{"id":20346,"date":"2023-02-23T09:31:28","date_gmt":"2023-02-23T08:31:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/?p=20346"},"modified":"2023-02-21T14:58:11","modified_gmt":"2023-02-21T13:58:11","slug":"dentro-una-storia-vera-se-volete-con-maria-ariis-e-giuliana-musso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatrodonizetti.it\/it\/dentro-una-storia-vera-se-volete-con-maria-ariis-e-giuliana-musso\/","title":{"rendered":"&#8220;Dentro. Una storia vera, se volete&#8221; con Maria Ariis e Giuliana Musso"},"content":{"rendered":"<p>La rassegna Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti prosegue gioved\u00ec 2 marzo (ore 20.30) al Teatro Sociale con uno spettacolo dal titolo <strong><em>DENTRO. Una storia vera, se volete<\/em><\/strong>, nel quale viene affrontata la delicata e dolorosa tematica degli abusi in ambito familiare. Ne saranno interpreti <strong>Maria Ariis<\/strong> e <strong>Giuliana Musso<\/strong>, quest\u2019ultima anche autrice della drammaturgia e regista dello spettacolo. Musiche originali di Giovanna Pezzetta<strong>. <\/strong>Consulenza musicale e arrangiamenti di Leo Virgili. Scene di Francesco Fassone. Produzione La Corte Ospitale. Coproduzione Operaestate Festival Veneto. Spettacolo ideato per La Biennale Teatro ATTO IV NASCONDI(NO). Durata 1 ora e 30 minuti senza intervallo. Prezzi biglietti: intero 19 euro, ridotto 15 euro.<\/p>\n<p>\u00abDENTRO \u00e8 la messa in scena del mio incontro con una donna e con la sua storia segreta\u00bb, racconta Giuliana Musso, una delle pi\u00f9 affermate protagoniste del teatro di narrazione contemporaneo, \u00abLa storia di una verit\u00e0 chiusa dentro ai corpi e che lotta per uscire allo scoperto. Un\u2019esperienza difficile da ascoltare. Una madre che scopre la peggiore delle verit\u00e0. Una figlia che odia la madre. Un padre innocente fino a prova contraria. E una platea di terapeuti, consulenti, educatori, medici, assistenti sociali, avvocati che non vogliono sapere la verit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIn tutte le vicende di abuso sui minori che io ho conosciuto per voce delle vittime nessun colpevole \u00e8 mai stato condannato. La violenza sessuale \u00e8 un segreto che permane tutta una vita dentro alle case, dentro agli studi dei medici, degli psicoterapeuti o degli avvocati, in quelle dimensioni private in cui le vittime possono restare confinate senza venire riconosciute. I fini compassionevoli del segreto quasi sempre si fondono con quelli vergognosi della censura e con quelli inconsci del tab\u00f9\u00bb, continua l\u2019attrice e regista, \u00abDa sempre, pur di salvare l\u2019ordine dei padri, costruiamo impalcature concettuali che fanno perdere consistenza alla realt\u00e0 dei traumi e alla voce dell\u2019esperienza. E se la nostra esperienza di violenza non pu\u00f2 essere riconosciuta allora viene minata alla radice la nostra dimensione ontologica, noi stessi forse smettiamo di esistere\u00bb.<\/p>\n<p><em>\u00abDENTRO <\/em>non \u00e8 teatro d\u2019indagine, \u00e8 l\u2019indagine stessa, quando \u00e8 ancora nella vita, la mia stessa vita. <em>DENTRO <\/em>non \u00e8 un lavoro sulla violenza ma sull\u2019occultamento della violenza. <em>DENTRO <\/em>\u00e8 un piccolo omaggio teatrale alla verit\u00e0 dei figli\u00bb, conclude Giuliana Musso.<\/p>\n<p>Giuliana Musso \u00e8 attrice, ricercatrice, autrice. Ha vinto il Premio della Critica 2005, Premio Cassino Off 2017 e Premio Hystrio 2017 per la drammaturgia. \u00a0\u00c8 tra le maggiori esponenti del teatro d\u2019indagine: un teatro che si colloca al confine con il giornalismo d\u2019inchiesta, tra l\u2019indagine e la poesia, la denuncia e la comicit\u00e0. Una poetica che caratterizza tutti i suoi lavori: una prima trilogia sui \u201cfondamentali\u201d della vita,\u00a0<em>Nati in casa<\/em>, <em>Sexmachine<\/em> e <em>Tanti Saluti<\/em>\u00a0<em>(nascita, sesso e morte)<\/em>, e poi un impegnativo viaggio nella distruttivit\u00e0 del sistema patriarcale con <em>La citt\u00e0 ha fondamenta sopra un misfatto<\/em> (ispirato a\u00a0Medea. Voci\u00a0di Christa Wolf), <em>La Fabbrica dei preti<\/em>\u00a0(sulla vita e la formazione nei seminari italiani prima del Concilio Vat. II) e\u00a0<em>Mio Eroe<\/em>\u00a0(la guerra contemporanea nelle voci di madri di militari caduti in Afghanistan). Nel 2019 debutta a Mittelfest il monologo <em>La scimmia<\/em>, testo originale ispirato al protagonista del racconto di Franz Kafka\u00a0<em>Una\u00a0relazione per un\u2019accademia<\/em>. I suoi testi sono stati pubblicati e tradotti in antologie, raccolte e riviste.<\/p>\n<p>Maria Ariis si \u00e8 formata come attrice presso la scuola \u201cPaolo Grassi\u201d di Milano e si \u00e8 perfezionata alla Guildhall School of Music and Drama di Londra. Ha lavorato per vari enti di produzione teatrale ed \u00e8 stata diretta da registi come Massimo Castri, Sergio Fantoni, Gigi Dall\u2019Aglio, Cristina Pezzoli, Andr\u00e9e Ruth Shammah. All\u2019attivit\u00e0 teatrale ha alternato collaborazioni in produzioni cinematografiche e trasmissioni radiofoniche e televisive soprattutto per la RAI.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>BIGLIETTERIA FONDAZIONE TEATRO DONIZETTI<br \/>\n<\/strong>Presso <strong>Teatro Donizetti<br \/>\n<\/strong>Piazza Cavour, 15 &#8211; Bergamo<br \/>\nTel. 035.4160 601\/602\/603<br \/>\nDa marted\u00ec a sabato dalle 13.00 alle 20.00 (festivi esclusi)<\/p>\n<p>Presso <strong>Teatro Sociale<br \/>\n<\/strong>Via Colleoni, 4 \u2013 Bergamo<br \/>\nTel. 035.216660<br \/>\nApertura al pubblico solo nei giorni di spettacolo un\u2019ora e mezza prima dell\u2019inizio.<\/p>\n<p>In occasione degli spettacoli ospitati al Teatro Sociale, Fondazione Teatro Donizetti e ATB offrono agli abbonati di Altri Percorsi un servizio di trasporto con una navetta in partenza alle ore 20.00 dal Teatro Donizetti (lato Sentierone) con ritorno da Citt\u00e0 Alta (Colle Aperto, dopo la fine della rappresentazione). Il servizio \u00e8 prenotabile direttamente presso la Biglietteria del Teatro Donizetti, che consegner\u00e0 un tesserino da esibire al personale del Teatro prima di salire sull\u2019autobus. Il servizio ha un costo di 5 euro per tutta la Stagione. Gli spettatori non abbonati e gli abbonati che preferiscono usufruire dei mezzi pubblici avranno accesso gratuito ai mezzi urbani ATB da e per Citt\u00e0 Alta (funicolare compresa), presentando il biglietto di ingresso allo spettacolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rassegna Altri Percorsi della Fondazione Teatro Donizetti prosegue gioved\u00ec 2 marzo (ore 20.30) al Teatro Sociale con uno spettacolo dal titolo DENTRO. Una storia vera, se volete, nel quale viene affrontata la delicata e dolorosa tematica degli abusi in ambito familiare. Ne saranno interpreti Maria Ariis e Giuliana Musso, quest\u2019ultima anche autrice della drammaturgia e regista dello spettacolo. Musiche originali di Giovanna Pezzetta. Consulenza musicale e arrangiamenti di Leo Virgili. Scene di Francesco Fassone. Produzione La Corte Ospitale. Coproduzione Operaestate Festival Veneto. Spettacolo ideato per La Biennale Teatro ATTO IV NASCONDI(NO). Durata 1 ora e 30 minuti senza intervallo. Prezzi biglietti: intero 19 euro, ridotto 15 euro. \u00abDENTRO \u00e8 la messa in scena del mio incontro con una donna e con la sua storia segreta\u00bb, racconta Giuliana Musso, una delle pi\u00f9 affermate protagoniste del teatro di narrazione contemporaneo, \u00abLa storia di una verit\u00e0 chiusa dentro ai corpi e che lotta per uscire allo scoperto. Un\u2019esperienza difficile da ascoltare. Una madre che scopre la peggiore delle verit\u00e0. Una figlia che odia la madre. Un padre innocente fino a prova contraria. E una platea di terapeuti, consulenti, educatori, medici, assistenti sociali, avvocati che non vogliono sapere la verit\u00e0\u00bb. \u00abIn tutte le vicende di abuso sui minori che io ho conosciuto per voce delle vittime nessun colpevole \u00e8 mai stato condannato. La violenza sessuale \u00e8 un segreto che permane tutta una vita dentro alle case, dentro agli studi dei medici, degli psicoterapeuti o degli avvocati, in quelle dimensioni private in cui le vittime possono restare confinate senza venire riconosciute. I fini compassionevoli del segreto quasi sempre si fondono con quelli vergognosi della censura e con quelli inconsci del tab\u00f9\u00bb, continua l\u2019attrice e regista, \u00abDa sempre, pur di salvare l\u2019ordine dei padri, costruiamo impalcature concettuali che fanno perdere consistenza alla realt\u00e0 dei traumi e alla voce dell\u2019esperienza. E se la nostra esperienza di violenza non pu\u00f2 essere riconosciuta allora viene minata alla radice la nostra dimensione ontologica, noi stessi forse smettiamo di esistere\u00bb. \u00abDENTRO non \u00e8 teatro d\u2019indagine, \u00e8 l\u2019indagine stessa, quando \u00e8 ancora nella vita, la mia stessa vita. DENTRO non \u00e8 un lavoro sulla violenza ma sull\u2019occultamento della violenza. DENTRO \u00e8 un piccolo omaggio teatrale alla verit\u00e0 dei figli\u00bb, conclude Giuliana Musso. Giuliana Musso \u00e8 attrice, ricercatrice, autrice. Ha vinto il Premio della Critica 2005, Premio Cassino Off 2017 e Premio Hystrio 2017 per la drammaturgia. \u00a0\u00c8 tra le maggiori esponenti del teatro d\u2019indagine: un teatro che si colloca al confine con il giornalismo d\u2019inchiesta, tra l\u2019indagine e la poesia, la denuncia e la comicit\u00e0. Una poetica che caratterizza tutti i suoi lavori: una prima trilogia sui \u201cfondamentali\u201d della vita,\u00a0Nati in casa, Sexmachine e Tanti Saluti\u00a0(nascita, sesso e morte), e poi un impegnativo viaggio nella distruttivit\u00e0 del sistema patriarcale con La citt\u00e0 ha fondamenta sopra un misfatto (ispirato a\u00a0Medea. Voci\u00a0di Christa Wolf), La Fabbrica dei preti\u00a0(sulla vita e la formazione nei seminari italiani prima del Concilio Vat. 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