{"id":20437,"date":"2023-03-02T09:03:33","date_gmt":"2023-03-02T08:03:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=20437"},"modified":"2023-02-27T14:17:51","modified_gmt":"2023-02-27T13:17:51","slug":"alessandro-albertin-per-appuntamento-con-la-storia-con-lo-spettacolo-perlasca-il-coraggio-di-dire-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/alessandro-albertin-per-appuntamento-con-la-storia-con-lo-spettacolo-perlasca-il-coraggio-di-dire-no\/","title":{"rendered":"Alessandro Albertin per Appuntamento con la Storia con lo spettacolo &#8220;Perlasca. Il coraggio di dire no&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Prosegue al Teatro Sociale Appuntamento con la Storia, la sezione della Stagione della Stagione dei Teatri della Fondazione Teatro Donizetti dedicata a importanti figure che hanno segnato e cambiato le vicende storiche del Novecento: in concomitanza con la Giornata dei Giusti, luned\u00ec 6 marzo (ore 20.30), con repliche marted\u00ec 7 e mercoled\u00ec 8 alle ore 10.30, va in scena <strong><em>Perlasca. Il coraggio di dire no<\/em><\/strong>, spettacolo scritto e interpretato da <strong>Alessandro Albertin<\/strong> che racconta la vicenda di Giorgio Perlasca, che nel 1944, grazie al suo grande coraggio, salv\u00f2 oltre 5.000 ebrei dalla deportazione e dalla morte. \u00a0Regia di Michela Ottolini. \u00a0Disegno luci di Emanuele Lepore. Produzione Teatro de Gli Incamminati in collaborazione con Overlord Teatro e col patrocinio della Fondazione Giorgio Perlasca. Durata 1 ora e 30 minuti senza intervallo. Prezzi biglietti: posto unico intero 19 euro, ridotto 15 euro.<\/p>\n<p><u>Al termine di ogni rappresentazione \u00e8 previsto un i<\/u><u>ncontro con lo stesso Alessandro Albertin, organizzato in collaborazione con ISREC Bergamo, Istituto bergamasco per la Storia delle Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 Contemporanea. Modera Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi.<\/u><\/p>\n<p>Lo spettacolo di Alessandro Albertin \u00e8 \u00abUn racconto affascinante, travolgente e commovente della storia di Giorgio Perlasca. Un giusto tra le Nazioni. Un uomo semplice e normale che, nella Budapest del 1944, si mette al servizio dell\u2019Ambasciata di Spagna. Affronta la morte ogni giorno, si trova faccia a faccia con Adolf Eichmann, si spaccia per Console spagnolo, solo e unicamente perch\u00e9 sceglie di salvare la vita a molte persone. Alla fine, saranno 5.200. Ebrei, ma non solo. Vive nell\u2019ombra per pi\u00f9 di 40 anni, non raccontando la sua storia a nessuno, nemmeno ai familiari\u00bb, racconta lo stesso autore e interprete.<\/p>\n<p>\u00abNel 1988 viene rintracciato da una coppia di ebrei ungheresi che gli devono la vita\u2026 Quando i giornalisti gli chiesero le motivazioni delle sue azioni, lui rispose: Lei cosa avrebbe fatto al mio posto? Davanti a qualcosa di terribile si pu\u00f2 reagire in due modi: commentare la cosa, oppure occuparsi della cosa. La prima soluzione \u00e8 quella pi\u00f9 comoda e ci conduce inesorabilmente al tasto mi piace di Facebook. La seconda soluzione \u00e8 quella pi\u00f9 scomoda, richiede coraggio ed eroismo. E umilt\u00e0. A commentare siamo capaci tutti. Per occuparsi di un problema e risolverlo, serve la volont\u00e0 di farlo. Questa \u00e8 la grande lezione che ci ha lasciato Giorgio Perlasca\u00bb, prosegue Alessandro Albertin.<\/p>\n<p>\u00abE da qui siamo partiti per raccontare al meglio questa storia meravigliosa. Lo facciamo con uno spettacolo semplice, senza fronzoli. Affidandoci alla straordinariet\u00e0 degli eventi e ad un\u2019interpretazione che mescola tecnica ed emotivit\u00e0, accompagnandoci per mano alla scoperta di un capitolo della nostra storia che \u00e8 necessario conoscere. In quanto italiani. In quanto uomini\u00bb, conclude.<\/p>\n<p>Diplomato alla Scuola d\u2019Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 1999, Alessandro Albertin ha lavorato con nomi importanti del teatro italiano: Virginio Gazzolo, Egisto Marcucci, Gianrico Tedeschi, Andr\u00e9e Ruth Shammah, Gigi Proietti, Alessandro Gassman, Franco Branciaroli, Ugo Pagliai, Paola Gassman, Damiano Michieletto, Giuseppe Emiliani.\u00a0 \u00c8 autore dei testi teatrali che l\u2019Associazione Spazio Mio Teatro ha in repertorio: <em>Lo Sbarco in Normandia, i segreti di una vittoria<\/em>, <em>Marco Pantani, il campione fuori norma<\/em>, oltre a <em>Perlasca. Il coraggio di dire no<\/em>.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>BIGLIETTERIA FONDAZIONE TEATRO DONIZETTI<br \/>\n<\/strong>Presso <strong>Teatro Donizetti<br \/>\n<\/strong>Piazza Cavour, 15 &#8211; Bergamo<br \/>\nTel. 035.4160 601\/602\/603<br \/>\nDa marted\u00ec a sabato dalle 13.00 alle 20.00 (festivi esclusi)<\/p>\n<p>Presso <strong>Teatro Sociale<br \/>\n<\/strong>Via Colleoni, 4 \u2013 Bergamo<br \/>\nTel. 035.216660<br \/>\nApertura al pubblico solo nei giorni di spettacolo un\u2019ora e mezza prima dell\u2019inizio<\/p>\n<hr \/>\n<p>In occasione degli spettacoli ospitati al Teatro Sociale, Fondazione Teatro Donizetti e ATB offrono agli abbonati di Appuntamento con la Storia un servizio di trasporto con una navetta in partenza alle ore 20.00 da via Camozzi con ritorno da Citt\u00e0 Alta (Colle Aperto) dopo la fine della rappresentazione. Il servizio \u00e8 prenotabile direttamente presso la Biglietteria del Teatro Donizetti, che consegner\u00e0 un tesserino da esibire al personale del Teatro prima di salire sull\u2019autobus. Il servizio ha un costo di 3 euro per tutta la Stagione. Gli spettatori non abbonati e gli abbonati che preferiscono usufruire dei mezzi pubblici avranno accesso gratuito ai mezzi urbani ATB da e per Citt\u00e0 Alta (funicolare compresa), presentando il biglietto di ingresso allo spettacolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue al Teatro Sociale Appuntamento con la Storia, la sezione della Stagione della Stagione dei Teatri della Fondazione Teatro Donizetti dedicata a importanti figure che hanno segnato e cambiato le vicende storiche del Novecento: in concomitanza con la Giornata dei Giusti, luned\u00ec 6 marzo (ore 20.30), con repliche marted\u00ec 7 e mercoled\u00ec 8 alle ore 10.30, va in scena Perlasca. Il coraggio di dire no, spettacolo scritto e interpretato da Alessandro Albertin che racconta la vicenda di Giorgio Perlasca, che nel 1944, grazie al suo grande coraggio, salv\u00f2 oltre 5.000 ebrei dalla deportazione e dalla morte. \u00a0Regia di Michela Ottolini. \u00a0Disegno luci di Emanuele Lepore. Produzione Teatro de Gli Incamminati in collaborazione con Overlord Teatro e col patrocinio della Fondazione Giorgio Perlasca. Durata 1 ora e 30 minuti senza intervallo. Prezzi biglietti: posto unico intero 19 euro, ridotto 15 euro. Al termine di ogni rappresentazione \u00e8 previsto un incontro con lo stesso Alessandro Albertin, organizzato in collaborazione con ISREC Bergamo, Istituto bergamasco per la Storia delle Resistenza e dell\u2019Et\u00e0 Contemporanea. Modera Maria Grazia Panigada, Direttrice Artistica della Stagione di Prosa e Altri Percorsi. Lo spettacolo di Alessandro Albertin \u00e8 \u00abUn racconto affascinante, travolgente e commovente della storia di Giorgio Perlasca. Un giusto tra le Nazioni. Un uomo semplice e normale che, nella Budapest del 1944, si mette al servizio dell\u2019Ambasciata di Spagna. Affronta la morte ogni giorno, si trova faccia a faccia con Adolf Eichmann, si spaccia per Console spagnolo, solo e unicamente perch\u00e9 sceglie di salvare la vita a molte persone. Alla fine, saranno 5.200. Ebrei, ma non solo. Vive nell\u2019ombra per pi\u00f9 di 40 anni, non raccontando la sua storia a nessuno, nemmeno ai familiari\u00bb, racconta lo stesso autore e interprete. \u00abNel 1988 viene rintracciato da una coppia di ebrei ungheresi che gli devono la vita\u2026 Quando i giornalisti gli chiesero le motivazioni delle sue azioni, lui rispose: Lei cosa avrebbe fatto al mio posto? Davanti a qualcosa di terribile si pu\u00f2 reagire in due modi: commentare la cosa, oppure occuparsi della cosa. La prima soluzione \u00e8 quella pi\u00f9 comoda e ci conduce inesorabilmente al tasto mi piace di Facebook. La seconda soluzione \u00e8 quella pi\u00f9 scomoda, richiede coraggio ed eroismo. E umilt\u00e0. A commentare siamo capaci tutti. Per occuparsi di un problema e risolverlo, serve la volont\u00e0 di farlo. Questa \u00e8 la grande lezione che ci ha lasciato Giorgio Perlasca\u00bb, prosegue Alessandro Albertin. \u00abE da qui siamo partiti per raccontare al meglio questa storia meravigliosa. Lo facciamo con uno spettacolo semplice, senza fronzoli. Affidandoci alla straordinariet\u00e0 degli eventi e ad un\u2019interpretazione che mescola tecnica ed emotivit\u00e0, accompagnandoci per mano alla scoperta di un capitolo della nostra storia che \u00e8 necessario conoscere. In quanto italiani. In quanto uomini\u00bb, conclude. Diplomato alla Scuola d\u2019Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 1999, Alessandro Albertin ha lavorato con nomi importanti del teatro italiano: Virginio Gazzolo, Egisto Marcucci, Gianrico Tedeschi, Andr\u00e9e Ruth Shammah, Gigi Proietti, Alessandro Gassman, Franco Branciaroli, Ugo Pagliai, Paola Gassman, Damiano Michieletto, Giuseppe Emiliani.\u00a0 \u00c8 autore dei testi teatrali<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15673,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[],"post_folder":[],"class_list":["post-20437","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20437"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20437\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15673"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20437"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/post_folder?post=20437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}