi temi di riflessione individuati. In programma, com\u2019\u00e8 noto, cinque nuovi allestimenti legati alle aree tematiche della Capitale della Cultura, segno di uno sforzo produttivo che cresce di anno in anno.<br \/>\nPeculiarit\u00e0 di un festival \u00e8 quella di proporre spettacoli che offrano uno sguardo nuovo e differente rispetto alle stagioni tradizionali e il Donizetti Opera 2023 prosegue su questa strada tracciata sin dal primo anno: ogni weekend festivaliero infatti si aprir\u00e0 il gioved\u00ec con\u00a0<strong><em>LU OpeRave\u00a0<\/em><\/strong>(16, 23 e 30 novembre), nuova creazione ispirata alla pi\u00f9 celebre delle opere donizettiane, firmata dal regista e coreografo Mattia Agatiello con la direzione creativa di Stefano Libertini Protopapa che debutter\u00e0 al Balzer Globe (un luogo non teatrale ma aperto alla condivisione) lanciando uno sguardo verso la contemporaneit\u00e0 e l\u2019innovazione. Al Teatro Donizetti andranno in scena due rarissimi titoli di Gaetano Donizetti \u2013\u00a0<strong><em>Il diluvio universale\u00a0<\/em><\/strong>(17 e 25 novembre e il 3 dicembre) diretto da Riccardo Frizza con l\u2019allestimento firmato da MASBEDO, Mariano Furlani e 2050+, e\u00a0<strong><em>Alfredo il Grande\u00a0<\/em><\/strong>(19 e il 24 novembre) diretto da Corrado Rovaris e la regia di Stefano Simone Pintor \u2013 quindi la farsa di Giovanni Simone Mayr\u00a0<strong><em>Il piccolo compositore di musica<\/em><\/strong>\u00a0(2 dicembre) in prima moderna in una versione rielaborata da Francesco Micheli con Giorgio Pesenti e la direzione di Alberto Zanardi. Al Teatro Sociale si rappresenter\u00e0\u00a0<strong><em>Lucie de Lammermoor\u00a0<\/em><\/strong>(18 e 26 novembre e 1 dicembre) rara versione dell\u2019autore stesso, preparata per le scene parigine; sul podio Pierre Dumoussaud, regia di Jacopo Spirei. Le opere al Teatro Donizetti saranno precedute dai Pre-opera che, durante l\u2019ora che precede gli spettacoli, animeranno il Sentierone offrendo ai passati e al pubblico in ingresso un\u2019anticipazione dello spettacolo in scena.<\/p>\n<p>A contribuire all\u2019atmosfera festivaliera del weekend di concerti\u00a0<strong>Casa e Bottega<\/strong>: domenica 19 e 26 novembre, alle ore 11.00, la Casa natale di Donizetti ospiter\u00e0 infatti i concerti degli allievi della Bottega Donizetti accompagnati al pianoforte da Hana Lee, impegnati nelle raccolte\u00a0<em>Soire\u00e9s d\u2019automne \u00e0 l\u2019Infrascata\u00a0<\/em>e\u00a0<em>Nuits d\u2019\u00e9t\u00e9 \u00e0 Pausillippe.\u00a0<\/em>Sostenitore delle attivit\u00e0 della Bottega Donizetti \u00e8 il Rotary Club Terra di San Marco che raccoglier\u00e0 nuovi fondi con la vendita della\u00a0<strong>Turta del Duniz\u00e8t<\/strong>, la torta originale creata da Balzer nel 1948 per il centenario della morte del compositore bergamasco e che sar\u00e0 messa in vendita in una nuova confezione creata appositamente.<\/p>\n<p>Nel cuore del festival ci sar\u00e0 come ogni anno il\u00a0<strong>Dies natalis<\/strong>, giorno del compleanno di Gaetano Donizetti.\u00a0<strong>Mercoled\u00ec 29 novembre<\/strong>\u00a0saranno infatti moltissime le attivit\u00e0 in programma per omaggiare il compositore orobico: l\u2019Elevazione musicale nella Basilica di Santa Maria Maggiore con la deposizione delle corone sulle tombe di Donizetti e di Mayr insieme alla lettura di alcuni testi preparati dalle scuole superiori; le attivit\u00e0 education in Casa Natale e al Museo Donizettiano in collaborazione per la prima volta con Bergamo nella Storia; lo spettacolo\u00a0<em>Luce di Lammermoor<\/em>\u00a0per le scuole elementari e medie fino alla vera e propria festa di compleanno\u00a0<em>Happy Birthday Gaetano!\u00a0<\/em>al Balzer Globe con una jam session musicale che unir\u00e0 diversi generi, dall\u2019opera all\u2019elettronica, coinvolgendo una serie di realt\u00e0 musicali della citt\u00e0 nel continuo dialogo fra passato e futuro. Da non perdere il Donizetti Talk dedicato al\u00a0<em>Piccolo compositore di musica<\/em>\u00a0e il film\u00a0<em>La favorita<\/em>\u00a0per il ciclo organizzato dalla FIC \u2013 Federazione Italiana Cineforum.<\/p>\n<p>Altra giornata ormai tradizionale \u00e8 il\u00a0<strong>Donizetti Christmas Day<\/strong>,\u00a0<strong>sabato 2 dicembre<\/strong>, realizzato con il sostegno di Immobiliare della fiera. Da mattina a sera, fra il Teatro Donizetti e il Centro Piacentiniano, tanti i palcoscenici diffusi anche nei negozi che ospiteranno diversi concerti per salutare il festival, in attesa del Natale. Al Teatro Donizetti, in collaborazione con la libreria Incrocio Quarenghi, si terranno al mattino le presentazioni di alcuni libri di argomento musicale fra storia, luoghi della musica e vite dei compositori.<\/p>\n<p>Durante il festival si intensifica l\u2019attivit\u00e0\u00a0<strong>Education e Opera Family<\/strong>. Come soggetto da approfondire nell\u2019edizione 2023, si \u00e8 scelto il capolavoro\u00a0<em>Lucia di Lammermoor<\/em>: nei giorni attorno al Dies Natalis, l\u2019opera sar\u00e0 presentata agli studenti della scuola primaria e secondaria di I grado, al Teatro Sociale dal 28 novembre al 1\u00b0 dicembre (con doppia recita alle ore 9.30 e alle 11.00) in una versione partecipata in italiano, creata per Bergamo e intitolata\u00a0<strong><em>Luce di Lammermoor<\/em><\/strong><em>;<\/em>\u00a0autore della drammaturgia e regia \u00e8 Manuel Renga, esperto di spettacoli musicali per bambini e ragazzi. La direzione musicale \u00e8 di Aram Khacheh con il Quartetto Gli Originali e il pianista Marco Regazzi. Domenica 3 dicembre alle 17,\u00a0<em>Luce di Lammermoor<\/em>\u00a0sar\u00e0 aperta alle famiglie che alle 15.30 potranno anche partecipare ad un laboratorio di preparazione; sar\u00e0 il terzo appuntamento delle iniziative Donizetti Opera Family che prenderanno il via domenica 19 novembre con\u00a0<strong><em>Do-Re-Mi. Cantiamo insieme<\/em><\/strong>, laboratorio di canto ospitato all\u2019interno del \u201cDonizetti Studio\u201d in piazza Cavour (ore 15.30 e ore 17). Domenica 26 novembre in Citt\u00e0 Alta una caccia al tesoro donizettiana dal titolo\u00a0<em>Il gufo investigatore<\/em>\u00a0(Casa natale, dalle 15 fino alle 16.30). Fra le attivit\u00e0 Donizetti Education rientrano anche le tre anteprime Under30 in programma 14, 15 e 16 novembre alle ore 17.<\/p>\n<p>Attorno ai titoli d\u2019opera sono in programma alcuni momenti di riflessione e approfondimento. Tornano cos\u00ec gli attesi\u00a0<strong>Donizetti Talk\u00a0<\/strong>a cura della sezione scientifica della Fondazione Teatro Donizetti. Il primo incontro, seguito dalle prove aperte,\u00a0<strong>sabato 11 novembre<\/strong>\u00a0alle ore 16.30, alla Biblioteca Mai e poi al Teatro Sociale, sar\u00e0 dedicato a\u00a0<em>Lucie de Lammermoor<\/em>\u00a0e vedr\u00e0 relatori Candida Mantica e Paolo Fabbri. Si prosegue\u00a0<strong>il 12 e il 13 novembre\u00a0<\/strong>alle 17.30 nella Sala Musica del Teatro Donizetti con gli incontri su\u00a0<em>Il diluvio universale\u00a0<\/em>con Edoardo Cavalli e Livio Aragona e su\u00a0<em>Alfredo il Grande<\/em>\u00a0con Livio Aragona e Maurizio Merisio. Ultimo appuntamento sar\u00e0 il 29 novembre \u2013 sempre in Sala Musica alle 17.30 \u2013 con la presentazione del\u00a0<em>Piccolo compositore di musica<\/em>\u00a0con Candida Mantica e Paolo Fabbri<em>.\u00a0<\/em>A tutti gli incontri sono attesi anche i direttori e i registi delle opere.<br \/>\nSpazio anche all\u2019approfondimento storico con\u00a0<strong>Donizetti Conference<\/strong>\u00a0e il convegno\u00a0<em>Nozzari, Rubini: tenori contro\u00a0<\/em>sui due celebri cantanti bergamaschi dell\u2019Ottocento (Sala Musica del Teatro Donizetti) il\u00a0<strong>24 novembre<\/strong>\u00a0dalle 15.00 con interventi \u2013 oltre ai componenti della sezione scientifica della Fondazione Teatro Donizetti \u2013 di Giorgio Appolonia, Saverio Lamacchia e Marco Beghelli, e il\u00a0<strong>25 novembre\u00a0<\/strong>dalle 10 con Andrea Malnati e Cecilia Nicol\u00f2.<br \/>\nTutti gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione consigliata su\u00a0<a href=\"http:\/\/gaetanodonizetti.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/gaetanodonizetti.org&amp;source=gmail&amp;ust=1699433309806000&amp;usg=AOvVaw2ZQqAlw20ixUmGbYFRAVfz\">gaetanodonizetti.org<\/a><\/p>\n<p>Questa edizione del Donizetti Opera \u00e8 caratterizzata da molteplici collaborazioni con istituzioni culturali della citt\u00e0 e non solo. Le\u00a0<strong>Donizetti Lectures\u00a0<\/strong>\u2013 iniziate nelle settimane passate \u2013 affrontano in senso corale il tema della \u201cCitt\u00e0 natura\u201d, una delle quattro aree tematiche di Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura 2023. Grazie al supporto di Italian Climate Network, charity partner del festival, si sta analizzando il tema della sostenibilit\u00e0 ambientale da diversi punti di vista: scientifico, teologico, artistico.\u00a0<strong>Mercoled\u00ec 8 novembre\u00a0<\/strong>alle ore 18.00, al Teatro Donizetti (Sala Riccardi)\u00a0<em>Dalla Laudato si\u2019 alla Laudate Deum verso la COP28 UAE<\/em>\u00a0con Mauro Bossi SJ, Don Cristiano Re, Don Giuliano Zanchi, modera Diego Colombo. Questo secondo incontro si realizza in collaborazione con la rivista\u00a0<em>Aggiornamenti Sociali<\/em>, Fondazione Culturale San Fedele, Fondazione Bernareggi, Vita sociale e mondialit\u00e0 Diocesi di Bergamo. In collaborazione con GAMeC e Sea Shepherd Italia,\u00a0<strong>luned\u00ec 20 novembre\u00a0<\/strong>alle ore 21.00 alla GAMeC\u00a0<em>Il diluvio universale: l\u2019ossessione del presente<\/em>, momento di riflessione e confronto con Lorenzo Giusti (direttore della GAMeC, Andrea Morello (presidente di Sea Shepherd Italia), Francesco Micheli e MASBEDO.<br \/>\nTutti gli incontri sono a ingresso gratuito con prenotazione consigliata su\u00a0<a href=\"http:\/\/gaetanodonizetti.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/gaetanodonizetti.org&amp;source=gmail&amp;ust=1699433309806000&amp;usg=AOvVaw2ZQqAlw20ixUmGbYFRAVfz\">gaetanodonizetti.org<\/a><\/p>\n<p>La Sala Musica del Teatro Donizetti accoglier\u00e0 anche diverse proiezioni di video e film come alcuni del ciclo\u00a0<strong><em>Donizetti e la Bergamo del belcanto<\/em><\/strong>, rassegna cinematografica del progetto \u201cCinema al cuore. Passato e presente di due citt\u00e0 in cinema\u201d, promosso dalla FIC \u2013 Federazione Italiana Cineforum per Bergamo Brescia Capitale<em>.\u00a0<\/em>Al Teatro Donizetti (ore 21):\u00a0<em>Lucia di Lammermoor\u00a0<\/em>(1946) di Piero Ballerini (<strong>luned\u00ec 20 novembre<\/strong>),\u00a0<em>L\u2019elisir d\u2019amore\u00a0<\/em>(1947) di Mario Costa (<strong>luned\u00ec 27 novembre<\/strong>),\u00a0<em>Il cavaliere del sogno\u00a0<\/em>(1948) di Camillo Mastrocinque (<strong>luned\u00ec 4 dicembre<\/strong>) e\u00a0<em>Aida<\/em>\u00a0(1953) di Clemente Fracassi (<strong>luned\u00ec 11 dicembre<\/strong>). All\u2019Auditorium di Piazza della Libert\u00e0 sar\u00e0 invece possibile vedere i film\u00a0<em>Casa Ricordi\u00a0<\/em>(1954) di Carmine Gallone (<strong>mercoled\u00ec 22 novembre<\/strong>) e<em>\u00a0La favorita\u00a0<\/em>(1954) di Cesare Berlacchi (<strong>mercoled\u00ec 29 novembre<\/strong>).<br \/>\nNel 2023 si celebra il centenario della nascita di Maria Callas e come omaggio al celebre soprano greco, il Donizetti Opera ha organizzato\u00a0<strong>marted\u00ec 21 novembre<\/strong>\u00a0(ore 18) ancora nella Sala Musica la proiezione del documentario\u00a0<strong><em>MyCallas\u00a0<\/em><\/strong>prodotto dalla Fondazione Vittorio Polli ed Anna Maria Stoppani con la regia di Roberto Dassoni e la colonna sonora di Gian Francesco Amoroso.<\/p>\n<p>Per tenere sempre vivo l\u2019interesse su Donizetti, il fronte social e digitale \u00e8 in febbrile attivit\u00e0 e da quest\u2019anno si arricchisce di un\u00a0<strong>Donizetti Social Club<\/strong>\u00a0\u2013 community di WhatsApp per conoscere tutto quello che accade intorno a Gaetano con particolare attenzione al festival bergamasco (novit\u00e0, backstage, anteprime ecc.). Non mancano sulla\u00a0<strong>Donizetti Opera Tube<\/strong>\u00a0le gi\u00e0 collaudate e apprezzate serie come \u201cAlle prove con Mattioli\u201d \u2013 introduzioni alle opere registrate quest\u2019anno dalle sale dell\u2019Accademia Carrara \u2013 e \u201cParla con Gaetano\u201d \u2013 con gli artisti che si \u201cconfessano\u201d davanti alla statua di Donizetti. Fra le novit\u00e0 2023 anche \u201cLettere ai protagonisti\u201d (tre giovani che scrivono ai protagonisti delle opere del festival riflettendo sulle tematiche delle loro trame), \u201cParla con Gaetano city Edition\u201d (Gaetano intervista i suoi concittadini), \u201cI bambini ti raccontano le opere\u201d (giovanissimi narratori d\u2019eccezione raccontano i personaggi e le trame del festival 2023). In video tornano anche le Favorite, gruppo di ballerine \u201cover\u201d che ha avuto molto successo nella scorsa edizione e che presenta adesso \u201cLe Favorite OpeRave\u201d.<\/p>\n<p>Fra le altre iniziative ideate in occasione del Donizetti Opera e della Capitale della Cultura, la mostra all\u2019Accademia Carrara\u00a0<strong><em>Tutta in voi la luce mia. Pittura di Storia e Melodramma<\/em><\/strong>\u00a0a cura di Fernando Mazzocca e Maria Cristina Rodeschini, con il progetto scenografico di Federica Parolini, visitabile fino al 25 febbraio; mentre dal 10 novembre al 14 gennaio, alla Biblioteca Mai si potr\u00e0 visitare\u00a0<strong><em>La caricatura all\u2019opera. Satira e melodramma nel Risorgimento<\/em><\/strong>.<br \/>\nFino al 19 novembre, al Monastero del Carmine, \u00e8 in corso la IV edizione di \u201cFotografica\u201d nel cui ambito \u00e8 visitabile la mostra\u00a0<strong><em>Apnea<\/em><\/strong>\u00a0di Fausto Podavini, che racconta alcune tragiche conseguenze del cambiamento climatico.<\/p>\n<p><strong>Le opere del Donizetti Opera 2023<\/strong><br \/>\n<strong><em>LU OpeRave<\/em><\/strong><br \/>\nIl programma 2023 del festival Donizetti Opera si apre con la nuova creazione\u00a0<strong><em>LU OpeRave\u00a0<\/em><\/strong>(16, 23 e 30 novembre) in cui la musica di Donizetti incontra l\u2019elettronica e le nuove tendenze e si colloca nella tematica di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 \u201cLa citt\u00e0 che inventa\u201d. Il titolo richiama\u00a0<em>Lucia di Lammermoor<\/em>, alla quale gli autori di questo nuovo progetto sperimentale si sono ispirati e che \u00e8 il fulcro di tante attivit\u00e0 del festival. Lo spettacolosi svolger\u00e0 al Balzer Globe, nel cuore del Centro Piacentiniano di fronte al Teatro Donizetti, un luogo non convenzionale in cui il pubblico sar\u00e0 parte integrante dell\u2019azione.\u00a0<em>LU OpeRave<\/em>\u00a0\u00e8 uno sviluppo di\u00a0<em>Mixopera vol. 1<\/em>\u00a0e\u00a0<em>vol. 2<\/em>, gli EP di musica elettronica ispirati alla musica di Donizetti e realizzati da alcuni fra i pi\u00f9 importanti musicisti elettronici europei raccolti intorno all\u2019etichetta Fluidostudio, disponibili su tutte le piattaforme di streaming (Spotify, iTunes, Amazon Music, YouTube Music). Fra gli artisti degli EP coinvolti in\u00a0<em>LU OpeRave\u00a0<\/em>ci sono\u00a0<strong>Stefano Libertini Protopapa\u00a0<\/strong>(direttore creativo del progetto),\u00a0<strong>ilromantico<\/strong>,\u00a0<strong>H.E.R.\u00a0<\/strong>autori delle musiche. Il libretto \u00e8 dei\u00a0<strong>Maniaci d\u2019amore<\/strong>. La regia e la coreografia sono di\u00a0<strong>Mattia Agatiello<\/strong>, che porta in scena la sua\u00a0<strong>Fattoria Vittadini<\/strong>\u00a0pluripremiata e celebre compagnia di danza con sede a Milano alla Fabbrica del Vapore. Le scene e i costumi sono di\u00a0<strong>Andrea Cammarosano<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Leonardo Persico\u00a0<\/strong>che coinvolgeranno i giovani partecipanti ai laboratori del progetto TOOLS da loro ideato e portato avanti a Milano con la Direzione Welfare e Salute del Comune e alcune aziende del settore tessile, per trasformare il proprio studio in un laboratorio sociale collaborativo. Gli interpreti sono di formazione ed esperienze musicali diverse \u2013 il soprano\u00a0<strong>Laura Ulloa<\/strong>\u00a0(allieva della Bottega nel 2021), il noto vocalist\u00a0<strong>David Blank<\/strong>\u00a0e la performer\u00a0<strong>M\u00a5SS KETA\u00a0<\/strong>come voce narrante \u2013 e rappresentano una fusione pensata per parlare al pubblico di ogni generazione, confermando la forza innovativa e rivoluzionaria della poetica donizettiana. L\u2019orario d\u2019ingresso \u00e8 previsto dalle ore 20, l\u2019inizio della performance dalle ore 20.30.<\/p>\n<p>Quindi saranno tre i titoli che andranno in scena al Teatro Donizetti, due legati dal comune debutto a Napoli,\u00a0<strong><em>Il diluvio universale\u00a0<\/em><\/strong>(1830) e\u00a0<strong><em>Alfredo il Grande<\/em><\/strong>(1823), il terzo\u00a0<strong><em>Il piccolo compositore di musica<\/em><\/strong>\u00a0\u00e8 invece un lavoro di Giovanni Simone Mayr, prima tappa di un progetto pluriennale pensato per la Bottega Donizetti.<\/p>\n<p><strong><em>Il diluvio universale<\/em><\/strong><br \/>\nL\u2019arte contemporanea irrompe nell\u2019opera nell\u2019anno di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura. Cornice dell\u2019esperimento che unisce per la prima volta la Fondazione Teatro Donizetti con la GAMeC di Bergamo \u00e8\u00a0<strong><em>Il diluvio universale<\/em><\/strong>\u00a0(1830) di Donizetti, un\u2019opera di soggetto sacro composta nel 1830 per il Real Teatro di San Carlo di Napoli; al centro del libretto di Domenico Gilardoni, le vicende bibliche si mescolano con quelle dei sentimenti personali dei protagonisti e il cataclisma finale diventa lo spunto per un\u2019articolata riflessione su uno dei temi oggi pi\u00f9 attuali: la sostenibilit\u00e0 dell\u2019impronta umana sul pianeta terra, in linea con il tema \u201cLa citt\u00e0 natura\u201d del progetto della Capitale.<br \/>\nSul podio\u00a0<strong>Riccardo Frizza<\/strong>, mentre progetto, regia, regia in presa diretta e costumi sono di\u00a0<strong>MASBEDO\u00a0<\/strong>con la drammaturgia visiva di\u00a0<strong>Mariano Furlani<\/strong>\u00a0e le scene di\u00a0<strong>2050+<\/strong>. Duo artistico formato nel 1999 da Nicol\u00f2 Massazza e Iacopo Bedogni,\u00a0<strong>MASBEDO<\/strong>\u00a0\u00e8 celebre per la creazione di video che diventano parte integrante di performance e installazioni, con selezionatissime collaborazioni di grande successo nella vita musicale. In Italia sono riconosciuti tra i pi\u00f9 importanti video artisti e innovatori nel campo dell\u2019arte contemporanea e le loro opere d\u2019arte sono state acquisite da musei e fondazioni private. La vicenda vede protagonista No\u00e8 e la sua famiglia in un intreccio di vicende sentimentali, rivalit\u00e0 e gelosie che si conclude con una pagina sinfonica caratteristica che rappresenta il diluvio. Il linguaggio multidisciplinare di Masbedo \u00e8 sembrato quindi adatto a valorizzare la complessa rete di metafore e simboli che sostanzia questa rara e preziosa \u00abazione tragico-sacra\u00bb la cui edizione (per la versione Napoli 1830 che si vedr\u00e0 in scena) \u00e8 a cura di\u00a0<strong>Edoardo Cavalli<\/strong>, studioso della sezione scientifica della Fondazione Teatro Donizetti. \u00abSordi e ciechi ai moniti di No\u00e8, primo tra i profeti non ascoltati \u2013 sottolineano Masbedo e Mariano Furlani \u2013 i cortigiani e Cadmo mangiano, vivono e danzano sulla propria morte, forse consapevoli del proprio destino ma non disposti, parole loro, a rinunciare al loro stile di vita. Il costante rifiuto della propria mortalit\u00e0, l\u2019assenza totale di empatia anche con la parabola umana di Sela, moglie di Cadmo convertita alla religione di No\u00e8, fa s\u00ec che sulla scena il voyeurismo prenda il posto della compassione. Il diluvio preannunciato arriver\u00e0 improvviso e musicalmente sorprendente, la morte, la disperazione saranno il primo e l\u2019ultimo dato di realt\u00e0 per la corte di Cadmo. La salvezza solo per No\u00e8 e la sua famiglia, anch\u2019essi per\u00f2 attoniti spettatori della fine del mondo\u00bb. Protagonisti vocali di questa nuova produzione che ha Enel come\u00a0<em>Presenting partner\u00a0<\/em>sono\u00a0<strong>Nahuel Di Pierro<\/strong>\u00a0(No\u00e8),\u00a0<strong>Enea Scala<\/strong>\u00a0(Cadmo) e\u00a0<strong>Giuliana Gianfaldoni<\/strong>\u00a0(Sela),\u00a0<strong>Nicol\u00f2 Donini<\/strong>\u00a0(Jafet) e gli allievi della Bottega Donizetti 2023. I movimenti scenici di\u00a0<strong>Sabino Civilleri<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Manuela Lo Sicco<\/strong>; le luci sono di\u00a0<strong>Fiammetta Baldiserri<\/strong>.<br \/>\nSi ringraziano Fondazione In Between Art Film e Motta&amp;Partners per il sostegno alla produzione dei video di MASBEDO.<br \/>\n<em>Presenting partner<\/em>\u00a0Enel<\/p>\n<p><strong><em>Alfredo il Grande<\/em><\/strong><br \/>\nPer il ciclo #donizetti200, con il quale il festival propone ogni anno un titolo di Donizetti che compie i due secoli, sar\u00e0 la volta del dramma eroico\u00a0<strong><em>Alfredo il Grande\u00a0<\/em><\/strong>(Teatro Donizetti, 19 e 24 novembre) con una nuova edizione controllata sulle fonti dell\u2019opera, curata sempre da\u00a0<strong>Edoardo Cavalli\u00a0<\/strong>riferendosi alla tematica della Capitale Italiana della Cultura 2023 \u201cLa citt\u00e0 dei tesori nascosti\u201d. Il titolo fa parte di quel gruppo di opere nelle quali Donizetti sperimenta e affina i propri mezzi compositivi misurandoli su vari generi operistici; tra gli elementi caratteristici, la presenza imponente di una banda in palcoscenico, testimone delle finalit\u00e0 encomiastiche della partitura.\u00a0<em>Alfredo\u00a0<\/em>segue a meno di un anno l\u2019andata in scena di\u00a0<em>Chiara e Serafina<\/em>, ma si orienta su un soggetto di carattere storico cio\u00e8 le vicende dell\u2019omonimo sovrano medievale inglese \u2013 venerato come santo dai cattolici e dagli anglicani \u2013 la cui rilevanza si deve all\u2019ampia cultura, all\u2019incoraggiamento dell\u2019istruzione e della legislazione, oltre che a un ruolo positivo svolto in ogni ambito della vita civile e religiosa. Il libretto \u00e8 di Andrea Leone Tottola, gi\u00e0 \u201cpoeta teatrale\u201d di Rossini (anche per\u00a0<em>Mos\u00e9 in Egitto<\/em>\u00a0che \u00e8 a sua volta il riferimento pi\u00f9 vicino a\u00a0<em>Il diluvio universale<\/em>).\u00a0<em>Alfredo il Grande<\/em>\u00a0verr\u00e0 presentato in forma semiscenica, con la regia affidata a\u00a0<strong>Stefano Simone Pintor<\/strong>; la direzione \u00e8 affidata al bergamasco\u00a0<strong>Corrado Rovaris<\/strong>, musicista ricorrente nella programmazione del festival. Le scene sono di\u00a0<strong>Gregorio Zurla<\/strong>, i costumi di\u00a0<strong>Giada Masi<\/strong>, le luci sempre di\u00a0<strong>Fiammetta Baldiserri<\/strong>, il video design di\u00a0<strong>Virginio Levrio<\/strong>. Nei ruoli principali\u00a0<strong>Antonino Siragusa<\/strong>\u00a0(Alfredo) e\u00a0<strong>Gilda Fiume<\/strong>\u00a0(Amalia),\u00a0<strong>Valeria Girardello<\/strong>\u00a0(Enrichetta),\u00a0<strong>Lodovico Filippo Ravizza<\/strong>\u00a0(Eduardo),\u00a0<strong>Adolfo Corrado<\/strong>\u00a0(Atkins) e\u00a0<strong>Andres Agudelo<\/strong>\u00a0(Rivers).<\/p>\n<p><strong><em>Il piccolo compositore di musica<\/em><\/strong><br \/>\nTerzo titolo al Teatro Donizetti per una sola serata (2 dicembre)\u00a0<strong><em>Il piccolo compositore di musica<\/em><\/strong>\u00a0di Giovanni Simone Mayr, prima tappa di un progetto pluriennale curato da\u00a0<strong>Francesco Micheli<\/strong>\u00a0con gli allievi della\u00a0<strong>Bottega Donizetti<\/strong>\u00a0e quelli del\u00a0<strong>Politecnico delle Arti \u201cG. Donizetti \u2013 G. Carrara\u201d<\/strong>; sul podio\u00a0<strong>Alberto Zanardi<\/strong>; il lighting designer \u00e8\u00a0<strong>Alessandro Andreoli<\/strong>. L\u2019opera, sul cui recupero della partitura ha lavorato Candida Mantica della sezione scientifica del festival, and\u00f2 in scena il 13 settembre 1811 come saggio finale delle Lezioni Caritatevoli. Nello spirito della farsa originale, Micheli insieme a Giorgio Pesenti, sta approntando una versione appositamente progettata per il festival, finalizzata a mettere in luce i talenti di oggi, prima tappa di un\u00a0<em>work-in-progress<\/em>\u00a0che si svilupper\u00e0 nel tempo. Come per altre simili occasioni Mayr, adottando un modello formale settecentesco, mette in scena gli stessi allievi delle Lezioni Caritatevoli che interpretano s\u00e9 medesimi alle prese con l\u2019allestimento del saggio finale. Donizetti \u00e8 il protagonista, presentato ironicamente come un giovane aspirante compositore convinto del proprio talento (celebri i versi: \u201cVasta ho la mente, rapido l\u2019ingegno | pronta la fantasia, e nel comporre | un fulmine son io\u201d). Nonostante il tono comico, appare chiaro l\u2019intento promozionale di Mayr, che crede realmente nelle capacit\u00e0 del suo giovane allievo. Donizetti \u00e8 affiancato da quattro compagni nei panni di loro stessi: Antonio Dolci, Giuseppe Manghenoni, Giuseppe Pontiroli e Antonio Tavecchi. Musicalmente l\u2019opera alterna sezioni originali e brani preesistenti che sono oggetto di studio dei ragazzi in scena. Questo progetto rientra nella tematica della Capitale \u201cLa cultura come cura\u201d. Con questa produzione si apre un nuovo progetto di collaborazione con il neonato Politecnico delle Arti costituito a Bergamo dal Conservatorio \u201cGaetano Donizetti\u201d e dall\u2019Accademia di Belle Arti \u201cGiacomo Carrara\u201d.<\/p>\n<p><strong><em>Lucie de Lammermoor<\/em><\/strong><br \/>\nAl Teatro Sociale (18 e 26 novembre, 1\u00b0 dicembre) sar\u00e0 messa in scena invece\u00a0<strong><em>Lucie de Lammermoor<\/em><\/strong>\u00a0versione francese del celebre capolavoro, preparata per il Th\u00e9\u00e2tre de la Renaissance di Parigi dove debutt\u00f2 trionfalmente nel 1839; l\u2019opera resta in repertorio in Francia per tutto il XIX secolo, diventando un caposaldo della cultura nazionale come dimostra il capitolo di\u00a0<em>Madame Bovary<\/em>\u00a0che Flaubert ambienta al teatro di Rouen durante una recita, appunto, di\u00a0<em>Lucie<\/em>. Per questa versione francese di\u00a0<em>Lucia di\u00a0<\/em>Lammermoor, Donizetti intervenne sulla partitura preesistente modificando i recitativi, escludendo il personaggio secondario di Alisa, eliminando l\u2019aria di Raimondo \u00abAh! Cedi, cedi, o pi\u00f9 sciagure\u00bb nel secondo atto nonch\u00e9 i suoi interventi nella cavatina di Enrico \u00abCruda, funesta smania\u00bb nel primo atto, e posticipando una scena. Sostitu\u00ec inoltre la cavatina di Lucia, \u00abRegnava nel silenzio\u00bb, con \u00abQue n\u2019avons nous desailes\u00bb, una traduzione di \u00abPerch\u00e9 non ho del vento\u00bb, dalla sua\u00a0<em>Rosmonda d\u2019Inghilterra\u00a0<\/em>(1834). La stesura del libretto di\u00a0<em>Lucie\u00a0<\/em>fu affidata ad Alphonse Royer e Gustave Va\u00ebz, che solo in pochi passaggi si discostarono da una traduzione letterale del testo italiano di Cammarano, presumibilmente con l\u2019intento di renderlo pi\u00f9 adatto alle scene francesi. L\u2019opera sar\u00e0 messa in scena da\u00a0<strong>Jacopo Spirei<\/strong>, gi\u00e0 allievo e assistente del compianto Graham Vick e oggi uno dei registi d\u2019opera italiani pi\u00f9 richiesti, che sottolineer\u00e0 gli aspetti pi\u00f9 crudi della vicenda messi in luce anche dalle scelte donizettiane nella trasposizione parigina; sul podio il giovane\u00a0<strong>Pierre Dumoussaud<\/strong>\u00a0al suo debutto italiano, dopo vari successi e incisioni discografiche dedicate soprattutto al repertorio romantico francese. Le scene sono di\u00a0<strong>Mauro Tinti<\/strong>, i costumi di\u00a0<strong>Agnese Rabatti<\/strong>\u00a0e le luci di\u00a0<strong>Giuseppe Di Iorio<\/strong>.\u00a0<strong>Caterina Sala<\/strong>\u00a0(Adina accolta trionfalmente nell\u2019<em>Elisir d\u2019amore<\/em>\u00a0del 2021) sar\u00e0 impegnata come Lucie, mentre\u00a0<strong>Patrick Kabongo<\/strong>\u00a0sar\u00e0 Edgard e\u00a0<strong>Vito Priante\u00a0<\/strong>Henri,\u00a0<strong>David Astorga<\/strong>\u00a0invece sar\u00e0 Gilbert (personaggio \u201cnuovo\u201d, fondamentale in questa versione francese dell\u2019opera). Lo spettacolo \u00e8 coprodotto con il\u00a0<strong>Teatro Comunale di Bologna<\/strong>. Il capolavoro donizettiano si lega al concept della Capitale Italiana della Cultura \u201cCitt\u00e0 illuminata\u201d prendendo come riferimento il legame etimologico Luce-Lucia e il culto di Santa Lucia, molto forte a Bergamo.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurazione con\u00a0LU OpeRave\u00a0novit\u00e0 di musica elettronica quindi\u00a0Il diluvio universale,\u00a0Alfredo il Grande,\u00a0Lucie de Lammermoor\u00a0di Donizetti e\u00a0Il piccolo compositore di musica\u00a0di Mayr Nelle locandine brillano i nomi di\u00a0Giuliana Gianfaldoni, Caterina Sala, Nahuel Di Pierro, Enea Scala e Antonino Siragusa Sul podio,\u00a0oltre al direttore musicale Riccardo Frizza,\u00a0ritorna Corrado Rovaris, debutta Pierre Dumoussaud esperto del repertorio francese Le regie sono di MASBEDO, Stefano Simone Pintor e Jacopo Spirei Il direttore artistico Francesco Micheli impegnato con gli allievi della Bottega Donizetti e del Politecnico delle Arti di Bergamo nell\u2019adattamento e messa in scena della farsa di Mayr Opere, laboratori per le famiglie, spettacoli per le scuole, incontri, presentazioni, film e anche una caccia al tesoro:\u00a0sono ben 55 gli appuntamenti che formano il calendario della nona edizione del festival Donizetti Opera, il pi\u00f9 ricco di sempre, organizzato dalla Fondazione Teatro Donizetti presieduta da\u00a0Giorgio Berta\u00a0con la direzione generale di\u00a0Massimo Boffelli, la direzione artistica di\u00a0Francesco Micheli\u00a0e quella musicale di\u00a0Riccardo Frizza, che si\u00a0svolger\u00e0\u00a0a\u00a0Bergamo \u201cCitt\u00e0 di Gaetano Donizetti\u201d dal 16 novembre al 3 dicembre 2023, anno di Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura. Gi\u00e0 da sabato 11 novembre ogni giorno sar\u00e0 \u201cfesta\u201d con uno o pi\u00f9 appuntamenti legati ai titoli operistici e ai diversi temi di riflessione individuati. In programma, com\u2019\u00e8 noto, cinque nuovi allestimenti legati alle aree tematiche della Capitale della Cultura, segno di uno sforzo produttivo che cresce di anno in anno. Peculiarit\u00e0 di un festival \u00e8 quella di proporre spettacoli che offrano uno sguardo nuovo e differente rispetto alle stagioni tradizionali e il Donizetti Opera 2023 prosegue su questa strada tracciata sin dal primo anno: ogni weekend festivaliero infatti si aprir\u00e0 il gioved\u00ec con\u00a0LU OpeRave\u00a0(16, 23 e 30 novembre), nuova creazione ispirata alla pi\u00f9 celebre delle opere donizettiane, firmata dal regista e coreografo Mattia Agatiello con la direzione creativa di Stefano Libertini Protopapa che debutter\u00e0 al Balzer Globe (un luogo non teatrale ma aperto alla condivisione) lanciando uno sguardo verso la contemporaneit\u00e0 e l\u2019innovazione. Al Teatro Donizetti andranno in scena due rarissimi titoli di Gaetano Donizetti \u2013\u00a0Il diluvio universale\u00a0(17 e 25 novembre e il 3 dicembre) diretto da Riccardo Frizza con l\u2019allestimento firmato da MASBEDO, Mariano Furlani e 2050+, e\u00a0Alfredo il Grande\u00a0(19 e il 24 novembre) diretto da Corrado Rovaris e la regia di Stefano Simone Pintor \u2013 quindi la farsa di Giovanni Simone Mayr\u00a0Il piccolo compositore di musica\u00a0(2 dicembre) in prima moderna in una versione rielaborata da Francesco Micheli con Giorgio Pesenti e la direzione di Alberto Zanardi. Al Teatro Sociale si rappresenter\u00e0\u00a0Lucie de Lammermoor\u00a0(18 e 26 novembre e 1 dicembre) rara versione dell\u2019autore stesso, preparata per le scene parigine; sul podio Pierre Dumoussaud, regia di Jacopo Spirei. Le opere al Teatro Donizetti saranno precedute dai Pre-opera che, durante l\u2019ora che precede gli spettacoli, animeranno il Sentierone offrendo ai passati e al pubblico in ingresso un\u2019anticipazione dello spettacolo in scena. A contribuire all\u2019atmosfera festivaliera del weekend di concerti\u00a0Casa e Bottega: domenica 19 e 26 novembre, alle ore 11.00, la Casa natale di Donizetti ospiter\u00e0 infatti i concerti degli allievi della Bottega Donizetti accompagnati al pianoforte da<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":25415,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[],"post_folder":[],"class_list":["post-25414","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25414"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25414\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25415"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25414"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/post_folder?post=25414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}